Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › MAI CON PDL o PD-L..........a meno che........

MAI CON PDL o PD-L..........a meno che........

A former member
Post #: 1,439

Come mi ha detto ieri una collega, che è tornata a votare dopo tanti anni di astensione:
"il M5S deve essere d'esempio ai cittadini, la vera responsabilità è rispettare la volontà di chi vi ha votato, non per il programma ma per il cambiamento che sono convinta sia molto più importante di "portare a casa" alcuni punti del programma".
Questo pur rischiando altri 8 mesi di calvario e avendo ben presente che gira la voce che fra due mesi il nostro Istituto non sarà in grado di erogare gli stipendi.

Invece chi pretende la "responsabilità" e un governo stabile dal M5S sono quelli che hanno votato PD (quelli che hanno votato pdl si vergognano e fingono di aver votato altro), in coro gli si risponde che se avessero votato M5S ora non ci sarebbero questi problemi....ma guarda un po'....

nessuno qui ha mai preteso un governo stabile, che duri magari 5 anni, tutta la legislatura. il punto centrale è sicuramente quello di ottenere punti del programma del movimento, senza scendere a nessun compromesso, ma non punti qualsiasi, punti determinanti come la legge elettorale che permettano col ritorno alle urne di non ritrovarsi nella stessa situazione. si sa che il prossimo governo sarà comunque di transizione. dovrà fare quelle modifiche al sistema che non ha fatto monti e creare le condizioni di governabilità per un futuro, qualsiasi, governo, perchè altrimenti il paese rimane immobile.
Max M.
user 51253782
Bologna, BO
Post #: 46
Bella questa:
Emanuele Bartoli 8 minuto fa

E' possibile un governo di minoranza di gargamella:
La fiducia al PD da parte del M5S NON È NECESSARIA per la nascita del governo....è matematica !!!
Sedici cittadini eletti a Palazzo Madama nelle file del Movimento
restano in aula al momento della fiducia e votano contro il governo, gli
altri escono e non votano. In questo modo anche in caso di assenza in
massa del Pdl il numero legale c’è (la metà dell’assemblea più uno) e se
invece i senatori berlusconiani restano e votano contro, non bastano
per bloccare la nascita dell’esecutivo. Quindi la nostra fiducia non è necessaria.

Peccato che sia un giochino che nella sostanza dà fiducia ad un governo Monti-PD, il che sarebbe ancor di più fuori dalle corde del MoVimento, col rischio che siano i montiani a manovrare il PD. Rimango sempre dell'avviso che un governo di minoranza M5S con l'appoggio PD sia l'unica via.
A former member
Post #: 77
Che bella questa discussione, dimostra che in questo momento siamo in effetti noi del M5S a preoccuparci del da farsi, mentre gli elettori PD e PDL sembrano afoni sulla concreta possibilità che i loro voti possano sostenere un "governassimo" che non avrebbero mai voluto (anche per il PDL... alla faccia dell' "anticomunismo" !)

In questo momento il governo Monti continua a lavorare in ordinaria amministrazione.

Il nuovo Presidente della Repubblica, che dobbiamo cercare di far scegliere tra una figura autorevole e autenticamente super partes, potrebbe a quel punto o lasciare l'attuale governo in prorogatio oppure affidare l'incarico (e qui dovremmo farlo ben presente) ad un rappresentante del M5S in qualità di primo partito alla Camera.

Noi facciamo il nostro governo snello, di eccellenza e con il programma in continua elaborazione e interazione con i cittadini e chiediamo i voti a sostegno di chiunque ci sta.
A former member
Post #: 5
siamo noi che proporremo di fare il governo con l'appoggio di chi ci stà. Penso sia questa la linea che hanno in testa Grillo e Casaleggio. Ed io l'appoggio in pieno. Se dicono di no la colpa ricade sul PD, gli giriamo la frittata. Inoltre così avremo la certezza di portare con successo i nostri punti del programma. Ne scegliamo pochi che si possano fare e lo si propone a Napolitano.
Legge elettorale.
Conflitto di Interessi (così ci liberiamo tutti da Berlusconi)
Eliminazione di tutti i privilegi della casta,stipendi,doppi incarichi,auto blu,ecc.
Legge anticorruzione con eliminazione della proscrizione fino al rinvio a giudizio.
Una proposta condivisa per l'economia.

5 punti e poi tutti al voto.
Di più non si può fare e forse per fare questi 5 non basta 1 anno, perchè bisogna intervenire sulla costituzione.
rosa r.
user 11515642
Cento, FE
Post #: 508
Mi unsco al ragionamento che viene fatto, l'incarico va al primo partito, che poi propone le Persone in ruolo di Ministri. Persone specchiate e con IDEE chiare e volonta'.
Sara' assai difficile, nel caso ci fosse il Pd a gestire, come suggerito prima, di volta in volta si valutera'....
A former member
Post #: 6
Tanto oramai è certo che si tornerà tutti a votare, per cui lo facciano loro il governo, casomai tecnico per cambiare la legge elettorale noi lo appoggeremo dall'esterno, sui punti condivisibili e si torni a votare! Non vedo soluzioni con questi personaggi.
A former member
Post #: 1,444
ROMA – La notizia di oggi dice che Giorgio Napolitano potrebbe decidere di anticipare i tempi per la convocazione delle Camere. Ma vediamo nel dettaglio il calendario delle prossime tappe verso un possibile nuovo governo:

15 marzo (Napolitano potrebbe anticipare la data al 12): I parlamentari eletti entrano per la prima volta alla Camera o al Senato e si spartiscono i posti. Qui potrebbero esserci i primi screzi tra i partiti.

16 marzo: vengono eletti gli uffici di presidenza e i presidenti di Camera e Senato.

21 marzo: è la data fissata finora per l’inizio delle consultazioni formali, ovvero il giro di faccia a faccia tra Napolitano e i leader dei principali partiti in campo (Bersani, Berlusconi, Grillo e Monti). Tra la convocazione delle Camere e il 21 marzo potrebbero comunque essere avviate consultazioni informali oppure Napolitano, convocando prima le Camere, potrebbe iniziare il giro di valzer prima.

15 aprile: iniziano le sedute in Parlamento per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Per eleggerlo servirano 671 voti nelle prime tre votazioni e 504 dalla quarta.
http://www.blitzquoti...­
Silvia C.
user 82676882
Monterenzio, BO
Post #: 1
scusate sono nuova e non so se mi inserisco nel posto giusto con questo post , quello che vorrei dire e che concordo la posizione della non fiducia al pd , il " problema" se così si puo' definire sono quelle persone che han votato d'impeto il movimento , e ce ne sono , e adesso bombardate da notizie distorte non ci stanno piu' capendo nulla su cosa stia succedendo o succederà , la mia paura è che quei voti li alla prossima tornata vadano persi . Mi spiego meglio credo che nonostante l'evidente porcata di un unione pd pdl la gente " comprenderà " se verrà detto che è fatta per il bene del paese ...
Bruno B.
B2Bruno
Bologna, BO
Post #: 169

- NON si vota la fiducia e si torna al voto. In questo caso Vi chiedo cosa pensate uscirà dalle elezioni?

Facile: Berlusconi avrà la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato e tornerà a spadroneggiare come ha fatto gli anni scorsi, con la differenza che stavolta non avrà nessun limite, perché da solo, senza le "zavorre" di Fini e Casini. il parlamento tornerà a contare zero e sarà solo un luogo di ratifica delle decisioni del governo. gli eletti nel movimento saranno quindi all'opposizione, ma sarà solo un'opposizione teorica, perché nulla ormai potrà fermare B. nessuno avrà i numeri per farlo.
Federica, sei l'unica che ha risposto, ma solo al 50% del mio pseudo sondaggio.
Per questo motivo ti chiedo: perché secondo te nessuno degli altri ha risposto?
Ieri sera alla festa, quasi tutti erano concordi su questo ragionamento:
- se il PD si accordasse con Berlusconi firmerebbe la propria condanna a morte e farebbe un grande regalo al PDL.
- se il PD non propone una serie di punti che sono almeno condivise tra i nostri programmi, obbliga gli italiani a tornare a votare e viene massacrato.
- resta una sola possibilità al PD: proporre chiaramente una serie di punti, compreso un Premier di nostra fiducia.
A questo punto il cerino l'abbiamo in mano noi e possiamo:
a) non votiamo la fiducia e costringiamo (noi) gli italiani a tornare a votare pagando (noi) in tal caso un prezzo.
b) votiamo una fiducia critica pretendendo il rispetto di una ben individuata scaletta di lavori e, ci sono due possibilità:
1) il Governo rispetta gli impegni il che significa "iniziamo a cambiare il Paese"
2) il Governo NON rispetta gli impegni e NOI coerentemente facciamo cadere il Governo per causa del PD e torniamo al voto. In tal caso, come sopra il PD ne uscirebbe male, ma sempre a nostro vantaggio.
Se qualcuno mi dimostra che questo ragionamento (pur semplificato all'osso) è sbagliato, chiedo scusa e gli offro da bere, se si sfugge dal ragionamento, vuol dire che non si hanno validi motivi per condannarlo e se ne conferma la correttezza logica.
Il resto sono piacevoli chiacchiere e considerazioni, ma che non conducono ad alcuna conclusione.
Bruno
Danyda
danyda
Bologna, BO
Post #: 242
PROROGATIO

“La prorogatio è l'istituto per il quale i titolari degli organi possono continuare ad esercitare le loro funzioni nonostante la scadenza del termine del loro mandato, in attesa della nomina o elezione dei successori.”

Penso che nel futuro prossimo dell’Italia vi sia la prorogatio.
Una “ non scelta “ ideale per il movimento, che giustamente non concederà la fiducia a nessuna formazione politica facente parte della vecchia e collusa partitocrazia.
La partitocrazia concede a se stessa la fiducia, Napolitano rinnova con la prorogatio il mandato, dell’esecutivo in carica, Il movimento come dichiarato da Grillo, e auspicato da tanti sul modello siciliano, appoggia con il proprio voto le leggi che rientrano nel nostro programma, sia che provengano da destra che da sinistra. Imponendo così il calendario delle leggi da approvare, la nostra percentuale di voti finalmente ci permette questo, scegliere quali leggi condividere e portare avanti.
Esempio
PDL presenterà la legge sull’ abolizione del finanziamento ai partiti, bene noi la votiamo
PD-L presenta legge sul conflitto di interessi, bene noi la votiamo
E così di seguito sui punti che verranno prestabiliti con le consultazioni con Napolitano

Mi sembra l’unica soluzione possibile per evitare rimescoli inappropriati e mantenere o meglio ancora, aumentare il consenso elettorale. Salvando la situazione economica con un governo che continuerebbe a esercitare il proprio ruolo. Con il bene placido della finanza.

Riflettendo, non è questo il momento di governo per il movimento, ci serve una opportunità per svolgere pratica istituzionale, per dimostrare quanto vale il movimento, quanto siano reali le nostre promesse fatte in campagna elettorale. A dimostrazione data, gli indecisi si decideranno e le persone perbene sapranno quale formazione politica votare alle prossime e ravvicinate elezioni, La possibilità di rifiuto rimborsi elettorali (circa 100 milioni di euro), sarà uno spot mediatico talmente forte, da sommergere come l’onda dello tsunami, la partitocrazia.

Per chi ci legge non fatevi illusioni di anticipazioni, pro…..prendiamoci le misure
Questa è l’unica soluzione possibile

Grazie preveggente Grillo (un milione di anni luce più avanti di tutti loro)
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