Max M.
user 51253782
Bologna, BO
Post #: 137
Scusate, con tutto il rispetto che posso avere per Luis e per le unioni omosessuali, ma, con tutto quello che c'è da fare e da proporre (Pisicchio e altri ci stanno fregando su tutti i fronti, sia come idee nostre che come contenuti avversi al M5S) proprio un disegno di legge che non fa parte nè del programma nè dei 20 punti si doveva presentare? Boh quella era roba nel programma del SEL e del PD non nostra.
Danyda
danyda
Bologna, BO
Post #: 330
Elisa ciao
ECONOMIA:
Ho aperto questa discussione, penso sia un tema importante di proposta iniziativa, o revisione di legge, la promiscuità risparmio/speculazione, è fonte sicura di gran parte dei nostri guai finanziari attuali.
Ho letto che il TUB (testo unico bancario) racchiude anche questo aspetto della regolamentazione bancaria, beneficiamo delle prese di posizione di altri importanti stati europei, Germania e Francia, con pressioni sulle istituzioni parlamentari italiane.

­BANCHE ..... SEPARARE ATTIVITA' DI RISPARMIO DA QUELLE SPECULATIVE
Rosario A.
user 15148311
Bologna, BO
Post #: 207
Scusate, con tutto il rispetto che posso avere per Luis e per le unioni omosessuali, ma, con tutto quello che c'è da fare e da proporre (Pisicchio e altri ci stanno fregando su tutti i fronti, sia come idee nostre che come contenuti avversi al M5S) proprio un disegno di legge che non fa parte nè del programma nè dei 20 punti si doveva presentare? Boh quella era roba nel programma del SEL e del PD non nostra.

Io mi sono fatto l'idea che la presentazione di questa legge e non altre sia legata alle commissioni ancora chiuse.Sarebbe bello se qualcuno dei nostri parlamentari ci chiarissero questo.
Ciò non toglie che sono molto contento che questa proposta sia stata depositata.
Max M.
user 51253782
Bologna, BO
Post #: 142
Sarebbe bello se qualcuno dei nostri parlamentari ci chiarissero questo.
Ciò non toglie che sono molto contento che questa proposta sia stata depositata.
Che si possa essere contenti è un conto, ma che cosa diciamo a coloro che ci chiedono PERCHE' il M5S fa disegni di legge al di fuori dei 20 punti e del programma? La risposta non sarebbe solo bella ma anche necessaria per non dire solo opinioni personali o dire cose di cui poi ci si dovrà pentire a coloro che hanno condiviso il programma e i 20 punti M5S e a coloro che denigrano il MoVimento. C'è in programma di proporre qualcos'altro al di fuori del programma e dei 20 punti di cui magari si potrà essere scontenti?
Capisco che abbiate il vostro daffare, ma anche solo un segno di vita per dire "crepa" invece di ignorare, questo sì sarebbe bello...così...tanto per essere diversi dai parlamentari delle altre formazioni politiche e voi siete diversi.
Max M.
user 51253782
Bologna, BO
Post #: 154
Bene Roberta Lombardi ha risposto: ci sono due linee di azione: una sul programma e i 20 punti e una di ricerca di punti di "stimolo" per l'attuazione delle commissioni, condivisi dai 2 gruppi parlamentari M5S e che non vadano contro il programma e i 20 punti.
Capisco che qui ultimamente ci sia un feroce scontro fra attivi, ma avrei gradito una parola da qualcuno dei nostri eletti.... pazienza. Ros aveva visto giusto.wink
vittorio t.
user 66687192
Bologna, BO
Post #: 104
Non sarebbe il caso, come ha proposto anche Grillo di proporre l'eliminazione del "porcellum" e del conseguente ritorno al "mattarellum", per smuovere le acque?
Io personalmente, vista la situazione, proporrei un "doppio turno" per avere la certezza della governabilità alla fine delle elezioni, ma 1 vale 1.

Ciao Bruno, anch'io ho sempre espresso la preferenza per una legge elettorale maggioritaria con collegi uninominali a doppio turno (alla francese). Questo perchè è la legge giusta per quel sistema maggioritario bipolare e tendenzialmente bipartitico che noi italiani volevamo ottenere con la splendida stagione referendaria degli anni novanta, e che avremmo ottenuto se i due ultimi referendum non fossero stati "boicottati" vergognosamente dalla partitocrazia (al pari del referendum contro il finanziamento pubblico della politica!)
Tuttavia ho già espresso altre volte le mie perplessità che una simile legge possa convenire al M5S (da un punto di vista strettamente opportunistico). Infatti se, nel singolo collegio, il nostro candidato non raggiunge il 50%+1 al primo turno, al ballottaggio rischia seriamente di perdere il confronto con il candidato delle altre forze politiche, le quali al secondo turno, come si sa, stringono furbesche alleanze elettorali (inciuci), mentre noi siamo alieni da queste cose, noi siamo inalleabili.
Per questo sarei propenso a suggerire piuttosto un sistema elettorale misto alla tedesca, che per i seggi del Parlamento nazionale (Bundestag) è proporzionale, ma con una soglia di sbarramento al 5% e per il Parlamento regionale (Bundesrat) è maggioritario.
A former member
Post #: 65
scusa Vittorio, ma a parma non è avvenuto il contrario? Io credo che gli elettori tra pdl o Pd darebbero il voto a noi, in caso di ballottaggio.
A former member
Post #: 1,631
ciò che è successo è molto grave:

Questo il video tratto dal sito autodefinitosi "Gli hacker del Pd", messo on line attraverso BitBucket, con cui da ieri il misterioso gruppo ha annunciato l'operazione 'M5S leak', ricattando il movimento fondato da Beppe Grillo
http://espresso.repub...­
A former member
Post #: 1,632
Hacker pubblicano le mail dei parlamentari M5S
Un gruppo di pirati informatici che si autodefiniscono "vicini al Pd" ha violato le caselle di posta elettronica degli eletti grillini e ha iniziato a pubblicarne i contenuti: «Continueremo finché il capo del Movimento e Casaleggio non diranno la verità sui guadagni realizzati attraverso la politica». Primo bersaglio: la giovane deputata Giulia Sarti

(24 aprile 2013)

Le caselle di posta di decine di parlamentari italiani sono state segretamente violate e spiate per mesi da un gruppo di hacker che ora improvvisamente escono allo scoperto. E da questa mattina iniziano a rilasciare on line parte di queste corrispondenze. A essere colpiti, fino ad oggi a loro insaputa, sono una trentina di deputati e senatori del Movimento 5 stelle.

Protagonista della violazione uno sconosciuto gruppo di persone che si autodefiniscono "hacker del Pd" (Glihackerdelpd.bitbucket.org), anche se non c'è nessuna prova che realmente abbiano qualcosa a che fare con il Partito democratico (che ovviamente non ne sa nulla). Questo gruppo mette sul tavolo una trentina di caselle di mail dei parlamentari grillini. E in un inquietante video di presentazione spiega cosa intende farne.

«Vi abbiamo osservato per lungo tempo», recita il video, mentre scorrono le immagini degli attivisti e politici del Movimento 5 stelle. «Abbiamo studiato ogni vostra mossa.... E siamo rimasti delusi. Un movimento che poteva portare una speranza è finito per arricchire pochi. Promuovete la trasparenza... ma non la praticate in casa. E' venuto il momento della resa dei conti. Abbiamo una copia di tutte le vostre email. Se non le volete vedere pubblicate dovete soddisfare alle nostre richieste. Le nostre richieste di trasparenza: la pubblicazione immediata di redditi e patrimoni di Giuseppe Grillo e Gianroberto Casaleggio e dettaglio dei ricavi derivanti dal sito www.beppegrillo.it e correlati».

Il video prosegue spiegando che ogni settimana verranno pubblicate le caselle di posta elettronica di un deputato o senatore del Movimento 5 stelle. E che la pubblicazione sarà interrotta solo quando le richieste formulate saranno soddisfatte.

Insomma un incredibile ricatto e un attacco frontale al M5S in nome di una presunta necessità di trasparenza. E vale la pena di sottolineare tutta l'ambiguità sia dell'autoattribuita etichetta politica («hacker del Pd») sia di quelle prime parole: «vi abbiamo osservato per lungo tempo...», perché dalla conversazione che 'l'Espresso ha avuto con questi hacker è evidente che si sta parlando di una enorme quantità di email, caselle di posta personale di attivisti e rappresentanti del M5S che sono state bucate e scaricate in massa.

Caselle a cui molto probabilmente gli hacker hanno avuto accesso per mesi, almeno dallo scorso novembre, e in cui hanno continuato ad entrare fino a pochi giorni fa.

E ovviamente l'impatto della violazione, trattandosi di mail, è sempre più ampia del singolo target. Perché lì si trovano anche messaggi ricevuti da altri esponenti politici o contatti dei titolari della casella.

Questa mattina è stato messo online un link contenente le mail della casella di posta di Giulia Sarti, deputata ventiseienne del M5S, capolista grillina per l'Emilia-Romagna. A essere colpito è stato il suo account personale di webmail.

Si sta parlando di migliaia di corrispondenze, per un totale di circa 1,2 Gigabyte di spazio, che vanno molto indietro nel tempo, e che sicuramente coprono tutto il 2012 per arrivare alle ultime settimane. E che contengono anche tutte le discussioni interne e i mal di pancia del Movimento 5 stelle, e in particolare del vivace gruppo emiliano, più volte alla ribalta della cronaca per i dissensi e le polemiche con le posizioni "ufficiali" del movimento. Ma anche numeri di telefono, dati sensibili e privati di decine di persone in contatto con la grillina o gli altri attivisti.

Se, come sostenuto dagli hacker con l'Espresso, oltre alla casella di Sarti ci sono altre decine di account mail bucati, ci troviamo di fronte a una violazione senza precedenti della privacy di rappresentanti italiani. Nonché a un leak dalle conseguenze politiche imprevedibili.

Ma soprattutto siamo di fronte a una Waterloo dal punto di vista della cybersicurezza del Movimento 5 stelle. Non è ancora chiaro come abbiano fatto gli hacker a violare così tante caselle di posta, in particolare account Gmail, Hotmail e via dicendo, usati dai politici per gestire la loro attività. Non è banale accedere a questo tipo di mail se protette con buone password. A meno che la violazione non sia avvenuta da qualche altra parte, magari proprio su un server che ospita gruppi di discussione e coordinamento del movimento, e da lì si siano ricavate le credenziali per altri accessi. Forse, come fanno intuire gli hacker nella nostra intervista, anche a causa della malsana abitudine di molti utenti di usare le stesse password per diversi account.

Hacker del Pd, si dicono gli autori del colpo. Cioè, come ci spiegano, simpatizzanti del Partito democratico delusi dal M5S e dalla sua promessa di cambiamento. E insieme cyberattivisti di area Anonymous. Se già ''hacker del Pd'' suona bizzarro- se non provocatorio - , come questa definizione possa andare d'accordo con un movimento di hacktivisti che da sempre si dichiara apartitico, e tendenzialmente ostile a tutto ciò che è istituzionale, resta un mistero.

Cionondimeno, il gruppo sfoggia anche un suo logo, che unisce il simbolo senza testa di Anonymous con quello del Pd, un accostamento che farà venire l'orticaria a gran parte degli "anonimi" italiani (con cui gli ''hacker del Pd'' dicono infatti di non avere nulla a che fare) ma che è di sicuro impatto mediatico. Altra cosa curiosa: il gruppo è nato da poco, non ha fatto altre azioni con questa sigla in precedenza, eppure ha mostrato finora di sapersi organizzare bene, gestendo l'operazione nei dettagli. Erano in possesso di questi materiali da tempo ma hanno scelto di muoversi adesso.

I suoi membri dicono di voler colpire Grillo e Casaleggio perché "loro sono scesi nel nostro territorio, il cyberspazio, e hanno provato a usare le masse per i loro fini sfruttando le caratteristiche della rete. Ora dovranno venire allo scoperto. Chi di trasparenza ferisce, di trasparenza perisce". Dicono di essere pronti a rilasciare online, ogni settimana, un blocco di mail di una nuova casella. E concludono promettendo fuochi d'artificio.
http://espresso.repub...­
A former member
Post #: 1,633
"Obbligheremo Grillo e Casaleggio alla trasparenza"
Gli autori dell'attacco informatico al M5S spiegano motivazioni e obiettivi della loro azione. Dicono di voler ricattare Grillo e Casaleggio. E perché si sono chiamati hacker del Pd. L'Espresso ha incontrato in chat uno dei membri del gruppo di hacker che ha violato le caselle di mail di una trentina di parlamentari del Movimento 5 stelle. Ecco cosa ci hanno detto poco prima di rilasciare online la prima tranche di mail.

(24 aprile 2013)

Chi siete?
«Siamo un gruppo di hacker del Pd».

Scusa? Mi prendi in giro? Hacker del Pd??
«Sì, siamo noi».

Cioè siete simpatizzanti del Pd?
«Sì».

E perché avete violato e trafugato tutte queste mail?
«Il Movimento 5 stelle ci piace anche, come idea. Il problema sono Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Vogliamo che sia fatta trasparenza su quanto ci stanno guadagnando».

E cosa cercavate in queste mail? Cosa c'è?
«Non lo so».

Come non lo sai? Non avete guardato i materiali che avete?
«Sì, ma non tutto. Sono le email personali che i parlamentari del M5S usano per il coordinamento interno e la loro attività politica. Mettendole online i nostri obiettivi sono due: rendere i dati pubblici in modo da dare la possibilità alla gente di analizzarli e scoprire se c'è qualcosa di interessante dentro; e usare il leak per costringere Grillo e Casaleggio a pubblicare le informazioni che vogliamo».

E cioè? Che informazioni?
«Ogni settimana pubblicheremo la casella di posta elettronica di un deputato o senatore del Movimento 5 stelle. Ci interromperemo soltanto quando le nostre richieste saranno soddisfatte, e cioè con la pubblicazione dei redditi e patrimoni di Giuseppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, oltre ai dettagli dei ricavi derivanti dal sito www.beppegrillo.it e correlati».

Ma i patrimoni di Grillo e Casaleggio sono stati ampiamente scrutati dalla stampa....
«I patrimoni di Grillo e Casaleggio non sono pubblici, né lo sono i proventi delle attività del blog e dell'e-commerce».

Pubblicare di per sé delle mail private non è un atto di trasparenza, è una violazione della privacy...
«Hai ragione, infatti un po' ci dispiace per le persone coinvolte. L'attacco non è tanto contro di loro quanto contro i loro leader, ma lo scopo è quello di fare in modo tale che il leak dati venga interrotto a metà perché le nostre richieste sono state soddisfatte».

Hai parlato di un gruppo, quanti siete?
«Che hanno lavorato su questa operazione... 4-5 persone».

Avete fatto altre azioni prima di questa? In relazione al M5S?
«Questa è la prima volta che pubblichiamo qualcosa, fino ad adesso abbiamo sempre lavorato nell'ombra. E' da un bel po' di tempo che abbiamo questi dati e abbiamo anche altre cose che rilasceremo più in là con il tempo».?

Perché le pubblicate proprio ora?
«Perché vogliamo che si parli del ruolo di Grillo e Casaleggio in relazione al movimento prima che venga formato il governo».

Perché?
«Perché ai loro parlamentari dicono pure chi devono votare come Presidente della Repubblica».

E gli altri no invece? Voi siete contenti di come si sono comportati i parlamentari del Pd nell'elezione del Presidente?
«Il punto è che leggendo alcune di queste mail si vede come la gente del M5S abbia paura di Casaleggio».

E non pensi che possa essere lo stesso anche nel Pdl con Berlusconi o nel Pd con la dirigenza? Perché avete preso di mira il M5S? Proprio il movimento che bene o male in questo momento incarna una promessa di cambiamento? Non sono mica loro che hanno governato finora, no?
«Il problema è che in realtà la promessa di cambiamento è un inganno.»

Ovvero?
«Ci dà fastidio il fatto che si facciano portavoce "del popolo di internet" e dicano di essere un movimento di base, mentre in realtà rimuovono i commenti che non gli stanno bene dalle loro piattaforme; e cacciano dal movimento persone che non sono in linea con le idee di Grillo e Casaleggio. Il Movimento 5 stelle poteva essere il cambiamento, ma per come stanno ora le cose l'unico cambiamento a cui può portare è qualcosa di peggiore di quello che c'era prima. Questi leaks stimoleranno dibattito e senso critico all'interno degli eletti 5 stelle, li porteranno a farsi baluardi della trasparenza e a forzare la mano contro Casaleggio e Grillo. Loro sono scesi nel nostro territorio, il cyberspazio, e hanno provato a usare le masse per i loro fini, sfruttando le caratteristiche della rete. Ora dovranno venire allo scoperto. Chi di trasparenza ferisce, di trasparenza perisce».
E invece del Pd siete soddisfatti? Te lo chiedo perché vi definite hacker del Pd...
«Beh, il Pd se non altro è sempre stato onesto e coerente. Nessuno si aspetta dal Pd quello che ci si aspetta dal M5S».
(continua...)
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