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A former member
Post #: 587
Scuola. Emilia-Romagna valuta il ricorso alla Corte costituzionale

21 lug. - Dopo che il Tar del Lazio ha respinto la sospensiva delle circolari ministeriali sugli organici delle scuole superiori, pur ritenendole con profili di illegittimità, l’Emilia-Romagna conferma che ha in corso con la Conferenza delle Regioni la valutazione se ricorrere alla Corte costituzionale. Lo ha precisato l’assessore regionale alla scuola, Patrizio Bianchi, confermando che il riferimento legislativo resta il Titolo quinto della Costituzione, che assegna competenze alle Regioni e, per esercitarle, “c’è bisogno delle risorse, umane e finanziarie”. E’ in quest’ottica che l’assessore intravede i profili di illegittimità nelle circolari ministeriali che potrebbero portare al ricorso davanti alla Consulta.
http://radio.rcdc.it/...­
A former member
Post #: 27
Lunedì sera in Via Veneziani 3, alle ore 21 incontro sul tema della scuola e delle azioni da coordinare con i movimenti di genitori e insegnanti presenti sul territorio a difesa della scuola pubblica. Ho mandato una mail a Cecconi di Rete laica, sarà presente Moretto (Scuola e Costituzione).

GRANDI!! Cominciamo a unire il corteo Monica!
Ho mandato a Scuola e Costituzione la mail. Vi segnalo soltanto un link ... a dimostrazione del fatto che a volte siamo cercati più di quanto noi siamo capaci di guardare all'esterno, oltre noi.

http://www.beppegrill...­
"Bruno Moretto | 02.04.10 19:00 | Responder
Spero che si possa stabilire una proficua collaborazione fra gli eletti del movimento e associazioni come la nostra.
Cari saluti e buon lavoro.
Bruno Moretto."

Io credo che lui possa essere una "carta buona" per il Mov5*, perchè in passato ha già riunito una serie di esperti ed ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare slegata da ideologie ed esigenze di partito.
Io l'ho letta e il pregio di quell'inizitiva è anzitutto di esserci già, di esistere. In secondo luogo si fa carico di proporre qualcosa mentre, contemporaneamente, mira ad abrogare alcune delle porcate più esemplari fatte in materia scolastica dall'inquietudine ministeriale degli ultimi 15/20 anni.

METTO PERO' IN CHIARO LA MIA IDEA: NON CREDO CHE CI SARANNO MAI PROBLEMI (PER NESSUNO) AD ARRIVARE AI NOSTRI ELETTI, MA PRIMA SI PASSA DALLA BASE.


A questo link potete leggere la legge di iniziativa popolare sulla scuola di cui parla Alfonso. Mi sembra un'ottima base di partenza!!!! http://www.leggepopol...­
A former member
Post #: 28
RINNOVO FINANZIAMENTI SCUOLE CATTOLICHE. “PUBBLICA A PEZZI, PRIVATE FORAGGIATE DAL COMUNE. DAI LAICI OPPOSIZIONE DURA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, e Bruno Moretto, coordinatore del Comitato bolognese Scuola e Costituzione, in merito alla proroga di un anno della convenzione tra il Comune di Bologna e la FISM.

“La notizia del rinnovo della convenzione tra il Comune di Bologna e la FISM provinciale non arriva inaspettata. Non per questo è meno grave che l'Amministrazione, in un periodo di tagli consistenti al bilancio e di smantellamento progressivo della scuola pubblica, decida di proseguire, come se nulla fosse cambiato, nei finanziamenti alle scuole private cattoliche”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “In quest'ultimo anno ne sono successe di tutti i colori nelle scuole scuole cattoliche di Bologna e dintorni: scuole paritarie che discriminano al momento dell'iscrizione (caso Ciancimino), scuole paritarie che di fronte alle denuncie di educatrici e genitori di prima sospetti, poi confermarti abusi sessuali su minori non sono intervenute garantendo la sicurezza dei bambini”.

“Il Comune, per decisione della Giunta Commissariale guidata da Anna Maria Cancellieri, non mette minimamente in discussione un sistema che priva le Istituzioni della possibilità di effettuare i dovuti e indispensabili controlli della qualità dell'offerta educativa e delle condizioni in cui questa viene esperita. Invece che investire nella scuola pubblica, rispettando gli obblighi costituzionali – in primis, garantendo che tutti gli studenti che desiderino frequentare una scuola pubblica lo possano fare – il Comune dilapida il suo già esiguo capitolo di bilancio in regalie ideologiche. Ci costa oltre un milione di euro all'anno questa politica scellerata e danneggia la richiesta delle famiglie di una scuola pluralista, non confessionale, aperta a tutti e a tutte. Da parte dei laici sarà opposizione dura”.

“Mentre la scuola della Repubblica, che la Costituzione garantisce gratuita, libera e pluralista, è nel caos a causa dei pesantissimi tagli e delle illegittimità riconosciute dal recente pronunciamento del TAR Lazio, che mettono a rischio l’avvio del prossimo anno scolastico, il tentativo di distruggere la scuola pubblica a favore di quella privata confessionale e a pagamento trova sostegno nella decisione del Commissario Cancellieri di prorogare per un anno le convenzioni con le scuole materne private”, così Bruno Moretto, coordinatore del Comitato bolognese Scuola e Costituzione, che conclude: “Mentre centinaia di bambini della nostra provincia non trovano posto nella scuola statale e vengono privati di un diritto costituzionale, si utilizzano 1.055.000 di euro dei fondi pubblici comunali per interventi a favore dei privati. E' ora di finirla”.
A former member
Post #: 29

22 lug. - Il Comune di Bologna ha prorogato per un anno la convenzione con le scuole dell’infanzia paritarie da 1milione e 55mila euro. Le condizioni restano le stesse del precedente accordo, che era finito al centro di polemiche nell’autunno scorso dopo la richiesta di più risorse avanzata dal cardinale Carlo Caffarra. La trattativa per il nuovo accordo era naufragata però con le dimissioni del sindaco Flavio Delbono. Con la delibera approvata ieri in giunta il commissario Anna Maria Cancellieri ha rinnovato la convenzione “per l’anno scolastico 2010-11 senza alcuna modifica al sistema vigente, compresa la parte relativa al sistema degli indicatori di incentivi e disincentivi”. Il budget sarà dunque diviso così: 12.000 per 74 sezioni, per un totale di 888.000 euro, 2.500 euro per 27 scuole, per un totale di 67.500 euro e altri 100.000 euro come fondo disponibile per aumenti in relazione al quadro degli indicatori qualità maturati da ogni singola scuola.
Con la delibera, il comune ha anche stabilito alcuni obiettivi di miglioramento per le scuole paritarie. In primis si punta all’azzeramento delle domande in lista d’attesa. Il comune chiede anche più trasparenza e confrontabilità dei bilanci, insieme ad una gestione coordinata e congiunta con i quartieri delle domande di iscrizione. Le paritarie dovranno anche concordare con il comune iniziative per la formazione di insegnanti e collaboratori scolastici e semplificare le procedure per i servizi di assistenza ai bambini con handicap.

Credo che il Movimento debba prendere posizione immediata...possiamo parlarne nel prossimo meetup?
Paolo B.
PaoloBalboni
Anzola dell'Emilia, BO
Post #: 38
EFFETTI COLLATERALI DELLA SCUOLA PRIVATA

" Non in mio nome
di Roberta De Monticelli

Insegno Filosofia della Persona alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è certamente in mio nome che oggi (ieri, ndr) il nostro Rettore, don Luigi Verzé, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolto alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva oggi a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una Facoltà di economia del San Raffaele basata sul pensiero dell’autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa Università, in presenza del Presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia.

Intendo dissociarmi apertamente e pubblicamente da questa che ritengo una violazione non solo del principio della pari dignità formale degli studenti, non solo della forma e della sostanza di un atto pubblico quale una proclamazione di laurea, non solo della dignità di un corpo docente che il Rettore dovrebbe rappresentare, ma anche dei requisiti etici di una istituzione universitaria d’eccellenza quale l’Università San Raffaele giustamente aspira ad essere. "

Scrivo, sottoscrivo e quoto!
Paolo B.
PaoloBalboni
Anzola dell'Emilia, BO
Post #: 39
Per quanto riguarda il rinnovo della convenzione con le private da parte del Comune di Bologna, pur essendo una decisione che non mi piace, ho dei grossi dubbi sul fatto che la Cancellieri potesse fare qualcosa di diverso dal prorogare per un anno "sic et simpliciter" la convenzione in essere.
Modificare la convenzione è un'azione squisitamente politica e la Cancellieri è un Commissario Amministrativo. Non ha titolo per interferire in ruoli politici che non le competono.
Forse sbaglio?
A former member
Post #: 298
Aggiungo solo una cosa che a mio avviso taglia la testa al toro: la Costituzione prescrive chiaramente ed esplicitamente che scuole private possono esistere "ma senza oneri per lo Stato" per cui la Cancellieri aveva l'OBBLIGO, ripeto l'OBBLIGO di rispettare la Costituzione e, quantomeno, rimandare il finanziamento alle scuole private (cattoliche) ad un prossimo organismo politico, visto che, mi pare, anche la Cancellieri abbia giurato sulla Costituzione, quindi di cosa stiamo parlando?
Oppure: non è che la Cancellieri si sta ritagliando un buon elettorato invista di possibili future nomine? Oppure ancora: la Cancellieri non deve garantire solo la normale amministrazione? E con la normale amministrazione cosa c'entrano eventuali riconferme ci convenzione private? Oppure la Cancellieri pensa che senza tali convenzioni non può gestite parte dell'amministrazione? In quest'ultimo caso non è certamente idonea al ruolo e all'incarico che riveste.
A former member
Post #: 590
la Cancellieri non deve garantire solo la normale amministrazione? E con la normale amministrazione cosa c'entrano eventuali riconferme ci convenzione private?

premesso che non sono favorevole in generale ai finanziamenti alle scuole private, secondo me bisogna qui distinguere la particolare situazione. si tratta dei contributi alle scuole dell'infanzia, nell'ottica di ridurre, fino ad azzerare nel corso dell'anno, le liste d'attesa, come riportato nell'articolo http://bologna.repubb...­
in questo caso credo si possa considerare come normale amministrazione la scelta del commissario di rinnovare per un anno, anzichè tre come da prassi, la convenzione con le scuole paritarie, pena l'esclusione di molti bambini dalle scuole dell'infanzia, scarsamente coperte dai posti pubblici.
trovo anche un passo avanti le richieste del comune di "miglioramento della trasparenza e della confrontabilità dei bilanci, insieme a una gestione coordinata e congiunta con i quartieri delle domande di iscrizione. Le scuole paritarie dovranno anche concordare con il comune iniziative per la formazione di insegnanti e collaboratori scolastici, oltre a semplificare le procedure per erogare servizi come l'assistenza ai bambini con handicap."
è giusto che le scuole siano paritarie non solo nell'accesso ai finanziamenti pubblici, ma anche nella gestione del personale e degli obiettivi, quali l'assistenza ai bambini disabili.

Paolo B.
PaoloBalboni
Anzola dell'Emilia, BO
Post #: 40
Osservo che non mi piace il ragionamento di artiglio.
Un commissario amministrativo, a mio parere, deve garantire l'ordinaria amministrazione con tutti gli impegni, gli accordi e le convenzioni poste in essere dall'ente comunale quando era nel pieno delle sue facoltà.
Non possiamo (anzi non dobbiamo) pretendere che un commissario dia ad un articolo della costituzione una interpretazione arbitraria e diversa da quella data dal comune (e ad onor del vero da tanti altri enti, anch'essi tenuti al rispetto della costituzione) e sulla base di questa modificare a suo piacere l'ordine del funzionamento della pubblica amministrazione.
Questa è una logica tipicamente di destra (che rigetto) e che porterebbe ad avere non un commissario ma un ducetto locale che fa e disfa a suo piacere. Come esempio anche berlusconi ha giurato sulla costituzione eppure pretende di interpretarla (spesso sbagliando visti gli esiti presso la Corte Costituzionale), aggirarla o modificarla a sua piacere con la differenza che, rispetto alla Cancellieri, è stato pure legittimato dal popolo.
Quindi proprio per evitare che il commissariamento si trasforni in un "principato" locale è necessario che, a garanzia dello stato di legalità, nulla venga mutato rispetto a quanto deciso dalla precedente Amministrazione comunale, con il preciso intento di riprendere la nostra giusta battaglia appena avremo nuovi amministratori legittimati popolarmente.
A former member
Post #: 43
bè credo che l'osservanza di una convenzione in vigore possa essere considerato un atto di ordinaria amministrazione, ma il rinnovo di una convenzione scaduta sinceramente direi di no. forse in questo caso le esigenze generali di emergenza rendevano obbligata questa strada? può essere...

più in generale comunque non credo molto agli atti puramente amministrativi, un sindaco o un commissario compiono comunque degli atti politici. non esistono puri amministratori o governi tecnici.

La Cancellieri ha dato ampia prova di compiere atti che, piacciano o meno, hanno un netto risvolto politico: non mi meraviglierei di una sua candidatura nel centro destra..il suo continuo negare mi ricorda quello di Guazzalocasmile
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