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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Rassegna stampa - Parlano di noi › RASSEGNA STAMPA: NOSTRI

RASSEGNA STAMPA: NOSTRI COMUNICATI E ARTICOLI SU DI NOI

Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 159
http://corrieredibolo...­

Articolo interessante relativo al Lavoro.

TITOLO
La crisi manda a spasso 200 manager
Vanno «in prestito» a piccole aziende
Il progetto Colombus cerca di ricollocare dirigenti disoccupati

ma esiste un gruppo di lavoro sul lavoro? se non c'è dovremmo costituirlo
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,170
ma esiste un gruppo di lavoro sul lavoro? se non c'è dovremmo costituirlo

E' uno dei punti del gruppo che vuole fare Danielone.
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,172
COMUNICATO STAMPA DI GIOVEDì 12 MAGGIO 2010 DEL CONSIGLIERE DI FERRARA VALENTINO TAVOLAZZI

PPF PRONTO A RACCOGLIERE LE FIRME, MA NON AD ADERIRE AL CAP.

Ppf ed il Movimento 5 Stelle considerano l’acqua patrimonio dell’umanità, bene comune, diritto inalienabile di ogni essere vivente. Ritengono inoltre che il servizio idrico integrato sia di interesse generale, privo di rilevanza economica e che la proprietà delle infrastrutture e delle reti debba essere pubblica ed inalienabile. Per questi motivi Ppf da tempo ha depositato la modifica allo statuto comunale tesa a vincolare il Comune alla gestione pubblica dell’acqua ed ha contribuito alla raccolta firme nell’ambito della campagna referendaria del Forum per l’acqua pubblica.

Nei giorni scorsi, dopo aver richiesto al CAP i moduli necessari per proseguire la raccolta firme, Ppf ha appreso della posizione del comitato ferrarese per l’acqua pubblica: “Il CAP di Ferrara delibera che PpF, previa adesione al CAP stesso, potrà prendere parte alla raccolta firme nei banchetti organizzati collettivamente”.

Ppf, alla luce di quanto sopra, riconferma la propria disponibilità a raccogliere le firme, ma al tempo stesso ribadisce la decisione di non aderire al CAP di Ferrara, analogamente a quanto accade in altre province della regione, dove il M5S sta raccogliendo le firme in propri banchetti organizzati ad hoc.

Ribadiamo la motivazione alla base della scelta Ppf di non aderire al CAP: sono presenti nel comitato locale rappresentanti di forze politiche che si sono distinti per scelte amministrative, quali la triplicazione dell’inceneritore e la costruzione della turbogas, contrarie all’interesse collettivo e dannose per l’ambiente e la salute.

In ogni caso le firme raccolte da Ppf sono a disposizione della campagna referendaria.

PROGETTO PER FERRARA/MOVIMENTO 5 STELLE EMILIA ROMAGNA
Davide C.
user 4996259
Bologna, BO
Post #: 2
Articolo del giornale on line "La Repubblica di Bologna" del 12/05/2010 sulla Protesta al Teatro Comunale di Bologna. Viene citato Giovanni come unico politico presente (in realtà scrivono, ahimè, Giuseppe):

http://bologna.repubb...­

Anto (.
user 5170361
Castelfranco Emilia, MO
Post #: 1,201
GAZZETTA DI MODENA del 13/05/2010
Favia: «Con Sandra Poppi forse si è sbagliato, Ballestrazzi, quanti guai»
Ufficio di presidenza, la trasparenza, la legge anticasta, le famigerate secondarie di aprile e Vittorio Ballestrazzi . L'ex candidato governatore dei grillini si dice rammaricato per la recente esclusione del Movimento dall'Ufficio di Presidenza:
«Questo organo vuol dire tantissimo:
decide come organizzare i lavori dell'assemblea legislativa e come organizzare la trasparenza verso i cittadini - spiega Favia -
Per noi era fondamentale entrarci per fare passare i nostri principi di trasparenza
totale. Anche per i budget dei gruppi consigliari, che spesso vengono usati per finanziare i partiti o privatamente i consiglieri stessi» .
E' una prima sconfitta?
«Vogliamo portare una rivoluzione della trasparenza , l'opposizione vera si fa con il
controllo dei conti . Il fatto è che noi, come seconda forza di opposizione, non siamo
stati tutelati dalla maggioranza, ci hanno detto che la seconda forza di opposizione
è l'Udc» .
Così non passate per cacciatori di poltrone?
«Non chiedevamo poltrone, il nostro stipendio rimane lo stesso, noi vogliamo fare i consiglieri regionali e portare avanti il nostro programma.
Ora vedremo i ruoli delle minoranze : sono circa una decina e devono rappresentare
tutte le forze» .
Avrete spazio ?
«Con l'aria che tira sembra che ci vogliano escludere da tutto . Non è un fatto di
poltrone, è che il Pdl ha fatto man bassa complice il Pd» .
E la trasparenza? «Pubblicheremo i conti del budget del gruppo consigliare "beppegrillo .it" . Gli altri gruppi, invece, hanno il budget segreto e non è visibile neanche a noi consiglieri:
chiederemo la pubblicazione di tutti i conti» .
La prima legge che presenterete ?
«Riguarda le nomine per le società a capitale pubblico .
Oggi sono nomine dirette senza meritocrazia, concorso pubblico e trasparenza . Proporremo una legge per normare queste nomine, mettendo al centro il merito» .
Superati i problemi nati con le secondarie che hanno escluso Sandra Poppi?
«Sono convinto che il Movimento non abbia sbagliato con le secondarie . Potremmo avere sbagliato sul caso Poppi, ma siamo andati avanti consultando il Movimento .
Non ero favorevole all'assemblea dei 40, avrei preferito un'altra strada : assemblee dirette sul territorio con i due candidati o voto diretto tramite internet . Quando il portale sarà pronto non avremo più problemi di questo tipo» .
E con Ballestrazzi?
«Attraverso i media ha cercato di fare passare un messaggio distruttivo, dicendo che avrei voluto fare passare un amico portaborse per sacrificare Modena e Sandra Poppi : nulla di più falso . Ai difensori improvvisati della democrazia, che per primi sono incapaci di confrontarsi con gli elettori in assemblea , chiedo perché non dicono che il secondo consiglierenon è stato fatto grazie ai risultati di Modena che sono sotto la media regionale? Perché non dicono che il secondo consigliere è scattato grazie a Bologna e Forli-Cesena?
Perché non dicono che il candidato con più preferenze è stato Giorgio Rosso a Rimini e che se ci fosse stata la volontà collettiva avremmo potuto dare il seggio a lui? »
La guerra continua?
«Ballestrazzi mi attacca aggrappandosi a qualsiasi indiscrezione : è passato da un carro all'altro e sta distruggendo il Movimento a Modena.
A Bologna, all'ultimo incontro del gruppo, eravamo in 300 e aumentiamo sempre di più in tutti i quartieri: a Modena c'è una spaccatura profonda, ci sarà pure un motivo . . .» .
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,178
Dal giornale on line "Il Bologna" del 13 Maggio 2010 sull'esclusione di Ronchi dalle regionali e su una sua dichiarazione relativa a noi:

http://files.meetup.com/206830/Il%20Bologna%20del%2013%2005%2010%20RONCHI%20SPARLA.pdf­

...quando uno non sa di che parla ma lo fa lo stesso pur di farsi vedere o di rovinare qualucun altro che, magari, gli ha dato fastidio...


Dal giornale on line "Il Domani di Bologna" (L'Informazione) del 13 Maggio 2010 sempre sull'esclusione di Ronchi dalle regionali:

http://files.meetup.com/206830/Il%20Domani%20di%20Bo%20del%2013%2005%2010%20RONCHI.pdf­



Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,188
COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO DI FERRARA DEL GIORNO 14 MAGGIO 2010:

IL TEATRINO DELLA POLITICA SU AREA

Il Pd (o la componente franceschiniana pro Hera?) chiede chiarezza sulla vicenda Area.

In verità credevo che il partitone, al governo nella stragrande maggioranza dei Comuni soci di Area, decidesse i componenti dell’assemblea dei soci della spa privata a capitale pubblico, gli amministratori, il presidente e, tramite loro, anche i dirigenti, direttore generale compreso. Pensavo inoltre che i piani ed i budget della società fossero decisi dal consiglio di amministrazione e deliberati dall’assemblea dei soci, cioè dai Comuni, ancora una volta in stretto contatto con il partitone. Ritenevo infine che fosse compito degli organi della società (amministratori, assemblea dei soci, dirigenti, sindaci revisori, indicati o scelti dal Pd) controllare l’operato dell’azienda in Italia ed all’estero.

Ma forse mi sbagliavo, anzi sicuramente, visto che è il Pd a chiedere chiarezza. E’ tuttavia incomprensibile che stormi di dirigenti ed amministratori volassero, un mese si e l’altro pure, nei quattro angoli del globo, per promuovere business fallimentari e fare accordi capestro con principesse locali, mentre nessuno (Calvano, Bertelli, Montanari, Tagliani, Franceschini, ecc..) ne sapesse nulla!

Mi chiedo anche perché, proprio nel momento in cui i soci di Area devono vendere, per legge, una parte consistente delle azioni, ed Hera non vede l’ora di comprarle, spuntano buchi di bilancio, sprechi di denaro pubblico ogni dove, ma soprattutto l’assenza di prospettive per la società a causa dell’esaurimento della discarica, fonte principale di reddito. Se fossi un compratore interessato alle azioni di Area, mi fregherei le mani dalla gioia. Più notizie negative e scandali emergono, meno quattrini devo sborsare per le azioni, con la prospettiva, oltretutto di passare per il salvatore della patria, dopo aver messo due ceci e quattro fagioli sul tavolo.

Mi domando anche come si possa spacciare per “sorpresa” la difficoltà economica dell’azienda, se da anni la politica, attraverso le istituzioni locali, Provincia in testa, non le consente di ampliare la discarica esaurita, dunque la possibilità di gestire al meglio il proprio core business, costringendo Area a conferire all’inceneritore del competitor Hera (a che prezzo? stabilito da chi?) i rifiuti raccolti nel proprio territorio. Una specie di salasso programmato. Come non poteva aspettarsi il collasso dell’azienda proprio chi le stava stringendo il “collo”?

E’ noto da anni che c’è un pezzo del Pd che non ha voluto, e ancora non vuole, finire sotto il cappello di Hera, perché rivendica la propria autonomia nella gestione dei servizi, dei relativi introiti, delle poltrone, oltre che nella politica delle tariffe e nel rapporto con gli elettori di riferimento. Per questa ragione Area (con i suoi soci) ha resistito all’incorporazione da parte della holding bolognese, finché ha potuto, così come ha fatto il Cadf.. Né è un mistero che Hera spinga da sempre affinchè si chiuda la discarica di Jolanda ed i rifiuti raccolti da Area vengano bruciati nel mega inceneritore di Cassana. Lo sancisce perfino il Piano Rifiuti di Golinelli!

Dunque il destino di Area era ed è segnato. Allora perché ci si meraviglia se i conti di Area non tornano? Perché si è lasciato che la società ricercasse ricavi alternativi all’estero? Perché Tagliani rinfaccia a Nardini l’assenza di un progetto di riorganizzazione dei servizi pubblici locali da parte del Pd? Intende forse dire che non c’è accordo riguardo all’incorporazione da parte di Hera di tutte le aziende della provincia? Un’ultima domanda: della discarica in Costa d’Avorio che cosa si sa?

Valentino Tavolazzi
Consigliere comunale Ppf

Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,189
COMUNICATI ON LINE DI VENERDI' 14 MAGGIO 2010


"PENDOLARI: I DISAGI DEI VIAGGIATORI DI PARMA, REGGIO, MODENA CHE UTILIZZANO IL TRENO REGIONALE R6485 APPRODANO IN REGIONE "
Interpellanza di Favia e Defranceschi


Continua la battaglia del Movimento 5 Stelle a favore dei pendolari dell'Emilia Romagna sacrificati sull'altare della Tav. Sarà depositata una interepellenza a risposta orale presentata da Favia e Defranceschi, basata su dati del comitato "Fuori Servizio" di Reggio. Ecco il testo: "Il comitato dei pendolari "Fuori Servizio" di Reggio nell'Emilia ha denunciato che l'accordo da parte della Regione con Trenitalia che introduce le fermate intermedie anche nelle stazioni di Comuni non capoluogo di provincia per il treno regionale R6485, che unisce Parma a Bologna, passando per Reggio e Modena, ha creato diversi disagi ai pendolari. Disagi che in particolare si registrano per coloro che di prima mattina utilizzano questo treno salendo nelle stazioni dei Comuni capoluogo (Parma, Reggio, Modena) in direzione Bologna.

- prendendo come esempio la tempistica relativa alla percorrenza tra Reggio e Bologna, secondo i dati registrati dal comitato "Fuori Servizio" si è passati da 37 minuti di media ad una media di oltre 50 minuti.
-Sempre tenendo come punto di riferimento la stazione di Reggio Emilia, Il treno regionale R6485 in questa maniera se prima partiva alle 8.21 per arrivare a Bologna alle 8.58 (37 minuti di percorrenza con ritardi accettabili, secondo le 64 rilevazioni annue del comitato pendolari "Fuori Servizio", con ritardo che se superava i 5 minuti poteva essere sanzionato dalla Regione a Trenitalia) , ora partendo alle 8.16 (orario quasi mai rispettato secondo le rilevazioni di febbraio-marzo-aprile del comitato pendolari "Fuori Servizio" di Reggio) arriva mediamente alle 9.08 con tempo di percorrenza medio di 52 minuti.

-Secondo i dati del comitato "Fuori Servizio" sempre relativi alla corsa del R6485 si registra un tempo reale di percorrenza tra Anzola e Bologna di 17 minuti. In questo modo, con quello che per il comitato puo' risultare un "escamotage", Trenitalia riesce ad evitare multe da parte della Regione in caso di ritardi. Il tutto, come denunciato dai comitati dei pendolari, per garantire specie in futuro le tempistiche dei treni ad alta velocità sulla tratta Bologna-Milano a discapito pero' dei viaggiatori pendolari sui treni regionali.

Si chiede alla Giunta regionale di conoscere:

-Cosa intende fare la Regione per garantire servizi piu' efficienti ai pendolari del treno R6485, molto utilizzato da chi si reca al lavoro a Bologna e piu' in generale per tutti i treni regionali.

-Se sono stati rilevati i dati di quante persone utilizzano il treno regionale R6485 salendo nelle stazioni intermedie rispetto alla maggior parte delle persone che lo utilizza partendo dalle stazioni dei comuni capoluogo.

-Qual è lo stato del rispetto dei patti sottoscritti da parte della Regione con i comitati pendolari anche sul fronte dei servizi offerti per i treni regionali di ritorno da Bologna verso Modena, Reggio, Parma nel pomeriggio.
A former member
Post #: 440
Scippo al Sud
di Primo di Nicola
Decine di miliardi destinati al Mezzogiorno usati per altri scopi. Dai trasporti sul lago di Garda ai debiti del Campidoglio. E persino per coprire il deficit causato dall'addio all'Ici

Un tesoro da oltre 50 miliardi di euro disponibile solo negli ultimi due anni. Che poteva servire per terminare eterne incompiute come l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e che invece è andato a finanziare i trasporti del lago di Garda e i disavanzi delle Ferrovie dello Stato. Una montagna di denaro che avrebbe dovuto rilanciare l'economia del Sud e che è stata utilizzata per risanare gli sperperi e i buchi di bilancio dei comuni di Roma e Catania e per la copertura finanziaria dell'abolizione dell'Ici.

Un fiume di denaro destinato a colmare i ritardi delle zone sottoutilizzate del Paese e che è stato impiegato invece dal governo per pagare le multe delle quote latte degli allevatori settentrionali cari ai leghisti e la privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia. Sono alcuni brandelli di una storia incredibile, il grande scippo consumato ai danni delle regioni meridionali. La storia delle scorribande sul Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate, manomesso e spremuto negli ultimi anni dal governo Berlusconi per finanziare misure economiche e opere pubbliche che niente hanno a che fare con i suoi obiettivi istituzionali. Un andazzo che, nonostante qualche isolata protesta, è andato sinora avanti indisturbato. Fino alla soglia della provocazione. Come per gli sconti di benzina e gasolio concessi agli automobilisti di Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, denunciati dal deputato Pd Ludovico Vico.
http://espresso.repub...­

Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 1,192
Articolo del giornale on line "Il Bologna" del giorno 15 05 2010 relativo alla risposta di Giovanni a Ronchi:

http://files.meetup.com/206830/Il%20Bologna%20del%2015%2005%2010%20Risposta%20di%20Favia%20a%20Ronchi.pdf­
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