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Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,350
La Tv digitale terrestre: una strada senza ritorno

Ci stiamo avviando verso il passaggio della digitalizzazione del segnale video Tv...

Questo significa migliore qualità video, Tv interattiva e moltiplicazione delle frequenze e conseguentemente aumento dei canali...

Servirà ad aumentare la concorrenza e quindi la qualità dell'offerta facendo scendere i costi per noi utenti?

O forse servirà solo a far rafforzare quelle emittenti che già dominano il mercato delle frequenze televisive, penalizzando le locali?

L'interattività, la possibilità cioè di interagire con i programmi: funziona solo con i decoder MHP collegati alla linea telefonica analogica.
Il sistema MHP servira' solo ad inserire Spot pubblicitari durante la normale programmazione?
L'unica interattività possibile, di fatto, è il tasto "paga" per gli avvenimenti sportivi.
E i nuovi servizi al cittadino? La possibilità di usare servizi bancari, postali, comunali tramite la tv? Chi li ha visti? Forse l'ex-ministro Gasparri con la sua versione demo, di certo non noi. E ancora, ci hanno illustrato a fatica, perché noi poveri zucconi non capiamo, che la qualità digitale era superiore a quanto potessimo immaginare.
Spesso e volentieri il sistema è talmente spinto da far rimpiangere il peggiore dvx (provate a guardare una partita di calcio su un emittente locale: non si distingue il pallone) per non parlare di quando, se piove o la ricezione ha dei problemi, lo schermo si riempie di grossi cubi colorati che si muovono a scatti.
Il digitale terrestre è servito ad alcuni network per vendere gli avvenimenti sportivi e altri generi di spettacoli, come quelli a luce rossa.

La televisione analogica sta morendo in tutto il mondo, la guerra contro internet è impari, ma in Italia si sta cercando con ogni mezzo di rallentare il naturale processo, propinando nuovi canali pieni di nulla, anzichè abbassare, adeguandosi agli altri paesi europei, i costi di connessione alla rete, la quale invece, puo' regalare un informazione pulita e completa.

Se un segnale televisivo analogico in certe zone (soprattutto montagna) e debole e disturbato, si vede e si sente. Col DTT al di sotto di una certa soglia, la speranza di vedere qualcosa e' nulla.
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Il digitale è 1 o 0, o lo vedi o non lo vedi, ma per vederlo il segnale deve superare una certa soglia al di sotto del quale non è agganciabile.

In questi casi ci si dovra' attivare, per ricevere la piattaforma satellitare.

Perchè non siamo passati direttamente dall'analogico al MPEG4, (tv alta definizione, presentato pubblicamente nell'ottobre 1998) invece di adottare MPEG2? (standard introdotto nel 1994)

Perchè nel decoder digitale terrestre e' incluso un moden analogico a 56K/ V.90 dell'era preistorica? per l'interattività ? non era più logico implementare il decoder con una una porta ethernet per avere la vera interattività ?

Segnalo che i decoder per il digitale terrestre innovativi, sono quelli con il bollino di colore oro.

Date previste per la regione Emilia-Romagna: SWITCH OVER e SWITCH OFF
insieme, dal 21 Ottobre al 25 Novembre 2010.

Perche' nessuno ci informa sulla possibile configurazione televisiva nazionale, a fine 2012?
http://www.associazio...­

Con i nuovi decoder digitale terrestre interattivi, con lettore di smart, sarebbe possibile criptare i programmi RAI e farli vedere solo a chi paga.
E allora perchè non farlo?
Forse se pagassero tutti, tutti pagheremmo meno, e forse anche la qualità dei programmi migliorerebbe.

Per quale oscuro motivo la maggior parte dei televisori in
vendita non hanno un ricevitore in mpg4 (HD) ???

Gruppo su facebook La Tv digitale terrestre: una strada senza ritorno
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DIGITALE TERRESTRE: Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili di Bologna
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Blog di un'antennista pignolo
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Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,388

Visto che nel sito ufficiale la frequenza e' sbagliata vi segnalo che i programmi di TV Capodistria si possono nuovamente seguire via satellite su Hotbird -13 gradi est:

Frequenza: 12.520 Mhz;
Polarizzazione: Verticale;
Symbol Rate: 27.500;
FEC: ¾ ;
Codice di identificazione: TV K-C.

un po' di storia su TV Capodistria
http://www.radiomarco...­

A former member
Post #: 443
Alle Tv un regalo da 2 miliardi
di Roberta Carlini
Tutti gli Stati Ue vendono le frequenze lasciate libere dal digitale terrestre. Unica eccezione: l'Italia che ha invece rinunciato al ricco business

Angela Merkel ha i suoi problemi con le casse europee, ma per quanto riguarda quelle tedesche può consolarsi guardando al tesoretto che si sta accumulando ai piedi della vecchia tv. All'asta pubblica partita da alcune settimane, gli operatori di telefonia mobile fanno la fila con il portafoglio in mano per aggiudicarsi le frequenze lasciate libere dal passaggio al digitale terrestre. Finora sono entrati 2,5 miliardi di euro, la previsione del governo è di chiudere con un incasso che tra i 4 e gli 8 miliardi. E i tedeschi non sono soli: dall'Europa agli Usa, il "dividendo digitale" fa gola a molti governi. Ma non al nostro, che ha deciso di dare quelle frequenze gratis alle televisioni. Rinunciando a un bel gruzzoletto che il bilancio pubblico poteva incassare "senza mettere le mani nelle tasche degli italiani", come ama dire Tremonti.

Secondo una stima della Commissione europea, il valore dello spettro liberato con lo switch-off è di 44 miliardi di euro. A tanto ammonta lo stimolo all'economia dell'Unione che si avrebbe se quelle frequenze fossero destinate allo sviluppo dell'Internet mobile. Una buona fetta della torta potrebbe andare ai governi, che hanno vari strumenti a disposizione per farsi pagare le frequenze (le aste, ma anche l'esazione di canoni). Senza contare le ricadute sociali positive: accessibilità a tutti della banda larga ad alta velocità e riduzione del digital divide. Per questo dalla Commissione viene un'indicazione per tutti gli Stati membri: aprite lo spettro alla telefonia mobile. E così hanno fatto, o stanno facendo, Germania, Olanda, Danimarca, Finlandia, Spagna, Svezia, Gran Bretagna, Francia. Seguendo l'esempio degli Stati Uniti, dove il governo federale ha incassato 19 miliardi solo per il 2009.

In Italia, niente di tutto questo. Il governo Berlusconi ha deciso di non trarre alcun vantaggio economico (pubblico) dal dividendo digitale. Eppure, alla vigilia dello switch-over, le potenzialità economiche dello spettro italiano erano già evidenti agli esperti del settore: una stima allargata ai possibili vari usi delle frequenze (fatta in uno studio del 2007 da Carlo Cambini, Antonio Sassano e Tommaso Valletti) valutava l'incasso potenziale per lo Stato in 2 miliardi di euro all'anno. Più di recente, un'analisi dello stesso Cambini, del Politecnico di Torino, nell'ambito del progetto Isbul dell'Autorità per le comunicazioni, ha calcolato il costo-opportunità delle frequenze: in pratica, si calcola il costo della rinuncia a quelle frequenze per un operatore tv e per uno di telefonia mobile. In questo contesto, viene fuori che 1 Megahertz di frequenze più o meno simili "vale" 4 milioni per l'uso di una tv digitale, 10 milioni per la telefonia. Ma è una stima super-prudente, avverte lo stesso Cambini, perché non tiene conto del valore del business che gli stessi operatori si attendono dallo sviluppo di quelle frequenze: molto più alto, come si vede ogni volta che viene fatta un'asta. Basta vedere quel che è successo in Germania, dove finora gli operatori hanno offerto per frequenze analoghe circa 40 milioni per Mhz.

Insomma le frequenze sono una miniera d'oro, che il governo, attraverso l'allora ministro Claudio Scajola e il viceministro Paolo Romani, ha deciso di non far fruttare. Infatti la gara a cui sta lavorando l'AgCom di Corrado Calabrò è riservata alle tv, e non è un'asta ma si chiama "beauty contest": non si chiede denaro a chi partecipa, ci si limita a dettare i requisiti che bisogna avere per poter ricevere il dono. Che sarà spartito tra Rai-Mediaset, Telecom Italia, e qualche new entry di contorno.
http://espresso.repub...­

forse bisognerebbe scrivere a tremorti e chiedergli perchè anzichè procedere ai tagli il governo non trae beneficio dalla vendita delle frequenze.
questi sono i "vantaggi" di avere un presidente del consiglio proprietario di reti televisive...
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,428
Il passaggio al digitale terrestre e la riassegnazione delle frequenze televisive, penalizzera' le emittenti tv locali, quindi si prevede, una miriade di ricorsi legali, inoltre, non dimentichiamoci di Europa 7 che ha attivato moltissimi procedimenti legali.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,438
pid uguali

Se un'emittente ha il PID video uguale a un'altra, ma il PID audio differente anche solo di una cifra, il TV o decoder, me le memorizza tutte e 2, perchè le identifica come DIVERSE! PID (Packet IDentifier), e sembra che i due "GRUPPI BOLOGNESI" l'abbiano interpretato alla rovescia, della serie: mettiamo i codici uguali così ci ricevono per forza o comunque meglio (vantaggi LCN ?), ma nel caso specifico, non è così! Se tutto il MUX è identico in toto su tre frequenze differenti es. E10, 40, 45, (RETE 8 - 7 GOLD - NUOVARETE ecc.) il decoder ne memorizzerà uno solo, il migliore, con tutte le sue emittenti tv - radio, che lo compongono. Si vede che questo tuner DTT del tv non riconosce che i PID uguali, appartengono a MUX comunque diversi, e anche in buona parte composti da emittenti con PID differenti fra i due, mentre altri decoder, in questi casi, aggrappandosi a più riferimenti, ragionano meglio, e non mettono a nudo, le "strane" assegnazioni PID, dei tecnici Bolognesi

Codici PID uguali:
Telestense - Canale 11 - E' TV sat: PID video 103, PID audio 203
Telecentro E. R. - Videoregione - E' TV Bologna: PID video 102, PID audio 202
Telesanterno - Teletricolore: PID video 101, PID audio 201
Alla fine di tutti i tentativi possibili, di 8 emittenti diverse, il tv 7", NON mi memorizza sempre le solite 5: Videoregione, Canale 11, E' TV sat, E' TV Bologna, Teletricolore.



Segnalo inoltre alcun links in particolare il blog di un notissimo antennista di Bologna.

Blog dell'antennista Claudio Bergamaschi
http://www.associazio...­

Emittenti in DAB e DAB+/DMB VR che si ricevono a Bologna
http://www.associazio...­

Elenco delle emittenti radiofoniche ascoltabili in Fm a BOLOGNA
http://www.associazio...­

Digitale Terrestre: Zona di Bologna - Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili
http://www.associazio...­

Elenco delle emittenti TELEVISIVE ricevibili a BOLOGNA
http://www.associazio...­

Bande e canali italiani TV con relative frequenze
http://www.associazio...­

Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,446
CNA
di Lorenzo Gennari
Switch off, a Bologna sportello informativo del Cna
lunedì 24 maggio 2010

Bologna è una delle province dove lo switch off non sarà preceduto dal cosiddetto switch over, periodo in cui convivono segnali analogici e digitali. Il Cna ha pensato di aprire uno sportello informativo per aiutare la popolazione

Sarà operativo da domani e raggiungibile tramite telefono al numero 051 299 238, dal lunedì al venerdì e dalle 8.30 alle 13. È lo sportello informativo che la Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) metterà a disposizione dei cittadini di Bologna, per aiutare la popolazione nella predisposizione degli apparati di ricezione del segnale televisivo digitale terrestre.

Per l’anno 2010, infatti, solo la regione Lombardia e le provincie di Piacenza e Parma avranno la fase di switch over, iniziata il 18 maggio, mentre le altre regioni (Ligura, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia) passeranno direttamente alla fase di switch off.

Con switch over si intende il passaggio completo al digitale solo di Raidue e Rete4, questo viene fatto soprattutto per abituare la popolazione all’uso del decoder, dato che è l’unico modo di ricevere i due canali in questione. Questa fase viene fatta circa quattro mesi prima del definitivo switch off.

La Confederazione dell'Artigianato ha inoltre messo a disposizione un elenco di operatori qualificati per gli interventi sugli impianti televisivi, decoder compresi, abilitati a norma di legge, che hanno sottoscritto un codice etico professionale e hanno aderito a un prezziario di riferimento.

Tali operatori fanno parte dell'elenco di aziende pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna su www.decoder.regione digitale.net e del Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni. A Bologna, come in larga parte della regione, lo spegnimento completo della tv analogica avverrà tra il 21 ottobre e il 25 novembre.

Per gli anziani di età pari o superiore ai 65 anni e con reddito annuale fino a 10.000 euro, è disponibile il contributo statale di 50 euro per l'acquisto del decoder. Per usufruire dell'agevolazione basterà recarsi in un negozio autorizzato ed essere pronti a fornire gli estremi del proprio abbonamento Tv per l'anno in corso, di un documento di riconoscimento e del proprio codice fiscale.

Tratto da:
http://www.pubblicaam...­

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Vi Segnalo alcuni links costantemente aggiornati che trattano l'argomento digitale terrestre, in particolare il blog di un notissimo antennista di Bologna.

Blog dell'antennista Claudio Bergamaschi
http://www.associazio...­

Digitale Terrestre: Zona di Bologna - Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili
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Elenco delle emittenti TELEVISIVE ricevibili in analogico a BOLOGNA
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Bande e canali italiani TV con relative frequenze
http://www.associazio...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,456
Europa 7, un pay tv low cost in altissima definizione
di Marco Mele 27 MAGGIO 2010

Una pay tv "low cost", con un'Alta definizione pari a quella dei Dvd Blu-Ray. Europa 7 Hd parte: i suoi otto canali tutti in HD potranno essere visti acquistando un decoder apposito, il 7 Box, in vendita nella grande distribuzione dal 15 giugno. È la prima televisione in Europa e nel mondo a trasmettere operativamente con lo standard DVB-T2, che permette appunto di trasmettere su una frequenza ben otto canali in Hd (ben superiore a quella di Sky).

Oggi la presentazione negli studios di Europa 7 a Tor Cervara: il segnale in T2 rende possibile vedere un segnale di elevata qualità, nettamente superiore a quella del digitale terrestre in T1, anche sui vecchi televisori analogici. Per avere la qualità Blu-Ray, soprattutto nella profondità di campo, occorre un televisore Full HD con il HDMI al decoder 7Box. In attesa che qualche produttore, forse Sony, forse Samsung metta in vendita a fine anno i televisori con set top box T2 integrato.

Con un tv 3D Ready il segnale DVB-T2 di Europa 7 consente di convertire il video in 3D. Il decoder T2 7-Box HD riceve tutti i programmi gratuiti in T1 del digitale terrestre e viene venduto insieme alla Card di Europa 7. Il 7-Box permette con semplicità di risolvere i conflitti tra le emittenti e di avere una lista di canali preferiti e ha due liste di canali accessibili tramite due diversi tasti del telecomando, una quelli in Hd e l'altra per quelli nello standard del T1.

L'audio è di qualità Dolby digitale. La scommessa di Francesco Di Stefano, patron di Europa 7, è ad alto rischio. Non si comprano tecnologie ma contenuti. Europa 7 punta soprattutto sulla visione e sulla "nuova visione" in HD e 3D dei film. Il primo mese sarà gratuito, poi il possessore del decoder potrà scegliere tra sei pacchetti con prezzi "low cost" che vanno dai 7,99 euro a 19,99 euro al mese. In quest'ultimo sono presenti tutti gli otto canali tematici (da Action a Horror, da ItaliaCult a Sentimental) mentre il più economico è composto da quattro canali, tra cui Fly. Quest'ultimo conterrà dall'inizio tre ore in chiaro, a rotazione settimanale, di attualità, satira e grandi interviste condotte per lo più da giornalisti stranieri a personaggi italiani.

tratto da:
http://www.ilsole24or...­


sfida hi tech del T2Tv: nasce Europa 7 Hd, dal calvario giudiziario alla sfida hi tech del T2

Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - Dopo 12 anni di aule di tribunale (tra Tar, Cosiglio di Stato e commissione di giustizia europea), Europa 7 rinasce e trasforma quello che sembrava un magro e tardivo risarcimento (le frequenze per il canale 8) in una sfida tecnologica che porta per la prima volta in Italia e nel mondo il digitale di seconda generazione, il cosiddetto T2. Le nuove creature dell'editore Francesco Di Stefano si chiamano infatti Europa 7 Hd (8 canali pay ad altissima qualita' piu' film blockbuster e grandi eventi in pay per view) e 7 Box, un decoder appositamente costruito insieme ad aziende leader del settore (tra cui Sony ed Ericsson), che permette di ricevere oltre all'offerta di Europa 7 Hd, tutti i canali del digitale terrestre di prima generazione (anche quelli in Hd) migliorandone la qualita' visiva e di risolvere molti dei problemi incontrati dagli utenti nella gestione dei canali. Inoltre, il nuovo decoder, in vendita dal 15 giugno nella grande distribuzione ad un prezzo di poco inferiore ai 150 euro ("ma sono inclusi la smart card e un mese gratuito di ricezione di tutta l'offerta pay"), permette di ricevere un segnale ad alta qualita' anche sui vecchi televisori catodici. "Dopo l'assegnazione del canale 8 -ha spiegato Di Stefano annunciando la partenza di Europa 7 Hd- abbiamo cercato di capire cosa potevamo farci e ci siamo risposti che potevamo farci ben poco. Un solo canale ci avrebbe permesso di trasmettere solo a macchia di leopardo e di raggiungere al massimo 15 milioni di persone, col risultato che la raccolta pubblicitaria sarebbe stata impossibile. Cosi' ci siamo messi a studiare le tecnologie disponibili e ci siamo imbattutti in quella formidabile del T2 che permette di avere sul televisore una qualita' paragobile al Blu Ray con un suono Dolby 5.1 e persino 7.1, praticamente superiore a quella del cinema", assicura Di Stefano.

tratto da:
http://www.adnkronos....­

Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,460
Le reti k-SFN, (costituite da k sottoreti isofrequenziali) con ogni probabilità, si faranno, inclusa Europa 7, che sarà la prima televisione europea a trasmettere nello standard DVB-T2 in Hd.
L'UE (Unione Europea) ha invitato gli stati membri a prepararsi a liberare i canali televisivi dal 61 al 69 UHF della banda UHF dovranno essere destinate ai servizi che appartengono alla famiglia IMT (WiMax e LTE tra gli altri) e l'Agcom non potrà non tenerne conto in occasione della riunione di Consiglio sulla revisione del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze digitali che, molto probabilmente, si terrà il 3 giugno. Più frequenze per i mux nazionali (che per inciso sono ora diventati 22, con l'ingresso imprevisto di Screen Service (TIVUITALIA) tra gli operatori nazionali), meno canali a disposizione e l'obiettivo di garantire la sopravvivenza dell'esistente analogico locale in ambiente digitale, non possono che portare ad una logica conclusione: multiplexer condivisi.

Digitale Terrestre - Zona di Bologna - Elenco Multiplex (Mux)/canali ricevibili

BANDE E CANALI ITALIANI TV CON RELATIVE FREQUENZE

Testo estrapolato da clicca
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,501

Digitale terrestre: richiamo di Ue a Italia. I contributi per i decoder sono aiuto di Stato e quindi sono da recuperare


Corte Ue, contributo Italia per decoder va restituito
martedì 15 giugno 2010 11:31


Mediaset, dice la nota, ha sostenuto che l'obiettivo perseguito dal contributo consisteva nel porre rimedio a una disfunzione del mercato in cui, a causa di un problema di coordinamento tra gli operatori, lo sviluppo della radiodiffusione era ostacolato.
Il Tribunale rileva che il carattere vincolante della data prevista per il passaggio al sistema digitale, spingendo le emittenti già attive sul mercato a sviluppare nuove strategie commerciali, era idoneo a risolvere tale problema e quindi il contributo non era necessario. "In ogni caso, anche ammesso che la misura fosse necessaria e proporzionata per rimediare alle disfunzioni del mercato, resta il fatto che tale circostanza non avrebbe potuto giustificare l'esclusione delle emittenti satellitari dal beneficio", aggiunge il comunicato.
Mediaset ha inoltre invocato la violazione del principio della certezza del diritto derivante dalla difficoltà, se non dall'impossibilità, di determinare, ai fini del calcolo delle somme da recuperare, da un lato, il numero di telespettatori supplementari attirati dall'offerta di televisione a pagamento e, dall'altro, la quantificazione dell'aiuto e degli interessi.
Il Tribunale rammenta che nessuna norma impone che la Commissione, all'atto di ordinare la restituzione di un aiuto dichiarato incompatibile con il mercato comune, determini l'importo esatto da restituire. "Il recupero di un aiuto dichiarato incompatibile con il mercato comune dev'essere effettuato secondo le modalità previste dal diritto nazionale e spetterà al giudice nazionale, laddove venga adito, pronunciarsi sull'importo dell'aiuto", si legge nella nota.

Notizia tratta da clicca
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 7,512
Ferrara: tromba d'aria abbatte le antenne radiotelevisive sul grattacielo



Danni importanti sul lastrico del grattacielo di Viale Costituzione a Ferrara, che ospita la maggior parte degli impianti di radiodiffusione sonora per la città, unitamente a qualche diffusore televisivo.
A causa di una tromba d'aria abbattutasi ieri sulla città, diversi tralicci sono stati fortemente lesionati, imponendo al silenzio molte emittenti che solo nella mattina di oggi hanno potuto ripristinare le trasmissioni, presumibilmente con impianti di fortuna. Posto che per la postazione di Viale Costituzione è da tempo in progetto una delocalizzazione per problematiche di natura ambientale, sanitaria ed urbanistica, è probabile che l'evento possa incentivare la migrazione degli impianti (il sito alternativo di Via Aranova è già disponibile ed ha retto tranquillamente al violento vortice d'aria di ieri).
14/06/2010 12:53


Articolo tratto da:
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