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L'Italia,la crisi e i vincoli europei: è possibile far ripartire il paese?

Conferenza e dibattito  con Toni Iero .

1 - il ridimensionamento strutturale del sistema economico italiano tra crisi e austerità;





2 - la natura della crisi italiana





3 - Krugman e la Teoria dell'Area Valutaria Ottimale





4 - Cdp come banca di ultima istanza?





5 - situazione della finanza pubblica.







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  • Marcello T.

    Mi è piaciuta molto la presentazione che ha fatto una disamina della situazione macroeconomica. Riguardo alla via d'uscita non sono dell'idea che il problema sia stare o no nell'euro. Credo che nemmeno i grandi esperti, io non lo sono, sarebbero capaci di ridurre il problema in questi termini. Il debito pubblico lo hanno fatto i nostri governi che si sono venduti il nostro futuro alla speculazione finanziaria, chiamiamoli anche investitori, coloro che lucrano sulla nostra debolezza e incapacità di avere una gestione sostenibile e virtuosa della cosa pubblica. Il debito pubblico dovrebbe a mio parere essere venduto solo agli italiani, che però dovrebbero poter agire da controllori. Il governo gestisce, ma gli italiani potrebbero, se non hanno fiducia, smettere di finanziare le sue spese. È un progetto a lungo termine, ma realizzato anche in minima parte in modo convincente, modificherebbe in modo radicale l'idea nefasta del 'tanto paga qualcun altro', intanto decidiamo liberamente noi.

    October 18, 2013

    • Marcello T.

      Le banche pubbliche non ci sono. A me sembra un pericoloso conflitto d'interessi quello di far finanziare alle banche il debito pubblico, salvo fargli avere liquidità dalla BCE a tassi più bassi di quelli di interesse sui titoli pubblici. Mi sembra anche inspiegabile, scusate l'ignoranza, fare tante questioni per gli aiuti di stato alle aziende, ma non considerare allo stesso modo le banche. Premesso che sono contrario a sprecate risorse in aziende mal gestite come Alitalia. Affidarsi agli investitori internazionali significa sottostare ai meccanismi del mercato, ovvero agli interessi dei grandi gruppi che gestiscono i fondi e alle banche d'affari. Mettiamoci il cuore in pace, il debito che lo Stato ha fatto dobbiamo imitarlo noi e purtroppo anche i nostri figli.

      October 19, 2013

    • Marcello T.

      Errore di battitura: onorarlo, non imitarlo. (Correttore)

      October 19, 2013

  • Roberto

    Scusate mi ripetete come si chiamava il relatore e chi ha scelto di invitarlo? Solo per capire.

    October 18, 2013

  • walter g.

    Ma qui ci sono un sacco di luminari magari anche con diverse lauree ma nessuno si è accorto che il tema era " E' POSSIBILE FAR RIPARTIRE IL PAESE ?" . Ritorno al mio nipotino almeno lui quando deve sviluppare un tema non si perde nel parco a divagare.
    Sembrate politici mascherati.

    October 18, 2013

  • walter g.

    Semplicemente non si nemmeno accennato al motivo per cui stiamo facendo sacrifici lacrime e sangue visto che l'analisi del luminare doveva perlomeno dirci che ci stanno prendendo per deficenti e che ci vogliono solo rubare quattrini ma questo per saperlo basta leggere i giornali.

    1 · October 17, 2013

    • Vincenzo G.

      secondo me ha risposto, ma forse mi sbaglio perchè lo sapevo già, ad ogni modo ha calcato il punto sul pagamento degli interessi sul debito, che non viene neanche intaccato.

      1 · October 18, 2013

  • Francesco S.

    ad integrazione quanto illustrato da Iero (che ringrazio per la disponibilità) mi permetto di pubblicare questa intervista a A.Bagnai DA LEGGERE TUTTA http://www.scenarieconomici.it/esclusiva-lintervista-in-forma-integrale-alleconomista-alberto-bagnai-euro-e-crisi/

    October 18, 2013

    • Francesco S.

      "Vorrei ricordare che quando siamo entrati nell’euro non hanno continuato a pagarci lo stipendio in lire, e così quando usciremo dall’euro non continueremo a pagare il mutuo in euro: crediti e debiti regolati dal diritto interno verranno convertiti simmetricamente, perché questa è la cosa più ovvia, razionale ed equa (e fra l’altro prevista dal Codice Civile italiano, come ricordo nel mio testo).

      Chi ricorda la forte rivalutazione subita dai mutui in ECU quando la lira uscì dallo SME nel 1992, trascura il fatto che l’ECU era, per l’Italia, una valuta estera, e quindi non era possibile applicare la Lex Monetae."

      October 18, 2013

  • Marcello T.

    Per precisare, vista la prospettiva avanzata dal FMI di fare un prelievo forzoso sui nostri conti bancari, si potrebbe almeno avere il corrispettivo in forma di btp non credibili sul mercato internazionale. Il governo sa che se non li comprano gli italiani non li può vendere a nessun'altro. Altro che minaccia di default, gli italiani avrebbero la possibilità di decidere dare o no credito al governo, dopo questa prima fase, in cui sono stati obbligati a pagare il loro debito. Sto parlando del valore di un terzo del debito attuale. Chiaro che dovrebbe essere vietato l'aumento dell'emissione di titoli superiore all'attuale sul mercato finanziario e internazionale. Se non danno fiducia gli 'azionisti di riferimento'.... C'è comunque da affrontare il problema della liquidità. I prelievi non possono riguardare capitali che sono utilizzati per attività economiche correnti. Mi rendo conto che può essere giudicato un progetto folle, ma siamo già alla dissennatezza ora. Bisogna cambiare.

    October 18, 2013

  • Roberto

    A me è piaciuto, il taglio era divulgativo non di approfondimento. Però penso che la vera questione sul movimento, anche in virtù delle elezioni europee è "Euro si o Euro no". Qui vanno fatte delle simulazioni, la minaccia più concreta, come potente contromisura da parte di BCE in caso di annuncio Italia per uscire sarebbe sicuramente lo stop all'acquisto dei titoli di stato e questo farebbe sicuramente declassare l'italia nel rating e quindi finiremmo subito preda della speculazione. A. Bagnai ha una piano per fare questo al meglio però anche lui sulle comunque possibili contromisure è molto cauto, al punto in cui dice intanto facciamo vedere che siamo pronti ad uscire e non ci stiamo a fare l'orchestrina sul Titanic e vediamo se le cose non cambiano, se non vengono a patti. Secondo me, se ne vedrebbero delle belle, soprattutto e i paesi del Sud-Europa si alleassero in questa strategia, ricordiamocelo, non è una partita solo Italiana.

    1 · October 17, 2013

  • Salvatore L.

    Per avere aspettative insoddisfatte bisognava averle, e io non ne avevo (ero di passaggio e mi sono fermato a curiosare).
    Però, visto che mi viene chiesto, rispondo allora che, si, ho sentito anche cose inesatte.
    Ad esempio, dire che una soluzione è l'eliminazione del fiscal compact dalla Costituzione è improprio. Intanto in Costituzione non c'è il "fiscal compact" ma l'obbligo di pareggio di bilancio (art. 81). Quest'obbligo è stato inserito in attuazione del fiscal compact, ma è cosa completamente diversa dal fiscal compact in quanto tale. Quindi, anche abrogandolo, ciò non avrebbe a che fare con l'eliminazione del fiscal compact in sè, che non sparirebbe, tecnicamente e giuridicamente, abrogando l'art. 81 Cost..
    Anche altre cose. poi, ho sentito, ma non mi ci addentro (il post è tiranno...).
    Detto ciò, ognuno è poi libero di farsi piacere i relatori che vuole o che ha...
    Qui mi fermo e non tornerò più sulla questione (ha già preso fin troppo del nostro tempo...).

    October 17, 2013

    • Roberto

      Precisazione giusta ma occorre condividere che vanno eliminati entrambi, in qualche misura.

      October 17, 2013

  • Francesco S.

    quello che secondo me probabilmente accadrà, è che tutto finirà per mano francese. oggi la francia non appare nel termine PIIGS ma non se la passa meglio di noi. la crisi colpisce pesantemente anche la seconda nazione per importanza in tutta la zona euro. ultimo baluardo prima della germania (perchè la finlandia conta solo per i suoi 5mln di abitanti). la popolazione transalpina è già insofferente, e questa insofferenza già oggi si manifesta con l'impennata di gradimento della lepen. che sarà anche estremista ma dice la verità ai francesi. si voterà li nel 2017 e quando poi diranno 'liberi tutti' anche noi li dovremo ringraziare.

    October 17, 2013

  • Salvatore L.

    ... simpatica chiacchierata e accattivante relatore ... ma l'analisi economica e finanziaria è un'altra cosa ... Walter ha ragione, ovviamente estremizzando, sia sul nipotino sia sugli amici al bar ...
    :-)

    October 17, 2013

    • Vincenzo G.

      Non riesco a capire se non sono state soddisfatte delle aspettative o altro, sono state date informazioni oggettive errate ? non sono stati affrontati i punti in oggetto ? non vedo l'ora di vedere una analisi economica finanziaria migliore da altro relatore, non starei a scomodare il nipote di Walter, magari ha da fare a scuola, ma se fosse libero anche lui va bene per illuminarci.

      October 17, 2013

  • walter g.

    A commentare dei grafici è capace anche il mio nipotino di 13 anni che prende i dati su internet. Il perché non si riesce a pagare un debito (facendo dei sacrifici LACRIME E SANGUE) per risparmiare gli interessi in modo da recuperare quegli 80 miliardi/anno non è stato nemmeno commentato. Parlare con gli amici al bar forse sarebbe stato più costruttivo.

    1 · October 17, 2013

    • Vincenzo G.

      complimenti per il nipotino :D

      Non che bar frequenti ma al mio informazioni così non ne girano, se mi dai l'indirizzo ci vengo a prendere un caffè ogni tanto.

      Beh per esempio,è venuto fuori che "il debito è un problema", non lo sarebbe se non si pagassero gli interessi, e quindi sì, va bene tenere sotto controllo il tasso di interesse, ma solo se poi intacchi il debito, e sulle ricette su come fare ognuno ha la sua.

      October 17, 2013

  • Vincenzo G.

    Molto utile, sempre più convinto che non esista la bacchetta magia, come alcuni pensano, ad esempio uscire dall'Euro, ma che qualsiasi decisione si prenda va poi governata e gestita. Come sempre tanti punti e poco tempo per approfondirne forse qualcuno, magari in futuro...

    October 17, 2013

  • Bruno B.

    L'economia e le ipotesi di soluzione della crisi sono e devono essere sempre più un argomento fondamentale.

    1 · October 17, 2013

  • alberto

    serata utile e interessante, relatore chiaro e disponibile al confronto.

    October 17, 2013

  • Marcello T.

    Ovviamente la volontà deve essere quella di far ripartire l'economia del paese, ma anche rinnovarlo.

    October 14, 2013

  • Francesco P.

    Se vi possono essere d'aiuto, su youtube, cercate Francesco Pisicoli e guardate i miei video esplicativi su tanti problemi economici e politici.

    October 13, 2013

  • Francesco P.

    Prima dell’ introduzione dell’ euro, l’ Italia era la “Germania d’ Europa” (grazie anche alle svalutazioni competitive della lira), con un forte surplus commerciale con l’ estero; gli amici tedeschi erano da questo punto di vista “scarsini”. Sim sala bim, con l’ euro arriva il boom dell’ export tedesco, mentre quello italiano crolla. Chi ci ha venduti? Iniziamo dal patto Andreatta-Van Miert per la distruzione dell'IRI; Prodi allievo di Andreatta mette a segno il patto; Andreatta senza alcuna legge Parlamentare, con una sua semplice lettera divorzia il Ministero del Tesoro dalla banca d'Italia rendendola autonoma, indipendente e proprietaria della stampante dei soldi. Dal 1971 l'Italia comincia ad indebitarsi fino alla svendita ed al tradimento di cessione di ogni Sovranità a favore di banchieri che hanno sui loro libri paga i nostri politici di ogni schieramento. Credo sia ora di modificare il sistema rivoluzionario o sarà troppo tardi.

    October 13, 2013

  • Elisabetta M.

    Sono sempre piu' convinta che occorre uscire dall'euro. Quindi coalizzare le forze politiche di altri stati messi in ginocchio dalla finanza speculativa per riconquistare la sovranita' nazionale che a nostra insaputa e' stata ceduta dai nostri governanti. Non sono affatto un'esperta, ma seguo con interesse da un po' di tempo i fatti economici e cio' che ho capito e' che non abbiamo altra alternativa che la ribellione a questo stato di cose, prima che cali l'interesse a mantenerci nell'euro da parte dei paesi che hanno in mano parte del nostro debito. Dopo sara' troppo tardi e saremo lasciati alla deriva, come la Grecia, e destinati alla dissoluzione totale della nostra economia. Un delitto commesso in primis dai nostri governanti di destra e sinistra!

    2 · October 13, 2013

  • walter g.

    Far ripartire il paese ? non è un problema difficile anzi oserei dire che è un problema addirittura “INFANTILE”. Il problema difficile da risolvere e come spiegare agli Italiani che a dirigere non deve essere il più “RICCO” ma il più “COMPETENTE” visto che gli italiani sono tutti impegnatissimi a sognare di fare soldi per conquistare potere. Gli italiani dovrebbero impegnarsi ad istruirsi e i media a fare il proprio lavoro non a lodare la nomenclatura.

    October 13, 2013

  • Renata A.

    Ottimo. Ci sarò.

    October 8, 2013

  • Renata A.

    Il mio livello di pessimismo è tale che mi è difficile lasciare qualsiasi commento che abbia un senso. Onestamente mi sento stanca di analisi ma questo non significa che manchi l'interesse verso i temi di cui sopra. Ci sarò seppure con un leggero affanno.

    October 2, 2013

  • Bruno B.

    In effetti i problemi economici nazionali sono sempre più nella testa delle persone, quindi spero che questo incontro che ho organizzato con Toni Iero possa aiutare noi ed i nostri Parlamentari a trovare e proporre soluzioni percorribili anche nel breve termine. Non dimentichiamo che cambiare le regole europee si può e che, i numeri scritti da Francesco sono drammaticamente sul tavolo di questi nostri politicanti che non sanno ridurre gli sprechi e privilegi, ma scambiano l'aumento dell'IVA con l'aumento dei carburanti dicendoci che hanno trovato i soldi.... sempre nelle nostre tasche. Roba da 44 Magnum.

    1 · September 27, 2013

  • Francesco P.

    Caro Andrea, non sei stato l'unico ad essere visto come un marziano nel parlare di cose che si antepongono ai problemi locali i quali non sono altro che le conseguenze dell'incosciente politica adottata favore solo ed esclusivamente dei banchieri. Oggi si parla di come trovare 1 miliardo per l'IVA, ma quando parleranno dei 55 miliardi annui per il Fiscal compact e dei restanti 80 miliardi del MES? Perdonatemi, ma ci stanno prendendo per i fondelli offendendo giornalmente la nostra intelligenza. Buon lavoro.

    1 · September 26, 2013

  • andrea o.

    Fin dalla partenza dei gruppi di lavoro del meetUp Movimento 5 Stelle di Bologna avevo cercato di far capire ai partecipanti che i problemi bolognesi andavano comunque affrontati senza perdere di vista ciò che in merito era già stato fatto in Europa ; ma mi hanno guardato come un marziano ! Avevo anche cercato di domandare come si muoveva il MoVimento 5 Stelle a livello europeo ai nostri parlamentari portavoce ma le domande comizio fatte dai soliti noti me lo avevano impedito ! FINALMENTE SI AFFRONTA l'argomento anche perchè Grillo Beppe non è contrario al progetto di Europa Unita ma a come lo si sta attualmente affrontando (ad esempio senza aver fatto prima un referendum per testare l'opinione dei cittadini sull'euro)! EVVIVA !

    2 · September 26, 2013

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