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Marco P.
user 9268328
Bologna, BO
Post #: 243
Caro gruppo scuola, ecco una notizia interessante:

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SCUOLA BOLOGNA. FISM: MOLTO PREOCCUPATI PER I FINANZIAMENTI

ROSSI: CI MANCANO ANCORA CONTRIBUTI STATALI 2010-2011 (DIRE) Bologna, 2 set. - Le scuole cattoliche di Bologna sono "molto preoccupate" dai tagli del Governo: non solo a livello comunale, ma anche sul piano statale. A dirlo e' Rossano Rossi, presidente della Fism di Bologna, questa mattina a margine dell'incontro dell'arcivescovo Carlo Caffarra con gli insegnanti delle scuole cattoliche. Archiviata la polemica sul referendum contro i finanziamenti alle scuole paritarie, la Fism guarda al futuro. Che pero' non e' cosi' roseo. "A livello comunale dobbiamo avviare nelle prossime settimane l'iter per il rinnovo della convenzione- spiega Rossi- ad ogni rinnovo si cerca sempre di migliorare, ma siamo realisti e consapevoli della situazione generale, che non aiuta". Con la Giunta Merola "i rapporti finora sono buoni, cercheremo di salvaguardare dai tagli i servizi essenziali".
La cosa certa e' che "siamo molto preoccupati dalla manovra e dai tagli ai trasferimenti, perche' i contributi statali riferiti all'anno scolastico 2010-2011 non sono ancora stati dati e non sono neanche certi. Manca ancora un 40% di finanziamento e puo' darsi che l'anno prossimo sia anche peggio". Questo quadro aggrava una situazione gia' difficile per la scuola. "Negli ultimi 20 anni si sono accavallate diverse riforme scolastiche- sottolinea Rossi- spesso dettate piu' da esigenze economiche".
Inoltre, "c'e' una la legge sulla parita' dal 2000, ma la parita' effettiva manca. Anche per questo gli istituti sono in sofferenza". In altre parole, afferma Rossi, "la scuola e' sempre in mezzo al guado, manca una programmazione e si naviga a vista.
Per fortuna ci sono i docenti che si caricano sulle spalle anche responsabilita' in piu' e consentono esperienze significative al di la' di carenze delle strutture e balbettii istituzionali", conclude il presidente della Fism.
(San/ Dire) 14:05 02-09-11
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A former member
Post #: 1,335
Ho un idea per loro, me l'ha suggerita Draghi: privatizziamo la Cappella Sistina. angry
Giorgio M.
user 5682011
Bologna, BO
Post #: 661
http://www.laprimapag...­

i libri delle elementari saranno a carico delle famiglie e nn più dati gratuitamente
A former member
Post #: 845
Convegno nazionale sui nidi del 29 settembre, aperte le iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni al convegno nazionale "Di qualità, sostenibili e appropriati. I servizi per la prima infanzia, laboratorio di coesione sociale alla base del sistema di welfare” promosso dalla Regione che si terrà a Bologna giovedì 29 settembre dalle 9 (sala “A” / Terza Torre - viale della Fiera, 8)

L’obiettivo è quello di riaffermare, anche alla luce degli orientamenti espressi dalla Commissione europea, il significato del sistema dei servizi per l'infanzia quale fattore competitivo di sviluppo sociale ed economico nell'ambito della società della conoscenza avanzata. Esperti del settore intrecceranno riflessioni sull'evoluzione della struttura della famiglia, sulle politiche educative e sulle politiche di conciliazione dei tempi della vita privata e della cura dei figli con quelli di lavoro.

Questo il programma dei lavori:

SESSIONE MATTUTINA
Servizi educativi e diritti di bambini e famiglie:
leggere il presente e costruire la prospettiva

Coordina: Gino PASSARINI - Servizio politiche familiari, infanzia e adolescenza - RER

Ore 9,20
Accoglienza partecipanti

Ore 9,40

Daniela DEL BOCA – Università di Torino
“Economia della famiglia e servizi per la prima infanzia”

Susanna MANTOVANI – Università di Milano Bicocca
“Bambini, famiglie, partecipazione: nuove sfide delle politiche educative”

Roberto MARINO - Capo Dipartimento Politiche per la famiglia – Presidenza Consiglio dei Ministri
“Il sistema dei servizi socio-educativi per la prima infanzia: il monitoraggio del piano nazionale straordinario”


Laszlo ANDOR - Commissario Europeo a Occupazione, affari sociali e integrazione
“La Comunicazione della Commissione europea 66/2011: Educazione e cura della prima infanzia: consentire a tutti i bambini di affacciarsi al mondo di domani nelle condizioni migliori”


Ore 11,30
Tavola rotonda coordinata da Giovanni ANVERSA (giornalista RAI) - con la partecipazione di:

Teresa MARZOCCHI – Assessore della Regione Emilia-Romagna
Giulio BOSCAGLI – Assessore della Regione Lombardia
Marta DALMASO Assessore della Provincia autonoma di Trento
SESSIONE POMERIDIANA
Servizi educativi quale bene e valore per un'intera comunità:
un contributo dal dialogo tra territori, istituzioni e soggetti gestori

Coordina: Sandra Benedetti - Servizio politiche familiari, infanzia e adolescenza - RER

Ore 14,15

Giuliano BARIGAZZI – Assessore Politiche sociali Provincia di Bologna e Uffcio di Presidenza della Cabina di Regia per le politiche sanitrie e sociali dell'Emilia-Romagna
"Ruolo degli enti locali nel governo e nella gestione dei Servizi socio-educativi in Emilia-Romagna"

Gino PASSARINI - Servizio politiche familiari, infanzia e adolescenza – RER
"Il sistema dei servizi educativi in Emilia-Romagna: dati aggiornati e sistemi di regolazione"

Ore 14,50

Temi ed esperienze di programmazione e gestione:

Il Comune di Imola
Daniele CHITTI - Responsabile Servizio infanzia

Il Comune di Reggio Emilia
Paola CAGLIARI - Direttore Istituzione Scuole e nidi d'infanzia
Claudia GIUDICI - Presidente Istituzione Scuole e nidi d'infanzia

Ore 14,50

Interventi programmati:
Mariannina SCIOTTI - Federazione italiana scuole materne
Ferruccio CREMASCHI - Gruppo nazionale nidi infanzia
Alberto ALBERANI - Legacoop sociali Emilia-Romagna (in rappresentanza della cooperazione sociale)
Daniela BORTOLOTTI - Oo.Ss - Cgil Emilia-Romagna (in rappresentanza dei sindacati)
Marilena PILLATI - Assessore Scuola e Formazione del Comune di Bologna

Ore 16,50

Conclusioni di Teresa MARZOCCHI – Assessore alle Politiche sociali Regione Emilia-Romagna
Per iscrizioni e informazioni:

Servizio politiche familiari, infanzia e adolescenza della Regione
tel. 051 527.7498 -7497
http://sociale.region...­
A former member
Post #: 847
il dibattito sull'ora di religione a scuola è sempre acceso. in periodi di vacche magre come questo, ci si chiede più che mai se è davvero indispensabile e, soprattutto, ad ogni livello di istruzione.
le scuole d'infanzia comunali, ad esempio, assumono insegnanti di religione a spese del comune.
di seguito un bando di concorso del comune di imola:
http://www.comune.imo...­

A former member
Post #: 848
Sviluppare iniziative di aggregazione giovanile, orientamento e prevenzione valorizzando le reti tra soggetti istituzionali e realtà del privato sociale e promuovendo la condivisione di obiettivi, metodologie e risorse. Sono questi gli obiettivi del progetto biennale 4you, conclusosi lo scorso luglio, realizzato dall’Enaip di Bologna con il finanziamento della Fondazione Del Monte.
I risultati del progetto verranno presentati nell'ambito di un Seminario che si terrà giovedì 22 settembre dalle 15 alle 18 presso l'Aula Magna del Villaggio del Fanciullo (in via Scipione dal Ferro 4, a Bologna).

Nei territori del Quartiere Reno, Borgo Panigale, San Donato e San Vitale il progetto ha visto infatti la realizzazione di una molteplicità di azioni e iniziative, promosse in stretta sinergia con le Scuole, le Istituzioni e le altre realtà operanti sui territori, e mirate a sostenere e implementare la progettualità esistente e a favorire lo sviluppo di una progettualità innovativa.
Per questo il Seminario rappresenta anche un'occasione per guardare al futuro, porsi nuovi obiettivi e avviare, con Istituzioni, Scuole e i molteplici soggetti dei territori, un confronto sulle azioni e gli sviluppi progettuali futuri.
All’iniziativa prenderanno infatti parte, accanto al Referente della Fondazione Del Monte, Stefano Zamagni, i Referenti di Enaip, i Dirigenti delle Scuole e dei Quartieri di riferimento che presenteranno in quella sede le esperienze concrete realizzate nei diversi territori.
http://www.bandieragi...­

qualche consigliere interessato potrebbe presenziare?
A former member
Post #: 850
Soldi alla private. Pieralisi:”Temo che il Pd non voglia cambiare”

9 sett. – “La mia paura è che il Pd abbia già deciso cosa cambiare e cosa no alla prossima istruttoria comunale sulla scuola”. E’ l’opinione del consigliere della lista Amelia-Sel, Mirco Pieralisi, che assieme ai suoi colleghi di partito e ai grillini ieri ha votato contro ad un ordine del giorno che giudicava positive le “attuali esperienze” del sistema scolastico cittadino, scuole paritarie private incluse.

L’odg, approvato con i voti di Pdl e Pd – che l’ha emendato, era nato a giugno tra i banchi dell’opposizione, in un momento in cui si profilava il referendum sui finanziamenti comunali alle private.

Tra le cose che Pieralisi teme non cambieranno c’è anche il contributo che ogni anno il Comune di Bologna versa alle scuole private paritarie. “In questo momento di crisi bisogna decidere se i tagli che colpiscono tutti non debbano colpire anche le scuole private“, ragiona Pieralisi che vorrebbe “un’istruttura aperta in cui valutare davvero cosa funziona e cosa invece è da cambiare”.

Pronta è arrivata nel pomeriggio la risposta del democratico Sergio Lo Giudice. “C’è stato un fraintendimento - ha spiegato ai nostri microfoni – il Pd andrà all’istruttoria con la volontà reale di valutare quello che funziona e quello non funziona. E se serve cambiare quello che non va”.

Ad essere infuriati sono invece i referendari del Comitato Art.33. Maurizio Cecconi non ha esitato ad accusare i democratici di volere abbracciare “il modello ciellino”. Per Art. 33 una “scandalosa approvazione bipartisan“.
http://radio.rcdc.it/...­
A former member
Post #: 851
questo l'odg approvato:

CONSIGLIO COMUNALE, APPROVATO ORDINE DEL GIORNO SULLE CONVENZIONI CON LE SCUOLE D'INFANZIA PARITARIE

Si trasmette il testo dell'ordine del giorno sulle convenzioni con le scuole d'infanzia paritarie, presentato dalla consigliera Castaldini (PDL) ed emendato dal consigliere Petrella (PD) approvato nel corso della seduta del Consiglio comunale di oggi.

Esito della votazione: favorevoli 20 (PD, PDL, Lega Nord), contrari 6 (Amelia per Bo, M5S), nessun astenuto.


Il Consiglio comunale

Considerato che nel Comune di Bologna il sistema di istruzione vede, da diverse decine di anni, la presenza di scuole dell'infanzia statali (che accolgono oggi circa il 17% dei bambini), paritarie comunali (che accolgono il 60% dei bambini) e paritarie private (che accolgono il 23% dei bambini), che, insieme, garantiscono a tutti i bambini bolognesi di 3/6 anni la possibilità di frequentare una scuola dell'infanzia.

Preso atto che sin dal 1994 il Comune, durante il mandato del Sindaco Vitali ha attivato un sistema di convenzionamento con le scuole dell'infanzia allora autonome, oggi paritarie, e poi sempre confermato durante i mandati di tutti i Sindaci successivi e del Commissario prefettizio.

Ricordando che il Consiglio comunale della città di Bologna, con propria deliberazione O.d.G. n.183/2007, P.G.N. 158306/2007, ha proceduto alla revisione del sistema di convenzioni con i gestori di scuole dell'infanzia paritarie a gestione privata.

Visto il ruolo fondamentale del Coordinamento Pedagogico di quartiere che ha il compito di supportare l'elaborazione, l'attuazione, la verifica del progetto educativo che quotidianamente si svolge all'interno dei servizi dedicati alla prima e seconda infanzia sia comunale, statale e paritarie e ne controlla la qualità sotto tutti i profili.

Nel pieno rispetto del percorso indicato dalla Giunta comunale circa la futura rivisitazione di tutta la materia
Auspica

che le attuali esperienze positive possano essere confermate anche per il futuro.
f.to V. Castaldini, M. Facci, Carella, Petrella, Santi Casali, Errani, Marchesini
http://urp.comune.bol...­
A former member
Post #: 852
per chi, come me, non sa cos'è un'istruttoria pubblica:

L' Istruttoria pubblica è uno degli strumenti utilizzati dal Comune di Bologna per la promozione degli istituti di partecipazione e per la valorizzazione delle forme di consultazione dei cittadini.

L'istruttoria pubblica può essere indetta nei procedimenti di elaborazione di atti normativi o amministrativi a contenuto generale.

Viene indetta:

su proposta della Giunta
su proposta di due Capigruppo del Consiglio Comunale
su proposta di un Consiglio di Quartiere
su richiesta di 2000 persone titolari del diritto di partecipazione

Sono titolari del diritto di partecipazione i cittadini:

iscritti nelle liste elettorali del comune di Bologna
residenti nel comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età
cittadini non residenti, ma che nel comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l'interessato può autocertificare )
gli stranieri e gli apolidi residenti nel comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studio.

Possono fare la richiesta:

gruppi di cittadini
associazioni
comitati

purchè portatori di interessi non individuali

La richiesta, scritta e motivata, indirizzata al Sindaco, deve essere sottoscritta da almeno 2.000 persone e consegnata presso gli uffici individuati di volta in volta per le singole istruttorie.
La raccolta delle firme deve effettuarsi su fogli di carta libera sui quali è indicanto il procedimento amministrativo per cui viene richiesta l'istruttoria. I fogli devono essere vidimati dal dirigente del settore competente per materia.
Se espressamente richiesto da chi promuove l'istruttoria, i fogli possono essere tenuti a disposizione dei cittadini per la sottoscrizione, presso il Comune , durante gli orari d'ufficio e secondo le indicazioni del responsabile del procedimento.
I fogli recanti le firme dei sottoscrittori, vengono ritirati dal legale rappresentante dell'associazione o comitato che ha richiesto la raccolta delle firme presso il Comune.
Il responsabile del procedimento, verificata la regolarità delle firme, presenta il fascicolo con la richiesta di istruttoria pubblica al presidente del Consiglio Comunale per la decisione del Consiglio stesso circa la sua indizione.

Dopo l'esecutività della delibera consiliare di ammissione dell'istruttoria, ne viene dato avviso pubblico tramite:

manifesto
pubblicazione su almeno due quotidiani, di cui uno a carattere locale

La prima seduta si tiene entro due mesi dalla pubblicazione dell'avviso stesso.

Le sedute si svolgono nella forma di pubblico contraddittorio e si tengono nella sala del Consiglio comunale, presiedute dal Presidente del Consiglio comunale. Di ogni seduta viene redatto un verbale.
Al termine dell'ultima seduta, il Presidente del Consiglio redige una relazione che, trasmessa al Consiglio Comunale, viene acquisita come base del dibattito relativo all'oggetto dell'istruttoria.
http://www.comune.bol...­
A former member
Post #: 859
"Classi pollaio, il 90% non è in regola"

Bologna, 15 settembre 2011 - Lunedi' si torna sui banchi di scuola e molti alunni di Bologna, soprattutto alle medie, si ritroveranno nelle cosiddette "classi pollaio". Al momento, calcola il Coordinamento dei presidenti di circolo e d'istituto, le aule sovraffollate alle medie sarebbero cinque, ma al netto dei ripetenti e dei nuovi arrivi. Il numero dunque potrebbe salire. Di poco migliore sarebbe la situazione alle elementari e alle superiori, ma in realta' "quasi tutte le scuole di Bologna hanno classi con uno o due studenti certificati e piu' di 20 alunni, limite imposto per legge. Quindi - avverte Franco Tinarelli, presidente del coordinamento - il 90% delle scuole e' fuori norma". Il coordinamento e' stato ascoltato questa mattina insieme all'Assemblea delle scuole dalla commissione Istruzione di Palazzo D'Accursio.

Oltre all'affollamento delle classi, soprattutto in relazione agli alunni certificati, il problema dell'aiuto agli studenti disabili e' l'altra principale preoccupazione. "A Bologna mancano almeno uno o due insegnanti di sostegno in ogni istituto comprensivo", denuncia Giovanni Cocchi dell'Assemblea delle scuole. A questo si aggiunge il problema delle regole piu' restrittive per concedere le certificazioni, per cui ai "ragazzi dislessici non viene piu' riconosciuto il sostegno, ma viene dato loro solo un computer". La direttrice del settore Scuola del Comune, Pompilia Pepe, spiega che il Comune "ha gia' quantificato le ore di sostegno da parte degli educatori comunali, tra l'altro leggermente aumentate rispetto all'anno scorso. Abbiamo il quadro completo per ogni bambino". In totale, Palazzo D'Accursio copre con i suoi educatori 181.000 ore di sostegno quest'anno, contro le 178.000 dell'anno scorso. Ma i problemi non finiscono qui. "Lunedi' inizia la scuola e ancora gli istituti non sanno quante ore hanno a disposizione per l'alfabetizzazione in corso d'anno- denuncia ancora Cocchi- anche se a giugno fu annunciato che sarebbero state ridotte. In piu', sono state tagliate del 40% le ore per l'alfabetizzazione pre-scolastica dei bambini di prima immigrazione: da 40 a 25".

Nell'ultimo anno, poi, "sono stati tagliati del 38% i fondi per l'offerta formativa delle scuole: da 127 a 78 milioni di euro- afferma Cocchi- ormai e' una scuola misera, alla fame". E lo dimostrerebbe il fatto che "negli ultimi tre anni c'e' stato un collasso delle visite ai musei cittadini da parte delle scolaresche". Situazione confermata anche dal presidente della commissione Istruzione del Comune, Mirko Pieralisi, che cita il calo del 23% di presenze al teatro Testoni ragazzi e del 35% ai teatri per ragazzi in provincia. Dunque, da' la scossa Cocchi, "tanto di cappello per il biglietto gratis ai bambini delle elementari, ma se poi nessuno li accompagna a cosa serve?". In altre parole, chiosa Giancarlo Vitali, dell'Assemblea genitori insegnanti, "la scuola oggi e' nel caos: ci sono piu' studenti ma meno di tutto il resto. La scuola ha subito un'aggressione rabbiosa, e' stata presa a morsi. Oggi, senza il contributo volontario dei genitori, tutte le scuole chiuderebbero". Dal canto suo, l'assessore all'Istruzione di Palazzo D'Accursio, Marilena Pillati, assicura che "in questa citta' non c'e' la volonta' da parte di nessuno di rassegnarsi alla situazione". E il capogruppo Pd, Sergio Lo Giudice, rivendica il fatto che "un segnale lo abbiamo gia' dato, togliendo la tassa di iscrizione alle materne". Poi attacca l'Usr: "Lo Stato non si fa carico delle scuole materne, che sono in maggioranza comunali. Non e' possibile assestarsi su questa situazione".
http://www.ilrestodel...­
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