align-toparrow-leftarrow-rightbackbellblockcalendarcamerachatcheckchevron-downchevron-leftchevron-rightchevron-small-downchevron-small-leftchevron-small-rightchevron-small-upchevron-upcircle-with-crosscrosseditemptyheartfacebookfullheartglobegoogleimagesinstagramlocation-pinmagnifying-glassmailmoremuplabelShape 3 + Rectangle 1outlookpersonplusImported LayersImported LayersImported Layersshieldstartwitteryahoo
A former member
Post #: 10
Attualmente purtroppo il gruppo scuola è senza referente e quindi è praticamente inesistente, potrebbe essere però una buona occasione per ridare nuova vita al gruppo!
E' necessario un referente per il gruppo che relazioni all'assemblea sulle tematiche portate avanti, quindi se qualcuno di voi vuole proporsi è il benvenuto :)

Se volete informazioni precise o ulteriori chiarimenti contattatemi pure sul meetup.
A former member
Post #: 1,020
intervento in consiglio comunale di Mirco Pieralisi:


Maestre e ministri

Poter dire si torna a scuola, per noi,in fondo fortunate persone delle retrovie del sisma, è stata una liberazione. Si torna a scuola, lo scrivevamo, lo dicevamo, lo ripetevamo in continuazione. E stamattina si ricominciava con i bambini e i ragazzi, che per alcuni giorni avevano interrotto una routine fatta di lettere , numeri, ma anche di corsi, palestre, catechismi, orari scanditi. Ricominciavano anche le maestre e tutti gli altri insegnanti che si erano chinati sotto le cattedre martedì scorso, alzando la testa in continuazione per vedere se "loro", rannicchiati sotto i banchi, rispettassero le consegne. E naturalmente, soprattutto i più piccoli, dalle materne alle medie, erano perfettamente al loro posto, come avevano imparato. "Accidenti questa volta è vero!", ha detto qualcuno. E poi in ordine tutti fuori, il rito dell'appello (incredibilmente è stata la prima volta che mi sono portato dietro il registro, sempre dimenticato nelle esercitazioni). Ho in mente le sequenze dell'uscita dalle aule, i serpentoni che raggiungevano il centro del giardino, l'appello, l'immancabile partita di calcio pochi minuti dopo. Scene di assoluta normalità, una comunità che reagisce sotto la guida non casuale di donne abituate a fare prima che a chiedere. E mentre apprendiamo che in diverse scuole genitori e insegnanti nelle feste di fine anno raccoglieranno fondi per le scuole più colpite dal sisma, sono contento di poter dire che uomini e donne di questa amministrazione, come i nostri tecnici e operai, sono stati alla loro altezza.

Dall'altra parte del paese, anzi in una sorta di mondo alla rovescia, un ministro dell'istruzione, in teoria istruito egli stesso, enumera parole e concetti che oggi ancora di più appaiono usciti dal sorriso beffardo di un clown: premi, competizione, gare, incentivi, denaro, carriera e, soprattutto la parola "bypartizan" che piace di più MERITOCRAZIA, il merito legato al successo e al potere, se vogliamo stare alla radice del termine.
Francamente al ministro Profumo preferisco il maestro e compagno di lotta per la difesa della scuola pubblica, Paolo Limonta che risponde con tranquilla fermezza:
"Caro ministro Profumo, mi sembra evidente che la mia idea di Scuola Pubblica di Qualità sia sideralmente diversa dalla sua. ... Io non lavorerò tutti i giorni nella mia classe per prepararle il suo studente modello da premiare.
Io lavorerò ogni giorno insieme a tutti i miei "bambini modello", ognuno con la sua personalità, con le sue ricchezze e specificità, con le sue paure e le sue gioie, con le sue modalità e i suoi tempi per partecipare alla vita della classe. Nella mia scuola, che le ricordo essere la scuola di migliaia di maestre e maestri, prefessoresse e professori che la pensano come me, preferiamo usare il "noi", lavorare in gruppo, non correre troppo e fermarci quando lo si ritiene utile alla classe e al singolo studente. E, soprattutto, ci piace "imparare insegnando" e questo lo si può fare se, ogni giorno, si è capaci di guardare e leggere negli occhi di bambini e ragazzi prendendosi, per questo, tutto il tempo necessario..."

Ecco allora che il ministro sembra rispondergli (se esistesse un ministro che parla con i maestri):
"Questa riforma ce la chiede l'Europa della cultura e del lavoro. E ce la impongono mercati sempre più internazionali e anglofili, sempre più specialistici e desiderosi di pescare dalle università i migliori."
Mi verrebbe da rispondere con disprezzo che i mercati e i mercanti dovrebbero star fuori dal tempio della cultura e dell'educazione, ma preferisco, per mostrarvi l'abisso esistente tra una maestra di scuola e un ministro di qualcosa, le semplici parole di Cristina Contri, che stamattina avrebbe preferito trovarsi nella sua scuola di Modena:
"Ecco io vorrei tornare a scuola lunedì, vorrei incontrare i miei alunni e farli raccontare, vorrei dare loro i compiti delle vacanze, vorrei fare il gioco del “mi ricordo” per mettere in fila tutto quello che abbiamo fatto quest’anno, e poi vorrei dare loro un senso di normalità, perché la quotidianità rassicura. Lo so che nessuno di noi è tranquillo, lo so che avrò paura e sussulterò ad ogni vibrazione e ad ogni strano rumore, eppure io sono convinta che questo gesto di forza e di coraggio noi adulti lo dobbiamo ai piccoli, perché ci hanno visto avere paura e si sono spaventati, e allora dobbiamo comunicargli che anche se si è spaventati si continua a vivere, non ci si perde, si va avanti, si sta insieme, si parla e si impara. Perché se il terremoto è angoscia di una comunità, è nella comunità che l’angoscia deve essere elaborata".
Donna, capace e meritevole, insegnante della scuola della Repubblica. E soprattutto senza prezzo. Fuori mercato, appunto.
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 432
Eravamo a luglio 2011 e...
Alla fine il consiglio comunale (un paio di settimane fa) ha approvato una delibera nella quale si dice:

A- Bisogna rivedere l'attuale convenzione che riguarda le scuole dell'infanzia (3-6 anni): faremo un percorso partecipato per arrivare ad una nuova formula che partira' dall'anno scolastico 2012-2013.

B- Non essendoci ora il tempo di fare nemmeno una minima modifica, rinnoviamo di un altro anno (e solo uno) l'attuale convenzione che prevede un trasferimento di 1.055.000 euro alle scuole private paritarie che accolgono al momento 1600 bambini.


Unici a votare contro sono stati i 3 consiglieri del M5S perche' (giustificazioni date in aula di consiglio):

- Giusto il punto A (forse si fara' persino un'istruttoria pubblica). Ma che ci fosse bisogno di rivedere la convenzione lo dissero anche delbono e la cancellieri... speriamo che sia la volta buona (entrambi rinnovarono per un solo anno la convenzione)


- Male il punto B:
<<Da una forza che si apprestava a governare Bologna ci saremmo aspettati che avessero gia' individuato almeno un minimo di punti della convenzione su cui intervenire visto che questo e' un tema caldissimo e su cui la citta' e' estremamente sensibile (c'era persino un referendum in iter!!).

Il M5S ha un gruppo scuola molto attivo e se fosse toccato a noi governare Bologna, pur approvando l'avvio di un ampio e partecipato processo di revisione della convenzione, avremmo almeno apportat un paio di modifiche che si sembrano urgenti.
Tra queste una riduzione dell'importo trasferito alle materne private paritarie nella stessa proporzione subito dall'importo riservato alla scuola pubblica: i soldi dedicati al servizio pubblico (e non solo alla scuola purtroppo) ogni anno calano. Perche' i soldi dedicati al servizio privato restano invece costanti da anni (1.055.000 euro)?
Inoltre il meccanismo di distribuzione di questi fondi e' in larga parte a pioggia (80%) e solo in minima parte legato a valutazioni sulla scuola privata che li sta ricevendo (che magari fa gia' un sacco di soldi con rette elevatissime e non ha certo bisogno dei soldi pubblici o magari offre un prezioso e raro servizio verso bimbi disabili che andrebbe valorizzato). >>

Siamo a giugno 2012 ed il promesso percorso partecipato consiste, come scrive l'assessore Pillati, in questo:

"in relazione all’imminente avvio dell’iter di approvazione del nuovo sistema delle convenzioni con le scuole dell’infanzia paritarie, desideriamo invitare Voi e tutti i componenti delle Commissioni da Voi presiedute ad un incontro cittadino avente ad oggetto l’illustrazione non solo della proposta del nuovo sistema di convenzionamento ma più in generale delle caratteristiche e dell’evoluzione negli anni del sistema integrato.
L’incontro è propedeutico alla discussione che nelle prossime settimane si svilupperà attraverso gli ordinari canali che accompagnano l’approvazione degli atti consiliari sia a livello centrale che di Quartiere nelle apposite commissioni a ciò preposte alle quali sarà presente l’Assessore Pillati.
Lo scopo dell’incontro è quello di rendere la discussione successiva più partecipata e basata su una maggiore condivisione delle informazioni di partenza

http://files.meetup.c...­
A former member
Post #: 1,599
Non so se è il caso di aprire una discussione apposita, ma il comune di Bologna si appresta a fare modifiche IMPORTANTI per quanto riguarda la scuola dell'infanzia.
Come segnalato da Alberto, martedì sera ci sarà un incontro dove verrà spiegata la proposta per quanto riguarda la "DEFINIZIONE DEL NUOVO SISTEMA DELLE CONVENZIONI CON LE SCUOLE D 'INFANZIA PARITARIE A GESTIONE PRIVATA".

Arriveranno le richieste di parere in tutti i quartieri e l'iter si concluderà con l'approvazione in consiglio Comunale.

Che facciamo? Ne parliamo qui o apriamo una discussione dedicata?

qui la delibera di Giunta

qui la proposta di modifica
A former member
Post #: 1,028
per me sarebbe corretto continuare a parlarne qui, visto che riguarda la scuola bolognese, in generale.
mentre nei quartieri parlerei di ciò che riguarda le scuole della zona e per segnalare le relative commissioni.

aggiungo che con l'approvazione del bilancio il comune ha deciso di investire 4 milioni di euro alla messa in sicurezza di scuole e istituti danneggiati dal terremoto.

Comune, approvato il bilancio
"Priorità alla sicurezza nelle scuole"
Il testo passa con 23 voti a favore. Il vicesindaco Giannini: "Mantenuta la qualità dei servizi e impegno nella riqualificazione urbana"

Dopo 75 votazioni, il Comune di Bologna ha approvato il bilancio di previsione 2012. Per arrivare all'ok definitivo, dopo l'ultima fase di dibattito iniziata questa mattina alle 10, ci sono voluti 45 minuti per effettuare tutte le votazioni previste su delibere, ordini del giorno ed emendamenti. Alla fine, salutata da un applauso partito dai banchi della maggioranza, l'approvazione del budget è arrivata con 23 voti a favore (Pd, la lista Amelia Frascaroli con Sel, Idv) e 14 contrari (Pdl, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Bologna 2016). In tutto sono stati 49 gli ordini del giorno posti in votazione: 19 presentati dalla Lega, 18 dal Pdl,otto dai grillini, due dai vendoliani, uno dal civico Stefano Aldrovandi e uno congiunto dai gruppi di maggioranza.

"Nonostante il momento di difficoltà che caratterizza non solo questa realtà ma l'intero paese - ha commentato l'assessore al Bilancio Silvia Giannini - siamo riusciti a chiudere con soddisfazione un bilancio che non solo mantiene il livello e la qualità dei servizi ma ci impegna anche ad una riqualificazione urbana molto importante". In particolare, ora che il bilancio è stato approvato "potremo partire con lavori che riguarderanno, soprattutto e con priorità, le strade danneggiate dalla neve e gli edifici scolastici, che vogliamo mettere in sicurezza".

La chiusura del bilancio sblocca infatti i circa 10 milioni di euro di avanzo sul 2011 che la giunta ha già destinato a lavori di manutenzione straordinaria delle strade, per riparare le buche create dal maltempo, e alla riqualificazione della città. Così come consente di investire i 4 milioni di euro destinati da Palazzo d'Accursio alla messa in sicurezza di scuole e istituti danneggiati dal terremoto. L'approvazione della manovra consente inoltre al Comune di uscire dall'esercizio provvisorio, che per oltre sei mesi ha costretto il Comune a spendere ogni mese solo un dodicesimo dell'anno precedente, costringendo la giunta a notevoli contrazioni di spesa, soprattutto sui Lavori Pubblici.

Approvate anche le aliquote per il pagamento dell'Imu. A Bologna l'ex Ici sarà pagata ad aliquota base (0,4%) sulla prima casa, e ad aliquota massima (10,6%) sulle seconde case, eccetto quelle affittate a canone concordato (0,76%). Invariate le tariffe per nidi e servizi sociali, cosa che ha fatto dire in sede di discussione, al capogruppo Pd Sergio Lo Giudice, "che nonostante lo stato di crisi dell'economia, la manovra del Comune riesce a salvaguardare la coesione sociale". L'assessore al Bilancio Giannini ha invece stemperato le critiche dell'Idv: "Tutte le critiche sono costruttive" ha riflettuto la vicesindaco.

Chiusa la partita del bilancio, i conti del Comune restano comunque sotto controllo: se infatti le stime sugli introiti dell'Imu dovessero risultare sovrastimate da Roma, potrebbe rendersi necessaria una ulteriore variazione di bilancio a settembre. Sempre che in sede Anci Palazzo d'Accursio non riesca a ottenere alcuni dei fondi - circa 50-60mila euro - che il governo sta mettendo a disposizione dei paesi coinvolti dal terremoto (seppure non direttamente colpiti) come Bologna.
http://bologna.repubb...­
A former member
Post #: 1,029
Come riapriranno le scuole a settembre?

Sono 99 le scuole inagibili nelle zone terremotate che dovranno essere ricostruite. Ad affermarlo è il sottosegretario all’Istruzione Elena Ugolini. “Non sarà fatto tutto, perché impossibile, ma da qui a settembre faremo di tutto perché si possa ripartire nel modo più regolare”. Ricostruire le scuole, ecco il punto. Ma non solo.
A Bologna, per esempio, sono stati chiusi otto istituti non perché inagibili, ma perché dopo l’ultima pesante scossa avvertita in città domenica 3 giugno si sono resi necessari ulteriori controlli e la messa in sicurezza. In realtà il terremoto ha fatto esplodere ciò che già si sapeva: le nostre scuole hanno bisogno di manutenzione e anche di qualcosa di più, di certificazioni anti sismiche e anti incendio.

Per questo è partito un appello sfida al sindaco: “Tra scuole da mettere in sicurezza e nuove infrastrutture cosa scegliamo? Noi scegliamo la prima”, ovvero sfruttare la pausa delle vacanze estive per mettere in sicurezza le scuole bolognesi. In tre giorni la petizione promossa dai genitori nelle scuole ha raccolto 165 firme. Il rischio zero nell’edilizia scolastica non esiste, “ma esiste da tempo un indice di rischio ambientale per gli edifici scolastici ed una graduatoria nazionale elaborata da Legambiente”, segnala la petizione.

Si scopre che Bologna è 57esima per indice di rischio, mentre nella graduatoria complessiva dell’ecosistema scuola è 62esima tra Grosseto e Ragusa. La petizione segnala anche altri dati interessanti: la percentuale di edifici scolastici che utilizzano fonti rinnovabili in Emilia Romagna è del 15% contro il 35% del Veneto. La Regione inoltre “ha investito un terzo in meno delle risorse per la manutenzione dell’edilizia scolastica pur presentando il 16% degli edifici scolastici che necessitano interventi di manutenzione urgenti”. E anche se in tutti i plessi si fanno prove annuali d’evacuazione, “solo il 40,9% degli edifici ha la certificazione antincendio e solo il 7,3% è costruito secondo criteri antisismici”. Tutti dati che tornano d’attualità dopo le scosse di terremoto.

Il tema vero, per la giunta, è: come riaprire a settembre le scuole chiuse? Basterà l’estate per fare i lavori? Anche per questo l’assessore Riccardo Malagoli ha incontrato il preside di Ingegneria Pierpaolo Diotallevi: chiedere aiuto all’università, con progetti innovativi, per risolvere il problema.
http://giudallacatted...­
A former member
Post #: 1,036
'La scuola è ancora sgarrupata'
di Silvia Cerami

Marcello D'Orta, il maestro del celebre 'Io speriamo che me la cavo' dà il suo voto alle proposte del ministro Profumo. 'Più che premi c'è bisogno di edifici sicuri'
(15 giugno 2012)

Premio allo studente dell'anno, carta di credito 'IoMerito', olimpiadi di matematica e fondi alle scuole più meritevoli. Per il 'maestro sgarrupato' di 'Io speriamo che me la cavo' le misure del Ministro Francesco Profumo «sono un orrore. Dare degli incentivi significa mettere le persone che vivono una situazione di disagio ancor di più in difficoltà. Si sentiranno studenti di serie B». Più che premi e merito «che fanno perdere il valore dello studio», Marcello D'Orta vorrebbe «edifici sicuri, laboratori e apertura. Una scuola attiva», perché avverte se «il ministro ti dà i soldi per studiare e il papà ti difende per ogni cosa, alla fine non educhi, ma distruggi».

Che cos'è il merito per i ragazzi di 'Io speriamo che me la cavo'?
Gratificazione scolastica ed esistenziale. Per quei ragazzi avere un buon voto non è stato facile. Molti erano impegnati nel lavoro nero, a casa non avevano uno spazio dove poter studiare e prendere un sei non era la semplice sufficienza, ma un dieci, perché erano riusciti a raggiungere l'obiettivo partendo da condizioni di grande svantaggio. Il merito è avercela messa tutta, nonostante le condizioni di grande disagio, ed esserne orgogliosi. Per fare un confronto è come se tra gli atleti che raggiungono il traguardo c'è n'è uno sulla sedia a rotelle, naturalmente ci mette più tempo, ma l'importante è che non cada durante il percorso. Questo merito ha un valore enorme per tutti, per me maestro, per i genitori e soprattutto per i ragazzi.

Merito ed eguaglianza possono essere sinonimi o nelle scuole reali la chiave del risultato accentua le diseguaglianze?
Dare degli incentivi a chi riesce a raggiungere una determinata cosa significa mettere le persone che vivono una situazione di disagio ancor di più in difficoltà. Si sentiranno studenti di serie B, perché non in grado di raggiungere il risultato rispetto a chi vive condizioni migliori. Così a conti fatti si fa una discriminazione. E purtroppo questa situazione nella società si ripete a tutti i livelli. E' come nel campionato di calcio che parte già sfalsato, perché il premio, lo scudetto, sarà dato al primo in classifico, ma 80 volte su 100 a dividerselo sono le tre squadre più ricche. Con questa visione del merito andiamo a premiare le persone che già partono avvantaggiate.

Quindi non condivide il premio al miglior studente.
Il discorso del ministro Profumo di incentivare, anche in denaro, i ragazzi non è una novità. Nel 2007 il sindaco di New York ha pensato di regalare dei cellulari agli studenti modello. Il problema è che è orrendo. Non si possono pagare i bambini per compiere il loro dovere. La scuola è un loro dovere. Tra l'altro molti studi dimostrano che fare una cosa perché si è ricompensati fa perdere valore alla cosa in sé. Quindi lo studio perde valore. Ricordo poi gli esperimenti di Teresa Amabile, professoressa associata di psicologia alla Brandeis University, che ha messo in evidenza il legame tra ricompensa economica e progetti privi di creatività.

Il premio economico non potrebbe essere utile almeno per disincentivare la dispersione scolastica?
Non penso. Ci sono due tipi di dispersione scolastica e l'ho sperimentato viaggiando per l'Italia. Una volta un'insegnante di un liceo di Padova mi ha detto: «Lei a Napoli ha un problema uguale ed opposto al nostro». Se infatti i miei alunni non andavano a scuola perché, per supplire la povertà, lavoravano in nero, i suoi bigiavano per salire sui ponti del cavalcavia a buttare sassi. Lo facevano per noia. Bisogna studiare il fenomeno. In Campania si parla di un esercito di centomila bambini che lavorano in nero, è una situazione molto complicata. Una volta riuscii con l'assistente sociale a ricondurre a scuola un ragazzo, ma il giorno dopo arrivò il padre e mi disse: "Professò mio figlio ha buscato trentamila lire o mese, mo' me le date voje". Mi pose in una situazione angosciante. Come educatore avevo tutto il dovere di riportare a scuola il ragazzo, ma mi rendevo conto di cosa significava sottrarre quella cifra a quella famiglia. Sono considerazioni e domande che un maestro non dovrebbe mai fare. Nell'altro caso, quando il problema è la noia, penso dovrebbe essere risolto soprattutto in seno alla famiglia. E' la famiglia che deve dire che esistono i valori. Se questo non viene fatto e mettiamo pure gli incentivi a chi studia è la fine di tutto.

Il ministro Profumo parla anche di premi alle scuole meritevoli e di incentivi ai docenti. Questa parte la condivide?
Lo stipendio dei docenti è ancora basso, ma vale lo stesso ragionamento che si fa per i ragazzi. Non sono d'accordo nel pagare di più gli insegnanti migliori. Dobbiamo togliere di mezzo questo fatto dei soldi. Non serve una gratificazione economica, ma una gratificazione morale. I ragazzi che nel libro ricordavano alcune mie colleghe che se ne stavano in corridoio a fumare e a prendere il caffè dicevano la verità. Io non lo facevo, ma semplicemente perché la mia deontologia professionale mi obbligava a fare il mio dovere: insegnare.

Insomma la scuola come un'impresa, orientata ai risultati, non le piace. Avverte il rischio di non dare un servizio per tutti?
Sì, assolutamente. Non possiamo trasformare l'Italia in una società calvinista, abbiamo delle radici completamente diverse. Per il calvinismo saranno premiate le persone che riusciranno ad ottenere grandi risultati, quelle che hanno maggior successo sono ben volute dal Signore. Una corsa al successo e al denaro in cui, pur di raggiungere l'obiettivo, si possono travolgere anche gli altri. E piano pian questi concetti si insinuano anche da noi. Penso ad esempio che invece dei premi avrebbe più senso la vecchia borsa di studio, quella che consentiva ai ragazzi in difficoltà economica di proseguire gli studi. Era un mezzo, un'opportunità e non la finalità ultima.

Niente incentivi, niente premi, niente merito. Ma di cosa ha bisogno la scuola italiana?
Innanzitutto della scuola come edificio. Le scuole sono 'sgarrupate', tutte rotte,senza bagni, che cadono a pezzi e si sbriciolano. Penso invece a una scuola luminosa, colorata, con la palestra funzionante, con il giardino, in cui il ragazzo vuole entrare perché trova un mondo accogliente. Anche così si combatte la dispersione. Una scuola che faccia manifestazioni culturali, che sia aperta anche nei mesi estivi con proiezioni per tutti quei bambini meno fortunati che non possono andare in villeggiatura. Una scuola dove è viva la fantasia, la gioia di studiare, di incontrare il professore. E poi i laboratori, come voleva Adolfo Ferrier il teorico della scuola attiva, così da passare dalla teoria alla pratica, invece riempiamo la testa di Garibaldi, di polinomi, di equazioni. Deve essere ripensata completamente. Invece di premiare i più bravi iniziamo a costruire la scuola del futuro, la scuola attiva proposta a inizi Novecento e che, agli inizi del Duemila, ancora non è stata attuata.

http://espresso.repub...­
Marina
user 11206281
Bologna, BO
Post #: 14
Ciao Federica e grazie per il tuo impegno.

Volevo chiederti se si era già valutata la possibilità del progetto "libri faidate" che in diversi istituti hanno attivato in via sperimentale in giro per l'Italia (libri creati dagli insegnanti e spesso scaricabili online, in modo da evitare gli alti costi...) o se, eventualmente, sarebbe fattibile creare un progetto ad hoc per il Comune, magari facendo acquistare degli strumenti informatici alle famiglie (tipo il kindle visibile sul blog di Grillo) al poto dei lbri: in tal caso i libri sarebbero a costo zero, gli aggiornamenti e le personalizzazioni pure, ed il costo sarebbe del solo kindle per tutto il ciclo scolastico (100 euro)....

Si può, a livello comunale, proporre un progetto di questo tipo?

Grazie dell'attenzione,

Marina
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 433
A luglio 2011 l'assessore Pillati aveva pubblicamente promesso di avviare un percorso partecipato per riformare il SISTEMA INTEGRATO DELLE SCUOLE DELL'INFANZIA (ex Materne - bambini dai 3 ai 5 anni)

Ora l'assessore ha convocato un incontro per martedì 19 giugno 2012 – ore 17.30 - Auditorium Biagi - Sala Borsa in cui spiegherà la proposta della Giunta:
- ­CONVOCAZIONE

Per chi vuole documentarsi (grazie a Serena) potete leggere:
- ­la delibera di Giunta
- ­la proposta della Giunta


Tutte le scuole dell'infanzia paritarie private convenzionate con il Comune di Bologna, interessate al provvedimento:
- ­elenco scuole

I consiglieri di quartiere dovranno esprimere un parere, ed i consiglieri comunali dovranno votare la proposta della Giunta ... è importante l'apporto di tutti! ... scrivete ... leggete ... chiedete ...
Marina
user 11206281
Bologna, BO
Post #: 16
Credo sarebbe importante che ogni consigliere di quartiere informasse direttamente le scuole materne (insegnanti, ecc) del suo territorio relativamente a questo incontro, in modo da far partecipare le persone del settore che fossero interessate.

Marina
Powered by mvnForum

Sign up

Meetup members, Log in

By clicking "Sign up" or "Sign up using Facebook", you confirm that you accept our Terms of Service & Privacy Policy