Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 388
Finalmente si parla.
Mi dispipace ma cristallizzati dalla situazione pazzesca oggi esistente non avete capito l'essenza della mia proposta.

DEPENALIZZAZIONE: Non prevedo di depanalizzare la violenza, prevedo di inervenire entro 30gg dalla prima richiesta già quando la violenza non è ancora penalmente perseguibile (potrebbe essere il primo ceffone!) e quindi molto prima che la violenza possa degenerare nei casi di cronaca che tutti ben conosciamo.

ALLONTANAMENTO: non è plausibile far cambare città e quindi far perdere il lavoro al violento per un ceffone ma, se si fa vedere dalla vittima, questa, chiamando le forze dell'ordine che constatino la presenza del violento e mostrando copia del giudizio a proprio favore, ottiene che questi sia posto SUBITO in stato di fermo e quindi sarà poi posto in una struttura sanitaria da cui non potrà allontanarsi se non, eventualmente, solo per seguire i corsi od i trattamenti impostigli dal medico che lo segue. E' l'equivalente di un "Trattamento Sanitario Obbligatorio".
In galera non cambierebbe affatto la sua propensione alla violenza, anzi, aumenterebbe il suo odio nei confronti della sua vittima.
Notare che, l'aver trasgredito, sarà considerato dal medico una aggravante del suo stato e quindi potrebbe essere rivisto il tipo di trattamento a cui deve sottoporsi.
L'allontanamento a molti Km di distanza cosa vuole dire? Se ha abbastanza soldi prende il treno o l'aereo ed in poche ore può reiterare le violenze! Lo diffidano e lui può ritornare ancora. Senza lavoro ha ancora più tempo e più motivi per rimuginare una terribile vendetta!
Se invece alla prima volta che si fa vedere dopo la sentenza va a finire in una struttura protetta, è quasi l'equivalente di una carcerazione, che però dura solo fino a quando il medico reputi che gli è entrato in testa come controllare la propria violenza.
Se si fa rivedere, basta che lo verifichino le forze dell'ordine, e lui torna dentro alla struttura protetta senza aspettare un giudizio. A questo punto potrebbe esergli comminato anche un trattamanto psichiatrico.
Avete idea cosa vuole dire?

Tenete sempre presente che questa legge interverrebbe all'insorgere dei casi e quindi quando la legge penale non ha modo di inervenire comunque.
Questa legge chiederebbe solo che la persona violenta sia conosciuta e che ci sia la prova della violenza; basta un ceffone che lascia le 4 dita su una guancia certificata dal Pronto Soccorso ed entro 30gg deve avvenire la sentenza con l'allontanamento certo ed un certo trattamanto obbligatorio! Se non ci sono 10gg di prognosi, il fatto non sarebbe penalmente perseguibile e se lo fosse la legge penale che fa, gli commina la reclusione per 3 anni? Se gli dà meno non fa carcerazione e quindi è fuori ed è ancora più incakkiato e quindi ancora più pericoloso!!

Lo stupro è un reato e rimane soggetto alla legge penale, così come l'ammazzamento o i danni fisici o psicologici penalmente perseguibili!

Ripeto, con questa proposta si vuole inervenire molto prima che la violenza degeneri fino a diventare un reato. E' per questo che esige una sentenza entro i 30gg. dalla pirma richiesta! E basta una sberla che lasci il segno!

Spero abbiate compreso i vantaggi di questa proposta ma vi incito a discutere altri punti ed a fare altri esempi. Grazie per la collaborazione!
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 389
Clelia, se un individuo fosse talmente pericoloso da richiedere un collare GPS al fine di proteggere la vittima, la sua pericolosità emergerà dalle visite di inquadramento che il medico incaricato deve eseguire subito dopo la sentenza. Se emergesse una tale pericolosità, sarebbero prescritti trattamenti psichiatirci adeguati che, ti assicuro, possono fare stare tranquillo l'individuo fino a che non si è decisamante calmato.
Se l'individuo avesse perso il lume della ragione, come coloro che giungono a premeditare l'omicidio, perché lasciati soli alle loro elucubrazioni mentali, il GPS potrebbe avvisare la sua posizione ma non sempre impedire il peggio, a meno che non si metta il GPS anche alla vittima ed un sistema informatico controlli continuamente la distanza tra i due. Non usano i collari affittati per 9 milioni di euro per i criminali figurati se possimo sperare che un giorno utilizzino un tale sistema per evitare dei semplici reati potenziali!
A former member
Post #: 216
Invito alla lettura di ­questo testo relativo ad una mia idea su una proposta di legge che inserisce nel Diritto di Famiglia il contrasto al reiterarsi dei casi di violenza all'interno delle relazioni personali.

In attesa di una legge nazionale, ritengo che si potrebbe trarre spunto da queste mie considerazioni per concretizzare in tempi molto più brevi una risoluzione regionale che attivi i DSM delle USL per sviluppare le attività di trattamento delle manifestazioni di violenza.

Attendo le vostre considerazioni, sopratutto dal genere femminile a cui questa legge dovrebbe particolarmente interessare.

Me lo leggo con calma tra un po', posso chiederti intanto perchè non hai preso contatti con i centri antiviolenza che hanno una lunga esperienza in merito?

Ti ringrazio comunque per l'iniziativa: il tuo interessamento compensa almeno un po' il disinteresse pressochè totale del resto degli uomini italiani, che evidentemente hanno qualche "problemino" non solo sulal violenza sulel donne ma sulal violenza in generale...

è vero che tr ai maschi anche da adolescenti la paura fisica dei bulli o delle botte fisiche è molto più alta di quella delle donne perchè hanno e danno un valore molto più grande alla forza fisica e alla fisicità in generale?

E' vero che per i maschi la violenza è una specie di tabù perchè non vogliono dover affrontare una loro preseunta inferiorità rispetto ad alttri maschi che sono più forti di loro?

E' vero che tutti i maschi tendono a minimizzare la brutalità e la mortificazione provata di fronte ad umiliazioni a loro stessi rivolti da altri maschi perchè temono loro stessi lo scontro fisico?

Ci sarebbero un po' di tabù da analizzare quindi.... chissà che non se ne riesca serenamente a ragionare prima o poi...

è una questione culturale, prima o poi dovreste affrontare ste cose voi maschi però.... noi femmine ne parliamo molto spesso purtroppo.. e voi perchè non ne parlate mai tra voi di ste cose?


Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 390
Caterina,
grazie per il tempo che dedicherai a valutare/criticare il mio progetto.

La violenza dei maschi non deriva tanto da quanto dici tu ma fa parte del loro DNA: fin dagli albori dell'esistenza umana al maschio è dato il compito di difendere la famiglia e di cacciare mentre alla donna il compito di allevare la prole rintanata in luogo sicuro.
E' evidente che una diversa risposta ormonale esiste per questo motivo. Poi la cultura è stata in grado di sviluppare in molti maschi la capacità di gestire la risposta ormonale alle situazioni stressanti e quindi la loro risposta violenta alle diverse situazioni.
Nella femmina questo problema non esiste per il DNA, ma tu dovresti sapere che la femmnia è più subdola, più fine nella sua violenza: può far uccidere da un altro uomo che ha abbindolato o fare violenza psicologica o escogitare diaboliche congiure o mettere in atto metodi non cruenti come l'avvelenamento o la privazione del sesso o tanto altro; io ho una interessante esperienza in merito riferita alla mia prima moglie!

Tuttavia è dimostrato che si può educare il maschio ad una risposta controllata degli scatti d'ira e fargli prendere consapevolezza che fare violenza ad una donna è riprovevole.

ASSOCIAZIONI FEMMINILI: da una telefonata ad una importantissima associazione locale mi pare di aver capito che il maschio non è gradito al tavolo della discussione e, apertamente, la presidente mi ha detto che preferiscono sviluppare il tema all'interno delle associazioni per di difesa delle donne. Peccato!
Con la validità di questo progetto e con l'aiuto di qualche donna introdotta nell'ambiente spero un giorno di riuscire a superare questa preclusione.

Ho scritto a diverse donne impegnate socialmente, anche su questo tema, ma nessuna mi ha risposto.

Come vedi anche quì sul meetup, in cui di donne ce ne sono tante, ho postato il 23 Novembre senza risposta fino a che non ho riportato a galla il post e finalmente qualcuno ha risposto. Ma come tu stessa puoi notare la rabbia per la perdurante cecità delle istituzioni su un problema tanto grave tende ad offuscare le menti ed a far si che il sentimento unico sia quello della necessità di inasprire le pene contando che questo faccia da deterrente (estremamante falso perché l'ira non è razionale) che a prevenire il reiterarsi della violenza agendo prontamante alle prime avvisaglie, prima che diventi tale da creare conseguenze penalmente perseguibili.

Grazie moltissime per il tuo interessamento a questo tema.

Maurizio Bartolini
A former member
Post #: 221
Caterina,
grazie per il tempo che dedicherai a valutare/criticare il mio progetto.

.................................
Grazie moltissime per il tuo interessamento a questo tema.

Maurizio Bartolini


Mi interesso da sempre alla psicologia sociale, alla sociologia e alle tematiche relative alla difficoltà o alle possibilità di relazione tra gli umani. Adesso quello che mi acchiappa di più sono naturalmente le neuroscienze, perchè come saprai è li che si gioca tutta la ricerca scientifica odierna e del futuro, ferma restando la mia totale opposizione agli esperimenti su animali vivi. La questione ormonale non può essere sottaciuta quindi, e a mio parere è stata un po' troppo sottostimata nell'ambito della comprensione del fenomeno "violenza maschile sulle donne". Di fatto non viene quasi mai considerata anche perchè se si tracciasse una correlazione certa tra ormoni e violenza i progetti di legge relativi al condizionamento ormonale nascerebbero sicuramente, e questo mi sembra ch ein Italia nessuno lo voglia, anche s elo stanno vagliano all'estero, più o meno in sordina però.
Non sono riuscita fino adesso a leggere tutto il tuo scritto per bene e ho deciso di stampare il tutto in uffiicio e poi leggermelo con calma.
Ne riparliamo dopo che avrò letto.

Grazie di nuovo del tuo impegno comunque, molto prezioso soprattutto come esempio.

A former member
Post #: 247






Salve, segnalo questo post di Renato Padoan, che mi rimprovera di usare toni e modi che non gli piacciono come forumista, io non sono d'accordo, perchè cose scritte da Laura Tonino mi sono sembrate mere provocazioni, ma non è questo il punto.

Quello che vorrei segnalare è invece la frasetta sotto, proprio l'ultima con cui finisce il suo monito punitivo.. "ti potresti fare male" che è una frase con cui una donna non finirebbe mai un suo discorso, di qualsiasi tipo sia, perchè la minaccia fisica tra adulti non esiste semplicemente nella cultura psicologica e relazionale delle donne, se non nei confronti probabilmente dei figli mal-educati, laddove le madri minacciano e picchiano i figli (sbagliando secondo me, ma è una realtà non controllabile ora come ora..).

Io non lo direi mai a nessuno, parlando con un lui o con una lei " se continui così ti potresti fare male" , fosse anche durante un'accesa discussione (e non era nemmeno il caso questo segnalato visto che è stato scritto e nemmeno detto a voce tra l'altro..) perchè è un concetto che proprio non mi appartiene, mentre ai maschi classici a quanto pare viene spontaneo dirlo.

E io lo trovo un po' inquietante sinceramente... Che dire? speriamo c e questo tipo di mentalità cambi, e il prima possibile, c'è ancora troppa disinvoltura nell 'usare certi linguaggi tra i maschi purtroppo, e come tutti neurolinguisti sanno.. il linguaggio incide moltissimo sulle auto percezioni neuronali e nelle successive sistemazioni delle priorità del mondo materiale e visibile così come dei valori psichici che il cervello o meglio la mente, opera con l'Io e viceversa.

Saluti. smile



_____________________






Caterina, sei al secondo kick in 20 minuti.

Non è questo il modo di utilizzare questo forum.
Da molto tempo sento i miei colleghi assistant dire che alcuni utenti che usano male il forum dovrebbero essere educati o esclusi. Ne sei un ottimo esempio.
Non sono io che decido cosa devi scrivere, ma sarà la comunità a decidere se i tuoi interventi sono contro la netiquette.

Ad esempio, non puoi chiamare "Tonino" un utente che si presenta col nome di "Laura".
Sei una cafona se lo fai, e oltre a questo sei contro alla netiquette e potrei quindi espellerti da questo posto.

Lo farò con rammarico, se mi costringerai, ma se smetterai queste crociate inutili e maleducate sarai la benvenuta come al solito.

P.S. non rispondo a tono per non alimentare il flame, ma se mi dai ancora del fascista senza motivo potrei alterarmi. Ho forse toccato un nervo scoperto? Sii inclusiva e gentile, e non esclusiva ed autoritaria, vedrai che nessuno ti giudicherà male.

P.P.S. quello che ho fatto io nella storia del mio attivismo è la mia reputazione.
Se sto ancora qui un motivo ci sarà, che dici?
La discussione sulla chat, si è conclusa per me con Max che scrive "io non centro". Chiunque può leggerla e farsi un idea di quelle che erano le mie intenzioni.
Se non vuoi attacchi personali non ne fare, miss... ti potresti fare male...
wink

A former member
Post #: 2,131
biggrin
Facciamo così, leggi tutto il messaggio meno l'ultima riga, che era EVIDENTEMENTE riferita al fatto che saresti stata bannata nel caso avessi ripetuto le tue violenze verbali, che è l'unico modo che ho per farti male.

Questo tuo, invece, è un attacco personale, quindi mi stai deliberatamente provocando.

Le donne che PERPETRANO violenza sono accettate in questo thread? smile

Devo copincollarti qui i post in cui tu hai perpetrato violenza verso Laura, violenza di carattere tra l'altro prettamente sessista, visto che mettevi in dubbio la sua femminilità?

stai continuando la tua opera di trollaggio.

Segnalerò ai colleghi anche questo post, visto che oramai se ti bannassi io la prenderesti sul personale.
Se magari ti banniamo in tre accetteresti invece di avere un po' esagerato coi toni?
A former member
Post #: 249
biggrin
Facciamo così, leggi tutto il messaggio meno l'ultima riga, che era EVIDENTEMENTE riferita al fatto che saresti stata bannata nel caso avessi ripetuto le tue violenze verbali, che è l'unico modo che ho per farti male.

Questo tuo, invece, è un attacco personale, quindi mi stai deliberatamente provocando.

Le donne che PERPETRANO violenza sono accettate in questo thread? smile

Devo copincollarti qui i post in cui tu hai perpetrato violenza verso Laura, violenza di carattere tra l'altro prettamente sessista, visto che mettevi in dubbio la sua femminilità?

stai continuando la tua opera di trollaggio.

Segnalerò ai colleghi anche questo post, visto che oramai se ti bannassi io la prenderesti sul personale.
Se magari ti banniamo in tre accetteresti invece di avere un po' esagerato coi toni?


Io ho già detto che IO non scriverei mai a nessuno "TI PUOI FARE MALE" se gli sto chiedendo qualcosa a qualcuno o anche solo per mera conversazione.

Io non La conosco e non sto facendo trolleraggio, ho solo segnalato quello che io (ripeto) non scriverei mai ma che Lei usa invece con disinvoltura come modalità comunicativa.

Se Lei non capisce che il Linguaggio che usano è fondamentale per capire i diversi modi di comportarsi o di agire delle persone, non è colp amia.

Se Lei poi ritiene che qualsiasi cosa detta per criticarla sia una specie di offesa agli dei, in quanto si ritiene incriticabile e intoccabile, non è di nuovo affar mio.

Se vuole bannarmi mi banni, non accetto più minacce da una persona come Lei, se Lei è il padrone di questo forum mi banni, ma La smetta di cercare stupide giustificazioni come se io fossi un troll o una persona finta visto che ho fatto il mio dovere per farmi conoscere a scanso di equivoci stupidi e antipatici.

Tenete qui solo le persone che vi sono simpatiche e facciamola finita, visto che qui ho letto cose ben più gravi delle mie (e che Lei ritiene censurabiili in quanto tali) ma che sono passate del tutto inosservate perchè scritte evidentemente da persone ben più "potenti" di me o a voi moderatori più simpatiche e vicine personalmente.

Non accetto più minacce, lo faccia e basta, grazie.

Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 397
Spero che la vostra diatriba passi su altro argomento. Qui vorrei che si parlasse solo di violenza sulle donne e non si battibeccasse. Se volete essere educati, cancellate da qui i vostri post, intanto quello che volevate dirvi ve lo siete già detto ma a nessun altro interessato alla violenza sulle donne interesserà la vostra diatriba.
Quando avrete cancellato questa io cancellerò questo post e finalmente i posteri potranno leggere solo quanto di loro interesse.

Grazie anticipatamente!
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 398
Caterina

sono pienamente d'accordo con te che c'è una responsabilità ormonale nella violenza. Un rapido aumento dell'adrenalina porta ad una reazione impulsiva che anticipa qualunque ragionamento razionale: è per questo che quantunque sia pesante la pena non si otterrà mai una adeguata deterrenza. Ma non voglio addentrarmi in un campo, quello della endocrinologia, di cui non ho competenza.
Io preferisco parlare di DNA conformatosi nei millenni in cui l'uomo ha usato la forza e la selezione della specie ha favorito chi aveva la maggiore prontezza di reazione per l'offesa e per la difesa. Va da se che ciò ha favorito chi aveva un comportamento ormonale adeguato a ciò.
La donna, meno dotata di forza, ha invece sviluppato l'uso del cervello per offendere e per difendersi.
Nulla di più e nulla di meno di quanto ho già detto.
Mi fa piacere che ci troviamo d'accordo sula questione ormonale.

Attendo le tue considerazioni dopo l'attenta lettura!

Desidero comunque evidenziarti che se riuscissi a mettere a punto al meglio questa proposta, con la collaborazione di chi ha grande esperienza di Diritto di famiglia ed anche chi di violenza sulle donne, c'è la possibilità che una tale legge possa essere varata in tempi brevi.
Se verrà inserita nel programma del M5S, non solo si troverà supportata dai parlamentari del movimemento ma anche dalle forze politiche vicine ai centri antiviolenza. Mi pare che siano di sinistra, ovvero quelle che hanno maggiori possibilità di governare nella prossima legislatura. L'insieme avrà molto più forza di quella sufficente per varare una legge.

Speriamo!
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