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Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board Rassegna stampa - Parlano di noi › RASSEGNA STAMPA: NOSTRI

RASSEGNA STAMPA: NOSTRI COMUNICATI E ARTICOLI SU DI NOI

Davide Z.
Znndvd69
Bologna, BO
Post #: 34
Buongiorno! cool

Rassegna stampa di venerdì 09-03-2012 qui: http://files.meetup.c...­

Buona lettura
Davide Z.
Znndvd69
Bologna, BO
Post #: 41
Rassegna stampa del 30-03-2012
Buona letturatongue

­
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 2,192
Articolo sull'evento del 26 a Budrio con Beppe e i ragazzi della lista a 5 stelle:

Il Movimento 5 Stelle sbarca a Budrio:
http://www.lucidamente.com/14852-m5s-budrio/­
A former member
Post #: 1,004
CHI C'È DIETRO A BEPPE GRILLO

Il presidente Napolitano ha scelto di sminuire il successo elettorale dei grillini, ricordando nostalgicamente che il vero boom ebbe luogo negli anni 60. Per molti commentatori politici, si è trattato di un (inutile) voto di protesta da paragonare all'astensione. Il voto degli scontenti. Forse è perché oggi sono in molti in Italia ad essere scontenti, ma gli elettori dei grillini non possono essere descritti come persone che vivono ai margini della società. Anzi. Si tratta per la maggior parte di uomini tra i 35 e i 45 anni, con un elevato titolo di studio, che risiedono nelle grandi città. Gli elettori del Movimento 5 Stelle non sono dunque solo indignados, giovanissimi che, come in Spagna, vedono il loro futuro ipotecato dalla crisi economica, né donne in cerca di maggiori spazi in una società ancora troppo maschilista. Sono piuttosto i rappresentanti di una delle fasce d'età tipicamente più dinamiche della società e del mercato del lavoro, che dovrebbe essere in prima fila per contribuire alla rinascita ed alla crescita del paese. E che invece in Italia si ritrova senza presente, con un lavoro incerto, in un paese ingessato dai corporativismi, e dalla gerontocrazia, che ha smarrito da troppi anni la via della crescita economica. Se si tratta di un voto di protesta è una protesta che viene dal cuore della società, e che deve far riflettere sul futuro del paese. Gli anni 60 sono lontani. Le elezioni amministrative hanno mostrato che oggi c'è bisogno di un profondo rinnovamento della classe politica. Ciò è possibile. Alcuni esempi: nuove regole elettorali, come il doppio turno di collegio, che consentano ai cittadini di eleggere veramente i propri rappresentanti anche nelle elezioni politiche, garantendo però nel contempo la governabilità, così come appunto succede con i comuni. Drastica riduzione dei deputati e senatori, affinché il rapporto numerico tra rappresentanti e cittadini sia in linea con quello degli altri paesi europei. Modifica della legge sui finanziamenti ai partiti, che vanno immediatamente ridotti, con sistemi di rimborso che non premino solo coloro che in quel momento sono al potere.
http://www.lavoce.inf...­
Franz
FranzSelis
Bologna, BO
Post #: 10
Ciao cari amici, ho pubblicato sul mio blog alcune considerazioni sul risultato elettorale del 6 e 7 maggio.
Chi ne ha tempo e voglia, può leggerle qui.
berardi o.
user 44695852
Bologna, BO
Post #: 1
Ciao Federica, sono totalmente in accordo con te. Ma da quale pulpito arriva la predica, da una persona pseudocomunista che nella sua vita ha semplicemente fatto il prete. fate quel che dico ma non quel che faccio! Per lui ed altri come lui la Democrazia è una semplice parola offensiva nei confronti del Popolo.
A former member
Post #: 1,031
Grillini sì, ma solo se italiani
di Fabio Chiusi
Il non statuto del Movimento 5 Stelle, unico fra i partiti più importanti, rende possibile l'iscrizione solo a chi ha la cittadinanza italiana. E tra gli attivisti si è aperto il dibattito: un consigliere che ha provato a cambiare la situazione ha finito per dimettersi, secondo altri non è un vero problema

A dettare la linea è il Non-Statuto, all'articolo 5: «Il Movimento è aperto ai cittadini italiani maggiorenni». E a tutti gli altri? Solo il Pdl e l'Udc, tra i partiti cui i 5 Stelle si oppongono vigorosamente, vincolano l'adesione all'italianità. Esatto: nemmeno Lega Nord e La Destra.

Ma Beppe Grillo, che del Movimento è la stella polare, non ha dubbi: «Chi si iscrive deve essere cittadino italiano, deve risiedere in Italia, deve pagare qui le tasse, non deve essere iscritto a un altro partito». Requisiti importanti, dato che il comico si premura di verificarne il rispetto personalmente, o con il suo braccio destro, Gianroberto Casaleggio. Ma che hanno fatto discutere: «La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso», ha scritto sul suo blog il 23 gennaio 2012. «La cittadinanza automatica agli stranieri nati in Italia è oggi un oggetto di distrazione che serve solo ai partiti per prendere voti», ha ribadito una settimana più tardi.

Le divergenze su questa posizione hanno alimentato il dibattito anche all'interno del Movimento. Antonia Iulia Dejeu, romena di nascita e dal 2002 in Italia, ha infatti deciso di dimettersi dalla sua carica di consigliore di circoscrizione a Bologna per il M5S dopo il tentativo - fallito - di ottenere una risposta alle critiche mosse al comico. L'Espresso ha voluto raccogliere la sua testimonianza e la replica di Pasquale Rinaldi, consigliere del quartiere Savena del comune di Bologna che si occupa di diritti civili per il M5S.

L'intervista ad Antonia Iulia Dejeu

Come si è avvicinata al M5S?
E' stato un colpo di testa ad avvicinarmi ai ragazzi del Meetup di Bologna. Grillo mi è simpatico come comico. Dopo di questo puoi mettere un grande punto.

Nessuno si è preoccupato del fatto che lei non è italiana?
No, al contrario. Abbiamo anche creato un gruppo di lavoro su integrazione, gay, disabili, donne.

E l'articolo 5 del Non-Statuto?
La prima volta ho detto: 'Ragazzi, non sono italiana'. Uno mi ha risposto: 'Guarda che anche io sono di Chioggia, volendo potrei essere non un italiano, ma un padano'. Era una battuta, naturalmente. Allora io ho detto: 'Guardate che ho un documento scritto che dice che non dovrei neanche essere qua'.

E loro?
'Lascia stare, sarà un refuso. Chi guarda quelle cose lì?'

Insomma, fino alla candidatura nessun problema.
No, se c'erano piccoli problemi erano bisbigliati agli angoli. E io facevo finta di non sentire niente. Inizialmente non volevo candidarmi. Ma parlando con Giovanni Favia, che diceva che forse non sarebbe stata una buona idea parlare troppo di stranieri, gli ho detto: 'Non mi vuoi come candidata? Bene, allora mi candido'.

Il post di Grillo contro la cittadinanza agli stranieri è stato un fulmine a ciel sereno?
Sapevo che Grillo non amasse gli stranieri: voleva costruire le barriere contro i rumeni, nel 2007. Ma non pensavo mi avrebbero usato come alibi.

In che senso?
Nell'intervista al Corriere Grillo dice che lui e Casaleggio controllano accuratamente tutto. Ed è vero. Eppure mi hanno permesso di iscrivermi. Allora ho due varianti: o sono dei superficiali che lasciano entrare cani e porci, e mi sembra strano, o sono un'eccezione a fini pubblicitari. Non riesco a vedere una terza opzione. Sapevo Grillo fosse prevenuto, ma non pensavo osasse dire cose sgradevoli, contrarie al buonsenso in pubblico. Almeno per ipocrisia. E non mi aspettavo neanche che tanti italiani lo applaudissero per questo. Non parlo della maggioranza del Movimento, perché si è espressa contro quel post. Ma dai simpatizzanti, da chi legge il blog non me lo aspettavo. E mi ha ferita molto.

Non conosce nessun'altra persona non italiana iscritta al Movimento?
Solo una ragazza greca di Roma.

E' iscritta?
Sì, e attiva. Essere greca, diceva, non l'ha mai fermata dal fare i banchetti e tutto.

Come ha reagito alle parole di Grillo?
Non ci potevo credere. Poi ci sono state delle coincidenze.

Quali?
Ho chiesto a chi sapevo essere in contatto con Grillo, tra gli eletti, di avere delle risposte da Beppe. Ma lui ha ripreso un pezzo di Sartori, che spiegava che gli stranieri non sono interessati a fare politica, e che se si fossero interessati avrebbero votato partiti estremisti. So che mezz'ora prima di pubblicarlo aveva parlato al telefono con un eletto, a cui aveva detto che secondo lui e Casaleggio la campagna per la cittadinanza non era una buona idea. Chi era al telefono ha messo giù quasi piangendo.

Nessuno si è dimesso insieme a lei per solidarietà o in protesta?
No. Ho avuto in privato manifestazioni di amicizia, di stima. Però nessuno ha spiegato cosa stesse succedendo a Bologna con una presa di posizione ufficiale, una uscita pubblica. Su Facebook si moltiplicavano le domande. E' stato un silenzio assordante.

Avevano paura di essere fatti fuori prendendo le sue difese?
Non lo so. Potrebbe essere. E poi c'erano le amministrative, non ci si poteva permettere uno scandalo. E mi dicevano: 'Non possiamo prendere abbastanza posti in Parlamento senza Beppe. Perché la gente conosce ancora Beppe, vota Beppe. Se non ci fosse il suo nome accanto al nostro potrebbe confondere le liste'. Una parte di verità c'è. Ma c'è anche tanta gente che mi ha detto: 'Ho votato M5S nonostante Grillo'. Ma Grillo dice che il marchio sarà sempre questo e gli apparterrà per sempre, non pare voler far camminare il Movimento con le sue gambe.

Come è stata accolta la sua decisione di lasciare il Movimento?
Su Facebook mi sono state rivolte tante accuse. Persone di altre città che cominciavano a chiamarci idioti, ci spiegavano con teorie create ad hoc perché gli stranieri sono un'opportunità economica per l'Italia finché fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare, poi sono un peso. Perché iniziano a chiedere diritti, e tutti gli stranieri sono opportunisti.

Questo le è stato detto da persone del Movimento?
Sì, alcuni del Movimento lo scrivevano.

Nessuno degli eletti ha provato democraticamente a discutere l'articolo 5 del Non-Statuto?
Pubblicamente si dice il meno possibile per non essere poi attaccati. E poi che il non statuto non si potesse discutere si sapeva prima, non si può fare niente.
(segue)
A former member
Post #: 1,032
(continua)

Nemmeno lei ha proposto di cambiare il non statuto?
Non mi sono permessa, perché non sono italiana, non posso chiedere una cosa che vada a mio vantaggio.

Ma un altro attivista avrebbe potuto farlo.
Non lo so. Ho visto che il candidato sindaco a Legnano ha scritto che i rom hanno nel dna la voglia di non integrarsi. Mi sembra sia una lista leghista, quella. So che c'è chi ha provato all'interno di parlare di questa cosa. Ma così, 'un giorno ne parleremo'.

Beppe non le ha mai risposto?
No, ma non conosco alcun attivo semplice o simpatizzante a cui Beppe abbia mai risposto. Grillo e Casaleggio parlano con certi candidati, con certi eletti, e con qualche influencer - filmmaker o blogger di loro gradimento.

Ma non è che questi post servono per attrarre l'elettorato leghista?
Sì, non solo. Anche l'italiano medio spaventato che l'immigrato gli rubi il posto di lavoro. In Romania si usa non la parola razzismo, ma xenofobia: gente che non ama gli stranieri. Non sono sicura che Grillo e Casaleggio siano veramente xenofobi. So che non amano gli stranieri. E so di sicuro che a loro piace molto giocare con i sentimenti degli italiani. Ma è Casaleggio ad aver portato a una radicalizzazione del pensiero di Grillo.

Quindi nel non statuto resta la parola 'italiani'.
Nessuno ha mai fatto nessun passo chiaro pubblico ufficiale per abolirla. Quindi rimane lì.

La replica di Pasquale Rinaldi

Pasquale Rinaldi Rinaldi, qual è la sua posizione sulla polemica della Dejeu con Grillo sulla cittadinanza agli stranieri?
Personalmente trovo molto stimolanti i post di Grillo e le sue legittime opinioni, ma ritengo che non rappresentino un orientamento politico vincolante per la mia attività istituzionale. In questo caso non ricordo esattamente la sua posizione in merito e non ho mai capito pienamente il motivo per cui Antonia gli abbia dato tanta importanza. In Consiglio ho espresso parere favorevole rispetto alla proposta di legge "L'Italia sono anch'io" in assoluta autonomia.

Come valuta la norma presente nell'articolo 5 del Non-Statuto che consente l'iscrizione al Movimento ai soli cittadini italiani?
Mi sembra una norma che non rispetta il principio costituzionale dell'uguaglianza, quindi in base alla gerarchia delle fonti del diritto non dovrebbe poter essere presa in considerazione ed è per questo che il nostro Movimento è completamente aperto a tutti i nuovi cittadini non ancora in possesso della cittadinanza italiana.

Oltre alla Dejeu conosce altri attivisti del M5S che non hanno la cittadinanza italiana?
Ho conosciuto pochi nuovi cittadini nel Movimento, ma nella maggioranza dei casi non saprei dirle se siano in possesso o meno della cittadinanza italiana visto che ho avuto modo di conoscerli in rete e questo non mi ha permesso di approfondire simili aspetti di carattere personale.

Una delle repliche che si possono leggere nelle discussioni con attivisti del M5S sull'argomento su Facebook è che la regola del Non-Statuto c'è, ma non viene applicata. E' vero? E soprattutto: se non è condivisa nel Movimento - anzi, ha generato più di qualche discussione - perché non discuterne una modifica in modo democratico e trasparente, come dovrebbe essere per tutte le decisioni del Movimento?
Ho già detto che quella regola mi sembra non rispettare un importante principio costituzionale e per questo non è possibile applicarla. Oggi, però, non esiste un meccanismo che permette di revisionare il Non-Statuto, quindi continuiamo ad agire in base a quello che prevede fintanto che non entra in conflitto con i principi fondamentali della nostra Costituzione.

L'accusa della Dejeu è che molti fossero d'accordo con le sue posizioni, ma che nessuno o quasi abbia avuto il coraggio di dirlo pubblicamente per timore che Grillo li privasse del marchio del M5S, di cui è unico titolare. Cosa pensa di queste accuse?
Mi sembrano infondate. Molti attivisti non lavorano su delle proposte di modifica del Non-Statuto nel senso auspicato da me e da Antonia per il motivo che spiegavo prima, ovvero perché non esiste un meccanismo che permette di revisionarlo. Non vedo né una mancanza di coraggio in chi rinuncia ad elaborare delle proposte che non possono essere accolte in nessun modo, né tanto meno una dimostrazione di coraggio nel caso contrario. In questo caso parlare di coraggio mi sembra inappropriato.

Lei si occupa di diritti civili per il Movimento. Come discutete questi temi? Quanti siete? Le sembra utile discutere nei gruppi locali prima che Grillo prenda una posizione che in genere costituisce il punto di partenza attorno a cui si struttura il dibattito?
Ci incontriamo in gruppi di lavoro a livello locale o regionale, ma su questi temi non riusciamo sempre a stimolare una grande partecipazione. Discutere è sempre molto utile a prescindere dal fatto che questo porterà ad una modifica del nostro programma nazionale o meno, soprattutto alla luce del fatto che i nostri futuri Parlamentari avranno libertà di coscienza su questi temi e per questo l'autoformazione ed il confronto assumono un'importanza molto rilevante soprattutto in questo specifico ambito.

Come verrà decisa la linea del M5S su questi temi per le prossime politiche?
Su questo nessuno sa ancora nulla, ma potrebbe accadere che per questi temi per la prima volta si punti più sulle persone che su una linea comune ed indistinta, ovvero portata avanti da un portavoce che parla a nome di tutti. Su questi temi il nostro Movimento potrebbe esplorare per la prima volta un nuovo modo di fare politica.
http://espresso.repub...­
A former member
Post #: 1,048
sarà per questo che trovano sempre una scusa per ritardare la copertura della banda larga?

Dove c'è rete, c'è il Movimento 5 Stelle

Su Corriere.it una mappa confronta la diffusione di Internet in Italia con il bacino elettorale del Movimento 5 Stelle. Conclusione? Dove c'è la rete, c'è il Movimento.

"Dal 2005 a oggi - scrive Corriere.it - gli utenti di banda larga su telefono fisso sono passati dal 14% nel 2005 al 37% della popolazione; i possessori di smartphone da zero al 51%; gli utenti di Internet, il 30% sette anni fa, sono oggi il 55%; infine il popolo dei social network come Facebook e Twitter è passato da zero al 50%."

Ci sono delle discrepanze a seconda della regione considerata: "in generale emerge una distanza notevole tra Centro-Nord e Sud. Soprattutto, nell'uso della Rete e dei social network. Gli utenti di Internet sono oltre il 50% nel Centro-Nord, con punte del 59% in Lombardia e in Trentino-Alto Adige, mentre arrivano al massimo al 45% (con record negativi in Puglia e Basilicata del 41-42%) nel Mezzogiorno. I fan di Facebook e Twitter sono geograficamente distribuiti allo stesso modo, ma con una percentuale particolarmente alta in Lombardia e Lazio."

Il Movimento 5 Stelle si è propagato soprattutto nell'Italia digitale: "la nuova formazione ha ricevuto l'impulso più forte nelle regioni del Nord, dove la crescita del web sociale è stata più impetuosa. A parte Genova, città natale dell'ex comico e del suo movimento (13,86%), ricordiamo La Spezia (10,7%), Belluno (10,38%), Pistoia (10,2%), Piacenza (9,82%), la roccaforte leghista di Verona (9,35%), Bologna (9,5%), Ravenna (9,83%), Rimini (11,32%), per non dire di Parma, dove il movimento ha espresso un sindaco, e di Emilia-Romagna e Piemonte, dove ha esponenti in Consiglio regionale. Tutti luoghi ad alto tasso di Rete." Lo stesso vale per il Nord-Est dove il Movimento 5 Stelle è dato al 26%.
http://www.cadoinpied...­
Silvia Patini (.
sis74
Bologna, BO
Post #: 2,289
Dal giornale "Il Resto del Carlino Bologna" del giorno 19 Luglio sulla conferenza stampa tenuta dai consiglieri comunali sul problema dei lavoratori della sosta atc:

http://files.meetup.com/206830/articolo%20atc%20sosta.pdf­


e....
l'accordo firmato dal Comune di Bologna sui servizi della sosta:

http://www.comune.bologna.it/media/files/verbale_di_accordo_servizio_sosta_19_luglio_2012.pdf
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