A former member
Post #: 1,466
Genitori-ispettori, test a sorpresa nelle mense scolastiche
Mamme e papà membri delle commissioni potranno andare, senza preavviso, ad assaggiare il cibo che i loro figli mangiano nelle scuole comunali di Bologna. La delibera sarà discussa in Comune


Le mamme e i papà che faranno parte delle commissioni mense scolastiche potranno andare, senza preavviso, ad assaggiare il cibo che i loro figli mangiano nelle mense delle scuole comunali di Bologna. Ma anche andare a controllare pulizia e procedure nei centri pasti. E' una delle novità che verrà introdotta grazie alle nuove commissioni mensa previste da una delibera discussa in commissione in Comune che tra un paio di settimane dovrebbe passare in Consiglio.

Col documento, infatti, si creano una commissione mensa cittadina e una commissione mensa di scuola per ogni istituto comunale: tutte avranno tra i loro rappresentanti i genitori, ma mentre la prima raccoglie valutazioni e fa proposte, le seconde saranno quelle più "attive" sul quotidiano. Cioè potranno recarsi nei refettori durante i pasti dei bambini e assaggiare il cibo, basta che "non siano d'intralcio durante le operazioni di distribuzione" e che non tocchino contenitori e alimenti.

Inoltre, come componenti delle commissioni, potranno fare da "controllori", verificando che gli addetti indossino camice, cuffia e guanti in lattice. Anche i centri pasti potranno essere "monitorati", assistendo alle preparazione del cibo, verificando la qualità delle derrate ma "evitando di toccare stoviglie, alimenti e attrezzature". Pure qui, mamme e papà avranno la possibilità di controllare che i locali siano puliti e che gli addetti indossino gli abiti da lavoro. Le rilevazioni dovranno essere riportate
per iscritto, grazie a moduli che verranno creati per questo. Quanto alle scuole statali, si chiederà loro di aderire al provvedimento, ferma restando la loro autonomia.

A parte qualche proposta di emendamento, i consiglieri di maggioranza e opposizione hanno accolto positivamente la delibera della giunta, che risponde a richieste pressanti da parte dei genitori in tema di controlli sul cibo che i loro figli trovano sui tavoli delle mense scolastiche bolognesi.
http://bologna.repubb...­





Alessandro L.
user 9771414
Bologna, BO
Post #: 31
Ad onor del vero in moltissimi plessi delle statali di Bologna questo avviene già. Diciamo che il regolamento del comitato cittadino e delle singole commissione per plesso consente di uniformare i controlli e coordinare centralmente le iniziative da prendere.
Fortunatamente Piazza ha richiesto qualche doveroso emendamento che se non dovesse essere accettato stroncherebbe di fatto il vero controllo del servizio fornito che, ricordo, a tuttora è forfettario a discapito di chi usufruisce della mensa scolastica.
Giovedì prossimo vedremo quale testo finale sarà portato in consiglio ma vista la scadenza del contratto diciamo che la decisione fondamentalmente indirizzerà la questione per i prossimi 10 anni.
A former member
Post #: 1,472
grazie, teneteci aggiornati.
Ferruccio
user 82381552
Bologna, BO
Post #: 1
Ciao a tutti. Vi scrivo per avere un consiglio su come mi devo comportare. La figlia della mia compagna é iscritta e frequenta il secondo anno liceo Laura bassi di Bologna. Mi é arrivato un modulo di iscrizione dove vi é scritto: Attestazione del versamento di €150,00 da effettuare sul c/c n........ Intestato al liceo Laura Bassi per far fronte alle spese obbligatorie (pagelle, assicurazione infortuni, libretto assenze) e al potenziamento delle attività didattiche, formative e culturali previste del Piano dell' Offerta Formativa. Poi nel secondo foglio mi chiedono di allegare al modulo di iscrizione,l' attestazione del
versamento contributo dell'istituto.
A former member
Post #: 1,475
Ciao a tutti. Vi scrivo per avere un consiglio su come mi devo comportare. La figlia della mia compagna é iscritta e frequenta il secondo anno liceo Laura bassi di Bologna. Mi é arrivato un modulo di iscrizione dove vi é scritto: Attestazione del versamento di €150,00 da effettuare sul c/c n........ Intestato al liceo Laura Bassi per far fronte alle spese obbligatorie (pagelle, assicurazione infortuni, libretto assenze) e al potenziamento delle attività didattiche, formative e culturali previste del Piano dell' Offerta Formativa. Poi nel secondo foglio mi chiedono di allegare al modulo di iscrizione,l' attestazione del
versamento contributo dell'istituto.

scusa, ma non ho capito bene quale sia il tuo dubbio.
per rendere effettiva l'iscrizione alla scuola bisogna prima versare una quota che copra le spese indicate.
poi all'atto dell'iscrizione ti presenti con il modulo di iscrizione compilato e una copia del versamento postale effettuato.
Ferruccio
user 82381552
Bologna, BO
Post #: 2


scusa, ma non ho capito bene quale sia il tuo dubbio.
per rendere effettiva l'iscrizione alla scuola bisogna prima versare una quota che copra le spese indicate.
poi all'atto dell'iscrizione ti presenti con il modulo di iscrizione compilato e una copia del versamento postale effettuato.

Il mio dubbio nasce dal fatto che la scuola é pubblica no privata quindi mi chiedevo :bisogna pagare la tassa?
A former member
Post #: 1,487

Il mio dubbio nasce dal fatto che la scuola é pubblica no privata quindi mi chiedevo :bisogna pagare la tassa?

innanzitutto tu stai parlando di un liceo, non di scuola dell'obbligo. ciò che ti viene chiesto è un contributo per le spese vive amministrative, non ti viene chiesto di pagare ciò che serve al funzionamento della scuola nel suo complesso. poi non so se hai notato i tagli che sono stati fatti alla scuola pubblica....
ciò che noi paghiamo è sempre una centesima parte di quelli che sono i reali costi a carico di ogni scuola.
Ferruccio
user 82381552
Bologna, BO
Post #: 3
Ciao.Non ho capito perchè ti sei arrabbiata???? Visto che in questo gruppo si parla di scuola ho solo chiesto un informazione.
Cmq mi sono informato da solo.( forse faresti bene a informarti anche tu)
1)I contributi scolastici sono volontari (e detraibili) eppure molte scuole li fanno passare per obbligatori.
2)Il comma 622 della legge 296/2006 (finanziaria 2007),
intervenendo nuovamente sul tema dell’obbligo di istruzione, della durata di dieci anni e del suo innalzamento a 16 anni, corrispondente ai primi tre anni di scuola secondaria di secondo grado, ndr), ha tra l’altro stabilito che“resta fermo il regime di gratuità ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226”. (fonte MIUR: www.istruzione.it/web/hub/urp/lo‐sai‐che­).
3)Si distingue dalle tasse erariali perché viene pagato direttamente all'Istituto dove siete iscritti. Pertanto il bollettino postale è intestato all'Istituto stesso e non all'Agenzia delle Entrate, come avviene per le tasse erariali. Vengono presentati con diversi nomi: contributo scolastico, contributo interno, contributo e via dicendo.
Ciao
A former member
Post #: 1,495
non sono arrabbiata. ora ho colto il tuo cortese invito e ho approfondito l'argomento, visto che qui quasi mai si è parlato delle scuole superiori.

se è vero che Il Ministero dell’Istruzione con la Nota prot. n. 312 del 20 marzo 2012), specifica che:

- i versamenti effettuati a favore degli istituti scolastici sono assolutamente volontari pertanto possono essere considerati a pieno titolo erogazioni liberali;

-i contributi che gli istituti scolastici chiedono al momento della presentazione della domanda di iscrizione sono detraibili dall’imposta sul reddito, nella misura del 19%

- Si tratta di erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa.

- Ai fini della detraibilità si considerano “erogazioni liberali” –oltre al contributo volontario richiesto dalla scuola in genere ad inizio anno o nel periodo delle iscrizioni– anche i contributi versati durante l’arco dell’anno, ad esempio a favore di corsi integrativi quali teatro, attività sportiva, progetti di prevenzione o per il laboratorio multimediale, per rinnovare il laboratorio di chimica ecc.

è altrettanto vero che:

-Non costituiscono, invece, onere detraibile i contributi volontari destinati per lo più al funzionamento amministrativo e didattico, in particolare per l’acquisto di materiale di pulizia e di cancelleria.

- Non rientrano, inoltre, tra le spese detraibili, neppure i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie quali, ad esempio, per l’assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni in aggiunta a quella base, per il libretto delle assenze, per gite scolastiche, ecc..
http://www.caf.acli.i...­
http://www.adiconsum....­

quindi, nel tuo caso, in teoria solo una parte dei 150 euro richiesti sarebbero detraibili (quella relativa al potenziamento delle attività didattiche, formative e culturali previste del Piano dell' Offerta Formativa), mentre non sono detraibili le spese obbligatorie (pagelle, assicurazione infortuni, libretto assenze), che non si sa però quali siano, perchè c'è solo un ammontare totale.

la verità è che viene indicato per legge "contributo volontario", ma non è in effetti del tutto volontario, perchè sappiamo che quello è un contributo necessario al normale funzionamento delle scuole statali, non altro di più.
quindi se molti si astenessero dal pagamento la cifra diventerebbe progressivamente più alta.

anche alle scuole medie, elementari e materne, statali, a inizio anno scolastico il dirigente ha fatto pervenire il comunicato che "il consiglio d'istituto ha deliberato di chiedere alle famiglie degli alunni un contributo volontario per l'arricchimento dell'offerta formativa, indicando la somma di 10€ per la scuola dell'infanzia e primaria e 25€ per la scuola media, ma è evidente che ciascuno può versare di più o di meno." (oltre ovviamente al pagamento dell'assicurazione, obbligatoria, contro gli infortuni e la responsabilità civile).
in definitiva: tutto dovrebbe essere gratuito, ma i fondi statali non sono sufficienti, quindi chi può dà quello che è indicato, chi ha possibilità anche di più, perchè c'è sempre qualcuno che non può, ma i conti alla fine devono tornare comunque, anche se i tagli alla scuola continuano.
A former member
Post #: 1,503
Scuola. I genitori chiedono più attenzione per il pubblico

12 mar. – I genitori di Bologna non vogliono che l’integrazione con le scuole private diventi un alibi per giustificare l’arretramento del pubblico nella gestione dei servizi all’infanzia. Lo scrivono nero su bianco nel verbale dell’ultimo incontro del comitato cittadino dei genitori di Bologna in vista dell’inizio del percorso partecipato sui servizi 0-6 aperto ieri dall’assessore Marilena Pillati. La richiesta è quella di “invertire la tendenza al disimpegno del pubblico nella scuola”, definendo anche la soglia di una “percentuale di gestione diretta sotto la quale non andare”.

Le famiglie rispondono alla chiamata sul percorso partecipato, ma con poca convinzione. I tavoli proposti non sono centrati sui temi secondo loro urgenti: il futuro delle scuole e dei nidi ora gestiti da , il mantenimento degli attuali rapporti numerici tra educatori e bambini, la continuità, la copertura completa per i bambini con disabilità e un sistema omogeneo per le mense.

I genitori intendono inoltre proporre la creazione di un fondo anonimo alla scuola d’infanzia sulla base del quale poter organizzare attività extra, le aperture fuori orario e personale con condizioni contrattuali eque e paritarie.
http://radio.rcdc.it/...­
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