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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Forum di discussioni varie › Elettrosmog: parliamone

Elettrosmog: parliamone

Maurizio
Bartolini
Pianoro, BO
Post #: 190
Elio,

vai a vedere in questo sito e prova a suggerire loro qualche idea in base alla tua grande esperienza.

Mi dispiace che ti sgoli su questo argomento senza trovare chi ti da ascolto.

Non temere, è solo questione di tempo!
Prima o poi a qualcuno metteranno una bella antenna di fronte a casa.
O, meglio, incapperanno in qualche vicino pazzo che dirige su di loro quanto esce dal forno a microonde in risposta al volume alto del loro Hi-Fi.

Allora capiranno quanto fa male l'elettrosmog!
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 318
Osservatorio parlamentare sull'elettrosmog


AI PARLAMENTARI PRESENTI AL CONVEGNO SU ELETTROSMOG DEL 15 GIUGNO 2007
ORGANIZZATO DALLA RETE NAZIONALE ELETTROSMOG.
Si trasmette una nota delle Rete Nazionale Elettrosmog sulla prossima
costituzione dell'Osservatorio Parlamentare Elettrosmog. La nota preannuncia
una prossima riunione a tal fine da convocare dopo contatti diretti.
Cari saluti,
Vittorio Fagioli, rete nazionale lettrosmog


Carissimi,

per poter rimettere più agevolmente nell?agenda delle forze politiche che sostengono la maggioranza di Governo il tema dell?elettrosmog, su cui ci eravamo confrontati il 15 giugno scorso nella Sala Conferenze di Palazzo Marini, abbiamo atteso lo svolgimento di alcuni passaggi politici tesi ad una maggiore chiarificazione della situazione politica italiana e dei rapporti all?interno del Governo Prodi (nascita PD, manifestazione 20 ottobre).

E? ora pertanto di affrontare l?impegno che abbiamo preso- e voi con noi- di mettere in piedi un Osservatorio Parlamentare sull?Elettrosmog ?che confidiamo sia costituito da tutte le forze politiche della maggioranza di Governo- per la auspicabile realizzazione del punto di Programma relativo del Governo.

E ciò per il motivo che avevamo detto nel convegno di giugno scorso: l?elettrosmog è in Italia una riforma dimezzata, la riforma ?più significativa in campo ambientale della XIII° Legislatura? è rimasta a livello di principi (seppure significativi, tanto che l?evolversi della situazione italiana in materia è vista con interesse in tutto il mondo) non essendo poi stata riempita con la prevista decretazione, con il risultato che oggi il livello di protezione della popolazione dagli effetti dannosi dell?elettrosmog è pressoché inesistente, di fronte al più elevato sviluppo di tecnologie inquinanti nel campo della energia e delle telecomunicazioni che la storia ricordi. Con la conseguenza che anche nel nostro paese cominciano ad allargarsi a livello di massa fenomeni inesistenti fino a qualche anno fa come la elettrosensibilità e la conseguente nascita di una associazione nazionale dedicata (AIE).

Del resto anche la Relazione sullo stato di attuazione della legge n. 36 del 2001 predisposta dal CIPRIE (Comitato interministeriale per la prevenzione e la riduzione dell?inquinamento elettromagnetico) trasmessa in data 11.10 2007 dal Ministro dell?Ambiente alla VIII Commissione (Ambiente ) della Camera dei Deputati (e presumibilmente anche al Senato) non può non mostrare quello che da tempo noi sosteniamo: e cioè che della estesa decretazione prevista dalla legge n. 36/2001 (ben 11 azioni normative del Governo) solo 2 quelle relative ai limiti di esposizione (in bassa ed in alta frequenza) sono state emesse e ?come prevedono gli stessi decreti- devono dal 2006 essere riaggiornate. Vi alleghiamo, per vostra memoria, l?elenco dei decreti e delle azioni governative ancora da effettuare (allegato 1).

E ciò paradossalmente avviene in presenza di un rinnovato allarme a livello internazionale ?dopo le conclusioni rese con la Deliberazione di Benevento nel settembre 2006 dall?ICEMS (Commissione Internazionale per la Sicurezza Elettro Magnetica) (°)- sui rischi legati alle esposizioni ai campi elettromagnetici con la emissione a fine agosto scorso 2007 di una voluminosa rassegna (circa 600 pagine) di studi sugli effetti biologici da parte di BIO INITIATIVE WORKING GROUP, un gruppo scientifico indipendente (°°) tra cui figurano nomi importanti di scienziati, ricercatori ed esperti di politica sanitaria aderenti ad ICEMS come gli americani Carl Blackman, Martin Blank, l?austriaco Michael Kundi, lo svedese Lennart Hardell, e ad altre organizzazioni come David Gee della Agenzia Europea per l?Ambiente (EEA), Kjell Hanson Mild di EBEA , David Carpenter dell?Università di Albany (New York) per citare i nomi più noti.

Il Rapporto conclude che gli attuali limiti di esposizione previsti nelle legislazioni internazionali (spesso limiti ICNIRP)sono ? centinaia, perfino migliaia di volte più alti dei valori che hanno mostrato di provocare danni alla salute? e che ?l?esplosione delle nuove tecnologie con particolare riguardo alle telecomunicazioni ha creato livelli senza precedenti di campi elettromagnetici artificiali che ora coprono anche gli angoli più remoti dello spazio abitato sulla Terra? con la conseguenza di causare ?esposizioni fortemente aumentate a lungo termine e cumulative? che ?non hanno precedenti nella storia dell?uomo?. Si allega -per vostra conoscenza- il comunicato stampa diffuso in occasione dell?uscita del Rapporto unitamente alla lista degli autori (allegato 2).

Gli effetti sui Parlamenti e Governi non si sono fatti attendere: un po? in tutta Europa si stanno incrementando le campagne di sensibilizzazione in particolare contro la rete wifi e le connessioni wireless, sospinti dalla Agenzia Europea per l?Ambiente (EEA) che sta conducendo una iniziativa molto decisa in tal senso.

In Italia, che pure tra i primi al mondo aveva con il Governo Prodi I affrontato e posto ?con la legge quadro 36/2001 -le basi per una possibile difesa della salute pubblica da tali tecnologie inquinanti, il tema non è più sulle prime pagine dei giornali e delle TV, sembra una emergenza rimossa. Il Governo Prodi II ha finora taciuto sul punto, non è stato ancora avviato alcun impegno di settore, eppure la conclusione della riforma dell?elettrosmog è un punto del Programma di Governo.

Occorre pertanto che ogni forza politica che ritiene di dare il proprio contributo a questa battaglia di civiltà manifesti concretamente il suo interesse nella costruzione dell?Osservatorio Parlamentare- di cui si era discusso a giugno- per riprendere al più presto insieme questa battaglia in Parlamento (ove sono giacenti alcune nuove importanti proposte di legge) e nei confronti del Governo perché lo stallo che finora lo ha contraddistinto venga rimosso, rispondendo ad una diffusa preoccupazione dell?opinione pubblica come sanno bene gli amministratori degli enti locali un po? ovuque nel nostro paese alle prese con gestori e cittadini preoccupati.

Il tema è maturo per essere portato a compimento: peraltro il citato Rapporto di BIOINITIATIVE fornisce anche indicazioni precise sui limiti espositivi e sulle politiche di riduzione del rischio indotto dall?esposizione ai campi elettromagnetici.

La RETE NAZIONALE NO ELETTROSMOG attiverà pertanto una serie di contatti con le varie forze politiche per arrivare la più presto ad una riunione di costituzione dell?Osservatorio Parlamentare. La data dell?incontro sarà comunicata con anticipo in modo da permettere la più larga presenza.

Cari saluti,
Vittorio Fagioli, Livio Giuliani, Angelo Levis, Giuseppe Teodoro
direzione rete nazionale no elettrosmog


(°) INTERNATIONAL COMMISSION FOR ELECTRO MAGNETIC SAFETY (ICEMS). Per informazioni vai sul sito www.icems.eu ; E-mail: info@icems.eu . Portavoce : Prof. Livio Giuliani, Direttore Dipartimento ISPESL Venezia e Trentino Alto Adige, Venezia, Università di Camerino, Italia.

(°°)BIO INITIATIVE WORKING GROUP (BIWG). Per informazioni vai sul sito www.bioinitiative.org ; E-mail: info@bioinitiative.org . Da questo sito è possibile scaricare il Rapporto in lingua inglese : A Rationale for a Biologically-based Public Exposure Standard for Electromagnetic Fields (ELF and RF), 31 agosto 2007.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 319
ELENCO DECRETI GOVERNATIVI DA EMETTERE
A SEGUITO DELLA PROMULGAZIONE DELLA
LEGGE QUADRO RELATIVA ALL?ELETTROSMOG
(Legge n. 36/2001 (G.U. n. 55 del 7 marzo 2001)


(gli articoli citati si riferiscono alla legge quadro)


entro 60 giorni, dalla promulgazione della legge quadro

1. DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) -di cui all?art. 4, comma 2 - relativo alla definizione dei limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz ) generati dagli elettrodotti,nonché alle tecniche di rilevamento e misurazione dell?inquinamento elettromagnetico ed i parametri per la previsione di fasce di rispetto per gli elettrodotti (decreto emesso in data 8.07.2003, di cui si chiede la revisione); su proposta del Ministro dell? Ambiente, di concerto con il Ministro della Salute, sentito il CIPRIE(Comitato Interministeriale per la prevenzione e la riduzione dell?inquinamento elettromagnetico)? di cui all?art. 6 -, e le competenti Commissioni Parlamentari, previa intesa in sede di Conferenza Unificata (Stato-Regioni).

2,3. DPCM -di cui all?art. 4, comma 2 - relativo alla definizione dei limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz che comporta -visto quanto definito all?art. 1,comma 6 - la emissione di ulteriore DPCM per definire le norme e le modalità di applicazione del presente decreto nei confronti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia) (decreto emesso in data 8.07.2003, di cui si chiede la revisione; su proposta del Ministro dell? Ambiente, di concerto con il Ministro della Salute, sentito il CIPRIE e le competenti Commissioni Parlamentari, previa intesa in sede di Conferenza Unificata (Stato-Regioni).

4. DPCM -di cui all?art. 4, comma 2- relativo alla definizione dei limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità per la protezione dei lavoratori e delle lavoratrici dalle esposizioni rispettivamente ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti e a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz, nonché alle tecniche di rilevamento e misurazione dell?inquinamento elettromagnetico ed i parametri per la previsione di fasce di rispetto per gli elettrodotti; (decreto mai emesso, di cui si chiede la promulgazione); su proposta del Ministro della Salute, sentiti i Ministri dell?Ambiente e del Lavoro, sentito il CIPRIE e le competenti Commissioni Parlamentari, previa intesa in sede di Conferenza Unificata (Stato-Regioni).


entro 90 giorni, ecc.

5. Decreto Ministeriale -di cui all?art. 7, comma 1- relativo alla costituzione del catasto nazionale delle sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate; (decreto mai emesso, di cui si chiede la promulgazione); del Ministro dell?Ambiente, sentiti i Ministri della Salute e dell?Industria (ed altri Ministri per aspetti costitutivi del catasto).



./.


entro 120 giorni, ecc.

6. DPCM -di cui all?art. 4, comma 4- relativo alla determinazione dei criteri di elaborazione dei piani di risanamento di cui all?art. 9, comma 2 (elettrodotti); decreto mai emesso, di cui si chiede la promulgazione); su proposta del Ministro dell? Ambiente, sentito il CIPRIE e la Conferenza Unificata (Stato-Regioni).

7. Decreto Ministeriale contenente il Regolamento- di cui all?art. 5, commi 1, 2 e 3 - relativo alle misure di tutela dell?ambiente e del paesaggio, del contenimento del rischio elettrico ed in particolare del rischio di elettrolocuzione e di collisione dell?avifuana, nonché di nuova disciplina dei procedimenti di autorizzazione alla costruzione e all?esercizio degli elettrodotti con tensione superiore a 150 kV; decreto mai emesso, di cui si chiede la promulgazione);dei Ministri dei Lavori Pubblici e dei Beni Culturali, previo parere del CIPRIE e sentite le competenti Commissioni Parlamentari.

8. Decreto Ministeriale- di cui all?art. 12, comma 1- contenente le informazioni che i fabbricanti di apparecchi e dispositivi generanti campi elettromagnetici sono tenuti a fornire agli utenti (etichettatura); decreto mai emesso, di cui si chiede la promulgazione); del Ministro del ?Ambiente di concerto con il Ministro della Salute, previo parere del CIPRIE e sentite le competenti Commissioni Parlamentari.


senza limiti temporali

9. Promozione -di cui all?art. 4, comma 1, lettera b)- di attività di ricerca e sperimentazione tecnico-scientifica ed elaborazione e raccolta dati con informazione annuale al Parlamento, oltre -per effetto della previsione di cui agli artt. 7 dei due DPCM 8.07.2003- all?aggiornamento dello stato delle conoscenze in materia di rischi sulla salute ?nei tre anni successivi all?entrata in vigore dei decreti? a cura del CIPRIE; promozione di programmi pluriennali di ricerca epidemiologica e di cancerogenesi sperimentale a cura del Ministro della Salute: attività mai sviluppate, di cui si chiede lo svolgimento.

10. Realizzazione ? di cui all?art. 4, comma 1, lettera f), all?art. 12, comma 2 e art. 13, comma 1 -di accordi di programma con gli esercenti degli elettrodotti e delle antenne , delle apparecchiature di uso domestico generanti campi elettromagnetici nonché dei sistemi di trasporto pubblico allo scopo di sviluppare tecnologie che consentano la minimizzazione delle emissioni elettromagnetiche e di tutela del paesaggio a cura del CIPRIE : attività mai sviluppate, di cui si chiede lo svolgimento.

11. Svolgimento di campagne di informazione e di educazione ambientale- di cui all?art. 10, comma 1 - a cura del Ministro dell?Ambiente,di concerto con il Ministri della Salute, dell?Università e Ricerca Scientifica e Pubblica Istruzione : attività mai sviluppata, di cui si chiede lo svolgimento.


VF/29.01.01
Alce 1- 011
Aggiornato al 11.04. 2007
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 320
University of New York at Albany

Gravi preoccupazioni di Salute Pubblica sono sollevati a proposito dell'Esposizione ai Campi Elettromagnetici (CEMs) delle Linee ad Alta Tensione e dei Telefoni Cellulari.

Un gruppo di lavoro internazionale di scienziati, ricercatori e professionisti di politica di sanità pubblica (Il BioInitiative Working Group) ha reso il suo rapporto sui Campi Elettromagnetici (CEMs) e la Salute. Esso solleva serie preoccupazioni dando risalto alla sicurezza dei limiti di esposizione pubblica esistenti che regolano il livello dei CEMs autorizzato delle linee ad Alta Tensione, dei telefoni mobili, e molte altre sorgenti di esposizione quotidiana ai CEMs.
Le radiazioni elettromagnetiche emesse da sorgenti come le linee elettriche ad Alta Tensione, le installazioni elettriche interne e la messa a terra degli stabilimenti e degli apparecchi elettrici, sono legate al rialzo dei rischi di leucemia infantile e possono favorire dei tumori anticipandoli nel corso della vita. Un rapporto del BioInitiative Working Group (www.bioinitiative.org) reso pubblico venerdi 31/8/2007 espone le prove scientifiche che l'esposizione ai CEMs di linee ad Alta Tensione sia responsabile di centinaia di nuovi casi di leucemia infantile ogni anno negli Stati-Uniti e nel mondo.

Il rapporto fornisce informazioni scientifiche dettagliate sugl'impatti sanitari quando la popolazione è esposta alle radiazioni elettromagnetiche di centinaia, persino migliaia di volte, al di sotto dei limiti attualmente stabiliti dalla Commissione Federale delle Comunicazioni (FCC) per gli Stati-Uniti e l'ICNIRP in Europa. Gli autori hanno esaminato più di 2000 studi e pubblicazioni scientifiche, e hanno concluso che i limiti di sicurezza pubblica esistenti sono insufficienti per proteggere la salute pubblica. Da un punto di vista di politica sanitaria pubblica, nuovi limiti di sicurezza pubblica e limiti sull' estensione delle tecnologie a rischio sono giustificati in relazione al peso globale delle prove.

Il rapporto descrive le prove scientifiche che sollevano inquietudini sul tema della leucemia infantile (proveniente da linee ad Alta Tensione e altre esposizioni elettriche), dei tumori al cervello e neuromi acustici (provenienti dai telefoni mobili e senza filo) e il morbo di Alzheimer. Ci sono prove che i CEMs siano un fattore di rischio tanto per i tumori dei bambini che per quelli degli adulti.

L'esperto in Sanità Pubblica e co-editore del Rapporto, il dr. David Carpenter, Direttore all'Istituto per la Salute e l'Ambiente all'Università d'Albany, New York, dice:"Questo rapporto è disposto per un appello alla presa di coscienza che l'esposizione a lungo termine a qualunque tipo di CEMs può causare gravi effetti sulla Salute. Una migliore concezione di sanità pubblica è ora necessaria per prevenire malattie cancerose e neurologiche legate all'esposizione alle linee ad Alta Tensione e altre sorgenti di CEMs. Abbiamo bisogno d'informare la popolazione e i nostri governanti che perseguire gli affari come se non ci fosse problema è inaccettabile."

Le domande sulla salute relative ai CEMs emessi dalle linee ad Alta Tensione sono state inizialmente sollevate da Nancy Wertheimer, esperta in sanità pubblica nel Colorado, e Ed Leeper, ingegnere elettronico, nel 1979. Wertheimer ha osservato che i bambini che avevano 2-3 volte più probabilità di avere una leucemia avevano tendenza a vivere nelle case nella regione di Denver, nel Colorado, prossime alle linee ad Alta Tensione e ai trasformatori. Ora, vi sono dozzine di studi che confermano il legame, ma la reazione di salute pubblica è stata lenta a venire, e nuove norme di protezione pubblica sono necessarie.

Specialista dei tumori al cervello, il dr. Lennart Hardell, Dottore in Medicina, Dottore in Filosofia e Professore all'Ospedale Universitario a Orebro, Svezia, è membro del BioInitiative Working Group. Il suo lavoro sui telefoni mobili, i telefoni senza filo e i tumori del cervello è largamente riconosciuto per essere fondamentale nel dibattito sul tema della sicurezza delle radiazioni da radiofrequenze senza filo e microonde. "La prova dei rischi dovuti all'uso prolungato dei cellulari e dei telefoni senza filo è veramente forte quando osservate persone che hanno utilizzato qusti apparecchi per 10 anni o per lungo tempo, e quando hanno utilizzato un solo lato della testa." Normalmente, i tumori del cervello impiegano molto tempo a svilupparsi, nell'ordine di 15-20 anni. L'uso di un telefono mobile o senza filo è legato ai tumori del cervello e ai neuromi acustici (tumore del nervo uditivo nel cervello), ed essi appaiono in 10 anni solamente (un tempo più corto che per la maggior parte di altre sostanze cancerogene conosciute)."Questo indica che abbiamo bisogno di indagare su utilizzatori di più lunga durata per comprendere la totalità dei rischi" dice il dr. Hardell.

Il lavoro del dr. Hardell è stato confermato in altri studi su utilizzatori di lunga durata.
Una valutazione riassuntiva di tutti gli studi sui tumori del cervello indica globalmente un aumento del 20% di rischi di tumore del cervello (glioma maligno) in 10 anni d'uso. Ma il rischio aumenta a 200% (un raddoppio dei rischi) per tumori dal lato del cervello essenzialmente utilizzato durante le chiamate sui telefoni cellulari. " Gli studi recenti che non riportano aumento di rischi di tumori del cervello e di neuromi acustici non sono considerati per quegli utilizzatori assidui, che vanno sui 10 anni o più di utilizzo, e non hano studiato la parte del cervello che sarebbe stata molto esposta per sviluppare un tumore."

Le tecnologie senza filo che si appoggiano sulla radiazione microonde per inviare e-mails e comunicazioni vocali sono migliaia di volte più forti dei livelli denunciati per avere impatti contro la salute. Le esposizioni prolungate alle radiazioni delle radiofrequenze e microonde dei telefoni mobili, telefoni senza filo, le cassette delle reti senza filo W-LAN, WI-FI e altre tecnologie senza filo hanno una relazione con sintomi fisici come i mal di testa, la fatica, l'insonnia, le vertigini, le modificazioni dell'attività cerebrale, e la perdita di concentrazione e di memoria. Gli scienziati rapportano che questi effetti possono manifestarsi anche sotto molto bassi livelli d'esposizione, se questi sono prodotti quotidianamente. I bambini in particolare sono vulnerabili alle nocività delle esposizioni ambientali di ogni genere.
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 321
Co-editore del rapporto, Cindi Sage del Sage Associates dice:"Gli esperti in politica di sanità pubblica e CEMs hanno adesso manifestato il loro parere sul peso delle prove. I limiti FCC e internazionali esistenti per l'esposizione pubblica e professionale alle radiazioni dei campi ellettromagnetici e alle radiofrequenze non proteggono la salute pubblica. Nuove esposizioni pubbliche e professionali biologicamente-fondati sono raccomandati per collegarli ai bioeffetti e agli effetti di esposizioni croniche potenzialmente nefasti alla salute. Questi effetti sono ora largamente riconosciuti perché si producono a livelli d'esposizione sensibilmente al di sotto dei limiti nazionali e internazionali più correnti."

Norme di esposizione biologicamente-fondate sono necessarie per prevenire perturbazioni dei processi corporei normali. Effetti sono riconosciuti per danneggiare il DNA (genotossicità direttamente collegata all'integrità del genoma umano),la comunicazione cellulare, il metabolismo e la riparazione delle cellule, il sistema di controllo anti-canceroso interno del corpo; e per la protezione contro le malattie cancerose e neurologiche. Sono ugualmente riconosciuti effetti neurologici come modificazioni dell'attività cerebrale durante le comunicazioni con un telefono mobile, una diminuzione della memoria, dell'attenzione e delle funzioni cognitive; disordini del sonno, effetti sul cuore; e modificazioni delle funzioni immunitarie (reazioni allergiche e infiammatorie).

Sage dice:"Il Working Group raccomanda un limite di esposizione biologicamente-fondato che protegge contro le estremamente basse frequenze (linee ad Alta Tensione) e i campi di radiofrequenze che, in esposizione cronica, possono con ragione essere presunti per avere impatti significativi contro la salute e il benessere".

Autore contribuente, il dr. Martin Blank, professore alla Columbia University e ricercatore bioelettromagnetico, dice:"Le cellule nel corpo reagiscono ai CEMs come potenzialmente nocivi, esattamente come ad altre tossine ambientali, compresi i metalli pesanti e i prodotti chimici tossici. Il DNA nelle cellule viventi riconosce i campi elettromagnetici a un molto basso livello di esposizione; e produce una risposta di stress biochimico. Le prove scientifiche dicono che le nostre norme di sicurezza sono insufficienti, e che dobbiamo proteggerci dalle esposizioni ai CEMs che provengono dalle linee ad Alta Tensione, dai telefoni mobili e similari."Egli ha scritto la parte sullo stress delle proteine per il rapporto di BioInitiative.

Contact:info@bioinitiative.org (dopo il 31 agosto 2007)
Rapporto disponibile su www.bioinitiative.org (dopo il 31 agosto 2007)
Titolo del rapporto:BioInitiative: Un Esposto elaborato per una Norma d'Esposizione Pubblica ai Campi Elettromagnetici (CEMs e FR) biologicamente-fondata.

/(traduzione di Antonio Gagliardi)




I Partecipanti:
BioInitiative Report:
A Rationale for a Biologically-based Public Exposure Standard
for Electromagnetic Fields (ELF and RF)

List of BioInitiative Participants

Organizing Committee Members
Carl F. Blackman*, Ph.D.
Founder, Former President and
Full Member of the Bioelectromagnetics Society
Raleigh, NC USA
*opinions expressed are not necessarily those of his employer,
the US Environmental Protection Agency

Martin Blank, PhD Associate Professor
Former President and Full Member of Bioelectromagnetics Society
Dept. of Physiology. College of Physicians and Surgeons
Columbia University
New York, NY USA
Prof. Michael Kundi, PhD
Full Member of the Bioelectromagnetics Society
Institute of Environmental Health, Medical University of Vienna
Vienna, Austria
Cindy Sage, MA, Owner
Full Member. Bioelectromagnetics Society
Sage Associates
Santa Barbara, CA USA

Participants
David O. Carpenter, MD
Director, Institute for Health and the Environment
University at Albany East Campus
Rensselaer, NY USA
Zoreh Davanipour. DVM, PhD
Friends Research Institute
Los Angeles, CA USA

David Gee, Program Chair
Coordinator Emerging Issues and Scientific Liaison
Strategic Knowledge and Innovation
European Environmental Agency
Copenhagen, Denmark
Lennart Hardell, MD, PhD, Prof.
Department of Oncology
University Hospital
Orebro, Sweden
Olle Johansson, PhD, Associate Professor
The Experimental Dermatology Unit.
Department of Neuroscience
Karolinska Institute
Stockholm, Sweden
Henry Lai, PhD
Department of Bioengineering
University of Washington
Seattle, Washington USA
Kjell Hansson Mild, PhD, Prof.
Former President and Full Member of Bioelectromagnetics Society
Board Member, European Bioelectromagnetics Society (EBEA)
Umea University, Department of Radiation Physics
Umeå, Sweden
Amy Sage, Research Associate
Sage Associates
Santa Barbara, CA USA
Eugene L. Sobel, PhD
Friends Research Institute
Los Angeles, CA USA
Zhengping Xu, PhD
Guangdi Chen, PhD
Bioelectromagnetics Laboratory,
Zhejiang University School of Medicine
Hangzhou . People's Republic of China
Reviewers (partial)
James B. Burch, PhD
Arnold School of Public Health
University of South Carolina
Columbia, SC USA
Nancy Evans, BS
Health Science Consultant
San Francisco, CA USA
Stanton Glanz, PhD
University of California, San Francisco
Center for Tobacco Control Research and Education
Cardiovascular Research Institute, Institute for Health Policy Studies
San Francisco, CA USA
Denis Henshaw, PhD
Professor of Physics
Human Radiation Effects Group
Wills Physics Laboratory
Bristol University, Bristol, UK
Samuel Milham, MD
Washington State Department of Health (retired)
Olympia, Washington
Louis Slesin, PhD
Microwave News
New York, NY USA
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 359
Cellulari vietati in India ai minori di 16 anni

lunedì 17 settembre 2007


Questo l'ultimo provvedimento di uno stato del sud dell'India. Vietato l?uso e vietata la vendita.
Basavaraj Horatti, ministro dell?istruzione dello stato del Karnataka, uno stato dell'India meridionale ha annunciato che gli studenti non potranno utilizzare i cellulari nelle scuole e che i negozianti non potranno venderli ai minori di 16 anni. Secondo le autorità indiane, infatti, i cellulari nuocciono alla salute dei bambini, sia fisica che celebrale, compromettendone la crescita e lo sviluppo. Naturalmente le aziende produttrici ribattono sostenendo che tali non vi sono prove a difesa di tali affermazioni. In ogni caso i provvedimenti del ministro Horatti sono già in vigore e prevedono addirittura il sequestro per l'utilizzo nelle scuole.


notizia tratta da:
http://www.cellulari....­
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Cellulari vietati ai minori di 16 anni in Karnataka: pericolosi per la salute
12 Settembre 2007


Cellulari vietati ai minori di 16 anni. Questo l'ultimo provvedimento che sta per essere adottato nel Karnataka, stato dell'India meridionale. Gli studenti non potranno utilizzare i telefonini a scuola e i negozianti non potranno vendere cellulari ai clienti più giovani. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Istruzione Basavaraj Horatti. Secondo le autorità l'utilizzo dei telefonini nuoce alla salute dei bambini e ne compromette la crescita sia a livello fisico che cerebrale. Affermazioni che contrastano con quelle degli operatori dell'industria delle telefonia mobile, secondo cui non esistono prove di pericoli per la salute dovuti all'uso dei cellulari.
I provvedimenti decisi dal ministro Horatti prevedono anche il sequestro dei telefonini di studenti che dovessero essere sorpresi a utilizzarli a scuola. "I cellulari disturbano nelle scuole. Gli insegnanti si lamentano perché gli studenti giocano con i loro telefonini, ascoltano la musica e ricevono telefonate durante le lezioni", ha spiegato il ministro. Immediata la reazione al provvedimento degli operatori del settore. "Abbiamo diversi studi e tutti dimostrano che non vi sono pericoli per la salute. Importanti istituzioni come l'Organizzazione mondiale per la Sanità affermano che non vi sono prove", ha detto il direttore generale della Cellular Operators' Association of India, T.V. Ramchandran. Ogni mese in India circa sette milioni di persone - tra cui un gran numero di teenager - si 'convertono' alla telefonia mobile. Il numero totale di abbonati supera i 150 milioni.

Notizia tratta da:
http://www.aduc.it/dy...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 360
Videotelefonini e minori: 16 operatori firmano il 'Quadro Europeo per un uso più sicuro dei cellulari'

Il telefonino è uno tra gli gadget tecnologici più diffusi in Europa e sempre più bambini ne possiedono uno. Di fronte alle nuove opportunità offerte dai cellulari, che consentono di collegarsi a internet e di scaricare o ricevere via mms foto e video, sono in molti a chiedersi come proteggere i minori dall?offensiva della pornografia e da abusi quali la diffusione di video magari girati per scherzo, ma che poi, inevitabilmente vengono postati su internet e fanno il giro del mondo.

Gli ultimi fatti di cronaca, italiana e internazionale, ci insegnano che la tecnologia video integrata nei telefonini è un?arma a doppio taglio: consente di svelare al mondo le magagne dei potenti e le piccole e grandi ingiustizie che resterebbero altrimenti sconosciute ai più, ma pone anche a rischio la privacy dei meno accorti, che ? incuranti degli ormai diffusissimi videotelefoni - si lasciano andare ad atteggiamenti deprecabili senza rendersi conto che questi, in un batter d?occhio, potrebbero fare il giro del mondo via web.

Di fronte a questo uso sempre più diffuso dei videotelefonini da parte dei minori, in occasione della celebrazione in 40 Paesi del mondo, della quarta giornata per un internet più sicuro (Safer internet day) sono scese in campo anche la Commissione europea e l'associazione degli operatori mobili GSM Europe, che ha sottoscritto il "Quadro Europeo per un uso più sicuro dei cellulari da parte di ragazzi e bambini?. .

Bruxelles sta studiando delle misure atte a tutelare i più piccoli dall?invasione di informazioni incontrollate reperibili via telefonino: appare insensato, infatti, battersi contro la pornografia e la pedofilia sul web, se poi gli stessi contenuti possono facilmente arrivare proprio sul cellulare, strumento molto personale che difficilmente i genitori si azzardano a controllare.

Le ipotesi al vaglio della Commissione

Tra le ipotesi al vaglio della Commissione, il lancio di una campagna di sensibilizzazione rivolta proprio ai genitori, troppo spesso inconsapevoli dei rischi che i loro figli corrono navigando senza alcun controllo il web dal computer o dal telefonino e un eventuale divieto, per i minori, di acquistare sia un cellulare che una scheda telefonica.

Niente di sicuro è stato ancora stabilito dalla Commissione, che potrebbe anche decidere di obbligare i gestori a fornire, insieme al cellulare, una password per l?accesso a internet.

Sedici operatori appartenenti a GSM Europe, intanto hanno sottoscritto il Quadro Europeo, che detta "una serie di raccomandazioni per assicurare che bambini e ragazzi possano accedere in modo sicuro ai contenuti sui loro telefonini". Il quadro - ha spiegato l'associazione - "faciliterà l?elaborazione di accordi nazionali volontari, mettendo in luce le iniziative già intraprese con successo in alcuni Stati Membri da parte di operatori mobili e fornitori di contenuti".

Tra i temi affrontati dal Quadro Europeo vi sono: i meccanismi di controllo dell?accesso; la classificazione dei contenuti commerciali; la lotta ai contenuti illegali su internet e la realizzazione di attività di sensibilizzazione.

I firmatari del quadro sono: Bouygues Telecom, Cosmote, Debitel, Deutsche Telekom, Go Mobile Malta, Hutchison Europe 3G, Jamba! , Mobile Entertainment Forum, Orange, KPN, SFR, Telecom Italia, Telefonica Moviles, Telenor, TeliaSonera e Vodafone.

1/2 notizia tratta da :
http://www.mondotlc.b...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 361
Il Quadro Europeo promosso dalla Commissione assume

Per Luigi Gambardella, Vice President for the Relations with the International Institutions di Telecom Italia, il Quadro Europeo promosso dalla Commissione assume un grande valore, dettando regole comuni per i soggetti che svolgono un ruolo chiave nella protezione dei minori: ?Vogliamo ringraziare il Commissario Viviane Reding - ha dichiarato Gambardella - per il supporto dato a questa iniziativa in modo puntuale ed efficace, riconoscendo che la protezione dei minori nella fornitura dei servizi mobili è un obiettivo comune sia per le istituzioni europee che per l?industria mobile?.

Secondo un sondaggio Eurobarometro del maggio 2006, in Europa, il 70% dei giovani tra i 12 e i 13 anni e il 23% dei bambini d?età compresa tra gli 8 e i 9 anni possiede un telefono cellulare. Sempre secondo lo stesso sondaggio, il 20% dei bambini tra i 7 e i 15 anni non consulta mai i genitori sull'uso del cellulare, e il 30% dichiara candidamente che ?Papà e mamma ignorano cosa faccio col telefonino?.

Per quanto riguarda nello specifico il nostro Paese, secondo i dati di Eurisko, la metà dei bambini di età compresa tra 8 e 13 anni possiede un cellulare, percentuale che sale al 90% nella fascia di età tra i 14 e i 19 anni.

Già a luglio la Ue era entrata nel merito dei potenziali rischi legati all?utilizzo dei telefoni cellulari da parte dei minori, lanciando una consultazione pubblica chiusa a novembre. La consultazione s?inserisce in un processo avviato nel giugno 2005, durante una sessione plenaria del forum per un internet più sicuro che aveva attirato 200 rappresentanti di imprese e di organizzazioni per la tutela dei minori.

La Commissione auspica che un dibattito del genere a livello europeo possa portare all?istituzione di un sistema di autoregolamentazione analogo a quello che si sta mettendo a punto in alcuni Stati membri ed è in questa prospettiva che essa sostiene numerose iniziative avviate in materia dagli operatori delle reti mobili, dalle ONG e da altre parti interessate.

La comunicazione mobile rappresenta

?I telefoni cellulari fanno parte della nostra vita quotidiana, non solo di quella degli adulti, ma anche di quella degli adolescenti e, sempre più, di quella dei bambini. La comunicazione mobile rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo delle economie e delle società europee. È necessario, tuttavia, continuare a garantire la tutela dei minori? aveva dichiarato allora Viviane Reding, Commissario Ue responsabile per la società dell?informazione e dei media, secondo cui ?la responsabilità della tutela dei minori nel campo della telefonia mobile spetta a tutti gli attori del settore: imprese, associazioni per la tutela dell?infanzia e organismi pubblici. Migliorando l?efficacia dell?autoregolamentazione si ridurrà la necessità dell?intervento statale?.

Il forum per un internet più sicuro fa parte del programma per l?uso sicuro del web, attivo dal 1999, che mira a mettere a disposizione dei genitori e degli insegnanti le conoscenze e gli strumenti necessari per garantire un utilizzo senza rischi di internet da parte dei minorenni.

Il programma in corso, di una durata di quattro anni (2005-08), ha una dotazione di 45 milioni di euro per combattere i contenuti illegali e nocivi in internet. Il programma riguarda anche altri media, come i filmati video, ed è stato elaborato esplicitamente per combattere il razzismo e i messaggi di posta elettronica indesiderati (spam).

I troppo ingenui, come me, si chiedono se non basterebbe un minimo di buon senso da parte dei genitori che potrebbero limitarsi a regalare ai pargoli un telefonino senza troppe ambizioni, che consenta semplicemente di telefonare e inviare sms. Invece no: i figli, si sa, so? piezz e core, e quindi non si vorrebbe mai vederli in difficoltà di fronte all?amichetto che magari si ritrova in tasca l?ultimo modello iper-tecnologico.

07 febbraio 2007

2/2 notizia tratta da :
http://www.mondotlc.b...­
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 362
Carissimi,
vi allego il comunicato stampa del 6.11.07 della agenzia governativa cinese Taiwan in merito allo smantellamento di 1500 stazioni radio basi per la telfonia mobile installate troppo vicine alle scuole ed abitazioni, ritrasmessoci dall'organizzazione francese NEXT-UP.
Con i più cordiali saluti.
Vittorio Fagioli, direzione rete nazionale elettrosmog


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Comunicato stampa dell?agenzia ufficiale Taiwan del Ministero dell'Informazione della Repubblica di Cina del 6.11.2007

1500 antenne di telefonia mobile smantellate.

L'ultimo anno, a seguito di numerose proteste di persone e associazioni che denunciano un rischio sanitario potenziale, la Commissione Nazionale delle Comunicazioni (NCC) aveva promesso che circa 1500 antenne di telefonia mobile situate troppo vicino a strutture scolastiche o immobili residenziali sarebbero sarebbero state delocalizzate entro la fine del 2007.

L'obiettivo è già quasi raggiunto, ha indicato ieri il presidente della NCC, Su Yeong-chin.

Alla fine di ottobre, sotto la pressione della NCC, gli operatori avevano proceduto allo smantellamento di 1472 di queste antenne controverse, ha precisato, e per l'avvenire, la commissione si sforzerà di convincere di ridurre il numero delle loro antenne e di piazzarle in cima degli edifici pubblici piuttosto che privati.

Secondo un'inchiesta condotta dalla Commissione, vi erano l'anno scorso a Taiwan 26.000 antenne del gestore 2G, 6.500 di quello 3G e 16.000 di PHS. La copertura esistente sarebbe 5 volte superiore alle necessità.

Complemento al Comunicato (Fonte Agenzia di Stampa Cina Post):

I quartieri residenziali e le scuole non devono essere esposti ai rischi delle radiazioni emesse dalle antenne perché potrebbero provocare tumori, aborti, malattie del sistema nervoso, e potrebbero anche spingere le persone a suicidarsi, ha dichiarato il legislatore governativo, facendo capire che le stazioni base devono essere delocalizzate fuori da queste zone, perché gli studi indicano che i livelli delle radiazioni di queste installazioni a Tapei a nord e a Tainan a sud oltrepassano il livello del ragionevole.

Commento della organizzazione Next-up francese che si batte contro l?elettrosmog del 6.11.2007

Taiwan mette in opera per la prima volta al mondo l'applicazione del Principo di Precauzione riguardo ai rischi sanitari potenziali contro i siti delle stazioni radio base per la telefonia mobile impiantate presso scuole e zone residenziali.

Dopo Israele, c'è nel giro di qualche giorno la seconda informazione importante mondiale circa la delocalizzazione di stazione radio per la telefonia.

Next-up chiede alla dott.ssa Margaret CHAN, Direttrice Generale dell'OMS e alla dott.ssa Emilie van Deventer, direttrice del progetto sui CEM all'OMS la diffusione immediata di una risoluzione ceh raccomandi ai governi di sanare la situazione sanitaria generata dalla installazione delle antenne per la telefonia mobile.

Con la presente, Next-up ripete all' OMS la sua richiesta d'incontro datata il 4 ottobre 2006 dai principali rappresentanti delle ONG Francesi.

Serge Sargentini
Next-up organisation.

(traduzione dal francese di Antonio Gagliardi)
Elio A.
Bologna_la_dotta
Bologna, BO
Post #: 364
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