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A former member
Post #: 452

STRALCI



Resoconto TXT: Seduta con trattazione Commissione speciale ....
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91. SEDUTA DI MERCOLEDÌ 4 LUGLIO 2012 (POMERIDIANA)



OGGETTO 2822
Richiesta di istituzione, proposta dal consigliere Favia, di una commissione speciale di ricerca e di studio, ai sensi dell'art. 61, comma 1, del Regolamento interno dell'Assemblea legislativa e dell'art. 40, comma 2, dello Statuto della Regione Emilia-Romagna sulle concessioni minerarie o ad esse assimilabili, relative alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché sulle loro eventuali correlazioni con le attività sismiche. (Discussione e ritiro)
..
FAVIA : ..
Tengo a precisare, ma basterebbe leggere la richiesta per rendersene conto, che questa non è una Commissione che vuole trovare le cause oscure del terremoto, ma semplicemente una Commissione che vuole poter mettere in condizione i consiglieri regionali di approfondire un tema specifico, quello della correlazione tra alcune tipologie di sfruttamento del sottosuolo e lo stato di alta sismicità del nostro territorio.
..
Noi abbiamo bisogno di informarci di più e meglio. Ci sono anche bufale che girano su Internet, che vanno smentite ufficialmente e altre questioni che, invece, sono da approfondire.
Non abbiamo chiara la situazione per tutti gli interventi sul sottosuolo. Pensiamo, per esempio, a tutto ciò che riguarda lo stoccaggio di Rivara. I comunicati della ERG sono stati, se li andiamo ad analizzare in ciò che è stato scritto, non dico ambigui, ma non hanno sicuramente escluso interventi. Hanno affermato di non aver trivellato, il che non significa, come invece altre testimonianze di cittadini ci raccontano, che non siano intervenuti, non so esattamente per quale motivo, in altri pozzi già esistenti. A me sono state inviate diverse foto e prove oggettive.
..
Premetto, presidente, che la Commissione d'inchiesta consisterebbe - questo nome suona altisonante - nell'ascoltare in audizione personale tecnico. Non si tratterebbe di pagare consulenti, non ci sarebbero costi aggiuntivi, se non quelli, per i funzionari del Servizio delle Commissioni, di convocare una Commissione in più e di procurare due o tre bottiglie in più d'acqua per i commissari.
..
Si parla molto del fantomatico fracking, che in Italia si era asserito fosse vietato, ma si è scoperto, di fatto, che a Grosseto queste tecniche sono state usate, proprio dalla stessa società inglese che è socia di ERG.
Svolgere un certo approfondimento in merito, secondo noi, è importante.
PRESIDENTE (Mandini): ...
Ha chiesto di intervenire il sottosegretario Bertelli. Sottosegretario, l’avviso che ho altre richieste dei consiglieri. La parola al sottosegretario Bertelli.
BERTELLI , sottosegretario alla Presidenza della Giunta : Grazie, presidente. Il tema va preso con molta serietà e, ci siamo impegnati a compiere un’azione molto seria.
Il presidente ha scritto una lettera al Commissario dell’Agenzia della Protezione civile nazionale, prefetto Gabrielli, proprio nei giorni scorsi, dopo averne a lungo parlato a seguito delle notizie che circolavano in rete, molte delle quali prive di fondamento, un atto di impegno molto serio, che riguarda non più e non soltanto le ristrette zone sulle quali, pur tuttavia, è avvenuto l'evento sismico, ma anche il problema in generale delle interrelazioni tra le indagini geognostiche delle aziende che cercano idrocarburi e l’attività sismica, il che rappresenta un problema di carattere generale, nazionale e mondiale.
Per fare ciò abbiamo scritto, dunque, al prefetto Gabrielli, il quale si è impegnato a mettere in moto la questione. Il testo della lettera recita: «Gentile prefetto, in riferimento alle riflessioni che abbiamo avuto modo di fare nelle scorse settimane in merito al dibattito che si è sviluppato sulla rete relativamente a possibili relazioni tra le attività di esplorazione finalizzata alla ricerca di campi di idrocarburi e l'aumento di attività sismica nell'area interessata da dette attività, le chiedo di attivare, come da lei suggerito, la Commissione internazionale sulla previsione dei terremoti per la protezione civile - un organismo scientifico di alto profilo, perché composto da membri internazionali esperti del settore -, eventualmente rimodulata secondo le sue valutazioni in riferimento alla specificità dell'oggetto, quindi a persone scientificamente adeguate ad affrontare anche il tema delle ricerche di idrocarburi. Per mettere in relazione le due cose ritengo indispensabile dar corso a tale incarico al fine di ottenere un pronunciamento scientificamente autorevole finalizzato a promuovere quei chiarimenti che oggettivamente interessano tutte le Amministrazioni del territorio e le popolazioni colpite dalla recente calamità. Inoltre, questo autorevole parere sarà importante per le scelte che gli amministratori dovranno assumere in futuro sul loro territorio proprio a proposito delle richieste e delle domande di ricerca di idrocarburi nelle diverse modalità.»
..
Questo mi sembra il modo migliore per affrontare in maniera più radicale, approfondita e seria un tema così effettivamente importante affrontandolo nella maniera più accreditata possibile.
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DEFRANCESCHI: Grazie. Volevo aggiungere a quanto osservato dal collega Favia altri due punti di preoccupazione sull'argomento che dovrebbero farci un po' riflettere.
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DEFRANCESCHI: ...Essendo questi fatti noti, bisogna che vengano spiegati anche ai Consigli comunali e ai sindaci nel momento in cui redigono i PSC. Nonostante ci sia l'obbligo per legge regionale di introdurre queste verifiche geologiche, i PSC sono completamente privi di tali dati e addirittura si consente l'edificazione su questi territori. Non vorrei che fra duecento anni ci dovessimo ripentire di nuovo di ciò che abbiamo disposto in termini edilizi.
Si richiamava e si parla spesso di Rivara, mentre incredibilmente nessun giornale ha parlato di ciò che sta per accadere per quanto riguarda le aree di stoccaggio dell'ENI, …
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DEFRANCESCHI: Dal momento che si tratta di zone sismicamente attive, risulta un po' strano che ciò sia stato autorizzato nel silenzio generale, soprattutto dei media - evidentemente l'ENI ha intenzione di pubblicare molte pagine pubblicitarie nei prossimi mesi - e che ci si sia dimenticati di parlare del fatto che andiamo a mettere una bombola di gas sotto aree che attualmente sono cosiddette terremotate.
L’aspetto "divertente" è che queste aree di stoccaggio non sono nuove, perché ci sono già i siti di stoccaggio.
..
FAVIA: Grazie, presidente. Specifico meglio la mia posizione, anche in funzione di ciò che lei ha affermato.
Mi ritengo soddisfatto dell'impegno assunto dal sottosegretario Bertelli. Non si tratta di un rinvio in Commissione della proposta di istituzione di una Commissione di ricerca e studio, ma proprio di un ritiro e, quindi, l’oggetto viene a decadere. A fronte delle dichiarazioni ascoltate riconfermo il ritiro dell'oggetto.
A former member
Post #: 240


da http://ilnuovomondodi...­

Io non ce l’ho con il Movimento 5 stelle, e tantomeno con Giovanni Favia, giovane esponente di belle speranze del Movimento stesso, che sono convinta sia un ragazzo pieno di buona volontà e di sincero entusiasmo. Da professoressa rompiballe, però, nonché da disincantata e cinica cittadina che ormai ne ha viste tante, quando mi sono trovata di fronte a questo video in cui il sunnominato Giovanni Favia spiegava le ragioni che l’han portato a chiedere l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta per approfondire le possibili cause del terremoto, sono rimasta un po’ perplessa. Perché l’entusiasmo è certo lodevole, ma quando ci si candida e si viene poi eletti per fare i politici e quindi tutelare gli interessi dei cittadini (soprattutto se ci si presenta come “nuovi” e “alternativi” agli incompetenti arruffoni che ci han governato finora) bisognerebbe anche porsi questioni di metodo su come svolgere il proprio compito. E il“metodo” che Favia adotta, confesso che mi lascia piena di dubbi.

Nella sua interrogazione, Favia esordisce in aula dicendo: «Ci tengo a precisare che questa non è una commissione che vuole trovare le cause oscure del terremoto. Sappiamo e ci sono comunicazioni scientifiche che determinati interventi nel sottosuolo possono generare fenomeni di bassa sismicità che comunque potrebbero avere correlazioni con fenomeni che derivano dalla spinta della Placca Africana su quella Euroasiatica […] noi vorremmo capire se questi fenomeni di bassa sismicità possono avere delle interazioni o delle correlazioni con fenomeni di più alta sismicità»

Ecco, per dire, a casa mia questa è una contraddizione logica e argomentativa: gli scienziati, tutti e univocamente, a quanto se ne sa, hanno dichiarato in questi giorni che gli interventi umani (trivellazioni, pompaggi e altro) non sono in grado di provocare terremoti su vasta scalata o interagire con le faglie e le placche, perché comunque arrivano ad una profondità di molti chilometri inferiore a quella dove si accumulano le forze che poi generano i sismi. Lo stesso Favia ne è consapevole, perché parla di possibili episodi di “bassa sismicità” locale, ma poi pochi secondi dopo dice che “potrebbero” (non si capisce come) avere delle correlazioni con fenomeni relativi alla spinta delle placche. Quali siano gli studi scientifici che attestano o per lo meno mettono in campo questa ipotesi non si sa, perché Favia non cita nulla, se non delle generiche “comunicazioni”. Di chi, a chi o su cosa non si capisce.

L’unico studio scientifico che Favia cita poco dopo è quello del Prof. Panza dell’Università di Trieste, il quale, a detta di Favia, sarebbe in grado di prevedere i terremoti in maniera non probabilistica. Cosa voglia dire esattamente in maniera non probabilistica non mi è chiaro, dal momento che un algoritmo come quello messo a punto dal gruppo di studio triestino è comunque in grado di fare previsioni solo su base statistica, quindi dà dei margini (più o meno corretti) di probabilità che un avvenimento accada.

Il problema è però che il Direttore del Centro Internazionale di Fisica Teorica (quindi qualcuno che si presume di Fisica ne sa un po’ più di Favia e anche di me) ha dichiarato pubblicamente che comunque l’algoritmo di Panza, ancora in fase di studio, non serve a prevedere i terremoti. Quindi stiamo parlando di una ricerca ancora incompleta, che è in fase di verifica e che comunque non è nata per quello per cui Favia la cita, e che se anche fosse in grado effettivamente di fare quello che Favia pensa sarebbe comunque solo una previsione statistica più o meno precisa. Magari Panza ha davvero scoperto il modo di prevedere i terremoti, ma il corretto metodo scientifico, e il buon senso di chi governa, dovrebbe imporre che prima di convocare commissioni e perdere tempo ad ascoltare aggiornamenti su studi ancora in corso, si aspetti che i risultati definitivi siano stati presentati e la comunità scientifica li abbia dichiarati validi e abbia testato per che cosa funzionano. Altrimenti è buttare via i soldi di chi ti ha eletto.

Per Favia però, la Commissione serve, uh se serve, perché noi politici abbiamo bisogno di informarci meglio. Ecco, sì, appunto, l’aggiornamento è un vostro preciso dovere, sono d’accordo. Basta quindi che vi leggiate quanto già pubblicato, e le dichiarazioni degli scienziati: siamo in grado di farlo noi semplici cittadini seguendo un paio di link autorevoli, voi, che vi vantate di essere draghi della rete, avete bisogno di una commissione che ve lo spieghi? Quanto poi alla storia che «Ci sono anche bufale che girano su internet e vanno smentite ufficialmente», facciamo presente che le smentite ufficiali ci sono già. Perché non basta riprenderle?

Parte poi una serie di citazioni di casi precisi, che tirano in ballo lo stoccaggio di Rivara. Il quale però è ben difficile che possa aver in qualche modo delle responsabilità per il terremoto, visto che l’impianto non esiste ancora, e si sarebbe comunque trattato di un deposito, non di un luogo di estrazione. A questo punto anche creare il serbatoio per un normale distributore di benzina potrebbe, in base ad un ragionamento di questo tipo, essere una concausa del terremoto. O qualsiasi buco delle talpe nel giardino.

Secondo Favia, però, i comunicati della Erg in merito sono poco chiari perché non escludono trivellazioni in loco, di cui esisterebbero prove oggettive e foto fatte dai cittadini. Ma se ciò fosse vero, perché perdere tempo con una commissione politica? Si chieda subito una ispezione delle Forze dell’Ordine, dato che queste attività sarebbero state fatte senza i necessari permessi e al di fuori di ogni accordo di concessione. Invece no, Favia vuole una commissione, che, ci tende a precisare e qui diamogli atto della sua correttezza, sarebbe a costo zero, perché consisterebbe in una serie di audizioni di tecnici. Lodevole, ma non si capisce a cosa servirebbe, visto che i tecnici non potranno che confermare quanto han già scritto nei documenti, e, senza ispezioni in loco e senza riscontri oggettivi di Vigili del Fuoco, Carabinieri o altro non si potrà comunque contestarli. Quindi?

Favia ribadisce poi che gli eventi di bassa sismicità possono essere correlati al terremoto. Ma anche qua vorremmo qualche dato. Ci sono stati piccoli terremoti nelle zone colpite e in contemporanea con estrazioni dal sottosuolo? Quando? Quanti?

Favia parrebbe dire di sì, ma non fornisce dati, in compenso si lancia in una affermazione curiosa: «Gli avvenimenti legati all’attività antropica possono solo spostare di qualche anno l’accadimento del terremoto». Ecco, qua io ho un problema di logica di base: visto che al momento attuale non siamo in grado di prevedere la “data” in cui “deve” avvenire un terremoto, come diavolo possiamo capire, con delle audizioni, se determinate attività umane anticipano il suo verificarsi? Visto che non ho idea di quando X avverrà, come posso scoprire se la variabile Y, se messa in pratica, lo fa avvenire prima o dopo? Gradirei che Favia me lo spiegasse, perché giuro che mi sfugge.

A former member
Post #: 241
Scopro poi, sempre dalle parole di Favia, che l’Emilia è come l’Arabia Saudita. Infatti, dice, ci sono ben 500 concessioni legate ad attività estrattive del sottosuolo. Già, ma presumo che sotto questa dicitura si possano trovare tipologie ben diverse (per esempio, anche una cava di argilla è una attività estrattiva: quindi anche quella è una possibile causa di scosse telluriche?). Sono tutte e 500 legate alla ricerca di idrocarburi nel sottosuolo profondo? Perché da come ne parla Favia pare di sì, e l’Emilia, a nostra insaputa, è trivellata da «I Texani, i Canadesi le multinazionali [venuti per]per prendersi le risorse del sottosuolo… senza contare che raffinare il loco Petrolio eccetera eccetera ha delle controindicazioni gravissime».Ok, ma raffinare il petrolio (portato da altri luoghi e in superficie) può scatenare terremoti? Perché se si tratta di un rischio ambientale generico, che esiste, non si capisce perché debba essere trattato in una commissione come quella chiesta da Favia, visto che commissioni o gruppi di lavoro “grandi rischi” o “rischi ambientali” dovrebbero essere già presenti, o a livello regionale o ministeriale, e aver peraltro esaminato tutta la documentazione relativa agli impianti. Favia ha chiesto lumi a queste commissioni qua prima di richiederne una nuova? E se sì, che cosa gli hanno risposto? Perché fare queste cose sarebbe proprio il lavoro specifico di un politico eletto, visto che il cittadino semplice non ha il tempo o la possibilità di farlo.

Favia, invece, se la prende con gli “idioti” che hanno preso in giro il suo lavoro e quello del M5S: «A me dispiace solo che questi pseudo politici o pseudo giornalisti non abbiano letto la nostra richiesta di commissione».

No, veramente l’abbiamo letta e scrupolosamente vivisezionata, come dimostra questo post. E’ per questo che, non da pseudo politici e giornalisti ma da semplici blogger e cittadini, siamo un po’ perplessi.

P.S: Onde evitare possibili flame: se Favia fosse stato di un altro partito, questo post sarebbe stato scritto uguale uguale. E non ho nulla di personale contro Favia. Però un paio di verifiche più approfondite le farei, prima di proporre altre commissioni

LucaCorvo
user 51388332
Milano, MI
Post #: 108
Eccellente articolo. Veramente ottimo, brava ad averlo postato, o addirittura ad averlo scritto, non saprei.
A former member
Post #: 910
Molto probabilmente non sono state le trivellazioni a provocare il terremoto, ma intanto è utile - anche per rispetto nei confronti delle persone colpite dal sisma - togliere qualsiasi dubbio sulla questione e soprattutto indagare su eventuali trivellazioni non autorizzate e sugli effetti nocivi che un numero eccessivo di queste possa provocare.
A former member
Post #: 242
Molto probabilmente non sono state le trivellazioni a provocare il terremoto, ma intanto è utile - anche per rispetto nei confronti delle persone colpite dal sisma - togliere qualsiasi dubbio sulla questione e soprattutto indagare su eventuali trivellazioni non autorizzate e sugli effetti nocivi che un numero eccessivo di queste possa provocare.

"Scopro poi, sempre dalle parole di Favia, che l’Emilia è come l’Arabia Saudita. Infatti, dice, ci sono ben 500 concessioni legate ad attività estrattive del sottosuolo. Già, ma presumo che sotto questa dicitura si possano trovare tipologie ben diverse (per esempio, anche una cava di argilla è una attività estrattiva: quindi anche quella è una possibile causa di scosse telluriche?). Sono tutte e 500 legate alla ricerca di idrocarburi nel sottosuolo profondo? Perché da come ne parla Favia pare di sì, e l’Emilia, a nostra insaputa, è trivellata da «I Texani, i Canadesi le multinazionali [venuti per]per prendersi le risorse del sottosuolo… senza contare che raffinare il loco Petrolio eccetera eccetera ha delle controindicazioni gravissime».Ok, ma raffinare il petrolio (portato da altri luoghi e in superficie) può scatenare terremoti? Perché se si tratta di un rischio ambientale generico, che esiste, non si capisce perché debba essere trattato in una commissione come quella chiesta da Favia, visto che commissioni o gruppi di lavoro “grandi rischi” o “rischi ambientali” dovrebbero essere già presenti, o a livello regionale o ministeriale, e aver peraltro esaminato tutta la documentazione relativa agli impianti. Favia ha chiesto lumi a queste commissioni qua prima di richiederne una nuova? E se sì, che cosa gli hanno risposto? Perché fare queste cose sarebbe proprio il lavoro specifico di un politico eletto, visto che il cittadino semplice non ha il tempo o la possibilità di farlo."
A former member
Post #: 453


BERTELLI , sottosegretario alla Presidenza della Giunta : Grazie, presidente. Il tema va preso con molta serietà e, ci siamo impegnati a compiere un’azione molto seria.
Il presidente ha scritto una lettera al Commissario dell’Agenzia della Protezione civile nazionale, prefetto Gabrielli, proprio nei giorni scorsi, dopo averne a lungo parlato a seguito delle notizie che circolavano in rete, molte delle quali prive di fondamento, un atto di impegno molto serio, che riguarda non più e non soltanto le ristrette zone sulle quali, pur tuttavia, è avvenuto l'evento sismico, ma anche il problema in generale delle interrelazioni tra le indagini geognostiche delle aziende che cercano idrocarburi e l’attività sismica, il che rappresenta un problema di carattere generale, nazionale e mondiale.
Per fare ciò abbiamo scritto, dunque, al prefetto Gabrielli, il quale si è impegnato a mettere in moto la questione. Il testo della lettera recita: «Gentile prefetto, in riferimento alle riflessioni che abbiamo avuto modo di fare nelle scorse settimane in merito al dibattito che si è sviluppato sulla rete relativamente a possibili relazioni tra le attività di esplorazione finalizzata alla ricerca di campi di idrocarburi e l'aumento di attività sismica nell'area interessata da dette attività, le chiedo di attivare, come da lei suggerito, la Commissione internazionale sulla previsione dei terremoti per la protezione civile - un organismo scientifico di alto profilo, perché composto da membri internazionali esperti del settore -, eventualmente rimodulata secondo le sue valutazioni in riferimento alla specificità dell'oggetto, quindi a persone scientificamente adeguate ad affrontare anche il tema delle ricerche di idrocarburi. Per mettere in relazione le due cose ritengo indispensabile dar corso a tale incarico al fine di ottenere un pronunciamento scientificamente autorevole finalizzato a promuovere quei chiarimenti che oggettivamente interessano tutte le Amministrazioni del territorio e le popolazioni colpite dalla recente calamità. Inoltre, questo autorevole parere sarà importante per le scelte che gli amministratori dovranno assumere in futuro sul loro territorio proprio a proposito delle richieste e delle domande di ricerca di idrocarburi nelle diverse modalità.»

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Non esistono commissioni nè regionali nè nazionali nè tantomeno legate al tema citati da qualche sprovveduto.
Non se ne capirebbe il senso di una formale lettera di un Presidente di regione, rivolta al massimo organo che ha in carico le tematiche.
Le trivellazioni nel sottosuolo emiliano-romagnolo alla ricerca degli idrocarburi partono già dagli anni '50 con Enrico Mattei. Furono interrotte per un periodo, poichè si constatò il fenomeno della subsidenza.
Ancora ad oggi la regione, tuttavia, rilascia decine e decine di permessi.
A former member
Post #: 243
Perdona l'ignoranza, ma quindi la commissione grandi rischi..che cos'è?
http://www.protezione...­

"La Commissione si articola in un ufficio di presidenza e cinque settori di intervento che riguardano il rischio sismico, il rischio vulcanico, il rischio meteo-idrogeologico, idraulico e di frana, il rischio chimico, nucleare, industriale e trasporti e il rischio ambientale e incendi boschivi. Ogni settore è rappresentato da un referente ed è composto da rappresentanti dei Centri di Competenza e altri esperti."

http://www.protezione...­

ART3, COMMA 4
4. Qualora si rilevi la necessita' di approfondire problematiche specifiche e territorialmente localizzate, e' prevista la partecipazione alle riunioni di rappresentanti delle competenti Commissioni grandi rischi regionali o degli equivalenti comitati o organismi di consulenza tecnico-scientifica.
A former member
Post #: 244
poi che tu mi venga a citare, a sostegno delle tesi di Favia, le parole di Bertelli e di Errani come se fossero persone credibili, mi fa proprio scappar da ridere..

Alessandro C.
Alexc1
Bologna, BO
Post #: 2,094
Buonasera,
scrivo la mia opinione in merito alla moderazione.

Mi scuso sono il primo a seguire poco le discussioni,
ma le mie attuali scelte di vita e necessità di vita non me lo permettono.
Non ho mai espresso la volontà di essere uno degli "assistant" appunto per la mia poca disponibilità ma continuano ad appiopparmi il compito, poco seguito.
Mi impegnerò affinchè la prossima volta qualcuno la smetta di decidere per me ... facendo leva sulla mia lusinga.

Per voi violenti che scrivete scriteriatamente, battute da bar o difese per partito preso.
Ho affetto per l'uno e per l'altro, ma quando si cade sul personale saltano fuori i vs.i limiti (come tutti abbiamo), ma se avete ancora un sogno comune alzate la testa e continuate a crederci, siate duri e rispettosi.

Sia Silvia che De Franceschi, per esempio sono capaci di dirsele da soli senza che mi debba mettere in mezzo. Per Rosalba, dovresti per una volta pensare che i consiglieri sono maggiorenni e hanno delle responsabilità nei confronti dei cittadini, hanno la capacità di scrivere senza che noi li difendiamo, senza che si sentano urtati nel personale.
Dobbiamo essere + umili, solo cosi' si è credibili.
Spero poi che l'importanza dei temi indicati e il ruolo dei nostri eletti spero possano marginare i dissapori personali.

E sperò che prima o poi si riesca a maturare un metodo di confronto tra chi lavora in regione e i cittadini,
pre-decisionale che comporti un percorso partecipato e non un semplice controllo post-operato.
Dove cresca l'espressione del cittadino in regione e non dell'eletto.

Ma questo non può essere preteso ma va fatto insieme, mentre rimane la corretta pretesa di trasparenza e di ascolto di chi è pagato per farlo.


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