Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 322
è vero che la lettera è indirizzata ai genitori dei bambini che attualmente frequentano il nido vestri, ma il comune dovrebbe comunque organizzare un' assemblea aperta a tutti in cui si discuta della chiusura di quel nido.
le conseguenze di questa chiusura infatti non saranno solo a carico degli attuali utenti, ma anche di tutti i genitori che in futuro intendono iscrivere i propri figli al nido comunale, perchè dall'anno prossimo ce ne sarà uno in meno. una spiegazione pubblica è quanto mai necessaria e doverosa.


Chiude il nido Vestri, comportamento “sbrigativo e burocratico”
5 apr. – Domani, mercoledì 6 aprile, al quartiere San Donato ci sarà la riunione in cui il Comune spiegherà ai genitori dei bimbi che frequentano il nido Vestri quale sarà il futuro dei loro figli visto che la struttura chiuderà a settembre come comunicato pochi giorni fa, il primo aprile, con un fax alle famiglie.

Un comportamento “sbrigativo e burocratico” ha spiegato ai nostri microfoni Lorenzo Campioni, il presidente del Gruppo nazionale nidi d’infanzia (fondato da Loris Malaguzzi a Reggio Emilia nel 1980, attualmente ha sede presso l’Istituto Minguzzi di Bologna). Campioni spiega che per chiudere un nido serve “un preavviso di due anni” e suggerisce ai genitori che saranno a confronto con il Comune di chiedere che la chiusura venga spostata di un anno per permettere ai bimbi di chiudere il ciclo. Difficile che questo avvenga perchè il vice commissario Raffaele Ricciardi ha spiegato che l’ultima parola sarà quella dell’amministrazione.

E sui programmi dei candidati sindaco alle prossime amministrative Campioni fa questa riflessione: “c’è troppa sottovalutazione per i diritti dell’infanzia”.
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@ pasquale
perchè non organizzare un incontro col Sig. Lorenzo Campioni, il presidente del Gruppo nazionale nidi d’infanzia (fondato da Loris Malaguzzi a Reggio Emilia nel 1980, attualmente ha sede presso l’Istituto Minguzzi di Bologna)?
Ottima idea, il confronto fa bene
Si potrebbe anche chiedere urgentemente al direttore del quartiere di convocare una riunione aperta alla cittadinanza; la chiusura di un nido coinvolge ben più che solo i genitori degli stessi
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Post #: 783
Passeggini in corteo contro la chiusura dei nidi

7 apr. – Qualche centinaio di persone tra bambini e genitori hanno sfilato nel centro storico di Bologna contro le chiusure dei nidi decise dalla giunta commissariale. Lo striscione in testa al corteo recitava: “No alla privatizzazione e alla chiusura dei nidi”.

Il corteo, indetto dal sindacato autonomo Usb, è partito dai giardini Lorusso in via del Porto ed è poi arrivato in piazza Maggiore “sotto le finestre del commissario Cancellieri”. Finestre che però in un primo momento sono rimaste chiuse, con le tende che si sono abbassate davanti agli slogan dei manifestanti. Una delegazione è poi salita a parlare con il commissario. L’incontro ha avuto toni piuttosto accesi e Cancellieri ha sostenuto, di fronte alle accanite rimostranze dei genitori, delle educatrici e dei sindacalisti, che la chiusura del nido Vestri sarebbe stata dettata da “motivi di sicurezza” e che “la decisone andava presa assolutamente”. La delegazione ha lasciato il Comune con molti malumori. Si attende ora l’incontro di mercoledì 13 con l’amministrazione, anche se, durante l’assemblea che ha preceduto il corteo, si è stabilito che i sindacati non firmeranno nessun accordo che non sia stato ampiamente condiviso dai lavoratori tramite un referendum.
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Post #: 784
Qualche centinaio di mamme, papà e bambini (molti i passeggini) hanno sfilato nel centro storico di Bologna contro le chiusure dei nidi decise dall'amministrazione comunale. Poi una delegazione ha incontrato il commissario Anna Maria Cancellieri. Teso scambio di battute con le mamme e le educatrici che contestavano la chiusura delle strutture. La Cancellieri ha risposto: "Tante bugie, ne chiudo solo due". Salta la ristrutturazione del nido Marsili e chiudono il Vestri e il Roselle. Per i bimbi del Vestri le soluzioni temporanee sono due, il nido Alpi o il nuovo nido aziendale della Regione. I bambini del nido Roselle invece saranno accolti in una sezione del Giovanni XXIII. Verrà poi ristrutturato il nido Rizzoli che però era già chiuso in questo anno educativo: tutto il resto sarà nelle mani del prossimo sindaco. Il momento più aspro del confronto sul Vestri. La Cancellieri ha risposto a una educatrice: "E' in un condominio pericoloso, tirano le cose in testa ai bambini. Se lei lo vuole tenere aperto me lo mette per iscritto e se ne assume la responsabilità. Sulla sicurezza dei bambini non rimando un giorno".
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mi chiedo: ma se il nido vestri era così pericoloso, come mai ci ha messo più di un anno per chiuderlo? è da febbraio 2010 che è a bologna e solo a distanza di un mese dalle elezioni prende decisioni di tale importanza?
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Post #: 786
"Quel nido confina con una discarica"
i genitori insorgono, il Comune minimizza
Nel "giardino dei veleni" i bimbi giocano in uno spazio circondato da montagne di detriti e nuvole di polveri


Enormi cumuli di detriti a due passi dal nido Pollicino in piazza Liber Paradisus. Una montagna a cielo aperto alta oltre otto metri, prodotta dagli scavi del cantiere dell'ex mercato ortofrutticolo, che giace al confine del piccolo spazio verde dove i bimbi giocano all'aperto. E a certificare il 'giardino dei velenì uno studio dell'Arpa che registra nella zona livelli di polveri sottili superiori a porta San Felice.

È la storia di Pollicino, un nido costruito nella nuova sede del comune e gestito dalla coop Cadiai di Franca Guglielmetti. Oggi ospita oltre 60 bambini ma, dopo l'apertura nel settembre 2008, il giardino è stato 'circondatò dal cantiere dell'Alta Velocità dell'Ansaldo e dai lavori di bonifica dell'ex mercato. Ruspe, betoniere e gru hanno occupato l'orizzonte di questo fazzoletto verde che oggi gode di un'esclusiva vista sui detriti. Nell'ex piazzale del mercato le ditte stanno grattando l'asfalto dall'enorme piazzale alle spalle del Comune.

Detriti in cui dentro c'è di tutto e che vengono sversati alla luce del sole proprio a due passi dalle giostre. La denuncia arriva da Lorenzo Ludovisi, un delegato della Fp-Cgil che ha iniziato a raccogliere le lamentele dei genitori. Un 'giardino dei velenì su cui c'è un velo di omertà. Non a caso venerdì scorso, durante la riunione indetta tra i genitori "si presentano a sorpresa - racconta Ludovisi - tecnici del cantiere, dirigenti della Cadiai e perfino la direttrice del quartiere Navile Marina Cesari". In coro tranquillizzano mamme e papà: "con le piogge la terra si laverà", "andrà via tutto" e "non c'è alcun pericolo per la salute dei bambini".

I timori dei genitori inducono però i responsabili del cantiere a far qualcosa. Da lunedì le gru hanno iniziato (lentamente) a spostare l'enorme ammasso di detriti che circonda il parchetto. E in questi giorni i bimbi sono 'rinchiusì nella struttura interna del nido che si trova nella 'Torre A' di Liber Paradisus, quella in cui i dipendenti comunali si ammalano per l'aria malsana. "Quando il Comune ha progettato il nido - polemizza Ludovisi - non sapeva che un attimo dopo sarebbe partita la bonifica dei terreni intorno?". Almeno ai bimbi qualcuno dovrà dare una risposta.
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Post #: 787
Il Pd e la Notte bianca della scuola
"I tagli del governo ci umiliano"
Al Testoni Bersani, Errani, Bianchi. Si comincia alle 20,30: dedica all'ex assessore Tarozzi scomparso di recente. Bice Biagi: "Non si può restare a casa a lamentarsi in poltrona, troppo comodo"
di ILARIA VENTURI

Il segretario Pier Luigi Bersani e il candidato Virginio Merola. Il pedagogista Franco Frabboni e la figlia di Enzo Biagi, Bice. Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e la giornalista, direttore dell'Unità, Concita De Gregorio. E poi tante testimonianze, musica e i contributi video di Corrado Augias, Tullio De Mauro, Dacia Maraini, Ennio Morricone, Riccardo Iacona, Gianrico Carofiglio.

È la Notte bianca della scuola e della democrazia promossa dal Pd in scena stasera al Teatro Testoni. La manifestazione a difesa della scuola pubblica, che si tiene in contemporanea in otto città italiane, a Bologna avrà il set principale perché città simbolo di esperienze educative vetrina, dai nidi al tempo pieno. Non a caso la Notte bianca bolognese, che comincia alle 20.30, sarà dedicata ad Ettore Tarozzi, l'assessore delle materne, del tempo pieno e del febbraio pedagogico ai tempi di Dozza, Zangheri e Fanti, recentemente scomparso.

Sarà il figlio, docente di pedagogia, a ricordarlo in apertura. Poi le parole di Bersani e Merola, quelle di Vasco Errani e di Patrizio Bianchi. Il confronto politico con gli ospiti e la platea sarà sulla scuola stremata dai tagli.

Si alterneranno gli interventi, tra cui quello dell'Assemblea delle scuole, dei genitori dei nidi, degli studenti, delle maestre e degli insegnanti precari. Condurrà Santo della Volpe, Sergio Staino disegnerà le vignette, il palco sarà collegato con Milano (dove c'è Franceschini), Napoli (dove c'è Rosy Bindi) e Torino (dove c'è Fassino). Suoneranno gli Skiantos, canteranno i bambini del coro R'esistente. "Mio padre sarebbe venuto con me, lui che alla scuola di Pianaccio aveva sua nonna come maestra e le dava del lei", racconta Bice Biagi. "Non si può stare a casa a lamentarsi in poltrona, troppo comodo: bisogna reagire perché quello che è stato fatto contro la scuola è contro la democrazia e lo sviluppo del Paese. Questo governo ha umiliato la classe insegnante e la scuola come luogo di crescita, palestra di vita, di inclusione e integrazione". "I tagli del ministro Gelmini non servono a fare cassa, ma a togliere anima alla scuola pubblica e democratica", ricorderà dal palco il pedagogista Franco Frabboni chiamando Bologna a uno scatto di orgoglio sulla scuola. Il Pd presenterà le sue proposte per una scuola pubblica di qualità.

"Ridurre il tasso di dispersione scolastica, assicurare il tempo pieno con le compresenze e un'educazione di qualità e pubblica sin da nidi e materne", mette in fila Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd nazionale. La serata andrà in diretta su Nuova Rete, YouDem e in streaming nel sito www. studenti. it.
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A former member
Post #: 790
La vittoria contro i tagli alla scuola arriva anche da Bologna

16 apr. – “Una grande vittoria” così ha commentato Bruno Moretto, segretario del Comitato bolognese Scuola e Costituzione la sentenza del Tar del Lazio che ha annullato i tagli dei docenti nel biennio 2009-2010. Ora, come dice lo stesso Tar, il ministero deve rivedere i decreti che hanno prodotto a riduzione di insegnamente e di occupazione.

Gli studenti che hanno ricevuto un danno dai tagli agli insegnamento hanno diritto ad ore integrative. In particolare si tratta di studenti di materie tecniche professionali che si sono visti annullare le ore dedicate ai laboratori previste invece al momento dell’iscrizione.

Ora passa la palla alle Regioni: “Si impegneranno per bloccare i tagli di altri 20mila docenti e 14mila dipendente Ata, previsti per il prossimo anno o continueranno a non fare nulla?”, si chiede Moretto.

La vittoria al tribunale amministrativo ha tra i protagonisti “il mondo della scuola dell’Emilia-Romagna che ha contribuito con oltre 800 ricorrenti, la Provincia di Bologna e il Comune di Imola."
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Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 326
Leggo sui giornali che insegnati e sindacati vorrebbero boicottare i test Invalsi

Sono personalmente favorevole ai test Invalsi (= test standard, uguali per tutti gli alunni delle stesse classi di Italia)
Marco M.
user 9856980
Bologna, BO
Post #: 118
Concordo con te Alberto,infatti nella scuola che frequentano i miei figli questi test sono presi con tantissimo entusiasmo e interesse perché a loro modo di intendere la scuola,questi test servono più agli insegnanti che ad altri.
Perché aiutano a verificare la bontà del metodo che non può essere "uno" per sempre, ma deve adattarsi alla qualità degli alunni!
Mentre nel caso di insegnanti e sindacati,del pubblico, il test è una terribile forma di "controllo"e giudizio delle proprie capacità,infatti solo chi ha da nascondere si nega. Poi comunque che facciano o no il test, loro lavorano in" regime di monopolio",per cui non si capisce perché debbano farsi giudicare la gente è obbligata a passare da lì. Quindi come si diceva una volta "o mangi questa minestra o salti dalla finestra"!
Questa è una delle ragioni per cui sostengo che una buona e sana competizione farebbe solo bene agli alunni, alle famiglie, e perché no anche alla scuola pubblica, che se fosse messa in condizione di dover attirare alunni, cambierebbe molto il suo modo di concepire l' insegnamento!
daniela
monacodaniela
Bologna, BO
Post #: 1
Leggo sui giornali che insegnati e sindacati vorrebbero boicottare i test Invalsi

Sono personalmente favorevole ai test Invalsi (= test standard, uguali per tutti gli alunni delle stesse classi di Italia)

Ciao,
c'è un motivo al boicottaggio delle prove invalsi è che sono strutturate malissimo.
Non dipende dal fatto che gli insegnanti si sentano minacciati ; l'idea di mappare il livello di competenze raggiunte sarebbe un'ottima cosa ma la formulazione delle domande è roba da quiz patente europea . Per due anni ho somministrato le prove invalsi, in una seconda e in una quinta scuola primaria (incluso il questionario "anonimo")ed ho anche assistito all'immissione dati nella piattaforma da parte di personale esterno alla scuola che viene definito esperto!
Se lo desiderate potremmo parlarne di persona e porterò con me copie delle vecchie prove per discutere sulla chiarezza delle domande proposte.
Approfitto dell'occasione per manifestare il mio dissenso a tutte quelle trasmissioni televisive dove tutti parlano scuola all'infuori dei tecnici del mestiere. Avete mai visto un'intervista fatta a bidelli ? O anche agli operatori della manutencoop che poverini lavorano come bestie e vengono bistrattati da persone che non conoscono la realtà dei fatti all'interno della scuola? Mai un'intervista o un documentario sulla classica giornata all'interno delle mura scolastiche.
Un report , un documentario non sarebbe cattiva cosa...almeno per dar loro possibilità di replica alla fighissima Mariastella che si vanta tanto , come ieri sera a Ballarò, di aver eliminato gli sprechi nella scuola partendo dal taglio personale e riduzione appalti alle coop esterne.smile
A former member
Post #: 1,174
Brava Daniela! Parti col piede giusto!

Contatta Pasquale Rinaldi, referente del nostro GRUPPO SCUOLA.

Puoi mandargli una mail cliccando sulla letterina disegnata sotto la foto del suo profilo a ­QUESTO LINK.
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