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Ferrara : dal Savonarola ai Grilli Estensi Message Board › http://files.meetup.com/210108/bannerGrilliPino.png
| Alessio Mangoni | |
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Apro questo thread per raccogliere tutto il materiale riguardante la storia, gli incontri e le iniziative per Pino Masciari.
Petizione in supporto della famiglia Masciari - Libertà, lavoro e sicurezza per il Testimone di giustizia Pino Masciari e la sua famiglia. Comunicato stampa imprenditore Pino Masciari, testimone di giustizia. L'IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA LA LOCALITA' PROTETTA SENZA SCORTA PER RECARSI IN CALABRIA COME FORMA ESTREMA DI PROTESTA IN ATTESA DELLA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI COMPLEANNO PINO MASCIARI altro Edited by Alessio Mangoni on Apr 11, 2008 1:04 PM |
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http://files.meetup.c...
Dal Ministero dell'interno hanno fatto marcia indietro a tutta birra....sono furiosa....e preoccupata....se dovesse succedere qualcosa a Pino.....NON VOGLIO CHE DIVENTI UN ALTRO NOME SULLA LAPIDE INFINITA DELLA GIUSTIZIA E DELL'ITALIA, NON VOGLIO!!!!!! non potrei sopportarlo, gli voglio troppo bene.... Devo ammettere di essere sconfortata, stiamo lottando disperatamente per salvare la vita di quattro persone e chi può materialmente farlo non muove un dito....sono così arrabbiata.... Io purtroppo non ho la macchina e giovedì è un giorno infausto, l'orario poi è pure peggio...se ci si riuscisse ad organizzare..magari un gruppetto di persone..altrimenti chi riesce ad andare da solo, mi raccomando, gridi a squarciagola anche per me... Grazie. |
| francesca | |
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Pino sarà a Ferrara il 7 giugno alle ore 21,00 nella chiesa di San Francesco, assieme a Salvatore Borsellino, Luigi De Magistris, Carlo Vulpio, in collegamento con Giuseppe Maniaci, giornalista siciliano e due ragazze della cooperativa G.O.A.L. di Locri. NON MANCATE!!!
![]() Sarà una meravigliosa occasione di approfondimento e di partecipazione riguardo un tema, quello della lotta all'illegalità, che ci riguarda da più vicino di quel che pensiamo!!! http://files.meetup.c... http://www.youtube.co... Edited by francesca on May 13, 2008 1:27 PM |
| Amico MR | |
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Se confermate al 100% i vostri ospiti farò di tutto per raggiungere Ferrara il 7 giugno!
Intanto pensate anche ad un collegamento con Antenne Attive o via Skype....in modo da coinvolgere l'Italia intera! Con stima, Amico MR Edited by Amico MR on May 13, 2008 6:33 PM |
| francesca | |
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Tutto confermatissimo!! Ci stiamo già pensando al colegamento, speriamo di riuscire a farlo!!
ps: http://www.tg2.rai.it... Ora sono 66... |
| silvia | |
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TESTIMONI GIUSTIZIA. PINO MASCIARI. "TEMO DI FARE LA FINE DI NOVIELLO"
- Vibo Valentia, 17 mag. "Temo di fare anch'io la stessa fine che ha fatto Domenico Noviello, l'imprenditore di Castel Volturno, ucciso dalla camorra per essersi ribellato al pagamento del pizzo e con le sue denunce ha mandato in galera i suoi estorsori? Ad affermarlo Pino Masciari, l'ex imprenditore calabrese, uno dei più importanti testimoni di giustizia, al pari di Novello lasciato senza programma di protezione dopo aver servito la giustizia e lo Stato. "Dicono sempre la stessa cosa, quando per qualcuno di noi arriva la camorra o la 'ndrangheta a punirti. Dicono che si era fuori dal programma di protezione. Ma perché, mi chiedo, ci deve mandare al macello quando si sa che sia la 'ndrangheta sia la camorra non scherzano. "Ho chiesto scorta e tutela, ma come risposta mi hanno tolto il programma di protezione - ha aggiunto Pino Masciari - costringendomi a ricorrere al Tar, ma ohimè! Nemmeno il tribunale amministrativo si decide a dare una risposta. E poi Gerardo Dominianni, il magistrato che proprio ieri in un comune del vibonese, ha disposto il fermo di sei presunti estorsori, dichiara che tutti gli imprenditori pagano il pizzo. La risposta è semplice - continua Masciari - E' perché sembra che sia proprio lo Stato a volerle così, altrimenti si dovrebbe comportare meglio verso coloro che si ribellano. Non è giusto, non è umano che ciò avvenga". Pino Masciari, l'imprenditore vibonese di 49 anni, che 11 anni fa denunciò e mandò in galera, costituendosi anche parte civile, gli esponenti delle più pericolose cosche calabresi, da allora è stato inviato unitamente alla moglie e i due figli piccoli in una località protetta, si fa per dire, come lui ama dire ironizzando. "In effetti si è trattato - aggiunge amaramente - di un vero e proprio esilio, una deportazione, mentre io ho chiesto sempre di essere reinserito nel lavoro, come unica ed efficace risposta dello Stato contro la 'ndrangheta". Un mese fa Pino Masciari, come segno di protesta, senza scorta è ritornato in Calabria dove ha tenuto una serie di conferenze sulla legalità. Adesso è in giro per l'Italia accolto ovunque con tutto il rispetto che merita, la città di Torino, gli ha concesso la cittadinanza onoraria ed altre città stanno per farlo. Si stanno organizzando ovunque dei gruppi e per i prossimi giorni ha annunciato azioni di protesta eclatanti. Intervista a Michele Garrì (AGI) Edited by francesca on May 18, 2008 8:03 PM |
| francesca | |
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Su avvenire del 21 maggio è apparso questo articolo http://files.meetup.c...
Queste dichiarazioni non sono solo false, ma anche molto pericolose. La delegittimazione di persone che già si trovano in precarie condizioni di sicurezza da parte dello Stato ha l'effetto di rimarcare ulteriormente la loro solitudine e la loro esposizione. Ciò che possiamo fare noi è firmare in tanti questa lettera che verrà inviata ai vari organi di stampa lunedì 26, in modo che sia chiaro che queste persone non sono sole e che chiunque abbia cattive intenzioni troverà noi sulla sua strada. Rispondete scrivendo nome e cognome. Grazie mille ![]() COMUNICATO STAMPA A SOSTEGNO DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA: In merito all'articolo pubblicato il 21 maggio 2008 su "L'Avvenire", in cui un anonimo funzionario del Ministero degli Interni rilascia dichiarazioni che mettono in cattiva luce il comportamento di alcuni Testimoni di Giustizia (TdG), ci sentiamo di intervenire e di puntualizzare quanto segue: Conosciamo più d'un testimone di giustizia. In questo momento, attraverso il caloroso appoggio che una rete di associazioni e di persone responsabili e socialmente impegnate può offrire, stiamo accompagnando alcuni di essi nel loro percorso travagliato e con la nostra concretezza. Per questo motivo, sappiamo bene quali siano le condizioni in cui sono costretti a vivere i TdG e conosciamo altrettanto bene quali siano i bisogni e gli interventi primari di cui necessitano. D'altronde, basterebbe leggere la Relazione sui Testimoni di Giustizia che l'ultima Commissione Parlamentare Antimafia ha approvato all'unanimità il 20 febbraio 2008, relatore Angela Napoli: "Lo spaccato emerso appare evidenziare come i testimoni di giustizia siano i primi a sperimentare sulla loro pelle quelle gravi cadute di efficienza del sistema, dovute spesso a inettitudine, trascuratezza e irresponsabilità. E l'inefficienza non riguarda casi isolati ma, sistematicamente, anche se con forme e modalità che variano da caso a caso, tutto il comparto, per cui, per far si che lo Stato recuperi il terreno perso nei confronti di chi ha mostrato di possedere uno spirito civico esemplare, occorrono un intervento normativo ed un approccio alla materia innovativi ed urgenti secondo le seguenti proposte, da distinguere tra quelle che possono essere assunte a legislazione invariata e quelle che richiedono appropriati interventi normativi." "Occorre un mutamento di mentalità e metodo, una diversa filosofia nell'approccio alla figura del testimone che va visto non come un "peso" ma come una "risorsa"." "Occorre contrastare un modus operandi basato sulla convinzione che l'elargizione delle somme di denaro -talvolta rilevanti- possa risolvere qualsiasi tipo di problema dei testimoni, assumendo una sorta di significato liquidatorio rispetto ad ogni obbligo dello Stato." "Occorre anche affrontare, con determinazione e pragmatismo, la questione relativa ai dati anagrafici e ai documenti identificativi del testimone di giustizia e dei suoi familiari?Deve considerarsi inammissibile che il TdG rimanga, anche solo per pochi giorni, privo dei documenti che gli consentano l'esercizio dei fondamentali diritti della persona, quali la libertà di movimento e di soggiorno, nonché il diritto alla salute e all'istruzione (carta di identità, patente di guida, tessera sanitaria)." Perciò, ci opponiamo con fermezza a certe dichiarazioni, per di più rilasciate nell'anonimato e dunque senza il coraggio di esporsi, che fanno apparire i Testimoni di Giustizia come una sorta di "ricattatori", di "batti cassa". La nostra speranza è che le Istituzioni, per la loro funzione di garante della sicurezza dei cittadini onesti e giusti, siano composte da persone come quelle della Commissione che hanno dimostrato la sensibilità necessaria e che lo "zelante" funzionario si scusi al più presto, dichiarando di aver preso un evidente abbaglio. L?omicidio di Domenico Noviello che fino al 2003 è stato inserito nel programma di protezione per i testimoni di giustizia per aver denunciato i suoi estorsori, ha riacceso violentemente i riflettori su un problema che meriterebbe una più alta assunzione di responsabilità e un intervento immediato da parte delle Istituzioni Più di ogni altra cosa, però, speriamo che quella Relazione non finisca in una cassetto e che al più presto divenga oggetto di nuove norme e nuove strutture che possano dare risposta a questo problema. Cerchiamo di ridare dignità a chi ci ha regalato, per la sua fiducia nello Stato e nelle Istituzioni, tanti anni della sua vita. Si tratta di persone che hanno avuto il coraggio di esporsi, di fare nomi e cognomi, perché hanno un alto senso di giustizia. Noi ci schieriamo apertamente con loro, proprio perché vogliamo una società più giusta e meno anonima. |