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http://photos1.meetupstatic.com/photos/member/5/5/0/8/thumb_4101768.jpeg BLOG CONDANNATO PER STAMPA CLANDESTINA

Elio Antonucci
Postato il 16-giu-2008 17.55
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Elio Antonucci
Postato il 16-giu-2008 19.02
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Pietro
Postato il 17-giu-2008 0.23
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Da Grilli di Ragusa


Attacco giudiziario alla libertà sul web.

Conferenza stampa di Carlo Ruta a Ragusa.

La risposta dal mondo del web italiano e della comunicazione in
generale alla condanna penale per stampa clandestina emessa dal
giudice Patricia Di Marco presso il tribunale di Modica va facendosi sempre più estesa, forte, corale. La protesta dilaga a tutti i
livelli, nella consapevolezza che la libertà di espressione sulle
reti, e non solo sulle reti, nel nostro paese è fortemente in pericolo. Sono state annunciate altresì interrogazioni parlamentari,
a testimoniare che l'emergenza è avvertita da tutte le sedi della
società civile. Per quanto ci riguarda, al fine di dare conto delle
iniziative che si vanno organizzando, si sta cercando di allestire un
blog, che dovrebbe andare on-line fra pochi giorni.
Intanto, sulle situazioni che hanno fatto da sfondo all'incredibile
sentenza, e sulla situazione che si sta determinando nel paese, è
indetta una

conferenza stampa di Carlo Ruta
per mercoledì 18 giugno a Ragusa, alle ore 17,
presso la sede provvisoria del Movimento Grilli
Ragusani, in via Siracusa n. 15 piano terra.

Per informazioni e
contatti:

giocorradini@virgilio.it
carlo.ruta@tin.it
cell. 347-4862409
tel. 0932-780109
www.leinchieste.com

COMUNICATO STAMPA

Libertà sul web. Sentenza oscurantista in Italia.

Condannato penalmente da un tribunale della Repubblica lo storico Carlo Ruta per il reato di "stampa clandestina", reo di aver curato il sito di documentazione storica e sociale "accadeinsicilia", già oscurato d'autorità.

E' avvenuto un fatto gravissimo, che potrà avere effetti devastanti per la libertà di espressione sul web in Italia. Carlo Ruta
è stato condannato a una pena pecuniaria, per "stampa clandestina" solo per aver gestito un sito di documentazione storica e sociale, in sostanza un normalissimo blog, di cui peraltro era stata comprovata, dalla polizia postale di Catania, cui era stato conferito l'incarico degli accertamenti, la non periodicità regolare.

L'incredibile sentenza penale è stata emessa dal giudice Patricia Di Marco, presso il tribunale di Modica, dietro denuncia presentata dal magistrato Agostino Fera, noto alle cronache per le censure di cui è stato fatto oggetto da diversi parlamentari della Repubblica, da Giuseppe Di Lello al presidente dell'Antimafia Francesco Forgione, in relazione alla gestione dell'inchiesta giudiziaria sul caso del giornalista Spampinato.

Una sentenza del genere, che reca riscontri soltanto in Cina e in qualche nazione a regime dittatoriale, per le leggi che
vigono nel nostro paese è un'assurdità. Costituisce un attacco frontale al mondo del web, alla democrazia, ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. E? quindi importante che le realtà delle reti, le sedi dell?informazione, le espressioni del paese civile rispondano con la massima determinazione.
Iscritto precedentemente
Postato il 17-giu-2008 11.29
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L'Italia è una DEMOCRAZIA, in cui vige la LIBERTA' DI ESPRESSIONE, DI STAMPA E DI PENSIERO.

Semza queste LIBERTA' fndamentali, l'Italia sarebbe un regime.

Questo mi spaventa.

Il fatto che sempre più blog, dove qualcuno esprima sue opinioni, commentando fatti di interesse pubblico e soprattutto fatti reali o notizie, vengano chiusi e le persone vengano condannate, oltre che molto triste, è davvero molto preoccupante, perchè, per come la vedo io, c'è una continua, costante privazione di libertà.

Che cosa sta succendendo?
Dopo aver chiuso i blog su internet, a cosa passeranno? ... non ci si potrà più incontrare per organizzare conferenze o manifestazioni? ...
Cominceranno a "schedare" le persone con certe ideologie? ...
E i meetup, che fine faranno???? ... Saranno costretti a riunirsi in modo segreto e assolutamente nascosto per evitare l'arresto?

Io, magari, in questo post ho molto estremizzato, ma ... non sono sicura poi, di aver sbagliato di tanto la mia visione del futuro... la mia nonnina, partigiana fino all'osso, quando ero piccola, mi raccontava di come era nato tutto, di come, misteriosamente e senza che il popolo italiano si accorgesse di molto, le cose sono precipitate e sono cambiate, fino a raggiungere un punto di non ritorno...
Elio Antonucci
Postato il 17-giu-2008 15.21
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Pietro
Postato il 17-giu-2008 15.31
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Cara Simona.
dì alla tua nonnina che anch'io la penso come lei. Forti dell'eccessivo consenso elettorale, hanno cominciato a mettere il bavaglio ai giudici indipendenti, quelli che non si fanno corrompere, definiti da Berlusca come "toghe rosse".
Restrizione alle indagini, decadenza di quelle in cui è interessato il Cavaliere ed i suoi amici.
Già si chiede la radiazione dal parlamento a chi osa denunciare le malefatte degli eletti nel PdL.
Non siamo ancora al caso Matteotti, per fortuna, ma in provincia di Lecce è stato dato un segnale preoccupante.
Si preparano ulteriori restrizioni alla libertà di espressione di chi propone soluzioni differenti da quelle della destra.
Ci sarà un aumento della delinquenza alla quale i cittadini ignoranti risponderanno con la richiesta di norme ancora più severe, anzichè constatare il fallimento del governo sul rispetto della legalità.
Purtroppo riescono sempre a girare le cose a loro favore
Pietro Tagliati
Elio Antonucci
Postato il 22-giu-2008 11.18
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Elio Antonucci
Postato il 22-giu-2008 14.38
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Elio Antonucci
Postato il 7-lug-2008 1.42
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Libertà sul web. Sentenza oscurantista in Italia.

Condannato penalmente da un tribunale della Repubblica per il reato di "stampa clandestina", reo di aver curato il sito internet di documentazione storica e sociale "accadeinsicilia", già oscurato d'autorità.

E' avvenuto un fatto gravissimo, che potrà avere effetti devastanti per la libertà di espressione sul web in Italia. Carlo Ruta è stato condannato a una pena pecuniaria, per "stampa clandestina", solo per aver gestito un sito di documentazione storica e sociale, in sostanza un normalissimo blog, di cui peraltro era stata comprovata, dalla polizia postale di Catania, cui era stato conferito l'incarico degli accertamenti, la non periodicità regolare.

L'incredibile sentenza penale è stata emessa dal giudice Patricia Di Marco, presso il tribunale di Modica, dietro denuncia presentata dal magistrato Agostino Fera, noto alle cronache per le censure di cui è stato fatto oggetto da diversi parlamentari della Repubblica, da Giuseppe Di Lello al presidente dell'Antimafia Francesco Forgione, in relazione alla gestione dell'inchiesta giudiziaria sul caso del giornalista Spampinato.

Una sentenza del genere, che reca riscontri soltanto in Cina e in qualche nazione a regime dittatoriale, per le leggi che vigono nel nostro paese è un'assurdità. Costituisce un attacco frontale al mondo del web, alla democrazia, ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione. E' quindi importante che le realtà delle reti, le sedi dell'informazione, le espressioni del paese civile rispondano con la massima determinazione.

Firma la petizione, potresti essere tu il prossimo condannato!

clicca qui per firmare
Elio Antonucci
Postato il 4-set-2008 11.10
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Ricevo e pubblico

Sentenza oscurantista sul web. L’allarme e la mobilitazione si estendono in Grecia.


Il 3 settembre 2008 17.33, accadeinsicilia@tiscali.it

Comunicato stampa


Sentenza oscurantista sul web. L'allarme e la mobilitazione si
estendono in Grecia. Decine di blog prendono posizione. Numerose note
di protesta indirizzate all'ambasciata italiana di Atene.


Mentre in Italia la risposta del web alla condanna dello storico
Carlo Ruta per stampa clandestina cresce di giorno in giorno, a seguito
della pubblicazione del testo della sentenza emessa dal giudice
Patricia Di Marco, ripercussioni significative del caso si hanno in
Grecia. Numerosi blog ed esponenti della cultura di tale paese stanno
prendendo infatti posizione contro la condanna, intesa come espressione
dei poteri torbidi che stringono il sud e di politiche governative
scopertamente illiberali. Constatata quindi la gravità della situazione
che si è venuta a creare in Italia, vengono denunciati sui siti greci i
pericoli che, dopo tale evento giudiziario, ricadono su tutti i paesi
dell'Unione Europea, in merito alla libera espressione in rete. Dai
blog e da altre fonti si ha altresì notizia di numerose note di
protesta indirizzate all'Ambasciata italiana di Atene, oltre che, nella
medesima capitale, alle sedi del Consolato e dell'Istituto Italiano di
Cultura. Ad animare la protesta, fra gli altri, è lo studioso ateniese
Nikos Klitsikas, esiliato politico in Italia nel periodo della
dittatura dei Colonnelli e, negli anni più recenti, storico delle trame
nere in Europa, in collaborazione con Andrea Speranzoni.


Giovanna Corradini (redattrice)
Paolo Fior (giornalista)
Nello Lo Monaco (geologo)
Vincenzo Gerace (cancelliere)
Roberto S. Rossi (giornalista)
Carlo Gubitosa (giornalista scrittore)
Carla Cau (associazionismo ragusano)
Serena Minicuci (giornalista)
Vincenzo Rossi (giornalista)
Teodoro Criscione (studente)
Antonella Serafini (giornalista)
Angelo Genovese (studente)
Giuseppe Virzì (blogger)


Si prega vivamente di pubblicare e diffondere.


Per informazioni: accadeinsicilia@tiscali.it





Decisamente la Rete sta diventando un campo di battaglia, non solo la
tecnologia, con il Trusted Computing Group, gli RFID ecc. ma tutti i
"poteri forti" indistintamente tendono a controllare e censurare
quella che si può paragonare all'antica agorà greca, se da un lato si
protesta per l'invasione della privacy con le intercettazioni
dall'altra si tende a tacitare, censurare e oscurare la libera
circolazione della cultura, delle informazioni e delle idee
utilizzando norme decisamente obsolete e anacronistiche. Ancora in
ottobre dello scorso anno: http://www.partito-pi...
avevamo preso posizione sulla vicenda dei blogger, oggi si aggiunge la
vicenda di ThePirateBay http://www.partito-pi... alla
quale intendiamo rispondere provando ad utilizzare le stesse "armi"
utilizzate dai "poteri forti", stiamo approntando un esposto alla
Magistratura cercando di ostacolare la deriva che spinge verso la
trasformazione del Web in un supermercato privo di libertà. Il nostro
intento è di aggregare Associazioni, Gruppi, Movimenti e singole
persone per costituire una "massa critica" in grado di opporsi e
superare i pericoli che corre la libertà sulla Rete. I materiali
disponibili sui nostri siti sono rilasciati con licenza Creative
Commons e saremmo lieti della loro libera diffusione.
Con rispetto
Athos Gualazzi
a.p.s. Partito Pirata
http://www.partito-pi...
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