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A former member
Post #: 109
Vuol dire che
eravate già strutturati prima di avvicinarvi al movimento e usate il movimento x visibilità?
Ivano 5/08/2010
E' una domanda, non si possono fare più domande ?

Ribadisco il mio pensiero già espresso in passato e confermato dopo quello che ho appena letto , il gruppo scuola è un gruppo di persone (3)precostituito con un programma già scritto e che vogliono visibilità tramite il M5S.
Ivano 09/10/2010
E' un'opinione non si possono esprimere opinioni ?

Come già detto in precedenza attenti a certi personaggi!
http://www.facebook.c...­ ... 2751605936
Ivano 10/10/2010
Le persone che hanno scritto in facebook sono molte il termine "Personaggi" non potete sapere a chi era riferito, esistono anche storie passate il Movimento è da un po' che esiste !

Sono contento di qualificarmi così , primo perchè sono pulito e non sono mai andato a fare commenti in giro criticando il movimento sopratutto nelle bacheche di persone come D'alessio .Mi domando ancora cosa vi ha spinto a " credere " nel movimento.
Ivano 10/10/2010
Questa è un'altra domanda, avete mai risposto cercando di togliere dubbi ?



Comunque tranquilli MIO MARITO sta uscendo dalMovimento visto che non esiste più il confronto ma solo lo scontro e che come ha detto Giovanni in riunione si è creato un meccanismo che fino a quando si pensa uguali si è amici quando si diverge si diventa nemici da abbattere quindi sarete finalmente liberi da lui !
Io invece rimarrò ancora un po', però onde evitare che possiate dire che strumentalizzo il lavoro del gruppo scuola non parteciperò alle riunioni di tale gruppo così vi solleverò dal dover vedere la mia faccia o sentire la mia voce. Però attenzione perchè sarò presente alle riunioni degli attivi, ma voi partecipate ogni tanto perciò fatevene una ragione.

@Renato scrive :
Invito i partecipanti a mantenere la discussione inerente al tema proposto dal titolo.
Il forum è assolutamente libero, nessuno vieterà a nessuno di aprire ALTRE discussioni inerenti anche questioni personali, ma è inutile allungare le pagine sulla scuola con dialoghi riguardanti questioni personali.

Questo atteggiamento rende meno fluida la fruizione di queste pagine, che sono un mezzo per far la nostra nuova politica.


Renato hai perfettamente ragione e chiedo scusa !Ma non ho intenzione di aprire una discussione a parte per me la discussione è più che chiusa e mi dispiace vedere che non esiste più il dialogo ma adirittura si fanno i processi alle intenzioni. Io non farò l'elenco di quello che mi è stato scritto per il momento e tranquilli se dovessi farlo lo farò in altro luogo.

Chiedo anche scusa a tutti quelli che parteciperanno alla redazione del documento scuola, di cui ho piena fiducia, se non vi aiuterò, non voglio che la mia presenza pregiudichi il buon risultato !

Chiedo anche scusa a Gherardi ,sempre paziente, al quale avevo dato la mia adesione !

Rinnovo l'invito a Nik : se devi dirci qualche cosa vorremmo che lo facessi direttamente a noi !

A former member
Post #: 50
Apprezzo sempre i moti di dialogo , confronto e scontro.
Servono a chiairire posizioni e esprimere idee.
In questo caso però mi pare si sia raggiunto il colmo.
Non mi sono sentito coinvolto dal gruppo , pur avendo partecipato e letto pagine (dall'inizio) di discussione.
Non vedo volontà da nessuna delle parti di ricerca di reciproca comprensione .
Non leggo la volontà di fare un passo indietro rispetto a posizioni preconcette.
Offese a mezze parole , sentirsi il più grande , il più perfetto , il più indiscutibile.
Non leggo neanche una briciola dello spirito del MoVimento in tutto questo.
Decido ora di uscire dal Gruppo scuola.


Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 251
Finalmente si torna a parlare di contenuti, Grazie Antonia.
Antonia scrive:
... La materna, non essendo scuola d'obbligo a livello nazionale, ma solo regionale, spetta al Comune. ... sebbene l'asilo nido, la materna, il dopo scuola, il pullman scolastico, l'orario mensa non siano scuola d'obbligo al livello nazionale, la legge emiliano - romagnola invece prevede che lo siano, e che siano gestiti dai Comuni (vedi principio della sussidiarietà).
Le norme generali dell'insegnamento cui allude la Costituzione come farina del sacco di Roma sono il programma didattico e la fascia d'età 6-16.
In conclusione: è roba locale/regionale, non nazionale. Come gli edifici delle scuole, proprietà del Comune.

Dici che le materne in Emilia-Romagna sono scuola dell'obbligo e gestite dai Comuni.
C'è però qualcosa che "non mi torna"
a) Perchè a Bologna tante scuole materne sono statali e la gestione non è stata passata ai comuni?
b) Ricordo che recentemente l'ex assessore al bilancio Rossi del comune di Bologna aveva proposto, per recuperare risorse, di "passare" la gestione delle scuole materne comunali allo Stato. Ho trovato un discorso simile QUI in internet
Non ci capisco più nulla!
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,579
le scuole materne sono sia statali che comunali
a bologna le scuole materne comunali sono più di quelle statali
http://www.comune.bol...­

si evince che dove non arriva lo stato, il comune se ne fa carico

A former member
Post #: 686
dispiace leggere tante polemiche e vedere la gente che si allontana, mentre c'è tanto lavoro da fare e si perdono di vista gli obiettivi, dando per scontati anche certi punti.
ad esempio... alla riunione di luglio, in cui è nato il gruppo scuola, chiesi cosa si intendeva per "scuola" e quindi di cosa ci si sarebbe effettivamente occupati: si sarebbe preso in considerazione tutto il sistema educativo, quindi dall'asilo nido all'università?
la risposta, un pò frettolosa, fu: no, soltanto dalla scuola materna alle superiori.
poi io non so se si sia discusso successivamente di questo tema e a quale conclusione si sia eventualmente giunti, ma mi sembra già un punto di partenza non trascurabile da chiarire.
soprattutto negli ultimi tempi, con la minaccia di aumenti delle rette del nido, gli scioperi dei ricercatori e l'affanno in cui si trova l'università italiana, credo sarebbe giusto avere un occhio di riguardo anche per questi contesti.

@antonia, riprendo il tuo post e cerco di chiarire alcune cose

Ciao, Alberto!
La materna, non essendo scuola d'obbligo a livello nazionale, ma solo regionale, spetta al Comune.
Come spiegherò lunedì al Cortile, tante cose sono compito del Comune/Regione. Bibliografia: articoli della Costituzione modificati nel 2001 (117).
In riferimento alla materia: vedi i bambini di genitori stranieri sprovvisti di regolare permesso di soggiorno, che, seguendo il Decreto Sicurezza, non potevano più essere ammessi alle scuole non d'obbligo. Ci fu un grande motto popolare, la Cancellieri ne parlò con il suo capo, il Ministro Marroni, che ammise un'eccezione emiliano - romagnola alla regola. Motivazione: sebbene l'asilo nido, la materna, il dopo scuola, il pullman scolastico, l'orario mensa non siano scuola d'obbligo al livello nazionale, la legge emiliano - romagnola invece prevede che lo siano, e che siano gestiti dai Comuni (vedi principio della sussidiarietà).
Le norme generali dell'insegnamento cui allude la Costituzione come farina del sacco di Roma sono il programma didattico e la fascia d'età 6-16.
In conclusione: è roba locale/regionale, non nazionale. Come gli edifici delle scuole, proprietà del Comune.

la scuola materna (o scuola dell'infanzia, come si chiama ora) non è scuola dell'obbligo nemmeno a livello regionale o comunale. tanto è vero che ci sono le liste d'attesa, inconcepibili per una scuola dell'obbligo.
a bologna ci sono scuole materne sia comunali che statali. la differenza tra le due sta nella responsabilità:
- la responsabilità pedagogica delle scuole comunali è di competenza dei coordinatori pedagogici dei Quartieri
- la responsabilità pedagogica, amministrativa e gestionale delle scuole statali è di competenza del dirigente scolastico
e anche nell'orario scolastico, più flessibile e lungo nella scuola comunale.
http://www.comune.bol...­

lo spiacevole episodio in cui incappò la cancellieri, interpretando in principio forse troppo frettolosamente e alla lettera l'infame legge sulla clandestinità ( http://www.ilrestodel...­ ), ha portato ad un'ulteriore conferma e legittimazione del valore di asili nido e scuole dell'infanzia, nonostante non siano formalmente obbligatorie, nemmeno secondo le leggi regionali.

come recita la sezione "immigrazione" nel sito della provincia:

B. Accesso alla scuola dell'infanzia e compimento degli studi secondari successivamente al compimento dei 18 anni

La scuola dell'infanzia, pur se non formalmente obbligatoria, rientra nel complessivo sistema educativo di istruzione e formazione (legge n. 53/2003, art. 2, comma 1, e legge n. 59/2004) e pertanto va garantita a tutti i minori in condizioni di parità, proprio in quanto rappresenta una importante opportunità di crescita e di sviluppo delle loro capacità relazionali, affettive e cognitive, che la legge stessa (n. 59/2004) qualifica in termini di "assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative".
La medesima legge, inoltre, stabilisce che la scuola dell'infanzia, ancorché non obbligatoria, è in diretta connessione funzionale alla scuola dell'obbligo ed il medesimo principio è stato di recente riconosciuto dalla giurisprudenza, "rientrando a pieno titolo nel più complesso sistema dell'istruzione scolastica ancorché la scelta se usufruirne o meno sia lasciata alla decisione dei genitori." (Trib. di Milano, decreto dell'11.2.2008 [link esterno], che ha ritenuto discriminatorio il comportamento del Comune di Milano che subordinava l'iscrizione alla scuola dell'infanzia al permesso di soggiorno).
Considerata tale connessione funzionale della scuola dell'infanzia alla scuola dell'obbligo, si può sostenere che la nozione di "prestazioni scolastiche obbligatorie" debba ricomprendere anche la scuola dell'infanzia, in ossequio al principio di non discriminazione tra minori.
Anche in tal caso, si ritiene che l'accesso alla scuola debba essere riconosciuto indipendentemente dal possesso di un titolo di soggiorno.

D. L'accesso agli asili nido


Gli asili nido non fanno parte espressamente del sistema educativo di istruzione e formazione e dunque non rientrano in sé nel concetto di "obbligo scolastico".
Tuttavia essi rappresentano un sistema pre-scolare finalizzato non solo a sostenere i genitori/lavoratori, ma anche a favorire la socializzazione e la formazione dei bambini, sistema nel quale tutti i minori devono avere le medesime opportunità.
Gli asili nido sono definiti dalla normativa vigente come "strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di età compresa tra i tre mesi ed i tre anni ed a sostenere le famiglie ed i genitori" (legge n. 448/2001, art. 70).
Evidente è la coesistenza della funzione formativa propria del minore con quella diretta al sostegno delle famiglie.
La Corte Costituzionale ha più volte affermato che gli asili nido sono " speciali servizi sociali di interesse pubblico " (Corte cost. n. 467/2002 e n. 370/2003) così ponendo l'accento sull'interesse pubblico.
L'accento posto sull'interesse pubblico, unitamente al principio del superiore interesse del fanciullo (art. 3 Conv. di New York sui diritti del fanciullo; art. 28, comma 3, T.U. Immigrazione) che va necessariamente applicato in tutti i procedimenti (giurisdizionali ma anche amministrativi), consentono di ritenere accessibile anche il nido d'infanzia per i minori stranieri, pur privi di titolo di soggiorno o figli di stranieri privi di esso.
L'interesse pubblico è certamente quello di garantire l'istruzione a tutti i minori che gravitano sul proprio territorio, così concorrendo alla loro crescita e alla idonea formazione, mentre il superiore interesse del minore è certamente quello di avere le medesime opportunità educative e formative, senza distinzioni basate sulla nazionalità o sulla condizione soggettiva.
Si ritiene pertanto che possa essere garantito a tutti i minori stranieri, anche privi di titolo di soggiorno, l'accesso ai nidi d'infanzia in ossequio al diritto alla non discriminazione in ragione della condizione personale e sociale.
http://www.provincia....­

SEGUE....
Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,580
@monica

... il Movimento può benissimo decidere di non prendere alcuna posizione rispetto alla Riforma Gelmini come sostenuto da qualcuno mercoledì scorso e se ne dovrà assumere pubblicamente la responsabilità di fronte ai cittadini, ma tale eventuale decisione DEVE essere assunta dall'assemblea degli attivi che dovrà necessariamente riunirsi per parlarne.
Un percorso diverso, sarebbe non solo antidemocratico, ma mostrerebbe all'esterno il Movimento come un'oligarchia dove solo alcuni decidono per tutti. Chiedo pertanto che ci sia al più presto un'assemblea degli attivi con questo punto all'ordine de giorno.

Monica, una cosa è dire che il movimento ha bisogno di tempo per maturare la sua posizione in merito scuola che vogliamo (che è quello emerso in assemblea), un'altra è affermare che il movimento non vuole prendere posizione, insinuando che siamo a favore della riforma Gelmini.

Non scagliarsi a spada tratta contro la riforma gelmini non significa essere a favore di quella riforma.
Significa avere bisogno di approfondire l'argomento.
Mi fa piacere che voi abbiate già tutto chiaro e mi dispiace che ci siate rimasti male quando avete capito che per il movimento di Bologna non è ancora tutto chiaro. Se avete pazienza lavoriamo insieme per fare crescere la conoscenza all'interno del gruppo. Se ritenete che la vostra pazienza sia già stata messa a dura prova e non ritenete opportuno continuare a collaborare con questi zucconi del movimento 5 stelle, andremo ungnino per la sua strada e poi magari fra un po' di tempo ci troveremo di nuovo. Abbiate però cura di non attrubuirci parole mai dette. In nessuna pagina di questo forum qualcuno sostiene la riforma Gelmini. Nelle pagine di questo forum ci sono domande sulla riforma, domende volte a capire se è tutta da buttare e sè in mezzo c'è anche qualcosa di buono (nel caso ci fosse perchè buttarlo?)

A former member
Post #: 687
...SEGUE

Su questi temi, su richiesta del Comune di Bologna, il Ministero dell'Interno ha comunicato che "alla luce delle vigenti norme nazionali e della legge della Regione Emilia-Romagna n. 1/2000, per le domande di iscrizione all'asilo nido dei minori stranieri non sussiste alcun obbligo di esibire il permesso di soggiorno"
parere del ministero dell'interno: http://www.provincia....­

LEGGE REGIONALE 10 gennaio 2000, n. 1
NORME IN MATERIA DI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

http://demetra.region...­

L'accesso ai nidi, tuttavia, potrà avvenire senza possibilità di riduzione o esenzione dalle tariffe massime previste, in quanto il genitore privo di titolo di soggiorno non potrà autocertificare la sua posizione reddituale o ISEE. e questo rimanda al punto C:

C. Prestazioni che rendono effettivo il diritto all'istruzione e servizi che ne agevolano il concreto esercizio

Quanto all'accesso alle prestazioni che rendono effettivo il diritto allo studio, l'art. 38, comma 2, T.U. Immigrazione, ancor oggi vigente, chiarisce che ai minori stranieri che accedono al sistema scolastico «si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunità scolastica» e aggiunge che «l'effettività del diritto allo studio è garantita dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali. ».
Dunque i minori stranieri non in regola con le norme in materia di soggiorno possono accedere a tutti quei servizi che ne agevolano il concreto esercizio (trasporto scolastico, mense, libri, etc.).
Quanto alle modalità concrete che permettono ai genitori dei minori privi di permesso di soggiorno di accedere a tariffe agevolate, manca purtroppo in materia di servizi sociali una disciplina analoga a quella prevista in materia di assistenza sanitaria relativamente al rilascio di una tessera STP e alla dichiarazione di indigenza.
La lacuna può essere superata da ciascun Ente locale per il tramite di previsioni volte a disciplinare la materia.
Va tuttavia rilevato che il genitore di minore, privo di permesso di soggiorno, non può attestare, né formalmente né con autocertificazione, i propri redditi e dunque non potrà accedere alle tariffe agevolate alla pari degli italiani.
http://www.provincia....­

A former member
Post #: 688

a bologna le scuole materne comunali sono più di quelle statali
si evince che dove non arriva lo stato, il comune se ne fa carico

io direi il contrario invece. la scuola materna è nata come un servizio comunale, mentre ora, per una questione principalmente economica, visto che il comune non ce la fa più a sostenerne i costi, prova a scaricare questo servizio allo stato
A former member
Post #: 28
Per sbaglio ho eliminato il mio post di sopra!!!
Grazie Federica per i tuoi chiarimenti.
Forse non ho la proprietà dei termini che vorrei. Non so come esprimere lo status della scuola non d'obbligo ma ...
Si, i Comuni sono quelli che hanno la responsabilità su tutto l'arco del sociale e educativo non d'obbligo a livello nazionale, ma - per il principio di sussidiarietà - si fanno aiutare dallo stato, dalla provincia, dalla regione, e, ahimè noi, dal privato.
La Costituzione è chiarissima, la situazione di fatto è complessa e, per me, confusa.
A former member
Post #: 152
Comunque tranquilli MIO MARITO sta uscendo dalMovimento visto che non esiste più il confronto ma solo lo scontro e che come ha detto Giovanni in riunione si è creato un meccanismo che fino a quando si pensa uguali si è amici quando si diverge si diventa nemici da abbattere quindi sarete finalmente liberi da lui !

Mi spiace apprendere che Ivano voglia mollare, seppur con modi a volte un pò scontrosi (ognuno ha il suo carattere) ha sempre fornito spunti e temi da aprofondire e discutere.
Alla riunione ho mancato il discorso di Giovanni, spero di leggerlo presto nel verbale, ma se ci fossi stata avrei voluto volentieri argomentare con un esempio:
Tizio il primo del mese di tutti i mesi paga l'affitto al proprietario. Tizio è sempre stato puntualissimo, magari sarà capitato giusto un paio di volte che dovesse ritardare di un paio di giorni per qualche logistico motivo o altro, e sapendo di mancare all'appuntamento del primo del mese ha chiamato il proprietario per avvisarlo.
Un mese dei tanti, arrivati al 15 del mese senza avere notizie di Tizio, il proprietario alza la cornetta e lo chiama per sincerarsi che non vi siano problemi o che non sia successo qualcosa di spiacevole.

A questo punto due sono le strade:
1.Tizio risponde, scusandosi (anche se magari non dovuto visti i precedenti) per il ritardo dicendo che è sempre stato puntuale e questa volta gli son successi mille casini per cui deve pagare l'affitto un pò più tardi o rimandare o trovare mille altre soluzioni ma si impegna a tenere aggiornato il proprietario sul suo futuro prossimo.
2.Tizio risponde facendosi su contro il proprietario, pensando che lo stesso lo chiama perchè vuole cacciarlo di casa, proprio a lui che è sempre stao così puntuale su tutto, e metterlo in mezzo ad una strada.

Bene, per me vale la prima. In generale.


Io invece rimarrò ancora un po', però onde evitare che possiate dire che strumentalizzo il lavoro del gruppo scuola non parteciperò alle riunioni di tale gruppo così vi solleverò dal dover vedere la mia faccia o sentire la mia voce. Però attenzione perchè sarò presente alle riunioni degli attivi, ma voi partecipate ogni tanto perciò fatevene una ragione.

A me picerebbe che si riuscisse ad organizzare una riunione del gruppo scuola aperta a tutti dove (come ho già scritto in precedenza) sia possibile conoscere le posizioni di quelli che durante alle assemblee si sono espressi di meno (vedi come scrivevo alla Carla). Ormai conosciamo bene la posizione di chi ha scritto questo documento, ma ci siamo poi persi in mille post e facciamo fatica a conoscere le posizioni degli altri. E poi magari c'è anche qualcuno che al di fuori di quelli coinvolti nelle polemiche può sempre voler dire la sua.


.....Chiedo anche scusa a tutti quelli che parteciperanno alla redazione del documento scuola, di cui ho piena fiducia, se non vi aiuterò, non voglio che la mia presenza pregiudichi il buon risultato !

Chiedo anche scusa a Gherardi ,sempre paziente, al quale avevo dato la mia adesione !

Rinnovo l'invito a Nik : se devi dirci qualche cosa vorremmo che lo facessi direttamente a noi !


Proprio proprio non vorresti darci un ultima chanche?
g.

PS: so che può sembrare che non mi faccia i fatti miei o mi intrometta, ma se la richiesta a Nik riguardasse il fatto di avere espresso solidarietà nei confronti, a dire degli interessati che hanno partecipato alla riunione di mercoledì, di coloro che dicono di aver subito offese personali, preciso che anch'io ho mostrato la mia solidarietà a priori. Se qualcuno che conosco poco si sente offeso per un qualche motivo, mi viene di essere solidale a priori e poi di cercare di capire il perchè.

Riprendo dal mio post....
Ieri sera c’è stata una bella discussione, dalla quale mi sarei aspettata francamente un passettino avanti che non riusciamo ancora a fare. Concordo pienamente e critico aspramente il fatto che si possa scendere sul personale fino ad arrivare agli insulti nei confronti di chi la pensa in maniera diversa. Il rispetto è elemento essenziale del confronto.
dal post della Monica


Personalmente non ho altro da aggiungere se non ringraziare pubblicamente Nicola (Nick il nero) per le parole di riconoscimento e gratitudine per il nostro lavoro, espresse nei nostri confronti mercoledì sera in assemblea e di condanna agli attacchi e gli insulti che abbiamo ricevuto.
In assemblea mi sembra che Nik abbia detto sostanzialmente le stesse cose che io ho scritto. E' tutto a verbale.

g.
PPS: scusate se mi dilungo e/o in alcuni punti sono fuori tema........
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