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Carla Z.
user 9058340
Bologna, BO
Post #: 224
In maniera molto molto pragmatica stiamo svendendo i nostri mezzi di produzione,che è ben peggio della perdita liquidità,alla finanza che nulla crea.

L'imu,per la maggior parte delle aziende agricole a estensivo(cereali,proteiche....),è una patrimoniale pari a circa il 17/20% del FATTURATO.

Sempre più aziende saranno tentate di dare in affitto i loro terreni a società, in cui sono presenti anche le banche,per la produzione di colture dedicate;mais da bruciare per intenderci.

Gli affitti nel Nord Italia sono passati da 700/800 euro ad ettaro anche a 1700/2000 mettendo fuori mercato la produzione a cui prima erano destinati come pomodoro da industria,grano,melonai,mais,barbabietol­e da zucchero....

Agricoltori non ci si improvvisa,perdere,allontanare queste figure dal nostro scenario economico è molto pericoloso;la terra richiede una dedizione quotidiana a cui pochi,per stile di vita ed impegno sono oramai propensi .

Tutti ,però, quotidianamente abbiamo bisogno per vivere dell'energia dei beni primari alimentari,che per oltre il 50/60% importiamo dall'estero: latte,carne,grano,olio,zucchero,pomodoro­..... che attraversano il pacifico per arrivare a noi.

L'Argentina,ed in generale i paesi del Sud America stanno attuando politiche in forte difesa delle loro agricolture .

Noi li cementifichiamo,finanziati da non so chi....e forse ritorniamo all'inizio del post con "la finanza che nulla crea..... ma molto distrugge,in questo caso autosufficenza alimentare.

E quando un popolo non ha di che sfamarsi è estremamente volubile e condizionabile dal bisogno imprescindibile e quotidiano di cibo.
Siamo il 9.
user 3628583
Bologna, BO
Post #: 1,133
Cristina Kircher in Argentina sta difendendo l'economia nazionale, facendo quello che nessuno osa dire: reinserire i dazi. Che senso ha per noi esportare prosciutto in Argentina, quando anche l'Argentina lo produce?



Vedi Articolo 1

Vedi Aritcolo 2

Protezionismo argentino, Cia e Confagricoltura: 'Intervenga l'Unione europea'
Levata di scudi contro lo stop dell'Argentina all'import di prosciutti italiani
Ne 2011 l'Italia ha esportato quasi 200 tonnellate di prosciutti verso l'Argentina

"Un atteggiamento ingiustificabile, in netto contrasto con quanto previsto dalle regole internazionali". Così Confagricoltura ha commentato la decisione del governo di Buenos Aires (in seguito all'accordo raggiunto con i produttori nazionali di carne suina) di bloccare le importazioni di prosciutto da Italia, Spagna e Brasile....

Ma quale atteggiamento ingiustificabile? L'Argentina fa benissimo a mettere dazi!
Che senso ha trasportare attraverso l'oceano dei prosciutti, quando ci sono anche in Argentina? Chi paga il gasolio e le pratiche doganali per portarli di là? Da dove viene questo petrolio? Ah... dimenticavo, da missioni di pace come quelle in Iraq ...con un milione di morti civili... donne vecchi bambini inclusi, con bombe eroicamente sganciate da anonimi droni telecomandati da 3mila metri di altezza...

In effetti occorre che ogni paese tuteli le proprie produzioni, a partire dall'agricoltura, che è il settore che si chiama primario proprio perché dovrebbe essere il più importante e rispettato. L'Europa non è quella dei cittadini che ci avevano descritto... è un club privato fatto di burocrati che seguono i diktat assurdi di pochi ottimati, che fanno gli interessi delle multinazionali con colture estensive.... difatti venivano dati contributi a pioggi a chi distruggeva le arance ed estirpava gli aranceti, a chi toglieva le viti, a chi limitava la produzione di latte... la famigerata politica agraria comune ...tutte cose assurde, fatte per smantellare il proprio sistema agricolo e trovarsi a dipendere dalle produzioni estensive fatte dai soliti ottimati... come cavolo è possibile che un chilo di mele argentine o un etto di prosciutto italiano possano essere competitivi ai prodotti locali, se di mezzo c'è l'oceano atlantico?

I dazi per difendere le proprie filiere produttive sono una cosa giusta, soprattutto in agricoltura, soprattutto per prodotti (le mele, le pere, il prosciutto, grano, sementi, ecc....) che si trovano già nei paesi di origine... anche perché se fosse introdotta finalmente la tassa "chi inquina, paga", ecco che i "prodotti a 11.000 km" (distanza tra Italia e Argentina) non sarebbero più concorrenziali tra loro...

Per rimettere i dazi, dovremmo perà tornare ad avere la sovranità, cosa che ci è stata usurpata essendo stati sconfitti in guerra nel 1945, e pertanto ci troviamo in una condizione di colonia subordinata ai diktat di chi ha vinto... e che da NY, Londra, Bruxelles, Berlino ci impone la propria logica multinazionale mercatista


A former member
Post #: 350
Credo che il mio pensiero sia lontano anni luce "dai dazi".

Questa strada è un vicolo cieco e non porta da nessuna parte.

Io credo che la verità sull'economia Argentina sia un'altra, opinione che mi sono fatto dopo essermi documentato per mesi, evitando le informazione del regime FMI ma anche quelle dell'oste.... tuttavia ho già scritto e riscritto, non mi pare abbia senso riscrivere tutto sempre dall'inizio...

Il che non vuole dire che la nostra strada sia quella giusta, anzi...

Ho idea che le strade che hanno portato il nostro paese a questo punto siano anche lastricate di buone intenzioni .....

Noi non siamo l'Argentina.

Io rimango sempre dell'idea che se noi fossimo amministrati da persone oneste, serie e competenti, che si accontentino di guadagnare "soltanto" un mucchio di soldi come stipendio (diciamo 5 volte quello che prende un operaio, e 10 nei casi più rari) oggi presteremmo noi i soldi ai tedeschi .....

Io ho cominciato a interessarmi alla cosa pubblica da relativamente poco, grazie al M5S ..... e tutto quello che ho visto sono persone che prendono decine di migliaia di euro al mese di stipendio, per amministrare male sia il pubblico che il privato (a partecipazione pubblica), opere pubbliche che costano 3 volte quello che devono costare e spesso non servono ad un cavolo (e in alcuni casi non vengono nemmeno fatte ... nel nostro piccolo il CIVIS..... in grande il ponte sullo stretto...) ...... persone per cui essere elette è equivalso a fare 13 al totocalcio (come si diceva un tempo...), ma non sono in grado di fare quello per cui sono state elette e non gliene frega nemmeno nulla di farlo....

Insomma ..... siamo su un autobus guidato da un autista incapace, ubriaco e senza patente ..... e qualcuno si preoccupa che il motore gira male....

Siamo il 9.
user 3628583
Bologna, BO
Post #: 1,134
...giusto, ma l'autista non è italiano, non è a Roma, e non è uno dei nostri politici imperfetti.
L'autista è una lobby senza volto, che pilota organizzazioni come la Trilateral (di cui Monti fino al 2011 era Presidente per l'Europa), il Council of Foreign Relations, che dettano legge nei conseissi internazionali come il World Trade Organization, e i trattati del GATT, che sono vincolanti.

Si sono calcolate le ruberie e le mazzette dei politici in 5 miliardi di euro in 20 anni... che è a malapena l'utile del 2011 di ENEL... caro Giampiero, ti invito a guardare il livello che sta sopra alla politica... che viene usata come paravento e parafulmine... per coprire la gente senza volto che manovra i mercati.

Così come la lotta vera all'evasione non si fa controllando gli scontrini, ma mettendo tasse su prodotti fatti da multinazionali che hanno sede nei paradisi fiscali e fanno triangolazioni. Vedi lo studio della Gcia di Mestre, che raffronta gli 8 miliardi degli scontrini mancati con i 60 miliardi delle elusioni fiscali delle big companies

In pratica su un totale di circa 800mila società di capitali operative, il 78% non versa le imposte dovute. Si stima un’evasione fiscale attorno ai 22,4 miliardi di euro l’anno.
Il 94% delle “Big company” abusano del ‘transfer pricing’ per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali, sottraendo al fisco italiano 37,8 miliardi euro all’anno.
L’evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali sottrae all’erario circa 8,2 miliardi di euro l’anno.”


Documento 2
Documento 1

I dazi non ti piacciono, non sono eleganti.
L'industria delle due ruote (Italjet, Malossi, Minarelli, Morini, MotoMalaguti, Bassano Grimeca, Marzocchi, Paioli, ecc.) è scomparsa. Perché in Cina fanno moto complete e finite quesi equivalenti ai ns. modelli a 350 dollari. Pronte su strada, metti la benza, giri la chiave, e quelle vanno. Vere moto, a 350 euro.

Scusa, mi dici come si fa a competere?
Di cosa stiamo parlando?

Oggi è stata smantellata la meccanica, domani sarà l'agricoltura.

L'Argentina, nel frattempo che "l'autista" (come lo chiami) tu diventa "buono e bravo", ha nazionalizzato l'energia, messo i dazi, ripudiato il debito pubblico, e stampa moneta in proprio. Moneta di Stato, non a debito.

A me tutto ciò, dazi inclusi, sembra un buon esempio.
Carla Z.
user 9058340
Bologna, BO
Post #: 225
@Giampiero

Molto molto brevemente:

Nel 2006 in Italia si produceva il 100% dello zucchero e l'Europa era esportatrice netta.

Brasile,Australia,Thailandia primi produttori di zucchero oltreoceano posero il divieto all'Europa(WTO) di esportare zucchero sovvenzionato,(meccanismo per cui se il prezzo mondiale era più basso la Comunità Europea sovvenzionava la differenza al paese esportatore);

La prima conseguenza della liberalizzazione dei mercati,della globalizzazione,è stato il crollo del prezzo dello zucchero, europeo, perchè le aziende europee non erano in grado di competere sia per dimensioni che per costi legati principalmente ai bassi salari delle economie d'oltre oceano(men che meno lo sono ora);

A questo è seguita una ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero Europeo con la chiusura del 60% degli stabilimenti,la perdita di posti di lavoro la diminuzione della superficie coltivata da 2mln di ha a 1.5mln di ettari;

Nello specifico in Italia ora si produce il 30% del fabbisogno interno,il resto lo importiamo, gli ettari liberati hanno trovato risposta nelle produzioni dedicate,vale a dire non produciamo più zucchero,ma mais da bruciare...... sovvenzionato;

Ora è importante sottolineare che per la prima volta nel 2010 il prezzo mondiale dello zucchero è più alto di quello Europeo,con un trend al rialzo che non accenna ad invertire perchè il Brasile ne destina gran parte a scopi energetici e perchè la domanda da parte dei paesi emergenti è in forte crescita;

Non credo sia una questione di essere a favore o contro i dazi,credo sia una questione di buon senso:

Ora ci ritroviamo con un settore completamente smantellato, uno zucchero molto più costoso( due/tre volte tanto sulla tavola) che DEVE attraversato l'oceano per arrivare a noi ed il territorio pieno di impianti a biogas.

Tieni presente che lo stesso ragionamento vale per tanti altri generi di primissima necessità,carne,grano,latte....

A former member
Post #: 44
non per niente il Governo Monti (tedesco e delle banche)
è sostenuto da PDL e PD-L

l'IMU per esempio è assurda
è giusto tassare "i ricchi proprietari"
ma quelli che hanno una sola casa piena di mutui
Monti è un vigliacco a tassare la prima casa con il mutuo
che ricchezza è avere una casa che vale 100mila con 95 mila di mutuo?
certo non è costituzionale tassare i debiti
ma questi strozzini sono arrivati a questo
giorgio f.
user 5272613
Bologna, BO
Post #: 647
non per niente il Governo Monti (tedesco e delle banche)
è sostenuto da PDL e PD-L

l'IMU per esempio è assurda
è giusto tassare "i ricchi proprietari"
ma quelli che hanno una sola casa piena di mutui
Monti è un vigliacco a tassare la prima casa con il mutuo
che ricchezza è avere una casa che vale 100mila con 95 mila di mutuo?
certo non è costituzionale tassare i debiti
ma questi strozzini sono arrivati a questo

Me lo sono chiesto spesso anche io......troverei più coerente in questo contesto far pagare il 5% al "proprietario" ed il restante 95% alla banca presso la quale è acceso il mutuo ipotecario.....ma pare che il Buon Monti nella sua grande equità non abbia ravvisato questa "sfumatura"......pare che non l'abbia ravvisata nemmeno Federica a Ballaro'.
andrew
user 3606793
Bologna, BO
Post #: 396
Giampiero non si può non essere d'accordo con te ma tu giudichi un ristorante in funzione solo dei camerieri.
C'è anche dell'altro!

La nostra società è sempre più competitiva.
Perchè?
Perchè tutta l'economia è fondata sul debito.
Una persona paga un debito con il debito sottoscritto da altri.
Man mano che aumenta è sempre più difficile pagarlo perchè sempre meno persone riescono o vogliono farne altri.
Insomma più il debito aumenta più il principio "morte tua vita mia" aumenta.

L'Argentina paragonata all'Europa compresa la Germania è sicuramente un esempio positivo perchè la politica sta tornando sovrana in settori strategici:
monetaria (riducendo o azzerando il meccanismo del debito l'economia riparte)
territoriale/agricola
energetica
etc

L'Argentina sta cambiando perchè sta cambiando non solo i camierieri ma anche i cuochi ed i proprietari del ristorante.

L'FMI la considera quindi da abbattere il prima possibile
andrew
user 3606793
Bologna, BO
Post #: 397
Carla se tu scambi merci con una percentuale del 30% con una moneta complementare non convertibile con un'altra moneta e sopratutto distribuita gratuitamente agli iscritti ottieni lo stesso effetto dei dazi con la differenza che questa soluzione bastiamo noi a farla senza bisogno dei politici.

Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che dobbiamo riprenderci la sovranità alimentare perchè il cibo non può essere uno strumento finanziario gestito da Wall Street.


Non credo sia una questione di essere a favore o contro i dazi,credo sia una questione di buon senso:

Ora ci ritroviamo con un settore completamente smantellato, uno zucchero molto più costoso( due/tre volte tanto sulla tavola) che DEVE attraversato l'oceano per arrivare a noi ed il territorio pieno di impianti a biogas.

Tieni presente che lo stesso ragionamento vale per tanti altri generi di primissima necessità,carne,grano,latte....


andrew
user 3606793
Bologna, BO
Post #: 398
L'evasione fiscale sembrava la prima battaglia di questo governo e sbandierata ovunque.
I grandi evasori già ridevano infatti persino il governo del nano è stato più efficacie nell'ultimo anno rispetto a Monti

.

Così come la lotta vera all'evasione non si fa controllando gli scontrini, ma mettendo tasse su prodotti fatti da multinazionali che hanno sede nei paradisi fiscali e fanno triangolazioni. Vedi lo studio della Gcia di Mestre, che raffronta gli 8 miliardi degli scontrini mancati con i 60 miliardi delle elusioni fiscali delle big companies

In pratica su un totale di circa 800mila società di capitali operative, il 78% non versa le imposte dovute. Si stima un’evasione fiscale attorno ai 22,4 miliardi di euro l’anno.
Il 94% delle “Big company” abusano del ‘transfer pricing’ per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali, sottraendo al fisco italiano 37,8 miliardi euro all’anno.
L’evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali sottrae all’erario circa 8,2 miliardi di euro l’anno.”


Documento 2
Documento 1

I dazi non ti piacciono, non sono eleganti.
L'industria delle due ruote (Italjet, Malossi, Minarelli, Morini, MotoMalaguti, Bassano Grimeca, Marzocchi, Paioli, ecc.) è scomparsa. Perché in Cina fanno moto complete e finite quesi equivalenti ai ns. modelli a 350 dollari. Pronte su strada, metti la benza, giri la chiave, e quelle vanno. Vere moto, a 350 euro.

Scusa, mi dici come si fa a competere?
Di cosa stiamo parlando?

Oggi è stata smantellata la meccanica, domani sarà l'agricoltura.

L'Argentina, nel frattempo che "l'autista" (come lo chiami) tu diventa "buono e bravo", ha nazionalizzato l'energia, messo i dazi, ripudiato il debito pubblico, e stampa moneta in proprio. Moneta di Stato, non a debito.

A me tutto ciò, dazi inclusi, sembra un buon esempio.

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