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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Ancora 9/11, ancora l'agghiacciante "sospetto"!

Ancora 9/11, ancora l'agghiacciante "sospetto"!

Marco G.
user 2367043
Trento, TN
Post #: 25
Vorrei invitarvi a visionare questo film documentario realizzato da un 20enne americano (sbalorditivo per la chiarezza e puntigliosità nell'analizzare i fatti dell'11 settembre):
http://www.arcoiris.t...­

Sul sito di www.arcoiris.tv trovate anche i video in formato Real Player e anche per connessioni a 56 kb. In inglese sottotitolato in italiano; chi lo vede non può non convincersi......!
Pregherei tutti, anche chi è critico su quanto sostiene questo video, di guardare con attenzione questo video e solo dopo averlo visto per intero fare le più severe critiche in proposito (onestà intellettuale).
Alessandro C.
Alexc1
Bologna, BO
Post #: 75
Ottimo lo scarico subito e lo visiono e lo faccio girare...grazie
A former member
Post #: 410
Grazie per la segnalazione e un grazie ad arcoiris che reputo una bella esperienza di Informazione vera e critica.
Marco G.
user 2367043
Trento, TN
Post #: 31
Se questo è il disastro che si sono dovuti inventare per avere l'alibi che gli permetteva di invadere l'Iraq, cosa mai dovranno ancora inventare per convincere l'opinione pubblica della necessità di una guerra all'Iran?
Durante la presentazione del libro "Le mille balle blu", Marco Travaglio ha detto, rispondendo ad una mia domanda che distoglieva dall'argomento nazionale di Berlusconi, che "l'Iran il nucleare ce l'ha veramente, non come nel caso delle armi di distruzione di massa di Saddam". Il problema è che, dopo che il mondo si è accorto di quali falsità è capace l'amministrazione Bush, quale consenso popolare può ancora sperare di suscitare gridando agli americani e al mondo "dobbiamo difenderci dalla minaccia iraniana!".
In realtà, l'America si è resa conto che il suo primato di superpotenza è messa a serio rischio dall'emergere di Paesi orientali come Cina e India (L'impero di Cindia come lo chiama Federico Rampini nel suo nuovo libro edito da Mondadori), e deve strategicamente intervenire nei paesi dai quali questo nuovo impero si rifornisce e si rifornirà sempre più di energia.
Alessandro C.
Alexc1
Bologna, BO
Post #: 85
Oggi è arrivata la notizia che degli avvocati hanno vinto la richiesta di visione dei filmani mai diffusi dalla casa bianca sull'attentato al Pentagono.
A former member
Post #: 7
Ieri sera al Telegiornale delle 23 hanno dato la notizia che gli USA hanno divulgato il filmato in cui si vedrebbe lo scontro dell'aereo sul Pentagono.
Il servizio, però, non lo faceva vedere...Se ho un attimo di tempo cerco su internet la notizia:spero che ci sia da qualche parte... Non ho avuto modo in mattinata di guardarci!
Marco G.
user 2367043
Trento, TN
Post #: 32
Ieri sera al Telegiornale delle 23 hanno dato la notizia che gli USA hanno divulgato il filmato in cui si vedrebbe lo scontro dell'aereo sul Pentagono.
Il servizio, però, non lo faceva vedere...Se ho un attimo di tempo cerco su internet la notizia:spero che ci sia da qualche parte... Non ho avuto modo in mattinata di guardarci!
Io il filmato l'ho visto, ma quella macchia bianca sfocata e parzialmente coperta da un ostacolo non dà assolutamente l'impressione o la certezza che sia un aereo. I filmati che dovrebbero far vedere (e che guarda caso si sono ben guardati dal farlo) sono quelli presi dalla telecamera del benzinaio e dall'albergo di fronte al pentagono (requisiti entrambi dall' FBI subito dopo l'impatto). Perchè quei filmati non vengono divulgati?......
Marco G.
user 2367043
Trento, TN
Post #: 33
Riporto un articolo tratto dal sito di www.disinformazione.it e pubblicato già 1 anno e 1/2 fa, ma non per questo non attuale.

"Lo avevamo già detto a suo tempo in queste pagine che l’Iran rientra nelle mire militari statunitensi, tentando anche di spiegarne le possibili motivazioni. Naturalmente le centrali nucleari e il pericolo atomico non c’entrano assolutamente nulla, come non c’entravano nulla le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein con l’invasione militare. Il motivo - se non crediamo alle coincidenze - è presto detto: tre stati dell’OPEC: Irak, Iran e Venezuela, intorno all’anno 2000 avevano iniziato a scambiare il petrolio non più in verdi dollaroni, ma bensì in euro.
Sembra una sciocchezza, vero? Ma questo è uno smacco per la stabilità economico-energetica dello Zio Tom incommensurabile. Forse non tutti sanno che il paese dell’American Dream, nonostante i film e telefilm che ci fanno vedere una realtà inesistente, sta passando un periodo non certo roseo dal punto di vista finanziario. Per intenderci, il debito estero è dell’ordine del cinque per cento del PIL e il dollaro e sopravalutato almeno del 40% (il capo economista della Morgan Stanley, Stephen Roach, da mesi mette tutti in guardia contro una possibile forte recessione) (3).
Non solo, gli Stati Uniti producono ogni giorno 7.177.000 barili di petrolio (4) e ne consumano però, sempre ogni giorno, 19.633.000 (5). Questi 12 milioni e passa di barili di petrolio che mancano all’appello, da qualche parte dovranno pure andarseli a prendere, o no?
La fortuna degli Stati Uniti d’America è che il petrolio dell’OPEC viene scambiato in dollari, il che significa che ogni paese del pianeta deve acquistare dollari per potersi rifornire dell’oro nero. Questa ovviamente è una manna dal cielo. Se un giorno però i paesi dell’OPEC decidessero di incamerare euri al posto di dollari, cosa accadrebbe all’economia americana? Qualcuno ipotizza un crollo paragonabile a quello del ’29!

Questo allora potrebbe spiegare il tentativo di colpo di Stato in Venezuela nel 2000, e l’attacco illegittimo e senza motivazioni apparenti all’Irak nel 2003. Alla lista manca adesso lo stato canaglia dell’Iran, e infatti in questi mesi, si è trasformato magicamente nel pericolo numero uno per la sicurezza mondiale a causa delle armi atomiche di distruzione di massa.
La serietà del progetto militare statunitense in Medio Oriente e il suo vero motivo è stato denunciato pubblicamente persino da Hans Blix. L’ex capo degli ispettori dell’ONU ha spiegato che siccome gli Stati Uniti non conoscono la localizzazione degli impianti si tratterebbe di un “intervento militare punitivo e non preventivo”. Perché punitivo, se non per far pagare l’affronto all’America?
In questa ottica, la guerra in Irak si può interpretare anche come una guerra all’euro, e cioè una guerra all’Europa intera: a noi. Sorge allora il sospetto che la banca centrale privata statunitense, la Federal Reserve, stia mantenendo appositamente il dollaro basso rispetto all’euro per evitare da una parte il collasso economico statunitense e dall’altra per non favorire l’euro come moneta di scambio per il petrolio: infatti un euro forte non è invitante ai paese aderenti all’OPEC!
Tornando al discorso dell’intervento armato in Iran, è bene precisare che sorgeranno alcuni problemucci di non poco conto per gli eventuali assalitori. Primo l’Iran è completamente diverso dall’Irak dal punto di vista geografico: la sua superficie è di oltre 1.600.000 chilometri quadrati, contro solamente 438.000, quindi è tre volte e mezzo più grande. Per non parlare dell’esercito: l’Iran possiede il nono esercito mondiale con 513.000 soldati regolari e 350.000 riservisti (6). E infine si devono tenere in considerazione anche i recentissimi scambi commerciali (contratto da 100miliardi di dollari in gas naturale per 25 anni) tra Cina e Iran, che fanno ipotizzare uno scambio militare (aiuti nella difesa: armi, esercito, ecc.) tra il gigante comunista e lo stato canaglia.

Per tanto uno scontro armato con l’Iran è indirettamente un conflitto economico con la Cina!
Questo ahimé avvalora l’ipotesi geostrategica secondo la quale il vero nemico americano sarebbe proprio il regno dell’ex Imperatore Giallo: d’altronde dopo il crollo dell’Unione Sovietica, chi poteva prendere il suo posto se non la Repubblica popolare cinese?
All’epoca maccartiana, i nemici avevano un colore ben per preciso: il rosso; adesso in piena epoca neocons, il nemico non ha colore, ma è tutto quello che va a minare gli interessi economici e/o energetici degli Stati Uniti d’America. La Cina è un grossissimo problema! La sua economia viaggia a ritmi da incubo, e il mondo è inondato da prodotti marchiati CE, che non è il marchio della Comunità Europea ma bensì l’acronimo di Chinese Exportation (leggere per credere!).
E’ per questo che Wall Street non dorme sogni tranquilli…

Cosa succederà quando un miliardo e mezzo di cinesi, vorranno anche loro una o due macchine per famiglia? Dove andranno a reperire il petrolio o il gas per un simile mostruoso fabbisogno?
Questo forse spiega la misteriosa apparizione della SARS, la cui ridicola mortalità - amplificata esageratamente dai media - ha avuto come risultato, essenzialmente il blocco dell’economia orientale per qualche mese; e l’attuale costruzione di basi militari americane in pieno Sud-Est asiatico (anche in quelle devastate dal maremoto! Sic.), cioè vicinissime alla Cina. Dal punto di vista socio-culturale invece, è già al lavoro il neocon magnate australiano dei media Rupert Murdoch, il quale ha già iniziato - grazie alla sua News Corporation - a sparare dentro le case dei cinesi soap-opere, reality show, giochi a premio, pop music e simboli della globalizzazione come Nike e McDonald's (7)...Un programma che noi conosciamo molto bene, vero?
Tutto questo fa pensare ad un ben piano strategico: economico di rallentamento, militare di contenimento, sociale e/o massmediatico di condizionamento…"
mariorossi.net
G.DAngelosante
Roma, RM
Post #: 68
INCHIESTA su Focus n 172
Titolo:
E VOI CI CREDETE?
Sottotitolo:
A 5 anni dall?11 settembre, un americano su 3 non crede che 19 arabi abbiano messo in ginocchio gli Usa. Ecco i dubbi più diffusi.

http://www.focus.it/I...­

Quetzalcoatl
user 2366632
Bologna, BO
Post #: 183
quando abbiamo fatto la prioezione nel cineforum del film di Mazzucco e dopo ci siamo collegati con lui via Skype io (Morena) gli ho fatto appunto questa domanda cioè: che cosa sa la gente di quello che è successo e se negli States passano i filmati e le notizie che noi abbiamo possibilità di sapere qui. Lui me ha risposto che solo alcune persone abituate a cercare su internet sono al corrente di queste cose, gli altri sanno solo quello che passa la tv (cioè niente).
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