You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Gli Amici di Beppe Grillo di Bologna Message Board › Editore Puro: libera l'informazione!
Closed to new replies
| Alessandro Cuppone | |
|
|
Edito il msg per postare il resoconto della riunione
RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 23/01/2008 RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 18/12/2007 Segue messaggio originale da Giuseppe Carpentieri Organzier di Parma -------------------------------------- C'è un gradimento a creare l'editore puro? Vogliamo sapere come funziona il sistema? Vogliamo essere informati veramente, e vogliamo informare anche gli altri? Un prodotto editoriale senza pubblicità, figlio di una società cooperativa nata dai meetupers, dal basso. Abbiamo bisogno di "uscire" dalla rete. Sono pochissimi gli italiani che usano questo mezzo a causa del digital divide. L'editore è puro poichè non è figlio dei partiti o di un'azienda che deve vendere qualcosa. Noi venderemo l'informazione non filtrata, pura. Faremo i capitalisti veri, con i nostri soldi (50 euro all'anno) daremo vita ad una società gestita da noi, creando lavoro, pagando giornalisti veri. Il nostro impegno come gruppo di Parma è trovare 50 soci per la futura coop, ci siamo? Il presupposto è: vogliamo realmente fare qualcosa di serio? Ci rendiamo conto del potere che abbiamo e/o che non abbiamo? La proposta è quella di creare una società con 4000/5000 soci, inizialmente. Ma prima di partire è opportuno sondare il gradimento all'interno dei meetup. I gruppi medio-piccoli dovrebbero impegnarsi a garantire 40/50 soci e quindi con un capitale iniziale ipotetico di 200/250.000 euro puoi permetterti di aprire una redazione con giornalisti veri e distribuire il mensile di 40-50 pagine. Informare su ambiente, salute, giustizia, democrazia, i meetup locali, etc.. 1. la linea editoriale (da decidere insieme, ed il programma partecipativo ci consente di avviare una linea decisa democraticamente) 2. Ogni gruppo attraverso la rete e gli incontri dal vivo verifica l'indice di gradimento dell'idea e del progetto. 3. La società cooperativa. Ogni gruppo locale chiede al proprio laureato in economia e diritto per studiare ed impostare una società a democrazia partecipata 4. Tramite la rete, skypecast etc. i gruppi che aderiscono al progetto si scambiano le informazioni e controllano il numero ideale della società 4000/5000 5. Assemblea nazionale che delibera la nascita della cooperativa. Ogni gruppo munito di deleghe, avvocati, economisti concretizza e si parte col progetto. Nomina del consiglio di amministrazione e della redazione centrale step 2 da fare localmente, a Parma: argomento introdotto, tutti favorevoli: stiamo approfondendo l'argomento step 3 idem step 1 già partito, attendo le vostre proposte sulla linea editoriale (cerchiamo di chiuderla entro gennaio 2008), così da arrivare all'assemblea e stampare il primo numero almeno un mese prima del V-Day di aprile entro la fine di dicembre dobbiamo avere una stima approssimativa dei soci aderenti - margine di errore del 10% i principi ispiratori del tipo di statuto da elaborare per gli economisti e gli avvocati: ovviamente cooperativa, con mandato vincolato per il cda eletto, diritto di proposta da parte dei soci, trasparenza totale. La linea editoriale si sceglie prima di iniziare. Un cervello (cda + assemblea) ed una strategia flessibile da applicare all'obiettivo: staccare da matrix tutti gli italiani. Un mensile che faccia da eco alle attività dei meetup. approfondimenti sui temi a noi. Coinvolgerli in internet etc.... aggiornamenti adesioni: Parma Lucca Alessandria (nel prossimo OdG) Terni Salerno Perugia Latina Nettuno Roma - Montesacro Monica? Giacomo? Roma - Meetuppone Dario Tamburrano Savona (in attesa) Albenga (in attesa) Bruxelles Teramo Pescara con preghiera di diffusione ciao Peppe -------------------------------------- Aderiamo all'iniziativa.... Qualcuno vuole prendere le redini del progetto per il lato Bologna? A noi la scelta. Edited by Andrea Verlicchi on Jan 24, 2008 9:23 AM |
| Giorgio Draghetti | |
|
|
Aderiamo all'iniziativa....Manca il punto interrogativo o è una notizia? Qualcuno vuole prendere le redini del progetto per il lato Bologna?Non c'è già un "gruppo informazione"? A noi la sceltaLa vedo già malissimo ... si dai saltatemi addosso ... quando leggo "redazione", "giornalisti", "società", "avvocati", "CDA", "linea editoriale" .... mmmmmm Lo sapete vero che fine ha fatto il manifesto? Ripetete con me: Piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello, piccolo è bello ... Perché non portare avanti il progetto come lo proponeva Emanuele: redazione partecipativa, con l'aggiunta della mia proposta: prendi dal sito, cedi le info per far stampare da altri? Io incontrerei volentieri qualcuno del gruppo informazione... Roberto ci sei? |
| lenza | |
|
|
e l'informazione sarebbe gratuita....?
|
| A former member | |
|
|
progetto nazionale?
direi proprio di no, semmai proposta di progetto nazionale.....e al quale stanno aderendo davvero in pochini..... L' unico progetto nazionale è il grillonews, partito da Firenze, aperto alla collaborazione di tutti e che sta partendo in altre città.....meno p...e mentali, senza fantasie o voli pindarici, ma concreto.....da una paginetta iniziale si è ritrovato ampio e ben fatto. |
| A former member | |
|
|
ma perché stroncare sempre l'entusiasmo? perché non guardare con ammirazione chi nutre progetti più grandi dei nostri? è la "bolognesità"?
|
| Giorgio Draghetti | |
|
|
ma perché stroncare sempre l'entusiasmo? perché non guardare con ammirazione chi nutre progetti più grandi dei nostri? è la "bolognesità"?Io non sono uno che stronca sempre gli entusiasmi e, quando succede, me ne dispiaccio, soprattutto se sono quelli di ragazzi giovani. Credo però che la situazione reale del nostro paese non consenta facili entusiasmi nel settore informazione, che conosco abbastanza per poter dire che è lui (il settore) a stroncare i facili entusiasmi delle giovani menti. Se l'entusiasmo per lavorare c'è, perché non usarlo localmente anziché in forma nazionale? Perché mettere di mezzo giornalisti, avvocati, CDA, etc...? Hai una mezza idea con queste tra parole quanto si è già speso solo parlandone? Ripeto: sono per un rilancio del gruppo informazione, ragioniamo sulla redazione partecipata e sul modo di farla finire su carta al minor costo. Se il progetto funzia, la replica su scala nazionale e facile e non richiede avvocati, CDA, giornalisti, editori. Qualcuno si ricorda l'argomento del prossimo V-Day? Se volete capire meglio di cosa parlava Emanuele e a cosa mi riferisco anche io nei post sul gruppo informazione, date una occhiata qui e ragionate sul farlo funzionare su scala locale, con sistemi automatici di estrazione del materiale, e accordi di pubblicazione su carta (free press ma non solo). |
| A former member | |
|
|
Non sono competente nel settore informazione e penso quindi da semplice lettore che si pone alcune domande: perché dar vita a tante pubblicazioni locali se c'è una proposta su scala nazionale?
perché restare nel piccolo se c'è la possibilità di andare nel grande? Non vorrei che ci si spaventasse delle parole: avvocati , CDA, ecc. Grillo news: e chi lo ha visto in giro? Mi piacerebbe invece uno strumento di informazione che si possa trovare facilmente ovunque. Giornalisti veri? La domanda può essere così riformulata: oggi abbiamo bisogno di semplice trasmissione di informazioni pure oppure cerchiamo "selezioni di informazioni" ad alto contenuto di trasformazione del circuito dei media? Per intenderci (perché non trovo le parole adatte): se leggo i post Grillo non è per divertirmi, nè per avere informazioni che sono già presenti in tanti siti internet, ma per avere una pagina in cui sono state condensate e selezionate informazioni vere che infrangono l'incantesimo dei media. Ma infrangere l'incantesimo narcotizzante dei media richiede: capacità giornalistiche, grande libertà intellettuale ( la cosa più difficile ), abilità da comunicatore (vivere e far vivere la notizia senza però stravolgerla). E' possibile tutto questo su scala locale? Si? bene, provate. Ma cerchiamo di evitare quello che è successo a chi, a furia di ripetersi che " piccolo è bello" si è trovato poi a spegnere lentamente l' attesa di cambiare la propria vita. A me è successo. Ed è per questo che ammiro chi vuole provare molto rischiando anche di spaccarsi la testa. Non sono un competente del settore, le mie sono solo parole in libertà. |
| Giorgio Draghetti | |
|
|
Vorrei sgombrare il campo subito da una cosa: io non sto cercando di frenare gli altri, non faccio post qui per convincere a non partecipare, faccio post qui perché di là non risponde nessuno...
![]() Sto solamente dicendo il mio parere. Se quello che dico porta qualcuno a scegliere di non partecipare... evidentemente le mie argomentazioni sono più forti delle loro. Ora provo a rispondere ad alcune delle cose che dici. Certamente mi dispiacerebbe che le poche figure capaci di fare informazione anche se non professionisti, si distraessero dal locale per andare sul nazionale. Grillo news: e chi lo ha visto in giro?Hai ragione. Hai provato a chiederti perché Grillo non ha creato un giornale pur avendo dei contenuti che interessano alle persone? La risposta che mi do io è che costa troppo. Non può permetterselo quindi, dico io, il mercato è troppo piccolo. Guardate la cifra di cui parlano qui sopra. Non è poi così alta no? In fondo Grillo penso spenda molto di più per produrre uno dei suoi DVD. In ogni caso non credo sia un problema una cifra iniziale di quel tipo. Però ... non lo fa. E nemmeno chiede lui ai meetup di fare un giornale (perlomeno non fino a ora). Lascia l'iniziativa di promuovere le idee e i contenuti a livello locale ad ognuno dei metup. Più semplice, ogni piccolo gruppo si sbatte per trovare i soldi, lui sicuramente non rischia (e francamente gli do ragione). Ciò significa che, per coprire le spese, il nuovo giornale dovrà incassare di più di ciò che potrebbe incassare GrilloNews se esistesse a pagamento. Dovrà quindi essere un po' differente rispetto alle grillo news. Dovrà (escludendo sovvenzioni pubbliche): - avere un mercato più ampio - cercare sponsorizzazioni (pubblicità? eviterei le sovvenzioni pubbliche) E qui è dove cadrà l'asino... Chi ha in mano il mercato della pubblicità in Italia? Non sono molte le aziende e si strappano piccole percentuali con i denti. Non ci sono molti soldi "nuovi" da tirare fuori dal mercato pubblicità. A meno che non ti inventi un mercato che non c'era. Parliamo allora del mercato dei grillini, che sarebbe il mercato di elezione dato che sarebbero la maggioranza dei lettori. Che mercato siamo? Un mercato ricco? Che spende? Aperto ai messaggi della pubblicità tradizionale? Anche se presente su un giornale come quello proposto? Oppure per beccare un mercato come noi è più facile, più efficace, meno costoso rivolgersi al mercato virale (leggiti questo)? Non credo quindi ci sarebbe un nuovo mercato da coprire (ovviamente mi auguro per loro che ci sia ma semplicemente non ci credo). Attento, non sto dicendo che non ci sarà pubblicità. ohhh ne troveranno di publicità. Vedrai che i centri media non la faranno mancare. Qualcuno farà in modo che ci sia, che la zanzara sopravviva ... poi magari ... sparirà o stranamente si ridurrà quando il fastidio sarà a livello di mosca. Allora qualcuno della direzione, del CDA, inizierà a fare telefonate, a chiedere favori, piccoli piccoli, poi medi poi più grossi ... La ho fatta un po' veloce, nella realtà dura più tempo. E fa più male. Veniamo allora all'aumento del mercato. Cosa potrebbe inventarsi da essere così appetibile? Da scatenare una voglia di leggere che gli italiani non hanno mai provato? Il fatto che è "diverso" non credo sia sufficiente di per se a rendere particolarmente significativo il numero di lettori. Ed è per questo che ammiro chi vuole provare molto rischiando anche di spaccarsi la testa.Credimi, li adoro anche io ma la mamma mi ha fatto diverso. Anche io non mi giudico competente, si certo, ci vivo dentro ma gli unici veri competenti sono quelli che vedi in TV, gli altri si arrabattano come possono. Così, per parlare, parole in libertà... |
| A former member | |
|
|
OK Giorgio , grazie per le delucidazioni
Edited by User 5,030,523 on Nov 29, 2007 9:54 AM |
| Salvatore | |
|
|
...ma gli unici veri competenti sono quelli che vedi in TV...????????????????????? Girogio, ho letto bene ???????? |