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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Adele Gambaro.......... e la colpa di Grillo.

Adele Gambaro.......... e la colpa di Grillo.

A former member
Post #: 161
E invece Paolo dovremmo proprio parlarne, non tanto per disquisire su una parola o un'altra o fare accademismo storico, ma perchè i temi della democrazia e delle libertà sono centrali in un movimento che vuole arrivare, come dice Casaleggio, nel 2054 alla democrazia diretta TOTALE! Non sono cose su cui lasciar correre.
A former member
Post #: 4
Stiamo ai fatti: gli eletti del il M5s stanno lavorando seriamente per tentare di cambiare il sistema mentale dei governanti del nostro paese, chiaramente questo dà molto fastidio e vengono usati tutti i mezzi per denigrare ogni azione del M5s.
Per caso sono capitata su un sito L'Huffington post , non ho la più pallida idea di che roba sia, comunque tra parentesi, accanto al titolo, si legge: In collaborazione col Gruppo Espresso. Mi ha attratto il seguente titolo

"Adele Gambaro, sondaggio Agorà sul M5s: metà degli elettori avrebbe votato contro l'espulsione".

Nel corso dell'articolo si mostra un sondaggio SWG a sostegno delle parole del titolo.
1)Partecipo spesso ai sondaggi SWG e non mi sono mai arrivate domande sulla Gambaro
2)Ho cercato nel sito SWG è non ho trovato traccia di sondaggi sulla Gambaro.

Conclusione?
Quelli di questo Huffington Post potrebbero essersi inventati tutto, ma e fuori dubbio che la Gambaro ha dato loro del buon materiale per danneggiare il M5s. E' palese che la Gambaro avrebbe potuto agire diversamente se è vero che ci tiene tanto al M5s.
A former member
Post #: 163
Vi pongo una riflessione che mi è sorta in questi ultimi mesi a fronte delle tante cose antipatiche che ho letto e vissuto nel Movimento in questo periodo.
Tutte le vicende, a torto o a ragione, che ci hanno investito e credo aimè ci investiranno pongono l'accento su un problema scottante che prima o poi si dovrà affrontare, ovvero: la preparazione civica di un cittadino alla democrazia e il rispetto dovuto a chi ha posizioni diverse dalle proprie.
È inutile nascondersi dietro un dito, nonostante le belle parole (che sottoscrivo) di Beppe Grillo e i buoni propositi di tanti attivi, la democrazia e il rispetto, elementi fondanti di una società civile, scarseggiano sia all'interno che all'esterno del Movimento.
Prima che qualcuno si alzi e si indigni, e forse ne avrebbe pure ragione, ammetto che tutti siamo vittima di decenni di assenza del confronto dialettico e della vera democrazia.
La democrazia non è mettere una croce su una scheda, ma sarò franco, nemmeno fare estenuanti dibattiti assembeari che finiscono in un nulla di fatto.
Anche l'utopica piattaforma digitale che ci prometterà una democrazia diretta e partecipativa, non risolve il problema della democrazia.
Così come non lo ha mai risolto una o l'altra delle orride leggi elettorali che ci hanno propinato.
Quello che deve esserci PRIMA DI TUTTO è una coscienza veramente democratica e un rispetto CIVILE verso l'altro.
Una cultura civica che manca da troppo tempo e che anche gli aderenti al M5S non sembrano in grado di esprimere a pieno.
Di fronte all'ovvio spaseamento che ne consegue si passa da posizioni anarchiche estreme, a desideri più o meno velati di verticismo, leaderismo o populismo. Sono reazioni normali di chi, dopo anni di astinenza democratica, si sente spinto a partecipare a fare qualche cosa ma poi nei fatti si sente inadeguato e ricade su comportamenti a lui più famigliari.

Però questo per noi è inaccettabile, se vogliamo essere davvero un movimento rivoluzionario che cambia il vivere quotidiano e rimette al centro il cittadino abbiamo il dovere politico e morale di educarci alla democrazia e al rispetto per essere di esempio agli altri che inevitabilmente ci seguiranno.

Grazie a Beppe abbiamo imparato che la politica e cosa di tutti e che interessa a tutti, non è per pochi "professionisti" e che la partecipazione attiva è il sale della democrazia.
Però dopo questo cosa c'è? La piattaforma? L'uno vale uno? L'azione diretta sui portavoce?
Aimè le cose non si sono affatto rivelate così semplici e scontate. Passando dalla denuncia al fare ci siamo tutti resi conto che le cose vanno pensate in modo più organico e fattuale.
Anche perché ci siamo dimenticati di una legge fondamentale delle società umane: la gestione del POTERE!

Il potere è sempre da noi visto come una brutta parola, sinonimo di autoritarismo, casta, corruzione ecc. ecc.
Ci hanno insegnato che è una cosa brutta che la fanno i politici cattivi e che va tolto a chi ne ha oggi.
Però non è così, il potere la dinamica del potere i poteri sono una forza sociale che TUTTI abbiamo e esercitiamo, in varia misura e dobbiamo prima di tutto divenirne consapevoli e responsabili.

Un eletto per esempio non può di fatto essere una banale estensione di chi lo ha eletto. Questi esercita un potere perché può decidere in base al suo giudizio in certe situazioni, ha un riconoscimento collettivo di cui può farsi forza e che usa nelle sedi appropriate. Non è cattivo di per sè, ma ha POTERE!

Così come un Leader carismatico ha potere, anche senza cariche elettive, una sua parola sposta consensi e opinioni, crea influenze, e benché si chiami fuori dai giochi di fatto non può farlo perché per il fatto stesso di esprimere le sue idee, o persino di non esprimerle, esercita UN POTERE!

C'è il singolo cittadino che vota, su carta o online poco importa, che esercita il suo potere personale. Paragonato al quello del Leader carismatico o dell'Eletto può sembrare poco, ma sposta eccome e più questo voto è consapevole maggiore sarà il POTERE che il cittadino potrà esercitare.

Infine ci sono i gruppi di interesse, o come gli chiamano in america, le lobbies. anche queste forze si prodigano per ottenere un POTERE per difendere i propri interessi e obbiettivi, e anche queste non sono un male in se. Un gruppo di associazioni del volontariato sono un gruppo di interesse esattamente come il consorzio delle armi da fuoco in america. A prescindere dai loro fini ogni lobbies che opera alla luce del sole esercita un potere di pressione simile. Semmai il problema avviene nei sistemi in cui le lobbies sono segrete e la loro pressione è occulta! Di queste bisogna guardarsi bene.

Dobbiamo quindi imparare a gestire e identificare questi poteri, a non demonizzarli (, i giornalisti, i politici sono il male!!!) ma a capirne le dinamiche per essere NOI a gestire loro.

Per finire si deve parlare del rispetto, il rispetto dell'idea altrui, del suo pensiero. Una società davvero democratica deve essere inclusiva, ci possono essere molti modi per risolvere un problema e non è detto che un sistema che noi non condividiamo sia per forza: clientelare, corrotto, ecc.
Evitiamo dinamiche giustiziaste. I Noi e i Loro che servono solo a creare barriere con l'altro e per delegittimarlo, sono di fatto una forma di violenza verbale e psicologica.

Impariamo ad ascoltare e comprendere le posizioni di tutti, a metterle sul ppiatto della bilancia del nostro senso buon senso e a valutarle senza dogmatismi.
Non per accettare supinamente, ma nemmeno per evitare un confronto civile che può solo finire in uno scontro violento (Dialettico o meno) con l'altro.

Se c'è mal intenzione questa emergerà nei comportamenti concreti delle persone evitiamo battaglie ideologiche incivili.
A former member
Post #: 164
Seconda parte:

Ad esempio, spesso leggo e sento accuse di corruzione, malafede verso chi esprime opinioni diversi dal consenso generale all'interno del movimento. Perché pensare subito a un tradimento? Insinuare che ci siano falsi interessi economici? O peggio? Perché non valutare il pensiero espresso in modo obiettivo e corretto usando rispetto per l'idee dell'altro? Certo possono esserci motivazioni bieche dietro alle azioni delle persone., ma sono nostri amici che lottano nel movimento, perché pensare subito SOLO male? E sopratutto perché bollare le persone SENZA PROVE CONCRETE? questo non è rispettoso e none di certo democratico.

Certo il Movimento ha una forte spinta radicale, ma gli atteggiamenti da legge del taglione, i giudizi sommari e i tribunali improvvisati (che possono rasentare il linciaggio mediatico) non sono affatto espressione di quella democrazia e rispetto che il M5S deve raggiungere.

Non possiamo permetterci di essere di esempio alla nazione se noi per primi non sappiamo gestire civilmente e DEMOCRATICAMENTE queste divergenze che sono (in buona fede o meno) inevitabili, se siamo tante teste pensanti con ogni una la sua visione e le sue idee del mondo.

Dopo tutto questo parlare vi chiedere dove voglio andare a parare.

Semplice, io credo che per essere cittadini consapevoli e per dare l'esempio nel M5S è ora che ci togliamo dagli occhi le facili illusioni di soluzioni democrazie facili, ma che ci mettiamo in gioco a STUDIARE le democrazie, le regole democratiche e i vari elementi che le compongano per educarci a essere prima di tutto democratici noi stessi verso gli altri, in modo che sia DAL BASSO che emerga un profilo democratico del movimento oggi e del nostro paese poi.
leonello z.
Leozaquini
Le Locle, CH
Post #: 7,024

...

Dopo tutto questo parlare vi chiedere dove voglio andare a parare.

Semplice, io credo che per essere cittadini consapevoli e per dare l'esempio nel M5S è ora che ci togliamo dagli occhi le facili illusioni di soluzioni democrazie facili, ma che ci mettiamo in gioco a STUDIARE le democrazie, le regole democratiche e i vari elementi che le compongano per educarci a essere prima di tutto democratici noi stessi verso gli altri, in modo che sia DAL BASSO che emerga un profilo democratico del movimento oggi e del nostro paese poi.
Condivido molto l'intento, ed anche i presupposti.

A proposito dei presupposti, dico subito anche questo: quando uno fa "critiche controcorrente" qualcuno qui pare si senta in dovere di "sniffare" tracce di "tornaconti personali".

Trovo questo atteggiamento di una ingenuita' veramente deplorevole: chi applaude al "leader carismatico" non sara' forse, proprio lui, un "leccaculo"?
Chi persegue vantaggi privati e personali, difficilmente si schiera contro la "tendenza maggioritaria" e raramente si mette: "contro il capo".

Entrambi i sospetti sono (quanto meno) legittimi.

= = =
Noi cittadini (Cittadini) quindi abbiamo un solo criterio da seguire: la ricerca della verita' e del bene collettivo, tollerando ed anzi apprezzanto la divergenza di vedute: utile per la sua identificazione.


A former member
Post #: 145
I tuoi ultimi interventi Mirko, sono quello che volevo leggere perché vanno oltre la disquisizione accademica che stava durando da troppo tempo. Il lavoro è molto duro visto che una democrazia vera in Italia non c'è mai stata, a causa delle elites che si sono succedute al potere e pure della gran parte del popolo che o preferiva ignorare i problemi che non lo toccassero da vicino o limitava il suo interesse verso la politica al solo giorno dedicato alle elezioni infischiandosene bellamente al di fuori delle stesse.
La politica è partecipazione e le manifestazioni che stiamo organizzando in questi giorni in provincia (su sanità, scuola, biomasse) danno la misura di come ci sia tanto da fare. Se a Budrio si distribuiscono porta a porta 6/7000 volantini per invitare la popolazione a partecipare ad una manifestazione che si tiene il sabato mattina sul depotenziamento dell'ospedale cittadino e i partecipanti alla stessa sono 100-150, purtroppo vuol dire che l'interesse verso il bene collettivo è molto basso. Una partecipazione bassa può essere giustificata da una mancata conoscenza della manifestazione (e non è possibile quando le famiglie vengono informate porta a porta), ma quando ti senti dire che c'è bel tempo e preferisci andare al mare o in montagna, e altre scuse del genere, hai voglia a combattere i mulini a vento. Prima di pensare a qualunque altra cosa bisogna muovere la gente e convincerla a partecipare e togliere loro la convinzione (pur a volte giustificata) che se qualcuno ha deciso non c'è più nulla da fare. Altrimenti la democrazia diretta non la vedranno neppure i nostri pronipoti.
CRISTINA F.
user 10079098
Bologna, BO
Post #: 76
Ri-quoto Mirko e,in aggiunta,anche Paolosmile
A former member
Post #: 166
Sono contentissimo che ci si ritrovi, a questo punto sarebbe bello fare una serie di incontri per fare autoformazione! Ad esempio colgo lo spunto dell'intervista di oggi di Casaleggio! Di certo questa visione del futuro andrebbe studiata in modo più approfondito. Che ne dite?
A former member
Post #: 146
Sono contentissimo che ci si ritrovi, a questo punto sarebbe bello fare una serie di incontri per fare autoformazione! Ad esempio colgo lo spunto dell'intervista di oggi di Casaleggio! Di certo questa visione del futuro andrebbe studiata in modo più approfondito. Che ne dite?

concordo
A former member
Post #: 171
apriamo un tread per discuterne, coglierei l'occasione della interessantissima intervista a Casaleggio come punto di partenza!
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