Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 374
consiglieri di quartiere, forse sarebbe meglio appurare se il vostro quartiere ha svolto tali funzioni e con quali strumenti valutativi....

Il 6 luglio 2011 feci la seguente interrogazione:
"INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA - 5/7/2011

Buongiorno, dopo qualche giorno di pausa mi rifaccio vivo

Ho ricevuto la mail in cui si comunica l'urgenza di esprimere un parere sul rinnovo delle convenzioni con le scuole private paritarie

Nel testo allegato alla mail che ho ricevuto leggo:
"1. definire esplicitamente l’impegno da parte delle scuole convenzionate al
mantenimento, nel periodo di vigenza della convenzione, degli standard qualitativi
già conseguiti, pena il decadimento della stessa;
2. prevedere il conseguimento, nel successivo triennio, di nuovi "traguardi"
qualitativi da parte del sistema-integrato, con riferimento, in particolare, agli
aspetti dell’aggiornamento del personale, della continuità verticale/orizzontale, del
coordinamento pedagogico e del raccordo organizzativo fra gli enti gestori ;
3. prevedere il mantenimento di una struttura cittadina di coordinamento tra
Comune, Scuole Autonome (oggi paritarie private) e Provveditorato agli Studi
(oggi Ufficio Scolastico Provinciale) con compiti di monitoraggio e valutazione
periodica dell’andamento delle convenzioni ;
4 .affidare ai Quartieri, titolari delle convenzioni, la responsabilità specifica di
verificare l’attuazione delle stesse e mettere in atto azioni utili al raggiungimento
di ulteriori livelli di qualità del sistema ;"

Domande:
a) quante verifiche degli standard qualitativi delle scuole sono state effettuate dal quartiere Santo Stefano in ognuno degli anni 2008-2009-2010-2011?
- chi (ruolo nel quartiere) ha effettuato le verifiche?
In base al numero di verifiche effettuate chiederò successivamente copia dei relativi verbali


In considerazione del fatto che il Comune chiede ai quartieri di dare un parere urgente, chiedo cortesemente anche a lei di rispondere prima possibile

Grazie
Saluti
Alberto Pontini
MoVimento 5 Stelle
quartiere Santo Stefano
"

continua nel post successivo
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 375
... e questa è la risposta che ho ricevuto ... ^?ç°?è&%/"£#è[.....
in rosso i commenti fatti dalla direttrice

"INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA - 5/7/2011

Buongiorno, dopo qualche giorno di pausa mi rifaccio vivo

Ho ricevuto la mail in cui si comunica l'urgenza di esprimere un parere sul rinnovo delle convenzioni con le scuole private paritarie

Nel testo allegato alla mail che ho ricevuto leggo:
"1. definire esplicitamente l’impegno da parte delle scuole convenzionate al mantenimento, nel periodo di vigenza della convenzione, degli standard qualitativi già conseguiti, pena il decadimento della stessa;
Il testo riportato nell’atto dà conto di quanto veniva stabilito nella delibera che dette l’avvio al sistema delle convezioni nel 1995-95 in epoca precedente alla approvazione della legge di parità per documentare le finalità che le convenzioni ebbero prima della medesima.
Gli standard vennero definiti in sede di prima applicazione nell’ambito di un negoziato con le Associazioni delle scuole private da una Commissione in capo al Settore Istruzione. Un Comitato misto per alcuni anni venne incaricato di controllare la documentazione relativa all’attuazione degli standard definiti nella convenzione. L’autorizzazione al funzionamento veniva rilasciata dalla competente direzione didattica statale per territorio prima e dall’Ausl poi . L’Ausl era ed è ancora il soggetto di vigilanza per le parti relative all'agibilità dei locali. Rientravano nei criteri di qualità il numero di bambini per sezione, il rapporto insegnante/bambino, i tempi delle routines,.et altri ...
Dopo l’approvazione della legge di parità il requisito necessario per il convenzionamento è che:
la scuola sia paritaria abbia avuto già la parità (cosa che è competenza dell’USR)
aderisca agli impegni definiti nella delibera n. 48/2009 che si allega (segnalo in particolare la parte relativa al sistema premiale e sanzionatorio ivi contenuto)


2. prevedere il conseguimento, nel successivo triennio, di nuovi "traguardi"
qualitativi da parte del sistema-integrato, con riferimento, in particolare, agli
aspetti dell’aggiornamento del personale, della continuità verticale/orizzontale, del
coordinamento pedagogico e del raccordo organizzativo fra gli enti gestori ;
Su questo fronte sono organizzati da parte del Settore corsi di formazione per gli insegnanti comunali a cui partecipano anche quelli delle scuole convenzionate. In particolare per il quartiere Santo Stefano sono stati portati avanti nel triennio in questione progetti di formazione particolare di relazione bambini/insegnanti, progetti di continuità orizzontale/verticale fra tutte le scuole del quartiere (private, paritarie e statali) con il coordinamento Pedagogico e gestionale del servizio di quartiere. Questi progetti sono stati finanziati all'interno del budget (fondi di tipo B) che dal 2007 sono stati impostati in ottica di rete e non di contributo alla singola scuola. Da quest'anno, per carenza di risorse, non sono stati confermati.

3. prevedere il mantenimento di una struttura cittadina di coordinamento tra
Comune, Scuole Autonome (oggi paritarie private) e Provveditorato agli Studi
(oggi Ufficio Scolastico Provinciale) con compiti di monitoraggio e valutazione
periodica dell’andamento delle convenzioni ;
questa attività è in capo al Settore Istruzione, che si avvale, sia in fase istruttoria che propositiva, della collaborazione dei responsabili dei servizi scolastici, all'interno dell'attività del GECO.

4 .affidare ai Quartieri, titolari delle convenzioni, la responsabilità specifica di
verificare l’attuazione delle stesse e mettere in atto azioni utili al raggiungimento
di ulteriori livelli di qualità del sistema ;"
Il quartiere stabilisce rapporti di collaborazione con i soggetti gestori delle scuole convenzionate su obiettivi concordati (a partire dalla gestione delle iscrizioni con acquisizione delle schede informative e delle Carte dei servizi delle scuole materne private convenzionate che contengono tutti i dati e le informazioni sul funzionamento del servizio e sui sistemi tariffari vigenti nelle scuole, fino alle prestazioni previste nell’ambito della legislazione regionale sul diritto allo studio (integrazione dei bambini disabili, erogazione di contributi in luogo della refezione scolastica, progetti di qualificazione, percorsi di continuità educativa dal nido alla scuola primaria,ecc.) . In questo quadro, secondo la convenzione in essere nei 9 quartieri è in capo al singolo quartiere (art. 12)
"
Il Quartiere si impegna a garantire a tutti i bambini frequentanti la scuola dell’infanzia convenzionata, così come alle scuole dell’infanzia comunali e statali, ed in attuazione delle deliberazioni del Consiglio comunale e della legislazione regionale e statale:
tutti i servizi e le prestazioni individuali volti a facilitare l’accesso e la frequenza scolastica, si intende l'assistenza ai bambini portatori di handicap
tutti i servizi di qualificazione dell’attività didattica, compreso il trasporto scolastico (si intende trasporto handicap individuale) per l’accesso alle opportunità formative territoriali (Servizi Educativi Territoriali e Laboratori territoriali per la didattica) viene sempre inviata l'informativa alle scuole relativa ad iniziative organizzate, es. giornate al museo, mostre al Baraccano, teatro dei burattini, teatro Testoni,.....
tutte le opportunità informative e formative, a favore dei genitori, organizzate dall’Amministrazione Comunale viene sempre inviata l'informazione relativa ad iniziative organizzate da vari enti

Domande:
a) quante verifiche degli standard qualitativi delle scuole sono state effettuate dal quartiere Santo Stefano in ognuno degli anni 2008-2009-2010-2011?
- chi (ruolo nel quartiere) ha effettuato le verifiche?
In base al numero di verifiche effettuate chiederò successivamente copia dei relativi verbali
oltre alle attività strutturate indicate nei punti precedenti il quartiere interviene puntualmente o su segnalazione, o su richiesta di verifica puntuale relative ai singoli bambini, su chiamata, .....non sono queste verifiche programmate, non abbiamo verbali. Se necessita di un valore quantitativo sarò più precisa nei giorni prossimi, con una statistica media degli interventi nelle varie scuole. Tutte le verifiche sono in capo al responsabile del servizio educativo e scolastico territoriale che si può avvalere a questo scopo dei pedagogisti in organico.

A margine delle sue domande ritengo importante segnalare che è particolarità del Q. Santo Stefano la presenza di 7 scuole d'infanzia convenzionate, per un totale di 17 sezioni. Al 31.12.2010 gli iscritti erano 380, pari al 30,7% del totale degli iscritti (1232). L'offerta di tali scuole contribuisce a fornire la copertura del servizio del 106% dell’utenza potenziale "


Mi sembra tutto chiaro ... o no?

ps: scusate se non ho postato subito la risposta sul meetup
A former member
Post #: 871
grazie alberto. la risposta dal tuo quartiere è arrivata, ma in un bel burocratese che non dice nulla.

come è possibile che non ci siano verbali, quando nel documento c'è scritto:

"il Settore Istruzione e Politiche delle Differenze continuerà a svolgere una funzione di monitoraggio sull’avvio, sull’andamento e la verifica delle convenzioni sottoscritte fra i quartieri e i singoli gestori di scuole d’infanzia paritarie private, fornendo gli elementi di base al Settore Coordinamento Amministrativo Quartieri nel mese di febbraio di ogni anno per l’attribuzione ai quartieri della quota parte dei contributi incentivanti per la qualificazione del servizio e delle quote di riduzione dei contributi in relazione all’accertamento degli indicatori di criticità maturati dalle singole al mese di gennaio di ogni anno scolastico di riferimento;"

e ancora:

"che il Settore Istruzione e Politiche delle Differenze fornirà annualmente, sulla base dei dati e delle indicazioni fornite dai Quartieri, una relazione tecnica sull’andamento delle convenzioni a livello cittadino (in generale e con particolare riferimento alle modifiche sul sistema tariffario applicato dalle diverse scuole) all’Assessore competente per le valutazioni del caso che i vari organismi consiliari vorranno esprimere in materia di risultati raggiunti in relazione alle finalità complessive descritte in premessa del presente atto;"


quindi, in teoria, ogni anno, a febbraio, in base ai controlli svolti da personale competente di ogni quartiere, ci dovrebbe essere una relazione su ogni scuola che gode di contributi, che accerti la presenza di criticità o qualità e quindi i relativi incentivi o riduzioni nei contributi. altrimenti come può funzionare la differenziazione del contributo?

serve maggiore trasparenza sulla destinazione dei contributi; difficilmente tutte le sezioni e ogni scuola potranno trovarsi nelle stesse condizioni e quindi accedere alla stessa quantità di contributi.

sono d'accordo sull'erogazione di un voucher, quindi di un contributo alle famiglie e non alle scuole, in base al reddito. ma nel frattempo credo sia anche necessario verificare la correttezza dei contributi alle scuole, assicurandosi che vengano rispettati i criteri di "scuole paritarie" e applicati gli incentivi e le riduzioni, dove necessario.
A former member
Post #: 872
Il Comune insiste: "Dade anche a luglio"
Offerte in cambio ferie a Natale

L'assessore precisa: "Non privatizzeremo nidi e materne"

Bologna, 1 ottobre 2011 - Le scuole non saranno date in gestione ai privati. Ad assicurarlo e' Marilena Pillati, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, che a margine dell'inaugurazione della nuova scuola d'infanzia di via Gioannetti, torna sulle polemiche di questi giorni. "La confusione e' sui giornali (non il Carlino, ndr), non in Giunta- assicura Pillati- il sindaco non ha mai detto di voler passare la gestione delle scuole ai privati". Ha parlato, ricorda l'assessore, di applicare il principio di sussidiarieta' ai servizi sociali e "la scuola non e' un servizio sociale: sostenerlo significa fare 100 passi indietro". Quanto alla tassa sulle materne, "al momento non posso escludere niente, perche' il quadro non e' ancora definito. Quando sapremo dove tagliare, vorra' dire che avremo il bilancio fatto".

Di certo, pero', "non torno indietro sulle cose che ho detto- afferma Pillati- i tagli dovremo farli, ma non partiremo dalla prima cosa che abbiamo fatto". Tra l'altro, fa notare l'assessore, "la tassa sulle materne vale 500.000 euro, mentre sull'intero settore Istruzione vengono investiti 40 milioni. Quindi...". Proprio oggi Pillati, insieme al presidente del Quartiere San Donato, Simone Borsari, ha inaugurato una nuova scuola materna statale, con tre sezioni e 75 bambini iscritti. Per completare il tempo pieno in due delle tre sezioni, il Comune ha messo a disposizione due maestre comunali, piu' un collaboratore scolastico. La materna di via Gioannetti nasce al posto dell'ex centro di produzione pasti, struttura abbandonata per anni e occupata piu' volte dai collettivi. "Ho mantenuto la promessa", sottolinea soddisfatto l'ex presidente del San Donato, oggi assessore alla Casa, Riccardo Malagoli. Nel frattempo, continua il pressing del Comune sui sindacati per far lavorare le maestre dei nidi anche a luglio.

L'operazione consentirebbe a Palazzo d'Accursio di risparmiare circa 200.000 euro, ovvero il costo che ogni anno l'amministrazione affronta per arruolare supplenti solo per quel mese. I sindacati pero' non sono convinti e si sono presi altro tempo per pensarci su, dopo l'incontro di ieri con l'assessore alla Scuola del Comune, Marilena Pillati. Palazzo D'Accursio e' arrivato a proporre, in cambio, di lasciare a casa le maestre dei nidi nel periodo natalizio.
Durante le settimane di Natale, infatti, "il servizio e' chiuso- sottolinea Pillati- ma il personale non e' in ferie: e' a disposizione per fare attivita' di altro tipo, ad esempio corsi di formazione". Il Comune, dunque, "in cambio del servizio a luglio- riassume l'assessore- si impegna a non far fare altre attivita' alle maestre durante il periodo natalizio".
Dal canto loro, riferisce ancora Pillati, "i sindacati hanno chiesto tempo per valutare" la richiesta di far lavorare le maestre a luglio, "anche per valutare i dati sulle frequenze e quali sarebbero le giornate effettive di lavoro". Il faccia a faccia con l'assessore si e' aggiornato a meta' ottobre, dopo che il Comune ha consegnato ai sindacati i dati richiesti. Nel 2009, si erano iscritti per frequentare il nido anche a luglio 3.956 bambini, con una presenza reale tra il 77 e l'89%. Nel 2010 furono 3.768, con una frequenza effettiva tra il 75 e l'87%. Lo scorso luglio, i bambini iscritti al nido sono stati 3.606, con una presenza reale in media dell'85%. Le maestre che hanno volontariamente lavorato nella seconda settimana di luglio, invece, sono state 38 nel 2009, 51 nel 2010 e solo 36 quest'anno. Nel 2011 il Comune ha fatto 215 contratti di sostituzione a luglio e pagato 1.977 giornate alle supplenti.
http://www.ilrestodel...­

non lavoro nel mondo nella scuola, ma non capisco perchè i sindacati hanno chiesto tempo per valutare
A former member
Post #: 873
Nuovi fondi alle paritarie per le sezioni di nido

Approvata la delibera che prevede un contributo forfettario di mille euro per ogni posto autorizzato, più una quota per il coordinamento pedagogico; in totale il Comune potrà spendere 183mila euro l'anno


Nuovi fondi alle paritarie per le sezioni di nido
Il Comune mette mano alle casse per sostenere le sezioni primavera, ovvero le sezioni di nido aggregate alle materne private. Ieri è stata approvata la delibera, come informa l'agenzia Dire.

Il finanziamento potrà arrivare a una cifra complessiva di 183mila euro, così calcolata: mille euro ogni posto (in totale sono 158) più 2500 euro per il coordinamento pedagogico nelle dieci scuole che hanno attivato le sezioni primavera. I parametri economici sono "gli stessi vigenti dall'anno 2007-2008". Si tratta di un finanziamento istituito nel 2004 e che il commissario Anna Maria Cancellieri, l'anno scorso, ha integrato approvando "i criteri generali finalizzati all'ampliamento,
qualificazione e sostegno dell'offerta dei servizi di prima infanzia". La Giunta Merola, si legge nella delibera, ha ritenuto
di "proseguire l'intervento sulla realizzazione di questo servizio, sia per sostenere i bisogni di conciliazione e di cura delle famiglie, sia per offrire un percorso formativo ed educativo ai bambini con eta' 2-3 anni". Le sezioni primavera devono essere "regolarmente autorizzate" in base alla legge regionale e devono rispettare gli orari di funzionamento delle scuole materne (otto ore al giorno, dal lunedi' al venerdi').
http://bologna.repubb...­
A former member
Post #: 161
Putroppo siamo venuti a sapere con grande ritardo di questo incontro/dibattito.
Oggi alle 17 al Centro Sociale Villa Torchi a Corticella.

http://www.scribd.com...­
Clemente V.
user 18590781
Bologna, BO
Post #: 192
Salve a tutto il gruppo scuola.
Come credo sappiate, il 19 luglio 2012 ricorre il ventennale della morte di Borsellino. Parlando con Giulia Sarti tempo fa, si stava pensando di proporre a voi del gruppo scuola un progetto per le scuole elementari, medie e superiori del comune di Bologna.. una serie di incontri (fatti magari negli ultimi mesi dell'anno scolastico) su Borsellino e sul tema mafia in generale (con contenuti diversi a seconda delle fasce d'età, naturalmente..). Questi incontri potrebbero essere tenuti da relatori, esperti che si occupano di questi argomenti.. o anche comprendere delle sessioni di discussione coi ragazzi, o qualunque altra cosa, divisi scuola per scuola o per anno su tutto il territorio comunale: tutto da decidere, se vi piace l'idea. Si potrebbero quindi fare delle riunioni dei gruppi scuola e antimafia insieme, se sia in un gruppo che nell'altro ci sono abbastanza persone interessate a questa proposta.
Io sinceramente non è che ne sappia molto su come poter fare richiesta al comune per il progetto nelle scuole né su come e dove trovare i relatori.. insomma, in parole povere, non saprei da dove iniziare..
Per questo chiedevo se voi siete interessati, sperando che Giulia e gli altri del gruppo antimafia possano darci una mano.
Quello che so per certo, però, è che dobbiamo sbrigarci.. a quanto ho capito non resta molto tempo per proporre eventuali progetti scolastici al comune..
Penso comunque che un progetto del genere, fatto bene e preso sul serio, possa risultare molto utile ai ragazzi, forse più di tante ore di educazione civica (se questa materia nei licei si insegna ancora)..
A former member
Post #: 877
questa discussione non dovrebbe essere ai primi posti? l'argomento scuola è uno dei più caldi e non ci sono aggiornamenti su ciò che si fa nei ritrovi del gruppo.
di seguito un articolo interessante:

La mensa, lo scuolabus, la sicurezza
Legambiente fotografa la scuola
Indagine in 91 comuni capoluogo su qualità e servizi delle strutture: vince Trento, ma Emilia e Piemonte si spartiscono la top ten. Bologna al 64° posto in graduatoria


La mensa, lo scuolabus, la sicurezza Legambiente fotografa la scuola
Prima in classifica Trento, tre città emiliane e tre piemontesi nella top ten, mentre Bologna arranca. E' la fotografia scattata da Legambiente con "Ecosistema scuola", un'indagine nella quale non si valutano tanto l'offerta formativa e il ruolo degli insegnanti, quanto la salubrità degli ambienti e la qualità di strutture e servizi degli istituti, dalla scuola d'infanzia alle superiori.

Fra i paramentri presi in considerazione la destinazione d'uso originaria, la presenza di spazi per le attività sportive e di spazi verdi, la necessità di manutenzione e le certificazioni; ma anche la disponibilità di servizio scuolabus o pedibus, i pasti biologici in mensa, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, la presenza di fonti di inquinamento. Premiate Trento, Verbania, Prato, Reggio Emilia, Pordenone, Asti, Parma, Biella, Piacenza e Terni. E fra le prime venti città, sei sono piemontesi e cinque emiliane.

Sicurezza. Solo il 54,12% (previsione 2011 sugli anni precedenti) gli edifici in possesso del certificato di agibilità. Una scuola su quattro non ha ancora impianti elettrici a norma, una su due non dispone di scale di sicurezza e circa un terzo degli edifici non è in possesso del certificato di agibilità igienico-sanitaria. Supera il 93% invece la percentuale delle scuole che svolgono regolarmente le prove di evacuazione; cresce, ma rimane sotto il 20%, la percentuale di chi programma interventi volti a eliminare le barriere architettoniche.

Edifici.
Il 5% delle scuole è stato costruito prima del 1900, e ha quindi almeno 110 anni; solo l'8% è stato costruito negli ultimi vent'anni, si arriva al 38% tornando indietro fino al 1974.

Efficienza. Percentuali risibili per quanto riguarda la costruzione di edifici secondo criteri di bioedilia (sotto lo 0.5%) o secondo criteri antisismici (10%); in uno su quattro invece è stata eseguita la verifica di vulnerabilità.

In mensa. Nel 2011 solo il 6% delle scuole ha scelto di portare in tavola cibi interamente biologici, il 5% utilizza piatti in mater-bi.

Servizi per la scuola. Una scuola su tre ha un servizio di scuolabus, il 5% di pedibus; quasi un istituto su cinque ha attivato il servizio di nonni vigili per aiutare i più piccoli negli attraversamenti pedonali.

In Emilia-Romagna. Piacenza sale nella top ten – nel 2010 si trovava al 20° posto – anche grazie alle politiche energetiche attuate, tra cui l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile negli edifici scolastici. Bene Forlì e Ravenna, rispettivamente al 12° e 15° posto, mentre Modena arriva al 36° e Ferrara passa dal 31° al 58° posto. Molto indietro Bologna (62esimo posto) e Rimini, che cade dal 45° al 64°. Nel 2011 la regione ha stanziato in media per ogni edificio circa 20mila euro per la manutenzione straordinaria, e circa diecimila per quella ordinaria, in media nazionale. Si registra però una notevole diminuzione degli investimenti rispetto al 2010, quando i fondi stanziati furono 53mila per la manutenzione straordinaria e 18mila per quella ordinaria. Solo il 15% degli istituti utilizza energia da fonti tinnovabili, bene invece il risparmio energetico e la raccolta differenziata (in 9 scuole su 10 quella della carta, in 7 su 10 quella della plastica). Nel 64% delle mense scolastiche dei capoluoghi regionali si servono pasti biologici, un risultato tuttavia lontano dalle punte di eccellenza e dagli obiettivi fissati dalla legge regionale 29/2002. Al contrario nella quasi totalità di esse (99,72%) si beve acqua del rubinetto.

La fotografia di Legambiente. L'indagine, che ha riguardato 91 Comuni capoluogo, e che si riferisce al 2010, e che non può non tener conto dei tagli ai finanziamenti per la manutenzione delle scuole. "Il primo stralcio di 358 milioni di euro del miliardo dei fondi Cipe per l’edilizia scolastica - spiega Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente Scuola e Formazione - pare non essere arrivato ancora a destinazione. Il nodo aperto rimane l’aumento dei finanziamenti previsti per la messa in sicurezza delle scuole, associato a una programmazione che individui le priorità da affrontare. Ma per fare questo è necessario l’accesso ai dati dell’anagrafe scolastica, che malgrado gli annunci non sono ancora noti. Per questo chiediamo ancora una volta che l’anagrafe sia finalmente pubblicata, anche con dati parziali, riconoscendo ai cittadini il diritto di sapere le condizioni reali delle nostre scuole”.
http://bologna.repubb...­
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 384
VIA AL RISIKO DELLE SCUOLE: ECCO CHE COSA CAMBIA

Giovedì mattina 20 ottobre un consigliere di quartiere del PDL mi segnala che sul Resto del Carlino c'è un articolo culla riorganizzazione delle scuole del Santo Stefano
ARTICOLO­
Mi segnala inoltre che il giorno stesso la Giunta delibererà in merito ad una nuova riorganizzazione amministrativa delle scuole del quartiere

Rimango allibito: in qualità di consigliere del Santo Stefano nessun mi aveva informato, nessuno aveva mandato del materiale, nessuno aveva invitato a qualche incontro, .... il nulla più assoluto
Sondando gli altri consiglieri di quartiere e comunali, nessuno è stato informato

Vi rendo noto che in Comune si fanno commissioni ed incontri sugli argomenti più disparati, da quelli molto importanti ad altri che sono, alla Fantozzi, delle "cagate pazzesche"

Venerdì (ieri) alle 13.02 arriva una mail dal quartiere che informa che ci sarà da esprimere un parere (NON VINCOLANTE) sulla riorganizzazione delle scuole da dare entro l'11 novembre prossimo
Qui trovate:
­PROPOSTA DI DELIBERA
­SITUAZIONE PRIMA E DOPO

Nella proposta di delibera trovo scritto:
"Dato atto che:
- è stata effettuata a partire dal mese di settembre un’approfondita istruttoria tecnica fra Settore Istruzione, Quartieri cittadini ed Istituzioni scolastiche interessate al fine di valutare diverse ipotesi organizzative;
- il tema del riordino della rete scolastica è stato discusso in sede di Conferenza di programmazione provinciale, in Conferenza dei Presidenti di Quartiere, in Conferenza metropolitana dei Sindaci, in Conferenza della Città di Bologna per il miglioramento dell'offerta formativa;
Dato atto, inoltre che il tema del riordino della rete scolastica e le diverse ipotesi valutate sono stati discussi con le organizzazioni sindacali.
"

Mi dà un gran fastidio che su argomenti importanti e che coinvolgono tutte le famiglie con bimbi in età scolare ci sia così scarsa informazione e coinvolgimento della cittadinanza

Sappiamo bene che quando la Giunta formula una proposta, dove il parere dei quartieri non è vincolante, significa che "i giochi sono già fatti"

Perchè ad esempio "sentono i sindacati" e non "sentono i genitori"? La soddisfazione dell'utenza (alunni/genitori) non è importante quanto la soddisfazione di chi ci lavora?

Non condivido il metodo seguito dalla Giunta; sul merito, devo ancora farmi una idea

Federica S.
6993930
Bologna, BO
Post #: 1,843
Condivido le osservazioni di Alberto sul metodo. Mi sembra veramente assurdo che non sia nemmeno stata data informazione ufficiale ai consiglieri che si stava facendo questa istruttoria. Poichè era un'istruttoria tecnica e noi consiglieri siam dei politici, potrebbero anche dirci che non c'entravamo nulla.... ma non condivido lo stesso.
Mi sembra altrettanto assurdo che non siano stati coinvolti gli utenti......

Detto questo, entriamo nel merito dell'accorpamento: è cosa buona e giusta o no?

I miei figli vanno a scuola all' ITC lame 3 che da sempre è un accorpamento di scuole e mi sembra funzioni bene. Ovviamente bisogna capire, da un punto di vista organizzativo e logistico cosa comportano questi nuovi accorpamenti e come vengono fatti, cosa che per il momento non so.

Il motivo per cui sono stati coinvolti i sindacati presumo sia principalmente questo:

Precisato che l’organizzazione degli Istituti comprensivi necessita, in molti casi, per una più
efficace e completa composizione, l’inserimento della scuola dell’infanzia, resa possibile solo
attraverso un processo di statalizzazione di una parte delle scuole oggi comunali, che il Comune di
Bologna intende pertanto continuare a perseguire con l’Amministrazione statale;


Uno dei motivi per cui negli anni passati fallì il tentativo di statalizzazione furono anche le resistenze dei dipendenti del Comune (non so se a torto o a ragione - anche qui bisognerebbe approfondire lo storico).

Sarebbe quindi utile chiedere in sede di consiglio come avverrà questo processo:
- le insegnanti comunali diventeranno dipendenti statali?
- verranno messe a casa o ricollocate in altri uffici comunali o in altre scuole?

poi
- che tempi avrà questo processo?
- avrà un costo per il comune?

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