Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Bologna cancella la sua storia: decretata la fine dell’ex centro trasmittent

Bologna cancella la sua storia: decretata la fine dell’ex centro trasmittente Rai ad onde medie di Budrio voluto da Guglielmo Marconi e a lui intitolato.

Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,930
Bologna cancella la sua storia: decretata la fine dell’ex centro trasmittente Rai ad onde medie di Budrio voluto da Guglielmo Marconi e a lui intitolato. Il disgusto di uno dei tanti radioamatori.

Il Comune di Bologna ex proprietario di un complesso (terreno ed alcuni edifici) nel comune di Budrio, in via Zenzalino SUD, denominato “ex centro trasmittente ad onde medie” adibito fino a qualche anno fa a complesso radio RAI riconoscibile per le impressionanti antenne da 70 metri (ne resta solo una).

L'edificio principale del complesso e' meglio noto come palazzina Marconi in quanto voluta dal celebre premio Nobel ed a lui dedicata come dimostra una targa purtroppo oggi rimossa.

Il terreno fu acquistato nel 1934 dal Comune di Bologna, che si fece carico della realizzazione degli edifici per ospitare le apparecchiature radio. Il complesso venne inaugurato nel 1936 come testimoniato da numerosi documenti, fotografie e persino cartoline.

È importante sottolineare che l'edificio ha subito solo lievi danni dal secondo conflitto mondiale subendo poi un ampliamento. Nel 1951 viene re inaugurato conservando in gran parte il suo aspetto originario (le ombre dei fasci littori che sono stati rimossi sono ancora visibili nelle foto a testimonianza del fatto che il corpo principale dell'edificio è sopravvissuta al conflitto mondiale).

Questo sito, oltre a rappresentare un importante pezzo di storia (essendo stato la sede dei primi esperimenti in onde medie), e' stato anche il simbolo dell'orgoglio Bolognese per aver dato i natali all'illustre genio dell'etere. In quell'area si concretizzò l'affetto dei nostri concittadini per Guglielmo Marconi.

Lo spirito emerge bene dagli articoli dell'epoca: in particolare vi trascrivo un brano tratto dal Resto del Carlino del 1 luglio 1934 a firma di Majorana, Righi, Ducati--

"Sarà stata appresa con particolare soddisfazione e con legittimo orgoglio dalla cittadinanza bolognese la deliberazione presa ieri a Roma dal Consiglio dei Ministri relativa all'impianto di una stazione radio a Bologna, a cura dell'EIAR. A nessuno può sfuggire l'importanza di questa deliberazione in quanto essa, oltre a coronare una giusta aspirazione di tutti i radioamatori, pone Bologna anche in questo campo all'altezza delle altre grandi città italiane.

Ma non basta: per noi la decisione ha il significato più profondo di un riconoscimento. Infatti, Bologna, città che ha dato i natali a Guglielmo Marconi, mago della radio e che l'illustre scienziato tiene particolarmente cara - essendone del resto ricambiato con pari affetto - non poteva e non doveva rimanere senza una stazione trasmittente. Bologna per i suoi vincoli indissolubili con Galvani, Righi, Marconi, non poteva rimanere assente dal coro delle voci e non poteva non esser concesso il giusto orgoglio di ricordare ai popoli della terra, spesso immemori, che qui scoccò' la prima scintilla della più splendente scoperta dell'epoca nostra.

La Radio-Bologna esalterà nel mondo il genio della gente della nostra terra e legherà nel tempo il nome della nostra vecchia e gloriosa città al genio del suo grande figlio che qui nacque, studiò e diede ali al suo grande volo. Il Comune sarà come sempre in prima fila perché l'alta nobilissima iniziativa divenga realtà".

Nell' atto Partecipazione all'impianto di una stazione radiofonica in Bologna del Comune di Bologna datato - 21 dicembre 1934 si legge ...Che Bologna invece attribuisce all'attuazione di tale iniziativa un valore anche di alto significato morale, come omaggio ed affermazioni della città che diede i natali a Guglielmo Marconi e come nuova, fattiva espressione di quel patrimonio culturale, che, per il suo antico studio e per la sua presenza in tutte le manifestazioni del pensiero, la onorano dall'appellativo di "dotta"...

L'ex centro trasmittente Marconi di Budrio fu sollecitato da Guglielmo Marconi e voluto dal Comune di Bologna per ricordare degnamente la stessa figura di Marconi, ora lo stesso Comune di Bologna lo ha venduto per farlo scomparire dalla faccia della terra, mi domando: possono farlo?? Possono cancellare impunemente un 'pezzo di storia' e pietra miliare della radiofonia italiana?


Aiutateti a tutelare L'ex centro trasmittente di Budrio, vi elenchiamo alcuni punti:

1) A Bologna la prima Broadcasting ad onda media, progettata e curata personalmente dall'Inventore della Radio, fu inaugurata il 9 Agosto del lontano 1936, all'interno vi erano trasmettitori contruiti dalla Marconi di Genova - Il centro doveva diventare un Centro di studi e di scienze, in special modo nel campo della radio: lo avevano perorato il prof. Quirino Majorana, il prof. Giuseppe Sartori, l'ing. Aldo Righi e il comm. Bruno Cavalieri Ducati. Il Comune di Bologna aveva assicurato che sarebbe stato sempre in prima fila perché l'alta, nobilissima iniziativa divenisse realtà.

2) Nel nuovo piano di Montreux del 1939 il nuovo Centro Trasmittente era classificato col nome di RADIO MARCONI, specificando che la moderna stazione della potenza di 50 kW trasmetteva nei pressi della città natale dell'indimenticabile Guglielmo Marconi, scomparso prematuramente il 20 luglio 1937.

3) Nella palazzina principale del centro trasmittente, fu collocata nel 1947, una targa marmorea che in cui si leggeva:

TRASMITTENTE GUGLIELMO MARCONI / DEDICATA NEL CINQUANTENARIO / DELLA GRANDE SCOPERTA / 1897 - 1947

4) Il testo unico sui beni culturali (D. Lgs. n. 42/2004), all'articolo 2, recita "Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà."

EX CENTRO TRASMITTENTE RAI AD ONDE MEDIE DI BUDRIO (BO)
VOLUTO DA GUGLIELMO MARCONI E A LUI INTITOLATO
http://www.radiomarco...­


Clicca per ascoltare l' interrogazione sulla Palazzina Marconi Budrio: Consiglio Comunale di Budrio del 3 Aprile 2013 ore
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,934
Interrogazione con risposta scritta Palazzina Marconi Budrio: Consiglio Comunale di Budrio del 3 Aprile 2013 ore 20.30

Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,944
Ricevo in data: sabato 13 aprile 2013 17.55 e pubblico

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL CAPOREDATTORE CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

Cinzia Pasi e Roberta Babini

Ass. Clan-Destino / Ravenna Virtuosa

Grazie

GRUPPO MACCAFERRI E SOPRINTENDENZA REGIONALE : attenti a quei due !!!!!

Perche’ ANCORA "PERICOLOSAMENTE INSIEME" ???.

C’e un sottile ma robusto legame , oltre alla giunta governata dal Pd che pare unire in modo indissolubile il comune di Russi a quello di Budrio di Bologna.

Parliamo della struttura nota come la "Palazzina Marconi". Attivo fino al 2010 come centro trasmissione ad onde medie della Rai, l'edificio fu voluto ed inaugurato nel 1936 da Guglielmo Marconi inventore della radio e premio Nobel al cui interno vi erano custodite attrezzature e trasmettitori storici. Il centro doveva diventare un Centro di studi e di scienze, in special modo nel campo della radio: lo avevano perorato il prof. Quirino Majorana, ed altri . Il Comune di Bologna aveva assicurato che sarebbe stato sempre in prima fila perché l'alta, nobilissima iniziativa divenisse realtà.

Tale palazzina di indubbio valore è divenuta oggetto di speculazione edilizia da parte del Comune Di Bologna ( proprietario dell’ aera ), della RAI ( usuaria ), del Comune di Budrio ( nel quale ricade l’ area ), della Maccaferri SpA e Pizzoli SpA ( lottizzanti ).

Nell’ autunno del 2010 il Comune di Bologna, proprietario dell’ area, quando vendette al Gruppo Maccaferri ed Alla Pizzoli si “scordò” di segnalare la vendita alla Sovraintendenza “dimenticando” la storicità del sito nonostante la mole di documentazione in tal senso esistente nei propri archivi, L’ atto di vendita venne firmato dall’attuale ministro p.t. Cancellieri, allora commissario straordinario pretorio.

Per realizzare questo progetto di centro commerciale da 25mila metri quadri, per 70 milioni di euro di spesa il centro trasmissioni ed in particolare la Palazzina Marconi dovrebbero essere rasi al suolo per lasciare il posto al nuovo centro edificato dalla RealEstate SpA ( gruppo Maccaferri SpA ) e da un nuovo stabilimento di patate congelate della Pizzoli.

Tale scempio è stato contrastato solo ed unicamente dai radioamatori ( Avv. Mario Stefano Sforzellini -radioamatore in Trento che si ringrazia) ed in particolare da Elio Antonucci il quale nell'estate del 2012 ha promosso e avuto un incontro con le autorità amministrative – che avevano nel frattempo predisposto alla velocità della luce tutte le modifiche agli strumenti urbanistici del caso – e con gli speculatori, facendo osservare loro che il sito era storico e quindi tutelabile ex D. Legisl. 42/04.

Disorientati dalla richiesta di messa a tutela del sito, gli speculatori adottarono contromosse diverse: il Comune di Budrio contro i radioamatori ed il M5S, che impedivano lo sviluppo e l’ insediamento di due attività produttive sul territorio, ma soprattutto toglievano dalle casse comunali di oneri di urbanizzazione per un milione di Euro destinati alle poliche sociali del comune.

Pizzoli SpA fece sapere che avrebbe delocalizzato la propria fabbrica fuori dal comune di Budrio, alimentando la reazione preoccupata della cittadinanza e dei lavoratori... insomma il solito spettacolo del ricatto occupazionale che sempre viene messo in scena, e la Maccaferri Spa ?????? Da parte loro il silenzio piu’ totale consapevoli che se il vincolo fosse stato confermato il progetto sarebbe saltato.

Forse noi sappiamo il perché di questo tacere !

E qui la storia si ripete ...a Budrio accade quanto e’ gia’ accaduto a Russi... La spinosa questione del vincolo del sito è stata passata dalla Sovraintendenza provinciale di Bologna a quella Regionale e cioè alla direttrice arch. Carla di Francesco... stesso copione e stessi attori : la Sovrintendente Regionale ed il Gruppo Maccaferri.

Come in un film gia’ visto viene infatti alla mente la vicenda dell’ inceneritore di Russi e del contiguo Palazzo S. Giacomo dove parte attiva e fondamentale nella modifica e nella negata tutela l’ ha avuta proprio l’'Arch. Di Francesco con un provvedimento di vincolo redatto in evidente favore di PowerCrop, società sempre del Gruppo Maccaferri .

"La palazzina non raggiunge la qualita’ architettonica necessaria alla dichiarazione di interesse storico artistico, rivelandosi piuttosto come valore di edificio storico testimoniale" .

Con queste sole due righe l’arch. Carla di Francesco ha di fatto dato il via ai motori delle ruspe per la demolizione della palazzina Marconi ed alle conseguenti colate di cemento del Gruppo Maccaferri.

Gioiranno questi "ignoranti" amministratori locali pensando alla probabili commesse per coop.ve e simili perche’ 20 operai al lavoro sono meglio di una storica vecchia palazzina degli anni 30.

Poco importa se stata voluta da un uomo che con la sua invenzione ha cambiato la storia del mondo.

Ps: ma dove e’ finita la magistratura ????

Cinzia Pasi Roberta Babini

EX CENTRO TRASMITTENTE RAI AD ONDE MEDIE DI BUDRIO (BO)
VOLUTO DA GUGLIELMO MARCONI E A LUI INTITOLATO
http://www.radiomarco...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,963
Ricevo in data: martedi 23 Apr 2013, 01:38:58 PM e pubblico


LETTERA APERTA

Spett.le Direzione Regionale per I Beni Culturali e Paesaggistici
dell'Emilia Romagna,

Con la presente, sono a richiedere un Vs. intervento urgente a tutela dell'edificio in oggetto, inaugurato il 9 Agosto del lontano 1936 e voluto da Guglielmo Marconi.
La struttura, a lui intitolata, sta per essere demolita per far posto a un nuovo inutile un centro commerciale.

La figura e le scoperte scientifiche di Guglielmo Marconi sono al centro della rivoluzione tecnologica dei secoli XX e XXI . Le scoperte scientifiche e tecnologiche appartengono a tutta l'umanita' ; per questo l'Italia ha il dovere morale di riconoscere ed onorare non solo la grandezza dello scienziato italiano ma anche i momenti concreti in cui presero forma le applicazioni tecnologiche delle sue rivoluzionarie scoperte scientifiche . La palazzina di Budrio in cui venne attivata la prima broadcasting bolognese non ha certo un valore monumentale o architettonico ma , proprio per questo ha un maggiore valore storico , culturale ed intellettuale.
Il suo valore e la sua importanza sono grandi solo agli occhi dell'intelligenza umana che conosce il valore della scienza e della tecnica priva di orpelli e di retorica. La capacita' di trasformare in vittoria morale le proprie inevitabili sconfitte appartiene alle nazioni che sanno trovare il filo di Arianna della propria storia senza lasciarsi abbattere dalla meschinita' e dalla miseria morale ed intellettuale di chi o e' incapace di autonomia intellettuale o specula per propri interessi particolari sull'ignoranza altrui.
Abbattere la palazzina di Budrio segnerebbe una nuova sconfitta culturale ed intellettuale per il nostro paese. Per questo sono a favore della conservazione ,del recupero e della trasformazione della palazzina di Budrio in un centro documentale internazionale tecnologico e scientifico .
Un'occasione da non perdere per rilanciare l'immagine cosi' avvilita del nostro paese.

Barilli Maria Grazia

EX CENTRO TRASMITTENTE RAI AD ONDE MEDIE DI BUDRIO (BO)
VOLUTO DA GUGLIELMO MARCONI E A LUI INTITOLATO
http://www.radiomarco...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,978
28 Aprile 2013
Chi è al timone guida la nave . . . . . . . se non è capace cambi mestiere


di Antonio Giacon

Budrio-




Ci dispiace davvero molto che la Pizzoli SpA , un'azienda produttiva gestita da una famiglia budriese Doc, abbia annunciato l'intenzione di lasciare Budrio (clicca qui) . I motivi di questa delocalizzazione nascono essenzialmente dalla lentezza nell'attuare la convenzione stipulata nel 2007 tra enti pubblici e i varie imprese private coinvolte nel progetto APEA (clicca qui) . Parliamo quindi di un'operazione nata ben 6 anni fa.
Noi come M5S abbiamo riscontrato una notevole dose di incompetenza da parte di chi ha seguito l'iter di approvazione e prova ne è che fu un gruppo di radioamatori ad accorgersi che la Palazzina Rai Way risaliva al '36 e non al '50 come invece indicato nel progetto del Centro Commerciale previsto nella stessa area (bastava sfogliare il libro Budrio Casa Nostra della storica Budriese Fedora Servetti Donati.....)

Dalla segnalazione dei cittadini (e non dalle forze politiche) si avviò quindi l'intervento della Soprintendenza per la verifica sul fabbricato (che non è poi stato posto sotto tutela) che ha bloccato l'area per circa 8 mesi.

Noi ci siamo limitati a fare domande (interrogazioni) per capire quel che accadeva, visto che questa amministrazione si è ben guardata dal chiarire la situazione. Anche nel consiglio comunale del 3 Aprile abbiamo chiesto al Sindaco di sapere se e quando i lavori sarebbero partiti, visto che la Soprintendenza aveva deciso di non tutelare l'edificio Rai Way. Ma niente da fare, sono state profferite, anche in quel caso, le solite bolle di sapone per nascondere quello che da tempo probabilmente si sapeva, ovvero che Pizzoli si stava sfilando dall'operazione.

Noi come Movimento 5 Stelle Budrio abbiamo sempre pensato che la superficie commerciale prevista nell'APEA fosse incompatibile con il commercio budriese e che questi centri ormai siano fuori dalla storia (in provincia sono proliferati e molti sono in crisi).

Chi ha voluto mischiare le pere con le mele
(attività commerciali e produttive) e sogni di grandeur deve prendersi poi la responsabilità di ammettere che non ha saputo gestire l'iter amministrativo e non invece cercare di scaricare il proprio fallimento su chi poteri non ha.. Ma in quel caso avremmo di fronte un Sindaco e invece c'è il classico politico che cerca di nascondere il malgoverno della SUA amministrazione.
Chi è al timone guida la nave . . . . . . . se non è capace portarla in porto è meglio che cambi mestiere !


testo tratto da clicca
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,979
Vi allego un articolo del Resto del Carlino datato 24 aprile 2013 pagina 20




inoltre vi segnalo: Il sindaco di Budrio canta vittoria

http://www.giuliopier...­

EX CENTRO TRASMITTENTE RAI AD ONDE MEDIE DI BUDRIO (BO)
VOLUTO DA GUGLIELMO MARCONI E A LUI INTITOLATO
http://www.radiomarco...­


Salve... sorge spontanea una piccccccolissssima domanda: ma e' "normale" che mettano x iscritto che hanno fatto pressioni sulla soprintendenza regionale x superare il vincolo di tutela ???? ritenete che possano esserci gli estremi x qualche azione ????
grazie

Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,980
A proposito della distruzione del centro di trasmissione di Budrio, quella ideata dal sindaco di Budrio in combutta con la RAI e con il comune di Bologna è stata, fin dall'inizio, un'operazione fallimentare: i cittadini sono stati privati ingiustamente delle trasmissioni in onde medie, il centro di trasmissione di Budrio non ha avuto la doverosa tutela da parte della Sovrintendenza probabilmente a causa delle pressioni politiche, la Pizzoli si è rotta le scatole e si è sfilata e, infine, dovremo assistere impotenti alla nascita di un ennesimo inutile centro commerciale, un altro "non luogo" del quale certamente non sentivamo la mancanza....

Una piccccccolissssima domanda: ma e' "normale" che mettano x iscritto che hanno fatto pressioni sulla soprintendenza regionale x superare il vincolo di tutela ???? ritenete che ci possano esserci gli estremi x qualche azione ???


EX CENTRO TRASMITTENTE RAI AD ONDE MEDIE DI BUDRIO (BO)
VOLUTO DA GUGLIELMO MARCONI E A LUI INTITOLATO
http://www.radiomarco...­
Mirko B.
user 89460752
Bologna, BO
Post #: 1
Ciao Elio, mi parlavano proprio di questo "evento" a mio avviso "devastante" per l'immagine ma sopratutto per la STORIA e cultura che tale luogo ha.
Penso che non sia assolutamente da sottovalutare, anzi, penso sia necessario MURARE nuovamente la targa rimossa e "RIVALUTARE" al meglio le varie possibilità.
In Italia a fuggire oltre alle menti, sono anche le opere che la storia ci ha donato....
Qui rimangono solo idee di merda e profitti x pochi !
Mirkoangry
Cristiano R.
user 62424602
Bologna, BO
Post #: 610
Caro Elio, ti ringrazio per lo straordinario lavoro di documentazione, ti invito fin d'ora all'iscrizione al nuovo MU ­Movimento 5 Stelle di Bologna per presentare anche lì il caso e vedere di lavorare concretamente su questo ennesimo scempio ai danni della collettività, verificando come sia più opportuno muoversi.

Un abbraccio...
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,981
Caro Elio, ti ringrazio per lo straordinario lavoro di documentazione, ti invito fin d'ora all'iscrizione al nuovo MU ­Movimento 5 Stelle di Bologna per presentare anche lì il caso e vedere di lavorare concretamente su questo ennesimo scempio ai danni della collettività, verificando come sia più opportuno muoversi.

Un abbraccio...

Grazie per l'invito.. su quale cartella del nuovo meetup posso postare l'argomento x centro trasmittente

Ti segnalo che da molto tempo e' attivo un gruppo su facebook ti invito a cliccare:
NO alla chiusura degli impianti RAIWay in onde medie


Riposto una mia vecchia frase:
L'ex centro trasmittente Marconi di Budrio fu sollecitato da Guglielmo Marconi e voluto dal Comune di Bologna per ricordare degnamente la stessa figura di Marconi, ora lo stesso Comune di Bologna lo ha venduto per farlo scomparire dalla faccia della terra, mi domando: possono farlo?? Possono cancellare impunemente un 'pezzo di storia' e pietra miliare della radiofonia italiana?


Cliccando qui troverai molte informazioni sull'
Ex Centro Trasmittente Rai ad onde medie di Budrio (Bo) voluto da Guglielmo Marconi e a lui intitolato
Powered by mvnForum

Sign up

Meetup members, Log in

By clicking "Sign up" or "Sign up using Facebook", you confirm that you accept our Terms of Service & Privacy Policy