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GRUPPO SCUOLA

Marco Marzocchi
Posted Apr 26, 2011 12:45 PM
user 9856980
Bologna, BO
Post #: 119
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@Daniela
Ciao,
c'è un motivo al boicottaggio delle prove invalsi è che sono strutturate malissimo.
Non dipende dal fatto che gli insegnanti si sentano minacciati ; l'idea di mappare il livello di competenze raggiunte sarebbe un'ottima cosa ma la formulazione delle domande è roba da quiz patente europea . Per due anni ho somministrato le prove invalsi, in una seconda e in una quinta scuola primaria (incluso il questionario "anonimo")ed ho anche assistito all'immissione dati nella piattaforma da parte di personale esterno alla scuola che viene definito esperto!

Cara Daniela,mi sembra di leggere tra le righe della Tua risposta un mal contento che non si capisce bene
da cosa derivi.
Comunque di seguito riporto una risposta data da un dirigente di una scuola Paritaria che nel tempo ho avuto modo di verificarne la effettiva capacità didattica, e cosa di non poco conto, la capacità di essere "oltre" il proprio io per un bene ben più grande, che è il bene dei nostri figli, la loro istruzione e la loro "educazione alla vita".
Spero vivamente di poter conoscere dal vivo il Tuo pensiero,perché da una pagina fredda di un MU si può sicuramente travisare il "reale" pensiero di una persona, e di conseguenza farsene una idea completamente sbagliata.

<Risposta sugli invalsi>
Caro Marco,
provo a dirti perché secondo me vale la pena partecipare all’Invalsi. Cerco di dettagliare il positivo ed il negativo.
Positivo:
- testano alcune abilità e competenze a livello nazionale, quindi permettono a me (dirigente, che accedo con una password) di paragonare i ns esiti con quelli di tutta Italia: non è poco, per evitare l’autoreferenzialità.
- Sono test NON BANALI, alcuni chiedono anche a me, adulta, di riflettere bene prima di rispondere; non mandiamo i ns figli a scuola perché pensino che la conoscenza sia banale, anzi desideriamo che facciano l’esperienza di “pensare”, anche molto, cosa che al giorno d’oggi non si fa mai abbastanza, preferendo addestrare ad applicare delle tecniche.
- Anche se non è la modalità tipica delle elementari, abbiamo il dovere di far conoscere ai ns bambini i quiz (proprio perché la patente e molti esami universitari sono, ahinoi, così), perché non vogliamo tirar su degli sprovveduti: conoscere per far vedere meglio cosa sappiamo.
- È educativo sapere che in tutta Italia quel giorno i bambini della loro età affrontano le medesime prove: anche i bambini non devono essere autoreferenziali, (sono già abbastanza egocentrici!).
- Mi sono studiata il sistema di correzione: è veramente complesso; quando abbiamo provato a correggere noi, coi nostri criteri, siamo stati sempre più “stretti” del punteggio poi dato dall’Invalsi. Questo indica che i test non sono tarati per puntare alla “perfezione”, ma abbracciano come positivo un range di risposte ampio, con sfumature di possibilità che sono il segno che chi le ha pensate puntava a riconoscere nei bambini la capacità di ragionare, senza accontentarsi appena della risposta “giusta”.
Negativo:
- Le abilità e competenze testate sono una parte del bagaglio che spero i ns bimbi abbiano, quindi vanno guardate così, un po’ relativizzate (ma non eliminate). Infatti non misurano l’abilità di parola, la capacità di scrivere un tema, la capacità di studiare, la capacità di valutare criticamente argomentando la propria scelta. Queste capacità non sono valutabili con i test, lo sappiamo: vogliamo però buttare il bambino con l’acqua sporca?
- Questo sistema può indurre una scuola a modificare il proprio uso del tempo per “addestrare” i bambini a rispondere bene ai test, perdendo altre occasioni più interessanti e proficue di esperienza e apprendimento: è un rischio, affidato ai dirigenti ed agli insegnanti.
Come si legge tra queste righe di risposta mi sembra che ci siano due scuole in Italia,una per i bambini, ed una per gli insegnanti,quali siano le une e le altre.....ad ognuno la propria interpretazione
daniela
Posted Apr 27, 2011 7:40 PM
monacodaniela
Bologna, BO
Post #: 2
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@marco marzocchi

Ciao, al prossimo incontro ci sarò smile e così come scritto nel post precedente se ne potrà parlare di persona e magari essere più chiara nell'esprimere il mio punto di vista che ovviamente, come tu hai evidenziato , non può essere ridotto a due righe.
A presto!!!
federica
Posted May 12, 2011 12:24 AM
user 3261518
Bologna, BO
Post #: 795
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Il Comune congela la chiusura dei nidi Vestri e Roselle
11 mag. – “Mi risulta che il Comune abbia deciso di non prendere misure riguardanti i nidi Roselle e Vestri, lasciando la decisione al nuovo sindaco“. Lo ha detto questo pomeriggio il candidato del centrosinistra Virginio Merola durante un incontro con i lavoratori comunali. Ai nostri aveva detto di aver chiesto al commissario Cancellieri di sospendere ogni decisione sulla chiusura del nido Vestri al quartiere San Donato. “Non c’è stato nessun passo indietro sui nidi Vestri e Roselle. Semplicemente sono state chiuse le iscrizioni” precisa l’ufficio stampa di palazzo d’Accursio. Non c’è nessuna novità secondo il commissario Anna Maria Cancellieri. “Starà poi al prossimo sindaco decidere se rivedere questa decisione – viene spiegato da Palazzo D’Accursio - e riaprire le iscrizioni“.

E nella vicenda del nido Vestri, spunta un particolare. Il commissario Cancellieri, una decina di giorni fa ha visitato il nido nel quartiere San Donato trovando una situazione molto diversa da quella che si aspettava, e che ha ammesso di non conoscere. Il commissario era convinta che i locali del nido fossero fatiscenti e, constatato che nella realtà la situazione è diversa, si è scusata con le educatrici.
http://radio.rcdc.it/...

ma visitarlo prima, no? come si fa a prendere decisioni che cambiano la vita della gente senza conoscere a fondo la situazione?
o il sig. merola ha posto un altolà che ha fatto fare marcia indietro al commissario?
federica
Posted May 13, 2011 12:43 AM
user 3261518
Bologna, BO
Post #: 801
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Cancellieri al Vestri:”Nido ben organizzato, chiusura decisa in passato”

12 mag. – “L’ho trovato un asilo molto bello e ben organizzato”. Sono le parole del commissario Annamaria Cancellieri sul Vestri, uno dei due nidi a rischio chiusura che ora è stata congelata. Il commissario ha spiegato ai nostri microfoni di aver chiesto “fino in fondo agli uffici cosa era accaduto” e che la decisione risale nel tempo per “problemi con il condominio. Cancellieri conferma il congelamento della decisione “deciderà il prossimo sindaco”.

Quando il commissario ebbe lo scontro con genitori ed educatori al termine di una manifestazione promossa dal sindacato di base Usb fu proprio lei a parlare di un nido fatiscente che doveva essere chiuso per motivi di sicurezza. Il Vestri però è stato ristrutturato nel 2008. Con i suoi occhi il commissario ha constatato una realtà diversa.

Intanto sono stati depositati al Tar i due ricorsi presentati dal comitato nidi e materne di Bologna contro i rincari – tra i 200 e i 290 euro per il nido e 135 per le materne – previsti dal Comune.
http://radio.rcdc.it/...
Carla Zanarini
Posted May 17, 2011 4:11 PM
user 9058340
Bologna, BO
Post #: 178
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Da tutto scuola News 490

Quel flop… vincente dei Cobas per le prove Invalsi


È stata una settimana, a dir poco, vivace quella che si è chiusa venerdì scorso con l’ultima somministrazione delle prove Invalsi per la rilevazione degli apprendimenti di lingua italiana e matematica in tutte le scuole statali e paritarie. Avevano “aperto le danze” il 10 maggio le seconde classi della secondaria superiore; dopo le prime della secondaria di I grado, hanno chiuso il 13 maggio le seconde e le quinte della primaria.

I Cobas della scuola si sono battuti per boicottare i test Invalsi, chiedendo l’astensione degli insegnanti e cercando in tutti i modi di minarne la credibilità. Oltre ai comunicati e agli interventi sul territorio i Cobas hanno anche indetto uno sciopero dell’ultima ora e una manifestazione per venerdì 13 davanti al Ministero dell’istruzione.

Come è andata? Se si guardano i dati finali sull’adesione delle classi resi noti dall’Invalsi, non si può certamente parlare di successo dei Cobas; anzi si può dire che sotto l’aspetto quantitativo si sia trattato di un flop, completato dalla manifestazione di protesta a Roma davanti al Miur alla presenza di una ventina di persone. Ma…

Ma se l’adesione è stata molto contenuta, non si può dire che i Cobas non siano riusciti nell’intento di promuovere una riflessione sulle prove Invalsi. Mai come nei giorni scorsi ci sono stati commenti, riflessioni, critiche, apprezzamenti sui test predisposti dell’Invalsi. Mai come in questi giorni il mondo politico ha preso piena consapevolezza della necessità di disporre di un sistema di valutazione libero da utilizzi strumentali, serio, attendibile e capace di sostenere la scuola nell’impegno quotidiano di assicurare qualità al servizio per gli alunni.

È stato chiaro a molti che i test non devono essere utilizzati per usi impropri. E il Parlamento ha chiesto di discuterne a viso aperto con il ministro. Merito anche, forse inconsapevole, dei Cobas.



A former member
Posted May 23, 2011 6:35 PM
Post #: 6
Ciao a tutti!
Vorrei informarvi che domani martedì 24.05.11 alle ore 18,30 avrà luogo nella Sala Benjamin del Circolo Cesare Pavese (via del Pratello 53) l’incontro tra il dirigente della Direzione Didattica no. 3 del Quartiere Saragozza e i genitori per discutere il futuro delle scuole Materne, Elementari e Medie del Quartiere alla luce dei tagli operati dal Ministero dell’Istruzione.
AntoniaIulia Dejeu
Posted May 24, 2011 6:45 PM
Antonia1971
Bologna, BO
Post #: 164
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Su you tube e sulla pagina Facebook "MoVimento 5 Stelle per il Quartiere San Vitale" (più tante altre, immagino) i video fatti da Werter con alcuni dei partecipanti - insegnanti, genitori, personalità - allo sciopero della fame in via Castagnoli.
MoVimento 5 Stelle x il Quartiere San Vitale
federica
Posted Jun 9, 2011 10:46 PM
user 3261518
Bologna, BO
Post #: 811
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Pareti gialle e niente corridoi
la ricetta per la scuola perfetta
Lo studio elaborato dalla Società italiana di pediatria per il dopo-terremoto all'Aquila. I ragazzi passano sui banchi da quattro a otto ore al giorno per almeno dieci anni. Le aule devono essere a prova di incidenti, inquinamento e allergie

di VERA SCHIAVAZZI

I colori dell'aula e della mensa? Possono essere un deterrente contro il bullismo ed evitare sprechi di cibo. L'utilizzo di vernici e materiali bio? Tengono lontane le allergie e insegnano agli studenti le buone pratiche ecologiche. Il controllo dei decibel con infissi a prova d'intervallo? Aiutano la concentrazione e migliorano il rendimento scolastico.

La scuola perfetta, a misura di studente, esiste. La ricetta per costruirla l'hanno messa nero su bianco gli esperti della Sip, la Società italiana di Pediatria su richiesta degli amministratori dell'Aquila, che dopo il terremoto dell'aprile 2009 dovevano ricostruire interi edifici. "Siamo partiti dalle norme già in vigore - spiega Maria Grazia Sapia, responsabile dell'ambiente per la Sip - per poi integrarle con suggerimenti e indirizzi basati sull'effetto che l'ambiente può avere anche sul comportamento e sul rendimento scolastico".

Le sollecitazioni ambientali stimolano non solo vista, udito, tatto e odorato, ma anche recettori meno specifici collocati nella pelle e nella bocca. A lungo termine, se l'ambiente non è "sano", possono nascere irritabilità, depressione, cefalea, e perfino effetti secondari come assenteismo o conflittualità con i compagni di scuola. La buona qualità dell'ambiente-scuola è fondamentale dato che riguarda ragazzi che trascorrono sui banchi da 4 a 8 ore al giorno per almeno dieci anni. Senza contare chi ci lavora, in tutto 10 milioni di persone, distribuite in 42 mila edifici scolastici.

Il documento dei pediatri entra nei dettagli: a partire dai colori necessari a creare un luogo il più idoneo possibile allo studio. Un esempio: ridipingere di un colore diverso dalle altre la parete che sta dietro la scrivania del professore, in modo che attiri gli occhi e l'attenzione; in mensa, i colori devono essere "tranquilli", dal beige al verde salvia per evitare sprechi di cibo e giochi violenti; alla materna le pareti meglio salmone, rosa, giallo; alle superiori meglio verde o blu per aiutare la concentrazione. Per scongiurare il bullismo serve aria pura, ripulita da tutte le sostanze, dal benzene agli ftalati che possono sprigionarsi da arredi e vernici. E se è vero che la temperatura deve restare intorno ai 20 gradi, è vero anche che occorre evitare che il calore si concentri a terra. Quanto ai rumori, servono infissi capaci di filtrare quelli esterni, ma anche rivestimenti assorbenti a prova di urla nell'intervallo.

Mai riciclare banchi e sedie: se non sono stati progettati insieme, le altezze e le grandezze scoordinate provocano scoliosi e disattenzione. Infine, le lezioni di educazione ambientale servono a poco se la scuola non è coerente e non sceglie materiali riciclati e legno proveniente da foreste continuamente rinnovate. Guai anche a dimenticare i contenitori per la raccolta differenziata di carta, lattine e avanzi della merenda. Insegnano più di qualsiasi opuscolo o libro in biblioteca.

All'interno, gli spazi devono essere organizzati in modo nuovo: addio al vecchio corridoio del secolo scorso nel quale giocare durante l'intervallo, con le classi tutte affacciate su un lato, meglio invece spazi modulari e connessi tra loro, che consentano a chi li utilizza di spostarsi da un'attività all'altra senza troppe barriere. Infine il peso della progettazione: conta il luogo dove sorgerà la nuova scuola. Occorre prima di tutto accertarsi che l'edificio sia raggiungibile a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici dalla maggior parte dei potenziali alunni, e che si trovi alla maggior distanza possibile dai corsi a grande scorrimento delle città.

Dopo L'Aquila ora di pediatri invitano il ministero dell'istruzione ad adottare le stesse regole su tutto il territorio nazionale.

"La tutela della salute di bambini e ragazzi va intesa sempre di più come fisica, psicologica e sociale - dice Alberto Ugazio, presidente della Sip - Per questo abbiamo creato una commissione ambiente, e studiato il problema degli spazi comuni a partire dagli asili nido".
http://www.repubblica...
Marco Marzocchi
Posted Jun 10, 2011 2:19 PM
user 9856980
Bologna, BO
Post #: 123
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Sperimo che i pediatri dopo una situazione di studio non si siano rivolti agli architetti che hanno disegnato il nuovo comune di vetro!
federica
Posted Jun 21, 2011 11:13 PM
user 3261518
Bologna, BO
Post #: 820
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Lunedì la decisione sul referendum contro i finanziamenti alle scuole private

21 giu. – Un punto per il Comitato art.33, la realtà formata da associazioni, sindacati e singoli che ha promosso il referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia private.

Il giudice Antonio Costanzo con un’ordinanza di dieci pagine ha accolto il ricorso dei referendari contro la decisione del Comitato dei garanti di dichiarare “non procedibile” la domanda sull’ammissibilità del quesito da sottoporre ai cittadini. Il Comitato dei garanti aveva sostanzialmente deciso di non decidere perchè il consiglio comunale era ancora sciolto (il quesito è stato depositato durante gli ultimi mesi dell’amministrazione del Commissario ndr). Il giudice, richiamandosi allo Statuto del comune di Bologna, ha scritto che “lo scioglimento anticipato del consiglio comunale non interrompe la funzionalità del Comitato dei Garanti”. E in conclusione il giudice “ordina al comitato dei garanti del Comune di Bologna di provvedere entro sette giorni” a dire se il quesito proposto da art.33 è ammissibile o no. Il comitato dei garanti ha comunicato che lunedì deciderà sulla questione.

Dopo la decisione del Tribunale il Comitato art. 33 ha scritto una lettera aperta al sindaco Merola

Che i cittadini possano democraticamente pronunciarsi – dice il documento – è non solo esercizio di diritti fondamentali, ma può costituire per il governo della città una indicazione anche operativa (e tutt’altro che ideologica) alla luce dell’approssimarsi della scadenza delle convenzioni attualmente in corso, tra il Comune di Bologna e la scuola d’infanzia privata paritaria.
[...]
Siamo naturalmente al corrente del fatto che Lei, in qualità di Sindaco, ha promosso la costituzione in giudizio dell’Avvocatura al fine di contrastare le nostre tesi, decisione che abbiamo ritenuto politicamente inopportuna, data la palese violazione, da parte dei Garanti, dello Statuto e del regolamento comunale.

[...]
Oggi, dopo la pronuncia del Tribunale, siamo tuttavia certi che farà di tutto per favorire una rapida e corretta conclusione della procedura”.
http://radio.rcdc.it/...
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