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Elettrosmog: parliamone

Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 213
Che cos'è l'elettrosmog? Come ci si difende?

A cura di Marina Bestetti

Ne sentiamo tanto parlare, ma esattamente che cos'è l'elettrosmog?
Per comprendere meglio facciamo un passo indietro. Che cos'è l'elettromagnetismo?
Si tratta di una serie di impercettibili vibrazioni della materia dovute alla presenza di campi magnetici, determinate da fonti di energia che possono essere naturali (come il sole) o artificiali (antenne, cavi elettrici).
Per questo motivo noi ci troviamo costantemente al centro dei campi magnetici. Quando questi diventano particolarmente numerosi o potenti, allora si parla di elettrosmog.
Le principali fonti sono gli elettrodotti e i grossi impianti di trasmissone come i grandi ripetitori per tv e telefonini.
I pareri in proposito sono ancora discordanti, nessuno studio scientifico ha finora dimostrato un'effettiva relazione tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e possibili danni alla salute.
Comunque diamo alcuni consigli pratici per evitare il più possibile l'esposizione alle radiazioni, almeno in casa.
1)Tenere il cellulare il più possibile lontano dal corpo, ed utilizzare il vivavoce in auto per non amplificare le radiazioni.
2)Restare sempre ad una certa distanza quando si guarda la televisione. Il campo elettromagnetico copre un raggio di circa 3 mettri e la radiazione è maggiore sul retro e sul fianco.
3)Stare almeno a mezzo metro dagli impianti hi-fi e limitare l'uso delle cuffie.
4)Davanti al computer restare almeno ad 70cm dal monitor ed evitare di utilizzare i portatili tenendoli appoggiati sulle ginocchia.
5)Infine è buona regola, di notte, staccare le prese di pc e stereo.

tratto da (clicca )

Se clicchi qui c'e un mio post sul tema elettrosmog
.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 214
CODACONS

Cronaca Nazionale
05/10/2007

SALUTE: IN ARRIVO PER I CITTADINI UN?ONDATA DI INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO SE LA DIRETTIVA 2004/40/CE SARÀ RECEPITA DALL?ITALIA

LIMITI AI CAMPI ELETTROMAGNETICI 500 VOLTE SUPERIORI A QUELLI ADOTTATI IN ITALIA!

Il Governo sta sottoponendo al parere del Parlamento il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2004/40/CE, recante i limiti per i lavoratori ai campi elettromagnetici dell'ICNIRP, ben 500 volte superiori rispetto agli stessi adottati in Italia.
Se tale decreto verrà approvato infatti il limite per le microonde che attualmente in Italia secondo DM 381/1998 è di 6 volt/m per il campo elettrico, passerebbe a ben 137 volt/m, stesso discorso per gli elettrodotti che dall?attuale limite di 3 microtesla adottato con DPCM 8/7/2003 arriverebbe a 250. Troppe insidie sono presenti in un D.Lgs totalmente favorevole all?inquinamento elettromagnetico:
1. innanzitutto si introduce la confusione tra lavoratori professionalmente esposti e lavoratori non professionalmente esposti a cui si devono applicare i limiti validi per la popolazione

2. in secondo luogo si introduce una dequalificazione dei "limiti di esposizione" che vengono declassati a "livelli di riferimento" ed ora a "livelli di azione". In altre parole per avere il superamento del limite, secondo la direttiva 40 ed il testo del D. Lgs., non basta essere esposti a più di 137 volt/m o a più di 250 microtesla: in tal caso si ha solo il superamento di "livelli di azione" per i quali i consulenti del datore di lavoro "si azionano" per accertare l'eventuale superamento dei limiti di base. Ciò porta però ad una violazione costituzionale e del diritto naturale (come è stato evidenziato persino dai Cinesi che nella III Conferenza Internazionale sui Campi Elettromagnetici, Guilin 2003, organizzata dal NIEHS cinese in collaborazione con il WHO ha portato all? adozione di "limiti di esposizione" come in Italia, in Svizzera e in Belgio da parte della Cina): infatti né il lavoratore, né il datore di lavoro sono in grado di conoscere se la loro esposizione abbia superato il limite, perché, una volta accertato il superamento del livello di azione, il limite può essere dedotto solo dall'applicazione di complessi modelli matematici e sperimentali come l?impiego di fantocci in tessuto umano-equivalente.

Una normativa che non consente di determinare l'eventuale violazione di una norma sul lavoro, cioè il superamento dei limiti da parte dei lavoratori per esposizioni ordinate dal datore di lavoro, è incostituzionale.
Ancora una beffa per i cittadini italiani guidati da un governo favorevole all?inquinamento elettromagnetico!!!


Comunicato stampa tratto da: www.codacons.it
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 164
Egregio Elio,

il tuo argomento è molto importante ma troverai poco seguito perché una cosa è un proiettile che al 100% ti fora il corpo e un'altra cosa è la possibilità che un qualcosa ti faccia male, e che per giunta quel male si evidenzi fra 10-20 anni.
Il gioco d'azzardo piace.

Peraltro l'elettrosmog per molti è qualcosa di simile alla mitraglietta che sta nell'immagine sotto il tuo nik: spara spara ma non fa nulla.
Illusi, anche quella mitraglietta ha un effetto: psicologico!

Il testo che hai pubblicato è evidentemente stato scritto da una giornalista che professionalmente non ci capiva nulla di ciò che scriveva; lo si capisce da una serie di inesattezze, alcune molto importanti, ed anche qualche esagerazione; evidenzio solo questo punto: ... nessuno studio scientifico ha finora dimostrato un'effettiva relazione tra l'esposizione ai campi elettromagnetici e possibili danni alla salute.

E' stato ampiamente dimostrato che le microonde crakkano il DNA al 100% ed in altri studi è stato dimostrato che a certi livelli non elevati fanno scoppiare certe cellule.
Chiaro che finché il corpo riesce a ripulirsi di tutto ciò il tumore non si crea e finché uno muore prima per altre cause il tumore non potrà mai essere rilevato.

E' inoltre dimostrato sulle cavie che alterano notevolmente il funzionamento della barriera esistente e necessaria tra sangue cerebrale e sangue corporeo.

Per la radiofrequenza siamo nella stessa situazione in cui eravamo anni fa col tabacco.
Anche lì uno ha il piacere subito ed il dispiacere forse dopo.
Ma quanti forse sono andati a "buon" fine?
Io direi troppi!

Purtroppo c'è una certa riluttanza ad accettare di poter morire per qualcosa di perversamente invisibile come la radiofrequenza, per cui la stragrande maggioranza preferisce rimanere nell'ignoranza più assoluta o comunque pensare che toccherà ad un altro.

Basta che un qualunque deficiente leggesse i rapporti relativi al cosiddetto Segnale di Mosca o Moscow signal per acquisire scientemente il terrore di essere irradiato da microonde.
Già negli anni '50 i russi sapevano molto bene che le microonde uccidevano.
Non al 100% ma uccidevano e comunque creavano dei problemi fisiologici importanti.
Con quelle sono riusciti a far fuori diversi funzionari dell'ambasciata USA a Mosca in piena "guerra fredda" e senza che nessuno se ne accorgesse.
Quando dopo anni di continue lamentele dei funzionari per le loro condizioni di salute e dopo che le statistiche misero in evidenza che le morti per tumori e leucemie in quell'ambasciata erano da 6 ad 8 volte più elevate che nelle altre ambasciate, qualcuno non accettò più il fatto che non c'era nessuna causa apparente ed andò a cercare tra le cause non evidenti e, dopo anni ed anni di inutili ricerche, si convinsero che non poteva che essere quel apparentemente innocuo segnale di modesto livello. Quando il segnale cessò, cessarono anche i suoi effetti fisiologici immediati.

Dalla denuncia plateale che gli USA fecero a tutto il modo per riuscire a far cessare quel segnale, partirono le ricerche sulle armi a microonde.
Oggi gli ultimi risultati delle ricerche vengono platealmente sbandierati perché chi fabbrica queste rivoluzionarie armi da guerra vuole venderle a qualche esercito ma nessun produttore che fabbrica e che ha fabbricato le armi a microonde ad uso delle polizie segrete di tutto il mondo è mai stato autorizzato a divulgarne l'esistenza.

Vai a leggerti cosa dice questo sito
(è forse un caso che nei paesi del ex blocco comunista l'uso del forno a microonde è vietato?) ed i tanti siti che parlano di microwave weapon o psychotronic weapons e renditi conto che stiamo andando verso una civiltà che è da rifiutare.

Il problema è che queste armi che emettono elettrosmog stanno diventando di uso comune, ovvero sono già in mano alla criminalità organizzata tecnologicamente più avanzata (anche quì in Italia ma nessuno vuol crederci) e riescono a creare problemi fisiologici e morti in maniera del tutto non dimostrabile. Sono quindi lo strumento ideale per delitti perfetti, grazie anche ad un apparato di polizia ed una struttura giudiziaria castrati da una legislazione ingarbugliata ed inefficace e da risorse limitate, frutto di uno Stato incancrenito ed allo sfascio.

Cosa vuoi mai che sia un po' di elettrosmog. Suvvia!

Non ci sono per l'elettrosmog quegli interessi economici contrapposti che hanno generato le campagne di informazione contrapposte come quelle pro o contro gli OGM.

Nel caso dell'elettrosmog abbiamo solo increduli ed interessi pro telefonini e pro riduzione dei costi di grandi imprese che operano nell'energia e nelle telecomunicazioni.

Peraltro, come già nel caso del tabacco, abbiamo decine e decine di studi commissionati e finanziati da coloro che inquinano e quindi non si può certo sperare che abbiano meno risonanza e credibilità da quelli effettuati da scienziati puri che già fanno fatica a mettere insieme i fondi per la ricerca e che quindi non hanno certo i fondi per pubblicizzarne i risultati su scala planetaria.

Io e mia moglie abbiamo esperienza diretta di cosa possa significare l'elettrosmog e nonostante tutto non mi sono ancora ben organizzato per usare il telefonino con il minimo dei dani ma lo uso veramente al minimo.
In compenso, utilizzando un modem ADSL con il Wi-Fi ho disattivato quest'ultimo perché ho trovato il modo di portare il segnale con un doppino, più affidabile e meno inquinante.

Dobbiamo aspettare ancora qualche decina di anni e che siano epidemiologicamente provate le conseguenze dell'elettrosmog affinché qualcuno inizi a credere che l'elettrosmog può fare anche molto, troppo male, e quindi sia necessario fare studi approfonditi al riguardo e che sia parimenti necessario prevenire il più possibile i danni facendo definire parametri precauzionali adeguati.
A former member
Post #: 146
caspita,

ma qui fa male tutto!!! io non sono molto informato su questo argomanto, infatti andrò a dare un'occhiata ai link menzionati...però cavolo che palle, non esiste il modo di filtrare o isolare queste onde??

io sono esperto di audio, su di un'onda sonora, io posso filtrare anche solo certe frequenze, eliminandone altre; è un pò il sistema che viene utilizzato per eliminare la voce da una canzone, mantenendo solo la musica...oppure quando trasformiamo un file audio in mp3!!!!
ora io mi chiedo, questo concetto può essere applicato anche al problema elettrosmog, o queste onde sono parte integrante e non prescindibile della trasmissione dati???

ciao e grazie per questa discussione che mi permette di avvicinarmi ad un argomento di cui so proprio poco!
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 229
studio svedese: «SCORAGGIARNE l'uso ai bambini»
Cervello a rischio tumori con il cellulare
I professori Hardell e Hansson Mild: utilizzare il telefonino per 10 anni fa salire il rischio di ammalarsi

LONDRA (Gran Bretagna) - Usare il cellulare per più di 10 anni aumenterebbe il rischio di ammalarsi di tumore al cervello. Lo sostiene un studio svedese, opera di due eminenti professori ? Lennart Hardell dell?Università di Orebro e Kjell Hansson Mild dell?Umea University ? che contraddice così le ultime ricerche ufficiali, che negavano un nesso fra i telefonini mobili e il cancro. Stando ai nuovi risultati, invece, le persone che usano il cellulare da un decennio o più, anche solo per un?ora al giorno, hanno il doppio di possibilità di sviluppare un tumore nel lato del cervello dove di solito appoggiano il dispositivo.

INDEPENDENT- «E? necessaria una grande attenzione nell?uso del telefonino ? avvertono gli scienziati nella relazione pubblicata dalla rivista Occupational Enviromental Medicine ? e soprattutto i bambini, che sono particolarmente vulnerabili, dovrebbero essere scoraggiati dall?utilizzarlo». A quanto sostiene l?Independent, che ha riportato lo studio, i risultati sarebbero tanto importanti quanto preoccupanti, perché mettono insieme ricerche su persone che hanno usato il cellulare per un tempo abbastanza lungo da poter contrarre la malattia. Finora, infatti, le rassicurazioni ufficiali sulla sicurezza dei cellulari si basavano su ricerche compiute, nella migliore delle ipotesi, su un campione ristretto, ma il cancro impiega almeno 10 anni per svilupparsi, quindi questi studi erano giocoforza parziali.

STUDI PRECEDENTI - Il mese scorso, una ricerca inglese sulla sicurezza dei dispositivi promossa dalla Mobile Telecommunication and Health Research (MTHR) e costata quasi 9 milioni di sterline (circa 13 milioni di euro), era arrivata alla conclusione che i cellulari «non potevano essere associati a danni biologici». Ma il presidente della MTHR, il professor Latrie Challis, aveva ammesso che solo una piccola parte dello studio aveva riguardato gente che usava il cellulare da più di un decennio e aveva annunciato la necessità di nuove ricerche, più complete, per un risultato il più possibile certo. «Non possiamo escludere la possibilità che il cancro possa apparire nel giro di pochi anni - aveva avvertito lo scienziato ? perchè la nostra ricerca ha scoperto qualche timido accenno nelle persone che sono state esposte alle radiazioni per oltre un decennio».

RISCHI PER IL CERVELLO - I due luminari svedesi hanno, invece, riunito i risultati di 11 precedenti studi svolti in Svezia, Danimarca, Finlandia, Giappone, Germania, Stati Uniti e Inghilterra, che ribadivano l?aumento del rischio di sviluppare il cancro, soprattutto nel lato di cervello dove la gente è solita appoggiare il telefono. Cinque dei sei studi sui «gliomi», tumori delle cellule che proteggono quelle nervose, avevano confermato il potenziale pericolo, mentre quattro relazioni su cinque avevano rilevato la presenza di neuromi acustici, forme tumorali benigne ma spesso causa di invalidità come la sordità. I due svedesi hanno così raccolto i risultati per analizzarli nel loro complesso e hanno perciò stabilito che le persone che usano il telefonino da un decennio o più hanno il 20% in più di possibilità di contrarre una patologia come il neuroma acustico e il 30% in più di sviluppare un glioma maligno. E il rischio sarebbe ancora più grande dal lato della testa su cui appoggia il cellulare: più che triplicato nel primo caso, addirittura quintuplicato nel secondo. «Queste valutazioni danno un campione esauriente per valutare i rischi di aumento di neuromi e glomi ? hanno sottolineato Hardell e Mild - . Non solo. In base a questi risultati, non si possono nemmeno escludere la presenza di altre forme di tumore al cervello».

CORDLESS - Lo studio svedese ha interessato anche i cordless e pure in questo caso si è registrato un aumento di entrambe le patologie. In altre parole, usando un cellulare o un telefono senza fili per 2000 ore ? ovvero, meno di un?ora al giorno per 10 anni ? vi sarebbe un rischio concreto di ammalarsi. «Penso che sia davvero strano vedere così tante ricerche ufficiali che dicono che non ci sono rischi ? ha spiegato il professor Mild al giornale inglese ? perché ci sono precise indicazioni sul fatto che qualcosa succede dopo i dieci anni».
Non a caso, il luminare utilizza il cellulare il meno possibile e consiglia di farlo sempre e comunque con i dispositivi vivavoce e di evitare le telefonate chilometriche, preferendo in questo caso gli apparecchi fissi. Grande attenzione poi con i bambini, ai quali i cellulari dovrebbero essere tassativamente proibiti. Il professore riconosce comunque come il numero di radiazioni emesse dai telefoni di ultima generazione sia notevolmente diminuito rispetto al primo dispositivo apparso sul mercato una decina di anni fa, ma la sua raccomandazione è di preferire modelli a bassa radiazione, visto soprattutto il proliferare del Wi-Fi, che emette raggi altrettanto pericolosi, seppur in misura minore rispetto ai telefonini.

PARERI CONTRASTANTI - Stando alla Health Protection Agency inglese, questo studio svedese sarebbe «molto indicativo», pur ammettendo che i risultati «non si possono considerare ancora definitivi», mentre l?associazione degli operatori di telefonia mobile (Mobile Operators Association) rileva come non ci siano nuovi dati certi sui rischi per la salute, ma concorda sul fatto che siano necessari nuovi studi. Nel frattempo, gli scienziati hanno chiesto anche una revisione degli standard di emissione dei telefoni mobili e di altre fonti radioattive che loro stessi descrivono come «inappropriate» e «non sicure».

Simona Marchetti
08 ottobre 2007

articolo tratto da:
http://www.corriere.i...­
Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 172
Charls72

è vero, tutto fa male, così come tutto fa bene, ma già i nostri nonni avevano coniato il detto:
- Il troppo stroppia -.

Con una immersione nelle microonde della durata di una breve telefonata, il rischio aumenta di una quantità trascurabile, perché i nostri globuli bianchi sono in giro per il nostro corpo a ramazzare tutto quello che non è più in buono stato.
In ogni secondo della nostra vita ingeriamo microbi, virus, composti cancerogeni nei cibi etc. e qualche nostra cellula si riproduce male o muore ma, grazie agli spazzini cellulari, il rischio tumorale è estremamente basso.
E' anche una questione di fortuna e di sfortuna, perché in certi casi basta un problema unico per ammalarsi ma di norma il nostro corpo si difende bene e lo dimostra che oramai è una norma vivere per diverse decine di anni.

Il rischio di una esposizione prolungata, come quando si abita vicino ad un'antenna di ripetitore cellulare o vicino ad un sistema Wi-Max è proprio questo: la continua esposizione.
Perdurando l'esposizione è più facile che al nostro sistema di autodifesa immunitaria scappi qualcosa che poi non riesce più a debellare. Si crea così una metastasi benigna o maligna; anche in questo caso è solo questione di culo!

Presumibilmente moriamo con diverse metastasi in corpo ma di dimensioni tali che non ci hanno ancora dato fastidio.
Il problema riguardo ai giovani è anche questo: avendo ancora molti anni di vita è più facile che la metastasi creatasi diventi di dimensioni patologiche ad un'età ancora giovane!
Se uno a 60 anni sviluppa un tumore che diventerebbe mortale a 90 chissenefrega, visto che morirà prima! Ma se a 10 anni sviluppa un tumore mortale a 40, si frega gli altri 40 che poteva vivere in salute.
Questo se il tumore diventa esagerato in 30 anni!

Per capirci meglio, fai riferimento alle statistiche di decesso per tumore ai polmoni di chi fuma.
Ho conosciuto qualcuno che ha fumato come un turco per tutta la vita ed è morto molto vecchio per cause apparentemente indipendenti dal fumo.
Mio suocero, che fumava abbastanza, è stato sempre bene poi è morto per cancro ai polmoni in soli 17 giorni, comunque ad oltre 70 anni.
Quindi non tutti i fumatori si sono ammalati, ma in molti casi si sono ammalati coloro che non fumavano ma che respiravano solo il fumo presente nell'ambiente!

Riguardo i campi elettromagnetici, si è notato che danno maggiori problemi più le frequenze sono alte a parità di potenza; ecco perché la diffusione esagerata di emissione di microonde è da evitare.

Rimedi?
Schermare tutto il corpo e lasciare fuori il telefonino ma ti ci vedi andare in giro ricoperto di carta stagnola, occhi compresi e soprattutto?
Più semplice tenere lontano il telefonino il più possibile ed avvicinare auricolare e microfono, perché l'intensità del campo diminuisce col quadrato della distanza.

Ma i ripetitori, i ponti radio, il Wi-Max chi te li allontana?
Se te ne piazzano uno vicino dovresti allontanarteli cambiando casa!
Sa se il Wi-Fi te lo colleghi al computer ed il computer è lì vicino a te per delle ore è evidente che ti stai prendendo la tua buona dose di rischio.
Ma mentre nel Wi-Fi il tuo computer deve emettere la potenza necessaria per comunicare col modem a poche decine di metri, col Wi-Fi deve collegarsi al "diffusore" posto anche a qualche decine di km, quindi deve essere noteveolmente più potente e tu ci stai invece a poche decine di centimetri. Per ore!
E caso mai, quando spegnerai il PC, non ne scollegherai nemmeno l'alimentatore dalla spina!

Meditate gente, meditate.

P.S.: i segnali radio si filtrano analogamente ai segnali audio ma tu riesci ad evitare che le onde sonore di 1000Hz non ti colpiscano il corpo mentre ascolti un brano? No se usi una cassa acustica e devi riprodurre il brano completo dei suoi 1000 Hz.
La cassa acustica è l'equivalente di un trasmettitore di un ponte radio cellulare.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 231
Secondo il mio modesto parere, si fa un po' di confusione, vedi:

SCALE DI CONVERSIONE PER RADIOFREQUENZE E RELATIVE LUNGHEZZE D'ONDA
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 236
Cronaca Nazionale
12/10/2007

ELETTROSMOG: IL CODACONS CONTESTA LE AFFERMAZIONI DI ELETTRA 2000 E
ICNIRP

LA SCIENZA AFFERMA IL CONTRARIO, L'ELETTROSMOG E' UN PERICOLO PER LA
SALUTE E PER L'AMBIENTE

RESPONSABILITA' DI TURCO E GENTILONI





A conclusione di un convegno organizzato ieri a Roma dal titolo
suggestivo "Elettrosmog: emergenza rientrata", organizzato da
Elettra 2000 (fondata da Tim, Omnitel e Wind negli anni `90 con un
capitale in miliardi di lire, con il fine di gestire la
comunicazione scientifica in tema di elettrosmog) i convegnisti -
tra cui Paolo Vecchia, in qualità di presidente dell' Icnirp,
nonostante sia dipendente dell'Istituto Superiore di Sanità, ma
anche Repacholi, in qualità di presidente emerito dell'Icnirp,
rivelando la continuità della sua funzione pubblica di responsabile
del progetto campi elettromagnetici dell'Organizzazione Mondiale
della Sanità, con la precedente affiliazione privata all'Icnirp,
Bernard Veyret, qualificato Cnrs, già perito di parte di Radio
Vaticana - hanno tutti dichiarato all'Ansa che non ci sarebbero
rischi per la salute dovuti all'elettrosmog. Il convegno è una
risposta a quello organizzato dal Codacons e dalla Rete No
Elettrosmog, alla Camera dei Deputati il 15 giugno scorso, dal
titolo "Elettrosmog: un'emergenza rimossa", durante il quale sono
stati riportati i significativi lavori scientifici del gruppo
indipendente di scienziati internazionali ICEMS, dolorosamente
confermati dalle successive clamorose evidenze epidemiologiche, che
segnalano il raddoppio del rischio di tumori al cervello, benigni e
maligni, negli utenti ultradecennali del telefono mobile che
utilizzano il telefonino sempre dalla stessa parte del cranio. I
risultati dovuti principalmente all'epidemiologo svedese Lennart
Hardell sono stati recentemente richiamati dal Bundestag, che ha
raccomandato prudenza nello sviluppo delle reti wireless, e
dall'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA), che ha rilanciato il
ponderoso lavoro di revisione scientifica del BIOINITIATIVE GROUP
che elenca i numerosi danni biologici e rischi sanitari dovuti
all'elettrosmog fino ad oggi rilevati. Nessuna traccia dei risultati
degli studi epidemiologici di Hardell nel convegno di ieri. Il
Ministro Turco, che vigila sull'Iss, e il Ministro Gentiloni che
vigila sulla Fondazione Bordoni, sono corresponsabili delle
omissioni scientifiche in materia di elettrosmog attuate nelle loro
uscite pubbliche dagli enti vigilati?

Comunicato tratto da:
http://www.codacons.i...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 282
Comunicato stampa n. 271/07
-Ministero federale dell'Ambiente, della protezione della natura e della sicurezza nucleare.

La Federazione Tedesca e il Land hanno preparato la legge riguardante l'interramento delle linee elettriche In Bassa -Sassonia.

Il Primo Ministro Wulff di Bassa -Sassonia ha annunciato oggi il progetto di legge dell'interramento dei cavi di Alta Tensione in Bassa-Sassonia elaborato congiuntamente con il ministro federale dell'ambiente Gabriel.
"Attribuisco la risoluzione di questo progetto ai 4 presidenti di gruppo al Parlamento della Land, affinché possiamo insieme mettere in atto questa legge nel corso di questo periodo di legislatura", ha dichiarato M. Wulff. Ha espressamente ringraziato il Ministro Federale dell'ambiente Sigmar Gabriel, per la sua costruttiva collaborazione.
Sigmar Gabriel da parte sua ha salutato il ruolo della Bassa Sassonia:" Con la possibilità di realizzare l'interramento dell' Alta Tensione si elimina un grande ostacolo allo sviluppo delle energie rinnovabili. Senza un rapido sviluppo della rete, gli obiettivi e cambiamenti climatici dal Governo Federale non potevano essere raggiunti."

Per le linee ad altissima tensione interrate si può ormai fare ricorso a una procedura di pianificazione (ndlr: obbligo di realizzazione), allorquando le distanze minime che devono essere fissate nel programma della Land non sono rispettate riguardo alle linee aeree. Per gl'insediamenti abitativi in zone periferiche è prevista una distanza di 200 m. e all'interno delle zone abitate 400 m. di distanza minima (ndlr: zona urbanizzata).
I parchi regionali non possono più essere attraversati dalle linee d'alta tensione secondo la nuova regola. Per l'avvenire il cablaggio sotterraneo parziale fa dunque parte di una servitù opponibile per tutti i futuri progetti di nuove linee, questo in numerosi campi d'applicazione.
Il progetto di legge apre così prospettive per la distribuzione dell'energia elettrica nelle zone Wahle-Mecklar", per una comparazione del costo globale delle conseguenze dell'impatto di queste nuove regole sul suo finanziamento attraverso il prezzo dell'elettricità. E' constatato che un cablaggio interrato può aiutare alla riduzione a meno della metà dei costi della perdita di energia elettrica.
E' così probabile che questa constatazione va a compensare i costi più elevati della realizzazione di linee interrate.
"Questa nuova regola è a favore dei cittadini e non contro di essi, fa avanzare positivamente lo sviluppo necessario della rete. Come l'opzione dei cavi interrati, che economizzano energia, sono una vera opportunità per l'economia."ha dichiarato Wulff, il primo ministro della Bassa Sassonia.


segue testo originale


- Berlin, 12.10.2007

- Pressemitteilungen nr. 271/07

- Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz und Reaktorsicherheit.


- Berlin, 12.10.2007

- Communiqué de Presse nr. 271/07

- Ministère Fédéral de l'environnement, la protection de la nature et de la sûreté nucléaire.


La Fédération Allemande et le Land ont préparé la loi concernant l'enfouissement des lignes électriques en Basse-Saxe


Le Premier Ministre Wulff de Basse-Saxe a annoncé aujourd'hui le projet de loi de l'enfouissement des câbles des THT en Basse-Saxe qu'il a été élaboré conjointement avec le ministre fédéral de l'environnement Gabriel. "Je vais attribuer la résolution de ce projet aux quatre présidents de groupe au Parlement du Land, afin que nous puissions ensemble mettre en route cette loi au cours de cette période de législature", a déclaré M. Wulff. Il a expressément remercié le Ministre Fédéral de l'environnement Sigmar Gabriel, de sa coopération constructive. Sigmar Gabriel de son côté a salué le rôle de la Basse-Saxe: "Avec la possibilité de réaliser les câblages THT enterré on ôte un grand obstacle au développement des énergies renouvelables. Sans un rapide développement du réseau, les objectifs et engagements climatiques du Gouvernement Fédéral ne pouvaient pas être atteints. "


Pour les lignes à Très Hautes Tensions enterrées on peut désormais avoir recours à une procédure de planification (ndlr : obligation de réalisation), lorsque les distances minimales qui doivent être fixés dans le programme du Land ne sont pas respectés concernant les lignes aériennes. Pour les bâtiments d'habitation en zones périphériques il est prévu une distance de 200 m et pour l'intérieur des zones habitées 400 m de distance minimum ( ndlr : zone urbanisée).

Les parc régionaux ne peuvent plus être traversés par les lignes THT selon le nouveau règlement..

A l'avenir, le câblage partiel souterrain fait donc partie d'une servitude opposable pour toutes futurs projets de lignes nouvelles, ceci dans de nombreux domaines d'application.


Le Projet de loi ouvre aussi des perspectives pour la distribution de l'énergie électrique dans les zones "Wahle-Mecklar", par une comparaison du coût global des conséquences de l'impact des ces nouvelles réglementations sur son financement au travers du prix de l'électricité.
Il est constaté qu'un câblage enterré peut aider à la réduction au moins de moitié des coûts de la perte d'énergie électrique.

Il est ainsi probable que cette constatation va compenser les coûts plus élevés de réalisation des lignes enterrées. "Cette nouvelle réglementation va contribuer, avec les citoyens et non pas contre eux, à faire avancer positivement le développement nécessaire du réseau. Ainsi l'option des câbles enterrés, qui économisent de l'énergie, sont une véritable opportunité pour l'économie ", a déclaré Le Wulff Premier Ministre Wulff de Basse-Saxe.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 298
NEWS
31/10/2007 - SALUTE

Così ci beffa l'elettrosmog

C?è una relazione tra potenza dei campi elettromagnetici e aumento dei tumori? "Sì" per uno studio scandinavo, "no" eccessi


MARIO TOZZI

CNR - ROMA
Dopo anni di aspre polemiche e di contrasti che hanno interessato anche il mondo scientifico, la questione dell?inquinamento elettromagnetico (impropriamente chiamato elettrosmog) sembra essere sparita dall?attenzione dei media. Nello stesso tempo non sono diminuite le potenziali fonti di inquinamento e, anzi, la diffusione di sorgenti di alta e bassa frequenza è semmai incrementata di numero e di potenza. Come mai questa apparente contraddizione?

Vale la pena ricordare che il nostro pianeta è immerso da sempre in un «fondo elettromagnetico» naturale che, però, è aumentato più di un milione di volte, nelle città moderne, a causa della pervasiva presenza di macchinari elettrici di ogni tipo. Le fonti di emissione a bassa frequenza ad alto voltaggio (sostanzialmente gli elettrodotti) sono aumentate di numero, così come quelle a alta frequenza (diffusori radiotelevisivi, stazioni radiobase per telefonia mobile, ponti radio, sistemi radar), soprattutto nel nostro Paese, che detiene - con oltre 30 milioni di pezzi - il primato continentale per quello che riguarda la diffusione dei telefoni cellulari. Gli effetti biologici sulle membrane cellulari, causati soprattutto dal riscaldamento degli apparecchi (l?«effetto termico»), sono stati più volte individuati e misurati, mentre un convegno a Roma («Campi elettromagnetici e salute: le risposte della scienza, della società e della comunicazione») ha ribadito che non sono altrettanto evidenti le relazioni fra l?esposizione ai campi elettromagnetici e un conseguente danno alla salute, cioè non è ancora chiaro se l?effetto biologico viene compensato naturalmente dagli organismi viventi oppure produce patologie significative.

Il problema è di metodo. Sembra difficile che qualche studio possa asserire la sicura assenza di effetti, cioè la sicurezza totale. Diverse decine di migliaia di statunitensi e di europei sono stati tenuti sotto controllo e non sono state rilevate correlazioni significative fra mortalità causata da tumori e intensità d?uso del telefono cellulare. Il tempo di osservazione di questi studi è però ancora troppo breve, e nessuno può sapere se in futuro si riveleranno fenomeni come quello dell?amianto, che provoca il mesotelioma polmonare solo dopo 40 anni. Per questa ragione si suggerisce di astenersi dagli eccessi d?uso o di limitare le fonti, in attesa di studi definitivi: se non si è sicuri che un determinato comportamento procuri dei danni, ci si astiene dal tenerlo fino a che non ci sono certezze. Ma se queste non sono possibili?

Due scienziati scandinavi hanno tenuto sotto osservazione soggetti che utilizzassero il telefono cellulare da circa 10 anni. In questi studi le possibilità di ammalarsi di neuroma acustico sarebbero maggiori del 30% e di glioma (tumore maligno) di almeno il 20% rispetto a chi non ne fa uso, specialmente dal lato della testa sul quale si appoggia più frequentemente l?apparecchio. Si tratta in realtà di rivisitazioni che mostravano già le stesse correlazioni nel 2005. Malauguratamente esistono altri studi sul lungo periodo d?uso che non mostrano alcuna correlazione significativa. Uno studio globale chiamato «Interphone» è atteso per il prossimo futuro, così, in attesa di risposte esaustive, si suggeriscono alcuni comportamenti atti a ridurre un rischio che viene nel contempo negato.

Usare, come suggerisce anche il ministero della Salute in Germania, con parsimonia il cellulare, tenendolo lontano dalla testa attraverso un auricolare ed evitando di accostarlo mentre il segnale è basso: è in quei casi che il telefono emette la massima potenza e, dunque, interagisce più facilmente con i sistemi biologici. Invece sembra non si debbano temere le stazioni radio base di telefonia mobile più di altri impianti industriali: è dimostrato che si tratta di fonti prive di rischi significativi e basta comunque tenersi a ragionevole distanza.

Si registra poi un?aggravante: gli eventuali effetti sul lungo periodo non sembrano legati al fattore termico, ma a qualche altra forma di interazione praticamente impossibile da identificare oggi. Nessuno, intanto, neanche i più critici, rinuncia al cellulare: del resto quanti sono coloro che hanno smesso di usare l?auto quando hanno scoperto che di polveri sottili si muore?


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