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A former member
Post #: 641
LA GELMINI A BOLOGNA! Venerdì 10 settembre alla
festa regionale del pdl.piazza xx settembre dalle 21 alle 23! Diffondiamo
e prepariamo il Benvenuto!Organizziamoci, tappezziamo Via
Indipendenza di volantini, manifesti, striscioni, tutti uniti, insegnanti,
genitori, studenti, movimenti di base della scuola,coordinamento
dei precari, sindacati...facciamo sentire forte e chiara la voce di chi
non vuole lo sfascio della scuola e difende il diritto allo
studio degli studenti!
Chi vuole partecipare?

non è detto che ci sarà... che abbia paura?

7 set. - I Carabinieri hanno identificato ieri sera tre studenti di un gruppo di cinque che, secondo quanto riferito dal senatore del Pdl Filippo Berselli, stava danneggiando i teloni del portale d’ingresso della festa regionale del partito che prenderà avvio oggi in piazza XX settembre. Berselli ha chiamato anche il questore Luigi Merolla “pregandolo di attuare un controllo costante nella piazza”. Come misura di prevenzione sono stati già sigillati i tombini, tolti i cestini della spazzatura e spostati i mezzi parcheggiati nei dintorni dell’area dove si celebrerà la festa che si doveva inaugurare con l’intervento del ministro Renato Brunetta. Il titolare della funzione pubblica non ci sarà ma Berselli puntualizza “me lo aveva già comunicato venerdì, la sua assenza non è certo dovuta a questioni di sicurezza”.

Rimane anche in dubbio la presenza di Maria Stella Gelmini venerdì prossimo, per Berselli il ministro ci sarà ma è un fatto che tutte le volte che è stata annunciata a Bologna la titolare dell’istruzione non sia mai venuta. Gli studenti dell’Onda hanno già annunciato che la contesteranno.
http://radio.rcdc.it/...­
A former member
Post #: 18
LA GELMINI A BOLOGNA! Venerdì 10 settembre alla
festa regionale del pdl.piazza xx settembre dalle 21 alle 23! Diffondiamo
e prepariamo il Benvenuto!Organizziamoci, tappezziamo Via
Indipendenza di volantini, manifesti, striscioni, tutti uniti, insegnanti,
genitori, studenti, movimenti di base della scuola,coordinamento
dei precari, sindacati...facciamo sentire forte e chiara la voce di chi
non vuole lo sfascio della scuola e difende il diritto allo
studio degli studenti!
Chi vuole partecipare?

laureata con il minimo dei voti con una tesi di scarso valore ed una penosa esposizione.Due volte bocciata all'esame di stato per esercitare la professione di avvocato,sposta la residenza da Brescia a Reggio Calabria dove miracolosamente la ottiene...Entra in politica mediante il giardiniere dello psiconano,che la presenta all'anziano sovrano che la nomina capogruppo di forza italia a Desenzano, ma viene espulsa dal consiglio comunale per "manifesta incapacità"(su richiesta del suo gruppo:forza italia...!).
Ha recentemente dichiarato che "il precariato non è un problema reale".In un paese civile una persona con questo curriculum non dovrebbe dirigere il ministero della pubblica istruzione ma dovrebbe stare in un call-center a 500 € al mese (con ferie non retribuite)!
Abbiamo ancora il diritto di schifare un individuo simile e a protestare contro questo ministro ci sarò sicuramente.

A former member
Post #: 644
a proposito di chi come carla sosteneva che chi ha un figlio che frequenta le scuole paritarie "paga due volte", ho trovato questo articolo de la voce sulla scuola pubblica di qualche mese fa, ma purtroppo sempre più attuale...

SE LA SCUOLA VA AVANTI CON I SOLDI DEI GENITORI
Il contributo volontario versato dai genitori è da anni prassi comune nelle scuole. Serve a finanziare l'ampliamento dell'offerta formativa che ciascun istituto decide autonomamente. Ma è anche una voce di bilancio certa e prevedibile nei tempi di incasso. Tanto che il ministero consente ora di ricorrervi per colmare la carenza dei finanziamenti statali per le spese ordinarie necessarie all'erogazione del servizio scolastico base. Equivale all'imposizione di una nuova tassa, regressiva perché di ammontare fisso indipendentemente dal reddito.
http://www.lavoce.inf...­
A former member
Post #: 646
come volevasi dimostrare....

Tutti pronti a contestare il ministro ma Mariastella Gelmini non viene
Lo annuncia il coordinatore regionale Filippo Berselli: la titolare della Scuola non parteciperà alla festa del Pdl in piazza XX settembre. Profetica la sindacalista Sandra Soster (Cgil), che aveva detto: "Figurarsi se si presenta in una piazza o in un hotel lì vicino". Diversi gruppi e collettivi - di precari, insegnanti, studenti - si stavano preparando a contestare il ministro

Quando tutto era pronto per la contestazione, ecco che il ministro Mariastella Gelmini decide di non venire a Bologna domani sera ospite della festa del Pdl in piazza XX settembre, a due passi dalla stazione. Lo annuncia il coordinatore regionale e senatore Filippo Berselli. E' il secondo ministro che diserta: il primo fu Renato Brunetta, atteso per l'inaugurazione di martedì. Declinò l'invito per partecipare a un Consiglio dei ministri che, vista l'assenza di Silvio Berlusconi, finì dopo un quarto d'ora.

Nelle ultime ore era cresciuta la tensione in vista dell'arrivo del ministro: alla contestazione avevano già aderito i collettivi e l'Assemblea dei genitori e degli insegnanti, oltre che il gruppo Bartleby. Avevano annunciato la loro presenza anche i precari della scuola, messi all'indice dal ministro pochi giorni fa perché vittime di "strumentalizzazione politica". Erano pronti a fischiarla: ''E' certo che i precari che sono senza lavoro - Gelmini a Palazzo Chigi disse che "non possono essere assorbiti" -, lo sono perché, nonostante gli avvertimenti del ministro, non hanno voluto né emigrare ne' diventare guide turistiche, ma piuttosto si sono intestarditi a pretendere che le promesse fatte da decenni e le energie spese in un lavoro in cui credono fossero rispettate. Il problema di questi estremisti, strumentalizzati dall'Inps, sarà al più presto risolto cancellandolo dai principali canali di informazione del paese''.

Chi si era detta assente a quest'iniziativa era la Cgil: "Non saremo della partita- aveva spiegato - Il ministro, ricorda la sindacalista, "non è mai venuto neanche in situazioni blindate, figuriamoci se si presenta in una piazza o in un albergo lì vicino". In effetti il Pdl locale aveva già ipotizzato di far parlare il ministro nel vicino hotel Jolly per non rischiare plateali contestazioni. Parole profetiche, quelle della sindacalista.

Ma l'assenza della Cgil non significava in ogni caso pensarla diversamente. "E' legittimo essere lì ognuno ad esprimere il proprio dissenso- ha sottolineato Soster- i motivi ci sono tutti e la libertà di espressione del pensiero è un principio della Costituzione".
http://bologna.repubb...­
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,526
Ho ripescato questo mio scritto di settembre 2008, ad agosto forono fatti i decreti 133 e 137
Questo per dargli la giusta collocazione nel tempo, quello che poteva essere vero 2 anni fa, ora potrebbe essere stato oggetto di modifiche. le osservazioni che ho fatto nello scritto, sono frutto di una opinione mia personale. Quindi possono essere condivisibile o meno, non hanno la pretesa di essere una verità scientifica.

DECRETI 133 E 137
COSA POTREBBE SUCCEDERE ALLA SCUOLA ITALIANA?


Questa estate il nostro parlamento ci ha confezionato questo decreto:
Legge 6 agosto 2008, n. 133 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"
http://www.camera.it/...­
In questo decreto vengono toccati diversi campi: imprese, banche, energia (anche quella nucleare), infrastrutture civili e militari, istruzione, ricerca, acqua, pubblica amministrazione e tanti altri. Unico filo conduttore i soldi. Con questo decreto si decide quanto dare a tizio e quanto non dare a caio. Ad esempio vengono stanziati 1 miliardo e 486 milioni di Euro per l'Expo 2015 (vedi art. 14) piuttosto che tagliati al sistema scolastico 7 miliardi e 832 milioni di Euro (vedi Capo II Contenimento della spesa per il pubblico impiego - Art. 64. Disposizioni in materia di organizzazione scolastica - comma 6. ... devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012).
Indubbiamente nella scuola e non solo ci sono sprechi, allora andiamo a veder come questi sprechi vengono ottimizzati nella scuola. Il Ministro Gelmini "ci" ha confezionato un decreto su misura: il Decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137 "Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università". http://www.parlamento...­
All'articolo 1 si parla di inserire l'insegnamento delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione» a partire dalla scuola dell'infanzia per arrivare fino alle superiori e per attuare questo progetto bisogna anche formare il personale. Il tutto gratis poiché non si stanziano soldi in più ma se ne tolgono soltanto.
Cerchiamo quindi di capire come si fa ad implementare nuove materie con quasi 8 miliardi euro in meno e andiamo avanti nella lettura del decreto.
Art. 2 si inserisce la valutazione sul comportamento degli studenti, questa si fa gratis
Art. 3 la valutazione del rendimento scolastico degli studenti deve essere espressa in decimi, e si è promossi se si hanno tutte sufficienze, ma qui pare sia stata fatta marcia indietro, comunque anche questa è gratis
Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria e questo NON è gratis ed infatti è oggetto di numerose proteste da parte di studenti, genitori ed insegnanti. Per contenere la spesa scolastica i maestri faranno scuola 4 ore alla mattina per sei gironi, uno per classe. La scuola a tempo pieno ora funziona in questa maniera: 8 ore al giorno per 5 giorni, un insegnate per le materie linguistiche e storiche, un insegnate per le materie scientifiche, matematiche ed informatiche, un insegnate di musica (materia come da programma ministeriale) a pagamento a carico degli scolari (a meno che uno dei due insegnanti di ruolo non abbia competenze in materia e in questo caso sarebbe gratis, ma non capita quasi mai), un insegnate di inglese (a meno che uno dei due insegnanti di ruolo non abbia competenze in materia, ma in entrambi i casi non si ha la garanzia che le competenze siano effettive), un insegnate di religione designato dalla curia ma pagato dallo stato e non utilizzato da tutti gli alunni. Ecco come la Gelmini ha trovato il sistema di "risparmiare" i soldi da dare a Tremonti: Gli alunni rimangono il medesimo numero, ma si riducono le ore di insegnamento. Quindi si ha un'eccedenza di insegnanti che non si sa dove verranno messi, alcuni andranno in pensione e non verranno reintegrati, e i precari, dato che sono precari, vanno a casa. E tutto torna.
Art. 5. Adozione dei libri di testo, ottima l'idea di adottare gli stessi libri per il quinquennio così le famiglie possono risparmiare un po', ma per lo stato questa è gratis.
Art. 6. Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria: gratis
Art. 7. Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. : gratis
Art. 8. Norme finali comma 1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ovvero che i tagli sono quelli e non si sgarra!
Riassumendo il decreto 137 si desume che l'unica soluzione per trovare 8 milioni di euro è cannibalizzare la scuola primaria, unica scuola di eccellenza a livello europeo che possiamo vantare, vedi rapporto Ocse http://orizzontedocen...­

Cannibalizzazione che, oltre a dequalificare la scuola primaria italiana, mette in seria crisi le famiglie italiane. Ora i bambini rimangono a scuola tutto il giorno ed entrambi i genitori possono lavorare, con l'attuazione del decreto uno dei due sarà costretto a rinunciare al lavoro. Certo perchè il tempo-scuola di cui si parla all'art 4 è un'entità astratta, non si sa nè chi nè come lo farà, ma se ci sarà, sarà a carico delle famiglie.
Tremonti ha bisogno di soldi per la finanziaria? Bene
La scuola italiana ha bisogno di essere riformata? Bene
Ma che si faccia nell'interesse della collettività e non pensando solo ai numeri. Nel decreto 137 non esiste una proposta formativa per la scuola primaria, c'è solo un artificio finanziario per far quadrare dei conti.
Ma allora dove si può andare a tagliare per recuperare della moneta sonante???
Tanto per rimanere all'interno della scuola si potrebbe prendere in considerazione seriamente l'eliminazione dello studio della religione cattolica da accorpare alle materie storiche e da intendersi come lo studio delle religioni in genere. O se proprio proprio non si vuole eliminare l'ora di religione, che almeno gli insegnanti se li paghi il Vaticano, che tanto povero non è. Oltretutto gli insegnanti di religione hanno una retribuzione più alta dei loro colleghi di italiano e matematica. Fonte http://www.ecumenici....­

Sempre in ambito scolastico si potrebbero eliminare i finanziamenti alla scuola privata. Dato che si parla della scuola dell'obbligo deve essere lo stato a garantire una buona scuola pubblica (visto che ci obbliga ad andarci). Se uno sceglie quella privata è giusto che se la paghi. Se io decido di non andare dal dentista della mutua, mica chiedo una sovvenzione allo stato per andare da quello privato!!!!!!

.....segue....
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,527
...continua...

E poi c'è l'imbarazzo della scelta tra le spese che si possono tagliare:
1) Seria Lotta all'Evasione Fiscale, niente sconti per chi viene beccato (vedi il Valentino Rossi Nazionale che ha pagato alla stato 1/3 di quello che avrebbe dovuto, tanto per citarne uno);
2) Tagliare gli stipendi e i benefit dei Parlamentari (non si capisce perchè le parlamentari donne abbiano un rimborso di euro 150 al mese per la parrucchiera - fonte "La Casta di Rizzo e Stella), tagliare il numero dei Parlamentari stessi. Riduzione delle auto blu: in tutti gli stati uniti sono circa 70.000, in Italia sono circa 400.000 ... vendendole ci vien fuori quasi un'intera finanziaria;
3) Drastica riduzione delle consulenze esterne; diminuzione degli stipendi dei Dirigenti Statali e delle loro pensioni ;
4) Aumento della tassazione degli alti redditi, dei grandi patrimoni, dei guadagni dovuti alla speculazione finanziaria-borsistica; reintroduzione della tassa di successione per le grandi eredità;
5) Tassare i beni ecclesiastici non connessi ad attività di culto; abolire l'otto per mille e qualsiasi altra forma di sovvenzionamento statale alle Chiese;
6) Invece di dare aiuti di Stato alle Industrie Automobilistiche, Alitalia darli alla Scuola come alla Sanità;
7) Invece di prevedere Finanziamenti da dare alle Banche in Crisi, prevedere Finanziamenti per assumere i Precari cosi si otterrà un immediato aumento dei consumi interni che potrà veramente salvare il Paese dalla grave crisi economica in corso;
8) Riduzione delle Spese Militari che la sola cosiddetta" Missione di Pace" in Afghanistan ci costa un occhio http://roma.indymedia...­
Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia l'offerta formativa ed educativa al nord e sopratutto in Emilia Romagna è buona, andrebbero aperte più scuole dato che la richiesta supera sempre l'offerta. La scuola primaria ci è stato detto dall'Ocse che è l'unica cosa che funziona quindi lasciamola stare. Mi soffermerei solo sul discorso promozioni e bocciature. I rarissimi bambini che ripetono l'anno, normalmente sono nomadi che non frequentano. Per il resto sono tutti promossi. Purtroppo però vengono mandati avanti insieme ai bambini meritevoli, anche bambini con grosse lacune, che non riescono a recuperare e quindi si trovano in netto svantaggio quando affrontano le medie o le superiori. Non credo sia una cattiveria fare ripete l'anno al bambino che non ha raggiunto una preparazione sufficiente, credo sia doveroso nei suoi confronti dargli il tempo di cui ha bisogno per imparare. Nel panorama scolastico italiano credo si debba dare la priorità ad una vera riforma del settore universitario, della scuola superiore (gli istituti tecnici e professionali devono fornire competenze al passo con i tempi, i licei devono poter avere sezioni sperimentali, con latino e greco si campa poco) e della scuola media. E per fare queste riforme bisogna investire in risorse umane, i soldi da soli non bastano, sopratutto se vengono sottratti.
A former member
Post #: 21
@Federica
infatti,fai bene a ricordare che si dovrebbero eliminare i finanziamenti alla scuola privata,"dato che la scuola dell'obbligo è la scuola di tutti e deve essere lo stato a garantire una buona scuola pubblica (visto che ci obbliga ad andarci). Se uno sceglie quella privata è giusto che se la paghi. Se io decido di non andare dal dentista della mutua, mica chiedo una sovvenzione allo stato per andare da quello privato!"
Aggiungi pure che invece di sfasciare la scuola pubblica (privandola perfino della carta igienica!),si potrebbero benissimo tagliare le spese militari,come i 29 miliardi di € fatti spendere da La Russa per gli armamenti e i 65 milioni di € all'anno che la collettività paga per i voli di stato (cioè 180.000 € al giorno).Tali voli prevedono anche la presenza di estranei,purchè "accreditati" dall'autorità...Un aereo Falcon per i voli istituzionali costa a tutti i contribuenti 7200€ all'ora solo di carburante (in pratica 40.000€ al giorno!),oltre ad essere il più inquinante.

Ascoltate i dati citati da Marco Travaglio


Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 328
Ritengo importante che l'analisi della posizione del Movimento sia basata sui testi di legge postati e commentati da Federica.

Aggiungo ai tagli:
- i rimborsi elettorali che dovrebbero essere concessi una tantum per elezione (se no che rimborsi elettorali sono se li danno anche quando nn sono fatte) e non x tutti i 5 anni. "Basterebbe" un referendum popolare in cui si elimina dal testo di legge le parole "per ogni anno di mandato".
- il finanziamento pubblico ai giornali.

Segnalo che Ignazio Marino parteciperà ad una chat sul tema scuola ..... qui l'indirizzo x info http://www.facebook.c...­

A former member
Post #: 22
@Giorgio
i testi di legge postati e commentati da Federica sono contenuti nel documento preparato dal Gruppo Scuola,nel quale parallelamente vi sono anche proposte per una vera Riforma della Scuola Pubblica (che così com'è oggi non va bene) di tutti gli ordini.Tale documento sarà discusso domani durante la riunione del Gruppo Stato Sociale (ti aspettiamo) e infine presentato e votato in Assemblea.Se qualcuno ne vuole presentare un altro e farlo votare ovviamente è libero di farlo.

P.S.Ottima la segnalazione dell'Intervento di Marino (insigne scienziato di fama mondiale) sul tema scuola.
Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 329
@felice ops fatta fuori dal vaso.

rimedio pubblicando il testo visto che il link fatto da federica non funziona

DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 n.137 (in Gazz. Uff., 1° settembre, n. 204). - Decreto convertito, con modificazioni, in legge 30 ottobre 2008, n. 169.- Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita' (GELMINI) (1).
(1) In riferimento alla presente legge vedi: Circolare del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 23 gennaio 2009, n. 10;Nota del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 6 febbraio 2009, n. 313.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attivita' connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione;
E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art.1
Cittadinanza e Costituzione
Art. 1.
1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 regolamento di cui al del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 , sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia (1).
1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresì attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale (2).
2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
(1) Comma così modificato dall'articolo 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169, in sede di conversione.
(2) Comma inserito dall'articolo 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169, in sede di conversione.
Art.2
Valutazione del comportamento degli studenti
Art. 2.
1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede (1).
1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l’anno 2008, a seguito di quanto disposto dall’articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di interventi per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l’individuazione degli interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari (2).
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' effettuata mediante l’attribuzione di un voto numerico espresso in decimi (1).
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo (1).
(1) Comma così modificato dall'articolo 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169, in sede di conversione.
(2) Comma inserito dall'articolo 1 della legge 30 ottobre 2008, n. 169, in sede di conversione.
Art.3
Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
Art. 3.
1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno (1).
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione (2).
2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonchè la valutazione dell’esame finale del ciclo sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi (1).
3. Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto , con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline (1).
3-bis. Il comma 4 dell’articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è sostituito dal seguente: “4. L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi“ (2).
continua.....
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