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A former member
Post #: 1,342
A Bologna progetto pilota per costruire nuove scuole
Firmato a Palazzo d'Accursio un protocollo per creare un fondo tra pubblici e privati per gli immobili scolastici, da costruire o da riqualificare. Un'iniziativa che potrebbe partire già dal 2013


Sei scuole da costruire e sei da riqualificare per 33,35 milioni di euro, alienando parte del patrimonio immobiliare del comune di Bologna e cambiandone la destinazione d'uso per renderli più appetibili sul mercato. O meglio, l'amministrazione mette stabili e terreni, ancora da individuare, in un fondo chiuso del quale resta un "azionista".
Il meccanismo è un pò complicato e la quantità di beni da valorizzare dipende da quanti soldi arriveranno dallo Stato, ma intanto Palazzo d'Accursio ha già in mano un elenco di istituti da edificare e da risistemare, per un totale, appunto, di 33,35 milioni di euro. Le nuove costruzioni, che derivano anche dal calcolo dell'aumento della popolazione scolastica, sono una elementare, con materna e nido nell'area ex mercato al Navile, una nuova materna "Tempesta" al San Vitale, elementare e media "Carracci" al Saragozza, materna Giardini Margherita" al Santo Stefano, la media "Guercino" più una nuova materna al Savena.

Le sei scuole da ammodernare sono invece la elementare e media Dante Alighieri al Porto, la materna Rocca del San Donato, le ex Carducci (succursale delle Rolandino) al Santo Stefano, la materna Gobetti al Saragozza, la media Guarcino al Savena e la materna ed elementare Federzoni al Navile.

Il tutto è frutto del protocollo firmato quest'estate con il ministero dell'Istruzione, che vede il comune di Bologna primo fautore di un progetto pilota che lo stato vorrebbe poi estendere in altre città. Lo Stato
deve decidere quanto dare a Bologna nell'ambito di uno stanziamento nazionale di circa 750 milioni, poi l'amministrazione, sui 33 milioni di cui abbisogna, calcola quanto manca. E mette il denaro in un fondo terreni o immobili che intende alienare. A questo punto entrano in gioco i privati, che ristrutturano e chiedono l'eventuale cambio di destinazione d'uso. La garanzia del guadagno deriverebbe dall'essere "azionisti" del fondo, al quale ha aderito Inarcassa, la cassa nazionale di previdenza e assistenza per gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti.

"Non è una operazione di speculazione immobiliare, ma un reivestimento su un fondo che va per l'edilizia scolastica", ci tiene a spiegare il direttore generale del comune giacomo capuzzimati. Il protocollo è stato firmato e anche se dovesse cadere il governo come si ventila, resterà valido, aggiunge l'assessore ai lavori pubblici, Riccardo Malagoli. Il fatto è che bisogna attendere la decisione dello Stato sul fondo da passare a Bologna, cosa che è ancora in discussione nella conferenza Stato-Regioni. Palazzo d'Accursio, da parte sua, sarebbe pronto a partire coi bandi già dall'anno prossimo e comunque, sottolinea il direttore, questo non frena ristrutturazioni e progetti sulle scuole già partiti. La lista potrà subire della variazioni riguardo alle scuole da ristrutturare, ma non toccherà quelle da costruire.
http://bologna.repubb...­
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 453
Segnalo una discussione che riguarda le iscrizioni dei bambini alle scuole ex medie
Si parla di finte residenze che servono per sopravanzare altri bambini nella graduatoria di ammissione alle scuole ex medie
­QUI

A former member
Post #: 83
Per chi non fosse iscritto alla mailing list del Nuovo Comitato Articolo 33, relativamente all'iniziativa dell'indizione del Referendum sui finanziamenti comunali alle scuole d'infanzia private paritarie, allego iniziativa alla quale chiedo vivamente di aderire inviando mail di sollecitazione al Sig. Sindaco di Bologna Merola, per l'accorpamento del Referendum alla tornata elettorale del 24-25 febbraio prossimi:

QUI
il link al comunicato stampa.
Ciao
Danilo
A former member
Post #: 1,356
Referendum materne. Il segretario generale del Comune dice ‘no’ all’accorpamento

28 dic. – “Non sembra possibile che il Sindaco, nell’affrontare una richiesta di indire il referendum in coincidenza con le prossime elezioni politiche, la accolga favorevolmente“. E’ con queste parole che il segretario generale del comune di Bologna, il dottor Luca Uguccioni, dice il suo ‘no‘ all’accorpamento del referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private e le prossime elezioni nazionali.

Nella missiva che ha come oggetto “Parere in ordine allo svolgimento di consultazioni referendarie in coincidenza con operazioni elettorali“, spedita al Sindaco Virginio Merola, all’assessore agli affari istituzionali Nadia Monti e alla presidenza del Consiglio comunale, Uguccioni spiega che “la disciplina della materia referendaria è di esclusiva competenza consiliare”, che solo il consiglio comunale può modificare il proprio statuto e che il Sindaco può solamente limitarsi a dare esecuzione a quanto previsto dallo statuto in fatto di referendum.

Secondo il parere di Uguccioni, il fatto che lo statuto del consiglio comunale non preveda la possibilità di svolgere una consultazione referendaria in concomitanza con qualunque tipo di votazione è un dato che il solo consiglio comunale può modificare. Non vi è, secondo Uguccioni, la possibilità quindi di riferirsi, come hanno fatto i giuristi Andrea Morrone e Milli Virgilio, al Testo Unico degli Enti Locali che invece lo consentirebbe. Senza una modifica dello statuto comunale, quindi, nessun accorpamento è possibile a Bologna.http://radio.rcdc.it/...­
A former member
Post #: 84
Senza una modifica dello statuto comunale, quindi, nessun accorpamento è possibile a Bologna
Ad una scorsa Capigruppo, il Presidente Naldi alla domanda del sottoscritto del perche' circa la specifica impossibilita' scritta nello Statuto Comunale di accorpare nessun Referendum Comunali a consultazioni extra comunali, la risposta e' stata semplicemente e sinteticamente che... non sa il perche'. Che strano, lui di norma ha sempre una risposta argomentata per tutto a costo di intraprendere delle super-cazzole infinte con avvitamenti doppi e tripli pur di arrivare ad una conclusione e stavolta non ha provato nemmeno ad argomentare.. mah.
Sta di fatto che aldila' del fatto di sapere il perche', la mia domanda era di tipo politico, e cioe' di ragionare sul principio se non siano maturi i tempi per una modifica allo Statuto Comunale. Niente, nessuna argomentazione.
A former member
Post #: 1,357
il Presidente Naldi alla domanda del sottoscritto del perche' circa la specifica impossibilita' scritta nello Statuto Comunale di accorpare nessun Referendum Comunali a consultazioni extra comunali, la risposta e' stata semplicemente e sinteticamente che... non sa il perche'. Che strano, lui di norma ha sempre una risposta argomentata per tutto a costo di intraprendere delle super-cazzole infinte con avvitamenti doppi e tripli pur di arrivare ad una conclusione e stavolta non ha provato nemmeno ad argomentare.. mah.

è vero, spesso l'ho visto arrampicarsi sugli specchi per dare motivazioni di ogni tipo, ma a sto giro credo che, purtroppo, semplicemente al pd non interessa questo referendum e quindi ogni strumento è buono per boicottarlo, anche l'indifferenza....
Alberto P
user 9968876
Bologna, BO
Post #: 462
"Chi nasce e si istruisce al Sud ha una preparazione scolastica inferiore rispetto ai coetanei del Nord, ma anche gli aspiranti insegnanti sembrano essere meno preparati rispetto ai colleghi del Nord"

Ho trovato questo interessante articolo (+grafico): QUI

A former member
Post #: 88
No del sindaco all’election day

Sarà il 26 maggio il giorno del referendum un contributi comunali materne private a bologna. Il sindaco Virginio Merola ne ha dato l’annuncio in Consiglio Comunale, spegnendo le speranze dei referendari che, da mesi, chiedono l’accorpamento con le elezioni politiche.

Nell’intervento il primo cittadino ha difeso il modello di integrazione pubblico-privato, ribadendo che la priorità del Comune è che le scuole di Bologna siano in grado di accogliere i loro bambini. Tutto il resto, ha detto Merola, “sono ossessioni ideologiche”.

Parole dure contro i promotori della consultazione, definiti da Merola “falsi“. Secondo il sindaco ”la pretesa di fare il referendum quando lo si ritiene meglio è davvero una pretesa faziosa“. E non si può ”dopo aver raccolto le firme secondo le procedure” chiedere di “cambiare le procedure in corso”. D’altra parte il sindaco si augura anche che “la partecipazione a questa consultazione” sia la più ampia e responsabile” e assicura che garantirà lo svolgimento del referendum “senza farmi condizionare da nessuna posizione di parte”.
L’auspicio del Comitato Articolo 33, promotore della consultazione, ora è che “quantomeno la consultazione, non accorpata, si svolgà in più giornate come avviene nelle altre consultazioni elettorali”.

Alla base dello scontro c’è una diversa interpretazione dello statuto comunale. Oggi Merola ha ribadito il parere del segretario generale, Luca Uguccioni, secondo cui lo statuto del consiglio comunale non prevede la possibilità di svolgere una consultazione referendaria in concomitanza con qualunque tipo di votazione e una modifica potrebbe arrivare solo da Consiglio Comunale, non dal sindaco. Di diverso parere nei giorni scorsi si erano espressi due giuristi vicini al Comitato Articolo 33 Andrea Morrone e Maria Virgilio.

Chi vuole cambiare le regole, a questo punto per le consultazioni future, sono i consiglieri di Sel,che stanno preparando una richiesta di modifica dello statuto. Per ora, con l’appoggio del solo Movimento Cinque Stelle. Mirco Pieralisi di Sel

Appoggio al sindaco, oltre che apprezzamento per “l’onesta’ intellettuale e lo spessore politico e istituzionale su una questione cosi’ delicata”, è arrivata dal segretario provinciale del Pd Raffaele Donini, secondo cui “l’offerta scolastica pubblica non deve percorrere la strada della strumentalità e della contrapposizione ideologica”. Il partito democratico, ha detto Donini, avrà modo di “promuovere in città una approfondita ed estesa riflessione, affinché si comprendano le ragioni del valore del sistema educativo scolastico integrato di Bologna”, e quindi contro le ragioni dei referendari.
Viene respinto al mittente l’appello, lanciato dal Comitato Articolo 33, per chiedere al sindaco “di accorpare la consultazione referendaria alle elezioni politiche in modo da favorire la massima partecipazione”, firmato, tra gli altri, da Margherita Hack, Nadia Urbinati, Loriano Macchiavelli, Lella Costa.

QUI il link all'articolo
A former member
Post #: 1,371
sono stati chiusi diversi threads sul gruppo scuola postati oggi da lorenzo, pensavo che li aveste riportati qui, ma non li vedo...
Romano D.
user 50920102
Palermo, PA
Post #: 191
La scuola è di tutti .....Passaparola ...Condividiamo ...Programma sulla scuola... se vuoi aiutarmi a portarlo avanti VOTALO E FALLO VOTARE votare QUI ... http://movimentocinqu...­ ...... e QUI http://www.beppegrill...­ - FILE AGGIORNATO ... http://www.meetup.com...­
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