Tania R.
user 13231089
Bologna, BO
Post #: 204
E sulla violenza che subiscono gli uomini non facciamo nulla???

Ci siamo permessi di soffermarci su questo tema perchè è allarmante.
"Violenza sulle donne in Italia, i dati Istat:
una su tre tra i 16 e i 70 anni ne è vittima.
Ogni anno vengono uccise in media 100 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex."

Se consideriamo che il 93% delle violenze (varie) non vengono denunciate, abbiamo la portata del problema.

Per avere qualche dato in più...
http://roma.corriere....­


...nessuno sta dicendo che la violenza sull'uomo sia meno importante.
Hai proposte in merito?!
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 429
Torno oggi su questo argomento e desidero rispondere a tutti gli intervenuti che ringrazio.

ISCRITTO PRECEDENTEMENTE. Purtroppo non si riuscirà mai a debellare completamente questo problema come qualunque altro. C'è da dire che una legge che intervenisse sulla minima violenza non ancora catalogabile come reato eviterebbe che gran parte dei casi possano protrarsi nel tempo aggravandosi. Oltre a ciò, se la denuncia delle prime violenze, di entità tale da non essere ancora reato, non comporta di rovinare la fedina penale dell'uomo amato e neppure di mandarlo in galera ma solo che sia obbligato a un percorso terapeutico che gli faccia prendere coscienza dell'orrore della violenza, è molto più facile che la donna denunci, anche nella speranza di contribuire a salvare il proprio rapporto di coppia e di poter sperare in una futura relazione migliore. Ciò riduce ulteriormente i casi che possono degenerare.
Tutto ciò è già previsto nella mia idea di legge.

TANIA 30/01. Mi fa piacere che ci sia stato questo intervento; ti sarei grata se tu potessi recuperarmi la e-mail di Luca Ceruti o di mandarmi il link del suo meetup in modo che cerco di contattarlo per uno scambio di idee. Tra le sue proposte, tra cui molto interessanti ma a mio avviso anche troppe, perché poi finisce che fanno solo ciò che è più facile e più economico da concretizzare, mi pare che manchi quella di attivare un'attività di rieducazione dei violenti con adeguato finanziamento.

MATTEO. Hai ragione anche tu ma ti ho preceduto; la mia idea di legge non fa differenza di genere e protegge anche i minori sempre indipendentemente dal genere.
Gli uomini sono i più violenti ma le donne hanno il loro modo, ben diverso, di essere terribili e aguzzine, pur senza spargere sangue. In questi casi, come in tutti i casi di violenza psicologica, la prova della violenza è più difficile da raccogliere ma riuscendoci c'è una eguaglianza di tutela per le vittime di entrambi i generi.
Unisciti a noi per portare avanti questa proposta o comunque per essere attivi nello sviluppare un contrasto a qualunque violenza all'interno di una relazione affettiva o famigliare.

TANIA 31/1. Grazie per il link, è sempre interessante ragionare su dei dati noti all'opinione pubblica.

Aggiungo solo che ieri sera ho incontrato all'assemblea Roberta Miti, sempre molto carina, che mi ha informato di una probabile iniziativa sull'argomento da parte dell'associazione in cui opera assieme ad un'altra quì di Bologna.
Anche se non sarà un'iziativa del M5S, ho già dato la mia più ampia disponibilità per partecipare ed eventualmente riportare il mio pensiero. Spero che anche altri partecipanti a questa discussione faranno altrettanto.
Tania R.
user 13231089
Bologna, BO
Post #: 205
TANIA 30/01. Mi fa piacere che ci sia stato questo intervento; ti sarei grata se tu potessi recuperarmi la e-mail di Luca Ceruti o di mandarmi il link del suo meetup in modo che cerco di contattarlo per uno scambio di idee. Tra le sue proposte, tra cui molto interessanti ma a mio avviso anche troppe, perché poi finisce che fanno solo ciò che è più facile e più economico da concretizzare, mi pare che manchi quella di attivare un'attività di rieducazione dei violenti con adeguato finanziamento.
Cerco di recuperarla e te l'invio!
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 430
Tania, grazie della e-mail, sei stata molto gentile!

ATTENZIONE!
Invito tutti coloro che hanno apprezzato la mia idea di base per una legge efficace contro la violenza sulle donne ad andare qui, loggarsi e votarla, così da metterla in evidenza.
Purtroppo non c'è un argomento Giustizia e l'ho dovuta mettere tra le prospote per i Bambini anche se, in effetti, è pensata per dare risposta anche ai casi di minori maltrattati.
A former member
Post #: 1,412
BOLOGNA: 14 febbraio, Piazza San Francesco ore 17.00 http://www.facebook.c...­

Donne, flashmob planetario
"Balliamo contro la violenza"
Il 14 febbraio appuntamento in tutto il mondo: e intanto, via video, si incomincia a provare... Eve Ensler: "Uno tsunami culturale"


Ogni minuto c'è una città che si aggiunge, un'associazione, un'amministrazione comunale, un'organizzazione. "E' uno tsunami, uno tsunami culturale", così lo ha definito Eve Ensler, la scrittrice e femminista dei "Monologhi della vagina" che da 15 anni dà vita al V-Day, il movimento globale femminista. E proprio Eve Ensler è stata tra le promotrici di quello che verrà ricordato come il più grande evento mondiale delle donne contro la violenza maschile: "One billion rising", il flash mob planetario che il 14 febbraio vedrà donne e uomini di ben 198 paesi nel mondo ballare nelle strade, nelle piazze, nei luoghi pubblici per dire no alla violenza maschile sulle donne che ogni anno conta milioni di vittime in ogni latitudine, no ai femminicidi che solo in Italia e solo nel 2012 ha raggiunto l'orribile record di 124 donne morte per mano di mariti, compagni, fidanzati, fratelli, padri. Una vergogna.
"One billion rising" vuole riunire idealmente le donne di tutto il mondo in uno slancio di ribellione attraverso il ballo che ogni paese ogni città potrà fare secondo libere modalità e creatività.
In Italia (un panorama delle iniziative su http://www.onebillion...­ e su http://obritalia.live...­) sono già 140 le città, da Trento a Catania, che hanno confermato il flash mob a cui hanno aderito quasi cinquanta associazioni femminili e femministe italiane, da Snoq all'Udi, da Usciamo dal Silenzio alla Libera Università delle donne, Giulia l'associazione delle giornaliste, l'associazione No More che di recente ha redatto un vademecum per i governanti per chiedere interventi di prevenzione alla violenza, e ancora Solidea, Telefono Rosa, i Centri antiviolenza, Centro Ideazione Donna, Non da sola, Associazione Linea Rosa, e poi la Cgil nazionale, vari assessorati delle Pari Opportunità, la Fondazione Doppia Difesa con Michelle Hunziker che ha promesso di ballare in piazza a Milano. alle 18,45 in piazza Duomo. A Roma si parte dalle 11.30 dalla Libreria Liberi di Piazza Santa Maria Liberatrice, poi in Piazza del Popolo alle 12.30, alla Scalinata Piazza di Spagna ore 16, al Colosseo sotto l'arco di Costantino ore 16.45, al Ponte Mazzini e nel piazzale della Stazione Tiburtina alle 17, al Centro Commerciale Casetta Mattei ore 18, per chiudere alla Casa Internazionale delle donne alle 18.30. A Torino appuntamento alle 19 in piazza Castello.
http://www.repubblica...­
Roberta M.
user 14140846
Bologna, BO
Post #: 249
Tra le domandi di Amnesty ai candidati
http://www.ricordatic...­
Roberta M.
user 14140846
Bologna, BO
Post #: 282
Progetto d'aiuto per uomini maltrattanti.
In Italia esistono già diverse realtà, tra le quali:
firenze
piemonte
in particolare torino
modena

Cosa consiste il progetto
Articolo da leggere
altro articolo

Progetto che stiamo sviluppando anche qui a Bologna :)
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 442
Grazie Roberta per il tuo contributo, molto interessante anche se già conoscevo la maggior parte delle iniziative.
E' comunque sempre interessante rileggersi queste informazioni e rendersi conto, di nuovo, che:
- l'inasprimento delle pene non è l'unico modo per ridurre la violenza sulle donne ed è il meno efficace; a questo riguardo è significativa la testimonianza dell'uomo di Bolzano: - Quando ti scatta la violenza dentro, dopo si spegne veramente la luce. Di quello devi avere paura, di quando ti si spegne la luce: quando dopo la prima coltellata ce ne sono altre trenta. -; dopo la prima coltellata la mente dell'uomo non è più in grado di ragionare e quindi qualunque sia la pena non può funzionare da deterrente!
- sarebbe possibile intervenire efficacemente con un trattamento sanitario prima che con la legge; superando con ciò anche la reticenza più che comprensibile della donna nel denunciare l'amato, rovinandogli per sempre la fedina penale, temendo pesanti ritorsioni e l'inasprimento della violenza;
- il trattamento sanitario può salvare il rapporto di coppia e la famiglia, il carcere no!
- il trattamento sanitario permetterebbe di interrompere sul nascere le violenze, ancor prima che diventino penalmente perseguibili.

Grazie ancora Roberta.
Roberta M.
user 14140846
Bologna, BO
Post #: 283

- sarebbe possibile intervenire efficacemente con un trattamento sanitario prima che con la legge; superando con ciò anche la reticenza più che comprensibile della donna nel denunciare l'amato, rovinandogli per sempre la fedina penale, temendo pesanti ritorsioni e l'inasprimento della violenza;
- il trattamento sanitario può salvare il rapporto di coppia e la famiglia, il carcere no!
- il trattamento sanitario permetterebbe di interrompere sul nascere le violenze, ancor prima che diventino penalmente perseguibili.
Infatti Maurizio, la penso anch'io come te, tanto che stiamo cercando di attivarci, la mia associazione con l'aiuto del comune ed ausl, in tal senso... il mio elenco era per far vedere che è un percorso fattibile, e che ci sono delle realtà che funzionano e che son diventate di riferimento, come quella di Firenze... è un progetto complesso, che vorrei si espandesse a macchia d'olio su tutto il territorio, in modo che una legge sia la conseguenza naturale di tutto questo percorso...
Grazie Maurizio per il tuo sostegno
Robbi
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 443
Non grazie Maurizio ma grazie a te, Roberta, che apporti queste informazioni sostanziali.

Già quando un uomo è impegnato a contrastare il problema della violenza del maschio sulla femmina risulta anacronistico, o gay, o non so che cosa di strano. Lo percepisco in maniera molto eclatante.

Se poi parla, come faccio io, di intervenire in tempi brevi in modo tale da evitare le pene al violento, c'è da essere messi alla gogna, perche il senso comune delle donne è quello che occorre aumentare drasticamante le pene come deterrenza alle violenze.

Se poi dico io, che non sono nessuno, che ci sono dei trattamenti sanitari che sono molto più efficaci della detenzione, tu comprendi che non sono credibile e, per di più, i lettori di sesso maschile possono pensare che li voglio mandare tutti dallo psichiatra, quali malati di mente.

La mia è quindi una posizione molto difficile e per fortuna che esci tu, mito dei miti, che hai conoscenza ed esperienza diretta di ciò di cui parlo e che quindi dai credibilità a quelli che potrebbero essere considerati i miei vagheggiamenti.

Grazie di esistere, Roberta!
Tu sai che se posso fare qualcosa a favore di questa battaglia io sono sempre disponibile.
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