Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board › GRUPPO SCUOLA
GRUPPO SCUOLA| A former member | |
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Nell'ultimo meetup ho proposto l'istituzione del gruppo scuola. Oggi ho partecipato ai lavori del gruppo stato sociale e abbiamo convenuto sulla necessita' di organizzarlo, come gruppo autonomo operativo che poi riferira' sia al gruppo stato sociale sia ovviamente all' assemblea. Ai primi di luglio potremmo organizzare una prima riunione se siete d'accordo. Propongo lunedi' 5 luglio alle 21 a casa mia, a meno che qualcuno non abbia a disposizione un altro luogo piu' idoneo.
Cosa ne pensate? Chi pensa di aderire al gruppo? Edited by Claudio Ancora on Mar 6, 2013 10:10 AM |
| Giorgio Muccio | |
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Per ora no (anche perchè andando in vacanza dal 10 al 30 luglio rischio di non esserci) ma fatemi sapere se avete bisogno di normative in essere che ve le fornisco.
Intanto metto un articolo di Repubblica che mi lascia allibito ..... a Roma si dovrà presentare la certificazione dei redditi per iscrivere i figli all'asilo. A bologna mi risulta che si debba presentare l'ISEE che mi sembra decisamente più equa. http://www.repubblica... |
| Paolo Balboni | |
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Purtroppo impegni vari mi impediscono di aderire al Gruppo Stato Sociale, benchè ne condivida in toto le finalità.
Ma limitatamente al discorso scuola sono disponibile a dare il mio contributo. |
| A former member | |
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il gruppo scuola è nato sabato 19 giugno,nel corso dell'incontro del gruppo sociale (di cui è una costola) a casa di Monica Fontanelli.Ci occuperemo di tutte le problematiche delle scuole di Bologna e provincia,le denunceremo e informeremo i nostri consiglieri regionali Giovanni e Andrea portando parallelamente avanti proposte innovative.Tutto ciò che documenteremo lo valuteremo poi col gruppo sociale e lo faremo esaminare infine all'assemblea attivi del meetup.
Siamo aperti alle adesioni e al contributo di tutti gli insegnanti e gli studenti che intendono farne parte. Non ci faremo mai mettere il bavaglio e non molleremo mai! |
| Carla Zanarini | |
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@ Monica
Mi auguro di fare parte del gruppo scuola ,sperando si attivi in settembre,anche perchè è da quasi un'anno che nel movimento parlo di scuola. Mi spiace che non hai mai risposto alle considerazioni che sempre ho fatto in merito alle varie denunci che fai : art 33 costituzione ,parifica data dal governo Berlinguer legge 62 2000,contributi dati solo a materne e primarie,entità degli stessi,diplomifici. Se sei andata alla festa dei bambini che si è teneuta i primi di giugno avrai potuto vedere che le famiglie erano tutt'altro che famiglie borghesi: famiglie normalissime ,operai impiegati ,insegnanti,agricoltori,informatici che investono tutto quello che hanno nell'educazione dei figli. Come puoi ergerti a giudizio di tutto ciò . Queste famiglie pagano le tasse per un servizio scolastico di cui non usufruiscono perchè credono non istruisca ed non educhi in modo adeguato:art 30 costituzione. La vera rivoluzione scolastisca sono loro ,altro che diplomifici. Cominciamo a parlare di bambini ,di cosa è bene per un bambino di sei anni: una maestra prevalente che sappia conoscerlo nella sua intierezza o tante figure? Parliamo degli insegnanti che ogni anno cambiano,non riuscendo ad entrare in sintonia coi bambini ,coi colleghi . Parliamo di bambini che stanno a scuola 9 ore e tornano a casa con i compiti. Parliamo dei bambini che hanno forme di dislessia e non vengono certificate nei tempi utili proprio per questo forte cambio di maestri. Parliamo degli insegnanti di sostegno su più classi. Parliamo del ruolo educativo della scuola ,della necessaria interazione scuola famiglia proprio nelle problematiche educative. Parliamo di qualità del copro docenti e proviamo a valutarla sui risultati ottenuti. Mettiamo in campo esperienze positive e valutiamole . Ciao Carla |
| Federico Mazzoli | |
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Ricerca: la Regione mette 40 mln per creare almeno 500 nuovi posti di lavoro
Ventidue milioni subito su un totale di 40 alla ricerca emiliano romagnola. La Regione investe sulle imprese innovative e punta a creare almeno 500 nuovi posti di lavoro http://www.dire.it/DI... |
| federica | |
ciao carla, scusa se mi inserisco in una discussione rivolta espicitamente a monica, ma condivido ciò che lei ha scritto e come genitore che crede fermamente nella scuola pubblica non riesco a non controbattere a ciò che asserisci. innanzitutto come puoi dire che le famiglie che scelgono le scuole parificate pagano per un servizio scolastico di cui non usufruiscono? con i contributi statali e regionali di cui godono le scuole parificate una parte delle tasse pagate da TUTTI concorrono al funzionamento di queste scuole. prova a vedere il punto di vista rovesciato, ad esempio quello di una famiglia atea, che contribuisce "forzatamente" tramite le proprie tasse a finanziare una scuola privata cattolica. e nel frattempo la scuola pubblica del figlio cade a pezzi, letteralmente, e non riesce a soddisfare, come hai detto tu, le più ovvie necessità di una scuola, quali: - la continuità educativa, senza dover cambiare insegnanti ogni anno - bambini con disabilità certificati e seguiti da insegnanti di sostegno per ogni classe - qualità del corpo docenti, che non può essere certamente sostenuta da contratti precari dopo anni di lavoro, da mancanza di fondi per la formazione e, non ultimo, da una mancanza di riconoscimento sociale del loro lavoro e mi fermo qui, perchè l'elenco delle mancanze è lungo. credi che tutto ciò non sia attuato nella scuola pubblica per negligenza o mancanza di volontà e progettualità? l'istruzione pubblica che tu descrivi non credi invece sia piuttosto il risultato di una scarsità di fondi, deliberatamente creata per favorire le scuole cattoliche, con un progressivo smantellamento del sistema scolastico pubblico? Articolo 34 della Costituzione: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita." l'unica forma di finanziamento della scuola pubblica è una piccolissima percentuale delle tasse pagate dai cittadini; una scuola privata cattolica quali entrate ha invece? retta pagata dall'iscritto, finanziamento pubblico tramite le tasse di tutti i cittadini, contributi della chiesa cattolica, 5 x mille... può sembrare banale, ma senza soldi non si può fare molto: non solo le strutture diventano fatiscenti ma anche l'offerta formativa, senza mezzi, ahimè, ne soffre. ringrazio che nella scuola ci siano ancora persone come monica che nonostante tutto non abbiano gettato la spugna e non rinuncino a lottare per ciò che ormai molti hanno dimenticato essere un valore della nostra società, che va preservato e difeso, prima che sia troppo tardi. l'iscrizione ad una scuola cattolica è una scelta, alla quale è stata garantita un sostegno finanziario pubblico, ma non può essere comparata ad un diritto, equivalente per TUTTI, quale l'istruzione pubblica. in un momento come questo, in cui i bisogni più elementari per il buon funzionamento della scuola pubblica non riescono più ad essere soddisfatti dallo stato, i finanziamenti alle parificate dovrebbero parimenti essere tagliati o finanche decadere. altrimenti la possibilità di scegliere non esiste più, non si sceglie più per convinzione, ma per necessità e può scegliere solo chi ha i mezzi, trasformando così la scelta in privilegio. la tua libertà di avere per i tuoi figli un'educazione cattolica non può essere a scapito del diritto di OGNUNO di avere da parte dello stato un'istruzione, degna di un paese civile. articolo 34 della Costituzione: "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso." come può essere perseguito questo principio, se la scuola pubblica viene snaturata e sgretolata a livello di personale, di programmi, di strutture, in nome dei tagli delle finanziarie? qui http://www.meetup.com... "I costi delle parificate sono all'incirca inferiori del 40/50% rispetto alle statali". mi piacerebbe sapere quali sono le tue fonti, perchè ho qualche dubbio in proposito. nei tuoi post citi diverse volte i test invalsi, che cosa proverebbero? qui da un articolo di repubblica: "a cosa servono e soprattutto cosa misurano queste prove Invalsi? Nate per uno scopo sensato, cioè misurare con un metro uniforme le differenze di efficienza e di efficacia della didattica nelle diverse realtà locali e le variazioni del livello generale di preparazione degli studenti nel corso degli anni, già prima misuravano in realtà un’altra cosa: la diversa preparazione degli insegnanti, la diversa qualità delle condizioni di insegnamento nelle diverse parti del paese. Proprio per questo, convertirle ora in uno strumento di valutazione del rendimento del singolo studente mi sembra una distorsione del senso originario della prova, che rischia di accollare al merito o demerito del ragazzo anche le diverse performance del sistema scolastico (p. es., appunto, il mancato o diverso svolgimento in classe di certe parti del programma) che sarebbero il vero ‘oggetto specifico del sistema Invalsi (che significa infatti Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione)." http://smargiassi.blo... tu citi l'art.33 della Costituzione: "La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali." quando gli alunni delle scuole paritarie avranno un "trattamento scolastico equipollente" a quello degli alunni di scuole statali, ovvero: - tagli ai finanziamenti - insegnanti precari, in balia di continue graduatorie - mancanza di bidelli (e quindi di sicurezza, pulizia, igiene) - mancanza di supplenti - riscaldamento che non funziona o aule allagate - caduta di calcinacci dal soffitto delle aule - impianti elettrici e anti-incendio non a norma ....mi interesserà ancor di più confrontarci sulle esperienze positive che emergeranno da questo tipo di contesto. scusa la durezza, ma guardiamo in faccia la realtà. |
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| Giorgio Muccio | |
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Complimenti a Monica e Federica.
Premesso che ho sempre fatto solo scuole pubbliche (e come dovreste aver visto nelle discussioni su 8x1000 e propaganda fide sono un cd mangiapreti ..... anche se gli unici preti che mi stanno lì sono quelli che dirigono la "macchina" del vaticano) e mia madre è stata insegnante di scuola pubblica (e poi con amiche ha fondato una scuola privata per l'insegnamento dell'Inglese "l'Anglo American School" non finanziata), ritengo che l'unica eccezione per cui lo stato dovrebbe finanziare la scuola privata si ha nell'ipotesi in cui la costituzione ovvero l'allargamento della scuola pubblica, comporti costi maggiori rispetto al finanziamento della scuola privata. In altri termini quando costa di più creare/allargare una scuola pubblica (NON DELL'OBBLIGO) rispetto a finanziare una scuola privata, sulla base di calcoli a lungo termine. Questa valutazione dovrebbe essere fatta quindi a livello locale e l'amministratore ne dovrebbe rispondere..... UN Pò COME AVVIENE IN MATERIA SANITARIA DOVE CI SONO STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE X DETERMINATE PRESTAZIONI SANITARIE. x il futuro credo che più di qualsiasi altro discorso sia efficace documentare, mediante filmato, quello che è lo stato delle classi e quello che è l'organico della scuola....... (eventualmente facendo la stessa cosa in scuole private finanziate). NON VORREI CHE LA SCUOLA PUBBLICHE SI RIDUCESSE A QUELLO CHE POTETE VEDERE NEL FILMATO DI CUI AL LINK SOTTO http://www.youtube.co... Edited by Giorgio Muccio on Jun 22, 2010 5:38 PM |
| Marco Gherardi | |
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Federica la tua analisi a mio parere non fa una piega.
Anche io da ateo ho sempre fatto molta fatica, pur avendone massimo rispetto, a capire come mai molti credenti siano un po ciechi di fronte alle "malefatte" (perdonatemi non so come definirle le cose di cui sopra.... per cui ho virgolettato) del clero. Attenzione.. parlo di clero non di religione. Non voglio fare battaglie ideologiche ma concentrare il tiro sugli ESSERI UMANI che fanno parte dell'istituzione della quale stiamo parlando. Federica, quando ribalta la questione e la pensa come DETRAZIONI UGUALI PER TUTTI... secondo me centra perfettamente il punto. Credo sia più facile per chi è scettico sulla questione verificare chi in questo momento abbia di più tra le strutture statali e quelle parificate. La stessa cosa sta accadendo anche nella sanità, dove i fondi pubblici per le USL vanno a finire nelle strutture parificate. In questo caso però la "battaglia" è MOLTO MENO ideologicizzata perchè in buona parte i gestori sono dei privati imprenditori. Però il concetto è lo stesso... anzi... nel primo caso (cioè la scuola) è ancora peggio perchè chi ne usufruisce è un'ente che dovrebbe badare molto di più a mantenere UGUAGLIANZA TRA LE PERSONE... anzichè dividerle tra chi VUOLE , CHI PUO' e CHI NON PUO'. Paradossalmente le strutture gestite direttamente o indirettamente dal clero sono spesso elitarie.....e... beh... non mi sembra che rispecchino i canoni ecclesiastici. Ora.. finchè tutto questo è pagato interamente da chi VUOLE, oppure quando c'è la crisi SI TOGLIE A TUTTI... allora tutto va bene. Ma quando invece uno stato TOGLIE alle PROPRIE strutture per dare ad altre con il voluto intento di sottrarre servizi gratuiti per tutti a scapito delle famiglie meno abbienti.... allora qualcosa ..si...credo che tocchi. Se queste scuole parificate le vedessimo prive della chiesa che sta loro dietro e (come accade per la sanità) le si pensasse unicamente gestite da imprenditori privati, mantenendo lo stato attuale di finanziamento pubblico, cambierebbe il punto di vista? Io penso di si. ps: Scusa Giorgio della ripetizione, non avevo visto la tua citazione alla sanità. Edited by Marco Gherardi on Jun 22, 2010 6:45 PM |
| Giorgio Muccio | |
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Preciso solo (ma non in confutazione con Marco) che il parallelismo tra scuola e sanità non è del tutto pertinente in quanto le spese per il personale di una struttura sanitaria (indifferentemente pubblica o privata) incidono molto molto meno rispetto alla scuola. Le spese maggiori in sanità sono legate al prezzo dei cd consumabili e delle attrezzature tecniche.
Nel caso della sanità una certa concorrenza (con prevalenza del pubblico) è salutare per contenere i prezzi. Ne parleremo nel gruppo sociale. ![]() |