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MAI CON PDL o PD-L..........a meno che........

ALESSANDRA
user 16684611
Mogliano Veneto, TV
Post #: 1,462
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- NON si vota la fiducia e si torna al voto. In questo caso Vi chiedo cosa pensate uscirà dalle elezioni?

Facile: Berlusconi avrà la maggioranza assoluta sia alla Camera che al Senato e tornerà a spadroneggiare come ha fatto gli anni scorsi, con la differenza che stavolta non avrà nessun limite, perché da solo, senza le "zavorre" di Fini e Casini. il parlamento tornerà a contare zero e sarà solo un luogo di ratifica delle decisioni del governo. gli eletti nel movimento saranno quindi all'opposizione, ma sarà solo un'opposizione teorica, perché nulla ormai potrà fermare B. nessuno avrà i numeri per farlo.

Secondo me Berlusconi tra poco sarà ai "domiciliari" ...non hai letto la deposizione di De Gregorio ai magistrati? Mi spiace constatare quanto tu sia scettica nei confronti del movimento, dopo tanti anni di militanza mi sarei aspettato da te un po' più di entusiasmo.

Berlusconi ha mille vite, sembra sempre sull'orlo del baratro, ma alla fine riesce sempre a rinascere (per nostra sfortuna). non è questione di scettismo nei confronti del movimento, ma nella gente. ci sarà sempre una parte di cittadini che non lo voterà mai, siamo realisti. soprattutto dove il cambiamento non è ben visto e ci sono più interessi a mantenere lo status quo.

Concordo con Federica se si torna al voto rischiamo, esempio Grecia sono tornati al voto sono state falsate le elezioni, e si sono ripresi il potere e hanno eliminato la rivolta in atto, per cui penso sia opportuno riflettere l'ipotesi di tornare al voto, visto i consensi che gli italiani hanno dato alla destra , non sono sicura che potremmo avere il medesimo risultato.
Siamo fragili e non ci conoscono , per me sarebbe opportuno che stabilita la nostra agenda politica, dato che siamo il partito che ha la maggioranza , ci dessero la fiducia e il PD ci fa da sponda, cosi approviamo in urgenza tutto ciò che è possibile per far ripartire l'economia e poi si va al voto ..........
Salvatore
user 3349817
Bologna, BO
Post #: 696
Cito:

"Facciamo il caso che Grillo dia la fiducia a bersani,chi diventa l'OPPOSIZIONE??Il PDL....esatto

A cui va il CONTROLLO DEI SERVIZI SEGRETI!
(Il COPASIR, il Comitato di controllo sui Servizi segreti. Dal 2007 al vertice dell'organismo parlamentare siede per LEGGE(!!!)(e non più solo per prassi) un rappresentante dell'OPPOSIZIONE. )

E VOI VE L'IMMAGINATE I SERVIZI SEGRETI ANCORA una volta NELLE MANI DI DUE PIDUISTI COME IL NANO E CICCHITTO??"

Credo che Beppe sappia MOOOLTO bene quello che sta facendo!
A former member
Post #: 1,445
Cito:
"Facciamo il caso che Grillo dia la fiducia a bersani,chi diventa l'OPPOSIZIONE??Il PDL....esatto
A cui va il CONTROLLO DEI SERVIZI SEGRETI!
E VOI VE L'IMMAGINATE I SERVIZI SEGRETI ANCORA una volta NELLE MANI DI DUE PIDUISTI COME IL NANO E CICCHITTO??"

e voi ve lo immaginate IL PAESE ancora una volta in mano al pdl? i servizi segreti mi sembrano il male minore.
da questo punto di vista poi sembra che il movimento dovrebbe fare l'opposizione a vita per non dare i servizi segreti al pdl confused
giorgio f.
user 5272613
Bologna, BO
Post #: 857
Cito:

"Facciamo il caso che Grillo dia la fiducia a bersani,chi diventa l'OPPOSIZIONE??Il PDL....esatto

A cui va il CONTROLLO DEI SERVIZI SEGRETI!
(Il COPASIR, il Comitato di controllo sui Servizi segreti. Dal 2007 al vertice dell'organismo parlamentare siede per LEGGE(!!!)(e non più solo per prassi) un rappresentante dell'OPPOSIZIONE. )

E VOI VE L'IMMAGINATE I SERVIZI SEGRETI ANCORA una volta NELLE MANI DI DUE PIDUISTI COME IL NANO E CICCHITTO??"

Credo che Beppe sappia MOOOLTO bene quello che sta facendo!

Vabbè oggi è presieduto da D'Alema, che forse non sarà un piduista, ma che comunque ha molti inciuci da tenere nascosti......sarebbe importantissimo che il Copasir ci venisse attribuito.

Concordo con il fatto che Beppe ci veda giusto.

Ritengo che la prossima mossa di Bersani & Co sia quella di indicare un nuovo premier (forse Renzi) per gettare un po' di fumo negli occhi ai suoi elettori e per tentare di convincere noi che il rinnovamento del PD è in corso. Se non si alleano con il movimento sono perduti ed ora le tenteranno tutte, ma non hanno carte da giocarsi, perchè nel corso dei loro mandati si sono irrimediabilmente bruciati.

Se credessi ad una reale volontà di cambiamento da parte del centrosinistra, non ne osteggerei la fiducia.

La mia opinione è che questi proprio non abbiano compreso nulla delle ragioni del loro declino, continuano ad imputare la loro sconfitta alle persone, ai leaders che hanno guidato la campagna elettorale, non comprendendo che il voto dei cittadini rappresenta la valutazione sulle politiche espresse nel corso del mandato. E chi non comprende ciò è fuori di testa oltre che dalla politica.

Questo è gravissimo e dimostra quanto il PD sia ormai lontano dai bisogni della gente. Si stanno arrampicando sui muri per cercare di salvare potere e poltrone, ma il loro destino è segnato ed è irrevocabile, nemmeno noi potremmo oramai salvarli neanche volendo, potremmo al massimo unirci a loro nella caduta.

Inoltre il prossimo governo dovrà emanare misure pesantissime nei confronti della popolazione, presumibilmente tagli agli stipendi pubblici e pensioni, non potendo aumentare la pressione fiscale sulle aziende perchè non ci sono più aziende sulle quali esercitare tale pressione. Delocalizzazioni, fallimenti, insolvenze non permetteranno di garantire il gettito fiscale necessario al sostentamento della macchina amministrativa e quindi il prelievo si indirizzerà prevalentemente sulla classe media, già duramente colpita, ma che ancora ha qualcosa da dare.

Lasciamo a loro la "responsabilita" di dare l'ultima "spennata" agli italiani prima di andarsene.

Il centro destra non mi preoccupa molto, notoriamente rappresenta un 30% di ricchissimi, ricchi e benestanti.......che anche grazie al centrosinistra hanno potuto aumentare e consolidare i propri privilegi. Non li vedo in crescita in un prossimo futuro a causa principalmente della fortissima congiuntura economica.

OT
@ ai miei carissimi amici Giampi e Daniele

Il buon De Gregorio, i 3 milioni di "cagnotta" li ha presi in contanti in tranche da 4/500.000 a botta. Se La Vitola avesse dovuto tracciare obbligatoriamente i pagamenti, credo che il De Gregorio oggi sarebbe un molto più magro!biggrin
giorgio f.
user 5272613
Bologna, BO
Post #: 859
Chi è iscritto si vada a leggere sul MU di Roma cosa ne pensano sulla fiducia al PD, questa ipotesi credo sia stata presa in qualche considerazione solo qui tra noi. Non è che leggiamo troppa "Repubblica"?
LUISA P.
user 13682717
Bologna, BO
Post #: 34
Quella che fino ad ora è stata la nostra linea politica è quella che va bene. Discostarsi vuol dire avere paura. Non è questo il momento di arrivare a compromesso nè con PD nè con PDL. Sono sporchi, collusi e falsi. Questo è il momento per noi di rimanere fermi sugli obiettivi prefissati.
Verrà il momento che avremo di fronte non partiti di opposizione ma persone in gamba e intelligenti che si confronteranno con noi. Quello sarà il momento del confronto. NON ORA.
Bruno B.
B2Bruno
Bologna, BO
Post #: 170

Vabbè oggi è presieduto da D'Alema..........

Concordo con il fatto che Beppe ci veda giusto.

Ritengo che ....
Se credessi ad una reale volontà di cambiamento da parte del centrosinistra, non ne osteggerei la fiducia.

La mia opinione è che questi proprio non abbiano compreso nulla delle ragioni del loro declino, continuano ad imputare la loro sconfitta alle persone, ai leaders che hanno guidato la campagna elettorale, non comprendendo che il voto dei cittadini rappresenta la valutazione sulle politiche espresse nel corso del mandato. E chi non comprende ciò è fuori di testa oltre che dalla politica.

Questo è gravissimo e dimostra quanto il PD sia ormai lontano dai bisogni della gente. Si stanno arrampicando sui muri per cercare di salvare potere e poltrone, ma il loro destino è segnato ed è irrevocabile, nemmeno noi potremmo oramai salvarli neanche volendo, potremmo al massimo unirci a loro nella caduta.

Inoltre il prossimo governo dovrà emanare misure pesantissime .....

Lasciamo a loro la "responsabilita" di dare l'ultima "spennata" agli italiani prima di andarsene.

Il centro destra non mi preoccupa molto, notoriamente rappresenta un 30% di ricchissimi, ricchi e benestanti.......che anche grazie al centrosinistra hanno potuto aumentare e consolidare i propri privilegi. Non li vedo in crescita in un prossimo futuro a causa principalmente della fortissima congiuntura economica........
Giorgio, concordo con te che, nonostante le balle elettorali si dovranno prendere misure "pesanti", ma se qualcuno le prendesse senza di noi sarebbe certamente peggio e concordo sul fatto che questi non hanno ancora capito niente.
E' anche molto vero che i cittadini hanno penalizzato il PD, anzi è più corretto dire tutto il Centrosinistra per le valutazioni politiche negative sul loro operato, ma se il centrodestra due mesi fa era sotto il 20% ed è arrivato al 30, vuol anche dire che l'elettorato di destra è meno influenzato da queste valutazioni e, ha votato quello là perché più che l'interesse del Paese, vedono solo l'interesse delle loro tasche e/o non voterebbero mai nient'altro.
Questo, secondo me è anche il motivo del timore che ha espresso Federica.
Per questo non sono dell'idea che il centro destra non debba preoccupare e che rappresenti solo il 30%. Quel 10% che ha votato Rigor Montis, se trovasse un personaggio meno marcio del vecchio malato (e probabilmente condannato a breve), alle prossime elezioni farebbe rapidamente un ulteriore passo verso destra. Ricorda che sono gli elettori di quei due (fini e Casini) che sono stati fagocitati dal nano.
Quindi al di là delle schematizzazioni semplificatrici, la situazione è complessa e Beppe lo sa meglio di tutti, ma i due PD + o - L sono molto pericolosi e dobbiamo evitare di tornare a votare con il cerino in mano e senza risultati, come la moralizzazione della politica, la legge elettorale che vieti ai condannati, anche solo in primo o secondo grado di candidarsi e sul dimezzamento dei parlamentari (e dei loro stipendi).
Pensare che il domani sarà per noi in discesa, è un errore che non dobbiamo commettere, dobbiamo continuare a "volare bassi".
A former member
Post #: 1,446

Federica, sei l'unica che ha risposto, ma solo al 50% del mio pseudo sondaggio.
Per questo motivo ti chiedo: perché secondo te nessuno degli altri ha risposto?
Ieri sera alla festa, quasi tutti erano concordi su questo ragionamento:
- se il PD si accordasse con Berlusconi firmerebbe la propria condanna a morte e farebbe un grande regalo al PDL.
- se il PD non propone una serie di punti che sono almeno condivise tra i nostri programmi, obbliga gli italiani a tornare a votare e viene massacrato.
- resta una sola possibilità al PD: proporre chiaramente una serie di punti, compreso un Premier di nostra fiducia.
A questo punto il cerino l'abbiamo in mano noi e possiamo:
a) non votiamo la fiducia e costringiamo (noi) gli italiani a tornare a votare pagando (noi) in tal caso un prezzo.
b) votiamo una fiducia critica pretendendo il rispetto di una ben individuata scaletta di lavori e, ci sono due possibilità:
1) il Governo rispetta gli impegni il che significa "iniziamo a cambiare il Paese"
2) il Governo NON rispetta gli impegni e NOI coerentemente facciamo cadere il Governo per causa del PD e torniamo al voto. In tal caso, come sopra il PD ne uscirebbe male, ma sempre a nostro vantaggio.
Se qualcuno mi dimostra che questo ragionamento (pur semplificato all'osso) è sbagliato, chiedo scusa e gli offro da bere, se si sfugge dal ragionamento, vuol dire che non si hanno validi motivi per condannarlo e se ne conferma la correttezza logica.
Il resto sono piacevoli chiacchiere e considerazioni, ma che non conducono ad alcuna conclusione.
Bruno

ciao bruno, ho risposto direttamente solo a metà del tuo "sondaggio" perchè mi sembrava intuitivo che dai miei post fossi daccordo con le tue conclusioni. per me le ipotesi che hai espresso sopra sono coerenti e fattibili.
A former member
Post #: 1,447
Risultati Elezioni 2013, dopo Credit Suisse anche Goldman Sachs promuove Beppe Grillo. E Il M5S diventa la speranza per fermare l'austerity e far ripartire l'Europa

L'endorsement dei mercati, probabilmente, non se lo aspettava nemmeno lui, Beppe Grillo. A meno di una settimana dal voto lo tsunami elettorale del Movimento 5 Stelle ha raggiunto anche gli operatori finanziari. Ma non li ha sommersi. Anzi, qualcuno inizia a credere che sulle acque del Movimento ci si può galleggiare tranquillamente. Da "mostro" anti-euro e nemico giurato dei grandi capitali internazionali, Beppe Grillo si sta trasformando in una possibile leva per la ripresa della crescita non solo italiana, ma addirittura dell'intero Vecchio continente.

Le parole di apprezzamento di Jim O'Neil, uno dei vertici di Goldman Sachs, che ha definito "entusiasmante il risultato di Grillo", sono state solo l'ultimo di una serie di segnali a testimonianza che i mercati stanno guardando all'ex comico genovese con meno scetticismo e paura di quanto ci si attendesse.

Di fronte a un'economia ferma e ad una politica incapace negli anni di attuare le riforme necessarie per rimettere in moto la crescita, Grillo rappresenta - nell'analisi di O'Neil - una sorta di grimaldello capace di scardinare il sistema italiano, mettendo in discussione, soprattutto, il dogma della riduzione del debito alimentato a suon di provvedimenti nel segno dell'austerity. "La posizione di bilancio dell'Italia aggiustata ciclicamente è oggi in modesto surplus, che virtualmente è meglio di tutti gli altri paesi sviluppati" - ha scritto O'Neil. Ma poi ha aggiunto. "Penso che restringere le politiche di bilancio di per sé, con un vago intento di riduzione del debito, non sia una strategia furba". Grillo, insomma, tornerebbe utile per spezzare la spirale austerity-debito.

Le banche d'affari dunque, hanno iniziato ad osservare meno scetticamente il fenomeno Grillo e, soprattutto, le sue intenzioni sul piano economico. Per ora, rispetto all'ex comico, si sono tutti messi su una posizione attendista. Basta vedere come hanno reagito le Borse. La reazione delle piazze finanziarie dopo il voto è stata duplice. Crollo pesante il primo giorno, seguito da una progressiva stabilizzazione. Nessun tracollo. In attesa di capire le mosse del Partito Democratico e, appunto, del leader 5 Stelle.

Un secondo segnale del cambio di rotta è arrivato poi dal report di Credit Suisse pubblicato a ridosso delle elezioni. Secondo gli analisti della banca elevetica, il successo elettorale di Grillo è sì - potenzialmente - un pericolo soprattutto in vista delle elezioni negli altri paesi europei , ma d'altro canto proprio il tentativo di arginare l'ascesa di forze populiste potrebbe spingere la Banca Centrale Europea a un ulteriore abbassamento dei tassi d'interesse per dare ossigeno all'economia, compressa dalle misure di austerità. Tradotto: Draghi, spaventato dall'emergere di forze populiste anti-euro, potrebbe tagliare i tassi e persino decidere una nuova operazione di finanziamento illimitato (Ltro) da destinare non solo alle banche, ma anche alle imprese. Una spinta fenomenale alla crescita per arginare l'emergere di emuli di Grillo (o peggio di Alba Dorata), in Paesi come la Spagna o la Germania.

Grillo, insomma, potrebbe essere l'uomo in grado di tracciare una via di uscita diversa dalla crisi rispetto a quelle battute dagli altri Piigs. "Gli italiani - spiega in un articolo Mark Gilbert della Johns Hopkins University - hanno capito dai casi di Grecia, Irlanda e Portogallo che è necessaria una politica economica dell'Europa più simile a quella della Fed negli Stati Uniti, dove il governo interviene direttamente per far ripartire l'economia". Un pensiero quindi a un ruolo più attivo di Mario Draghi e della Banca Centrale Europea.

Ma le incognite sono ancora tante. "Il Movimento 5 Stelle si è sempre dichiarato apertamente anti-Euro e anti Bruxelles", spiega Gilbert. E se per il momento il referendum sull'uscita dalla moneta unica ipotizzato in campagna elettorale è stato messo da parte, l'ex comico - ancora oggi nella sua intervista al settimanale tedesco Focus - ha insistito su un altro punto che potrebbe non rassicurare così tanto i mercati: la rinegoziazione del debito pubblico. Secondo Grillo in sei mesi i partiti "non potranno più pagare le pensioni, né gli stipendi pubblici" e "se gli interessi sul debito arriveranno a 100 miliardi di euro all'anno" saremo morti. Per questo, secondo Grillo, "non ci sono alternative" alla rinegoziazione del debito.

Ristrutturare il debito vorrebbe dire non soltanto mettere in discussione l'affidabilità creditizia del nostro Paese, ma anche non onorare i debiti che lo Stato ha con i detentori di titoli, tra cui le stesse banche che hanno iniziato a lodarlo e le famiglie. Non proprio un toccasana per l'economia. Difficile che - anche questo - possa apparire agli occhi dei grandi operatori finanziari "entusiasmante".
http://www.huffington...­
Cristiano R.
user 62424602
Bologna, BO
Post #: 484
Allo stato attuale vedo due possibilità che metto in ordine di probabilità:

1 PROROGATIO (sono d'accordo con Danyda): Resta in carica Monti e il suo governo con compiti di ordinaria amministrazione (non potrebbe prendere iniziative di legge), per realizzare questa possibilità è sufficiente allungare ad libitum i tempi per le consultazioni, in questo caso non ci sarebbe bisogno di nessun voto di fiducia (ricordo che il governo Monti non è stato sfiduciato). In questo caso le iniziative legislative possono essere prese solo e direttamente dal parlamento eletto spostando lì tutta l'iniziativa politica. E' una soluzione che assomiglia a quella Belga, dove il Governo non l'hanno avuto per ben due anni.
Ci sono molti "rumors" che mi fanno pensare che questa sia la soluzione che ha in mente Napolitano, credo che Beppe lo sappia e anche per questo ci sia stata un apertura di credito, per noi sarebbe un'ottima soluzione perché ci permetterebbe di dettare il nostro programma che è l'unico che trova convergenze sia con il PD che con il PDL (d'altronde ci hanno copiato a mani basse, ora devono pagare dazio).

2 Governo M5S: molto meno probabile, ma a rigor di logica è l'unico governo possibile. Il nostro programma è l'unico che possa trovare convergenze con quello degli altri. Nessun'altro può governare.
Poi è ovvio che difficilmente ce lo faranno fare, sarebbe uno smacco troppo grosso, ma la pura logica porterebbe lì.

Ricordo che comunque per 6 mesi non si possono sciogliere le camere ed andare a votare, per cui le uniche soluzioni praticabili sono queste.
Per realizzare qunto sopra è tassativo NON votare nessuna fiducia a nessun altro governo e men che meno pensare di costruire convergenze, otterremmo meno di quanto possiamo avere.

Il risultato delle urne è chiarissimo... Abbiamo vinto noi! NON il PD!
Se teniamo la barra dritta (come stiamo facendo) possiamo avere tutto!

La cosa che credo sia improbabile è che PD e PDL possano fare un governissimo, se poi lo facessero fra 6 mesi governiamo tranquillamente da soli.

Il coltello dalla parte del manico lo abbiamo noi, per cui il PD può blaterare quanto vuole, o fa quello che noi gli imponiamo o è politicamente finito!

In tutto questo cosa devono fare gli attivisti? Sostenere Beppe e il movimento in ogni modo possibile, mostrarsi compatti e senza tentennamenti, andare in giro e spiegare alle persone che non siamo in vendita (né in affitto, né in leasing...), sapete chi mi ricordano attualmente politici e giornalisti? I nazisti che tentavano di patteggiare una resa onorevole con gli alleati e i russi alle porte di Berlino.
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