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Mantova Beppe Grillo Group Message Board › Discussioni Mantova Beppe Grillo Group › INQUINAMENTO E QUANTITA' DELLA VITA A MANTOVA
| francesco sartorel... | |
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allego una lettera di FORUM, pubblicata nella rubrica "lettere al direttore" -fuorisacco- nella Gazzetta del 04\10\09, che mi piace particolarmente, perchè a parte qualche correzione l'ho scritta io, e che riprende un bell'articolo della Gazzetta in cui, finalmente si inizia a parlare di temi scottanti ed inquinanti per mantova, fino ad ora trattati in modo meno coraggioso (mi sembra), un bel segno.
INQUINAMENTO, QUALITA' E QUANTITA' DELLA VITA A MANTOVA "Vivo a Mantova per la qualità della vita. Non per la quantità della vita". Con questa paradossale e amara battuta si conclude un bellissimo articolo di Enrico Comaschi pubblicato in prima pagina della Gazzetta il 30/09/09, in cui l'autore ci prospetta una corretta ed impietosa analisi del pauroso stato di inquinamento della nostra città e della scarsa attenzione che viene dedicata a questo argomento dai politici locali, tranne forse in periodo elettorale. Viviamo in una città facilmente percorribile a piedi ed in bicicletta (mezzi di spostamento puliti che potrebbero decisamente prendere il sopravvento con un minimo di pianificazione delle strutture pedonali e ciclabili), ma siamo costretti ad ospitare "praticamente nel nostro salotto" una raffineria, un polo chimico e dei gassificatori. La scelta avventata e miope di collocare in città tali mostri industriali è stata presa decenni or sono, quando mancava completamente una sensibilità ecologica e la conoscenza dei gravissimi effetti nocivi sulla salute dell'uomo provocati da tali emissioni. Ora però la sensibilità, le conoscenze mediche, chimiche e fisiche esistono e non possono lasciare adito a dubbi sulla necessità di invertire la rotta e procedere con solerzia alla bonifica e messa in sicurezza degli impianti inquinanti. Per ridurre drasticamente le fonti inquinanti in città, oltre ad un radicale cambiamento di attenzione verso i pericoli derivanti dal polo petrolchimico appare anche necessario un impegno personale nel ridurre l'uso delle auto in favore della mobilità sostenibile (piedi,bici, mezzi pubblici ed elettrici), ma risulta evidente che anche in questo campo non c'è stato un interesse coerente da parte dell'amministrazione locale e sono ancora molte le persone che, con tutta la più buona volontà, non riescono ad abbandonare l'auto inquinante, per paura del traffico o mancanza di idonee strade dedicate. Fin dalla sua nascita nel 2004 l'associazione civica Mantova Forum si occupa dell'inquinamento industriale con articoli, petizioni, conferenze e presenziando ai consigli comunali ove si discuta di ambiente. Al contempo si impegna per promuovere lo sviluppo di una mobilità sostenibile che contribuisca, anch'essa, ad una drastica riduzione delle fonti inquinanti, oltre a restituire la piena libertà di movimento e libera fruizione degli spazi comuni a tutti i cittadini. Fra le migliaia di residenti in "fuga da Mantova", non ci sarà forse qualcuno che ha deciso di ricercare anche, come dice Comaschi, una migliore "quantità della vita"? ciao a tutti francesco |
| luca aldrighi | |
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Mantova è una città con grandi potenzialità, questo ormai è un dato certo. Abbiamo tutti i presupposti per creare delle condizioni di qualità della vita ottimali e invece di utilizzare le sponde dei laghi come punto di forza, come biglietto da visita verso i turisti, come cuore di un paese orentato alla sostenibilità, buttiamo via questo spazio per lasciare "vita" a raffinerie.
E anche quando si presenta un'occasione per poter fare bene, come quel piano di riqualifica di fiera catena, sprechiamo tutto realizzando costruzioni "vecchie" inutiili e inadeguate; e tutto questo senza un minimo coinvolgimento da parte del cittadino Stesso ragionamento per l'area di Belfiore. Le amministrazioni dovrebbero cogliere queste situazioni come oppurtunità per rilanciare questa città che, ricordiamo, è parimonio dell'UNESCO. Luca |
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| Marco | |
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Ciao Francesco, compimenti per la lettera.
Una curiosità, visto che forse sei più informato di me, avevo sentito dire qualche tempo fa che sarebbe stato messo in discussione il rinnovo o meno del permesso (/licenza o come si chiama) riguardante il petrolchimico. Ovvero esiste una qualche possibilità che quel mostro venga chiuso e traslocato altrove lontano da un centro abitato come Mantova?! x Walter Mazzacani. Ciao Walter, so che tu abiti in Valletta Valsecchi che è una delle zone piu a diretto contatto con il petrolchimico. Qual'è la situazione da quelle parti? Si legge ogni tanto sulla Gazzetta di lamentele per via degli odori. Ma io mi domando anche se non c'è nessuno degli inquilini dei palazzi che si affacciano sulla statale che passa li dietro a lamentarsi per il frastuono delle auto. Sono stato da quelle parti in questi giorni e il rumore percepito aprendo le finestre di uno di quegli appartamenti è simile al casino di un aeroporto. Possibile che non si possa almeno prevedere una bariera insonorizzante? |
| francesco sartorel... | |
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Ecco Marco, questa (in un'altra lettera che Forum invia alla Gazzetta) è grosso modo la storia della IES a tutt'oggi.
Se vuoi saperne di più, puoi dare un'occhiata al sito di "Forum Mantova" (www .forummntova.it) e naturalmente se ti interessa partecipare (a te o chiunque altro) a una riunione o mettere qualche idea o altro.. fai un fischio. Il sindaco di Mantova chiede la delocalizzazione della Ies e l’Idv si associa. A noi pare una recita preelettorale, se non una tragica farsa. Che la raffineria ammorbi l’aria e l’acqua da oltre vent’anni lo sanno anche le pietre. E che nessuno controllava anche. La raffineria doveva chiudere nel 1994 ma fu graziata nel 1992, quando una anomala maggioranza consiliare consentì il rinnovo ventennale della attività, vincolandola a precisi impegni della raffineria, tra i quali proprio uno studio per la delocalizzazione da presentare entro il 1994. Nulla è stato fatto e nessuno dei padri di quella infausta delibera, tra i quali l’attuale sindaco, che allora votò a favore del rinnovo, ha aperto bocca fino ad oggi. Nessuna amministrazione ha preso l’iniziativa di attivare i controlli, e la Carta degli Impegni della raffineria è rimasta nel cassetto per 17 anni. Solo alla fine del 2007, a seguito di una nostra ostinata, solitaria e contrastata campagna durata oltre una anno tra interventi sulla Gazzetta, richieste di documenti al Comune, una interrogazione parlamentare e un esposto alla magistratura, la Giunta ha istituito di un gruppo di lavoro per il controllo di quanto previsto nella Carta. I tecnici hanno impiegato quasi un anno per le verifiche e nel marzo di quest’anno hanno presentato una relazione che evidenzia tutte le gravi inadempienze della raffineria, prima tra tutte la mancata presentazione dello studio di delocalizzazione e/o riconversione. Un referto molto severo che avrebbe imposto a qualsiasi amministratore responsabile di agire senza indugio a tutela della salute pubblica. Ma, ancora una volta, nulla: nessuna attività di controllo, nessun provvedimento cautelativo. Intanto l’Arpa segnalava il disastroso stato delle acque sotterranee nel sito Ies e il rischio concreto di inquinamento delle falde profonde. Nel marzo 2008, il Comune, per tacitare i cittadini stanchi di essere intossicati, ha stipulato una convenzione con la Ies, con numerose prescrizioni e sanzioni pecuniarie per le inadempienze, che ha alimentato qualche speranza. Purtroppo, nel marzo di quest’anno, abbiamo saputo dall’assessore Saletta che nessun controllo era stato fatto perché il dirigente dello sportello unico, cui competevano gli atti necessari, non aveva avuto tempo… Allora, insieme ai comitati di Valletta Valsecchi e Fiera Catena, il 23 giugno, abbiamo presentato un esposto alla Procura della Repubblica chiedendo di accertare le responsabilità. Tutto questo è ben noto agli amministratori che ora cadono dalle nuvole, fingono di abbaiare contro la Ies e presentano esposti, ma che durante la nostra azione si sono tenuti a distanza di sicurezza. Ma c’è dell’altro, e ci pare la cosa più grave. Il competente ministero, in data 25 maggio 2009, ha concesso alla Ies l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale, cioè l’autorizzazione a proseguire l’attività) anche in virtù della rinuncia del sindaco, citata nel decreto, ad esercitare le facoltà di legge che le consentono, come primo responsabile della salute pubblica, di dettare prescrizioni vincolanti per le aziende inquinanti. E’ ora di dire basta a queste ambiguità, a questi improvvisi risvegli alle soglie dal voto, dopo mesi e anni di sordità e ostilità da parte degli improvvisati censori di oggi verso chi aveva denunciato e documentato i fatti tempestivamente. Difficile non vedere propaganda elettorale nelle odierne roboanti dichiarazioni contro la Ies. Perché la nube di zolfo e quel che è seguito sono solo gli ultimi di molti eventi potenzialmente dannosi, e tutti noti, riconducibili verosimilmente alla raffineria. Troppe le negligenze, inerzie e compiacenze degli amministratori succedutisi dal 1992 ad oggi. Forum Mantova Città dei Cittadini notte.francesco |
| francesco sartorel... | |
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Incredibile, qui da noi continuano a rimpallarsi le colpe dell'inquinamento fra una fabbrica e l'altra e fra le fabbriche e il traffico veicolare, invece di metter mano pesantemente ad entrambi
Meno male che c'è l'Europa. Unione Europea Inquinamento dell’aria: l’Europa apre procedura di infrazione nei confronti dell’Italia L’Europa mette sotto accusa l’Italia per il mancato rispetto dei valori di legge fissati nel 2005 per le particelle pericolose trasportate nell’aria. Ma non è la sola a finire nel mirino dell’Unione. La procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea il 29 gennaio 2009 riguarda in tutto dieci Stati membri. Diffidati, oltre all’Italia, anche Cipro, Estonia, Germania, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna e Svezia. Il provvedimento interessa ben 83 milioni di cittadini europei. Gli Stati additati non si sono avvalsi inoltre della possibilità di richiedere una proroga di 5 anni, utile per conformarsi alla normativa, per quanto riguarda tutte le aree interessate dal superamento dei valori. Giocare la carta della proroga è una possibilità espressamente consentita, in presenza di determinate situazioni, dalla direttiva 2008/50/CE, quella sorta di testo unico comunitario sulla qualità dell’aria, in vigore l’11 giugno 2008, che ha riunito quattro precedenti direttive in materia e una decisione del Consiglio europeo. Sulla questione Stavros Dimas commissario europeo all’Ambiente è stato molto chiaro annunciando misure rigorose per i Paesi inadempienti. “La direttiva sulla qualità dell’aria – ha commentato - consente di prorogare i termini fissati per il rispetto delle norme se sussistono determinate condizioni, ma queste proroghe non devono ritardare l’adozione delle misure di abbattimento delle emissioni. È inoltre fondamentale ricordare – ha aggiunto il commissario europeo - che, nei casi in cui non sia possibile applicare le proroghe, le norme devono essere rispettate integralmente. La flessibilità offerta agli Stati membri sarà pertanto accompagnata – ha concluso ammonendo i governi - da una rigorosa azione di verifica dell’applicazione da parte della Commissione”. Sono novantadue i siti in Italia, prevalentemente industriali, dove i valori limite europei sono risultati in eccedenza. Tra le regioni maggiormente interessate il Piemonte dove figurano nella lista nera Torino, Asti, Alessandria, Cuneo, Novara, Vercelli, Biella. Non va meglio in Sicilia dove la Commissione Europea ha riscontrato particolato fuori dalle norme a Siracusa, nel cosiddetto “triangolo della morte” di Priolo-Melilli-Augusta, a Palermo, Villabate, Bagheria, a Messina, a Monreale, Altofonte, a Catania, Misterbianco, Motta Santa, Agrigento, Porto Emepedocle. Sotto osservazione anche l’Emilia Romagna. Valori extra di polveri sottili specie negli agglomerati urbani di Reggio Emilia, Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna. Non mancano zone in Lombardia tra le quali Bergamo, Brescia, Lodi, Mantova. In Campania l’elenco comprende tra i siti fuori norma le zone di risanamento del Napoletano e del Casertano, del Beneventano. In Sardegna particolato off limit a Cagliari, Sassari e nell’area industriale di Portoscuso. Non manca poi la capitale Roma. Coinvolta anche l’area di Frosinone. L’elenco comprende inoltre siti in Toscana tra cui le aree di Firenze-Prato, Pisa-Livorno e della Piana Lucchese . Le proroghe ai valori limite possono essere applicate, in base alla normativa dell’Unione Europea, solo per quelle zone per le quali gli Stati dimostrino che si è tentato di conseguire, con azioni specifiche, i valori limite in vigore dal 2005 ma che l’obiettivo non è stato raggiunto a causa di circostanze esterne particolari. Tra i casi utili a suffragare una richiesta di proroga la direttiva fa riferimento alle caratteristiche di dispersione specifiche del sito, alle condizioni climatiche avverse. Considerato anche l’apporto di agenti inquinanti transfrontalieri. Tra gli Stati sottoposti alla procedura di infrazione solo quattro – Italia, Germania, Polonia e Spagna – non hanno chiesto proroghe per tutte le zone in cui si registra un superamento dei valori limite. Un caso particolare riguarda la Finlandia e la Lituania, Stati che hanno potuto dimostrare che il superamento dei valori di polveri sottili era dovuto alla sabbiatura effettuata d’inverno sulle strade, una situazione espressamente considerata dalla direttiva di riferimento. Unici Stati virtuosi in Europa l’Irlanda e il Lussemburgo che non hanno registrato alcun sforamento. Nel 2008 inoltre la Bulgaria e la Romania, entrati in Europa nel 2007, hanno per la prima volta comunicato un superamento dei limiti. Anche per i due Stati neocomunitari la Commissione europea ha ribadito l’obbligo di rispettare le norme in vigore invitandoli a chiedere una proroga per le zone interessate entro il 31 marzo 2009. Preso dal sito "la mia aria.it" sito molto bello e completo. notte.francesco |
| francesco sartorel... | |
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Divulgo, come richiestomi, una iniziativa civica.
Il gruppo civico "Insieme per Mantova" (che non è Forum Mantova ma un gruppo affine sotto molti punti di vista) promuove un evento: "saremmo molto contenti se partecipaste e portaste in quella sede le vostre proposte come contributo al confronto tra associazioni,comitati e semplici cittadini che vorranno partecipare". I GIOVANI, IL RINNOVAMENTO e IL FUTURO DELLA CITTA' L'inizio di questo evento è previsto per le ore 21.10 del giorno 23 ottobre 2009 in Palazzo Soardi- via Frattini, 60 Mantova. ciao a tutti francesco |
| Federica Salsi | |
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Ciao ragazzi, vi scrivo da Bologna
Sono stata contattata da questo comitato http://www.noalbitume... Federica Salsi PS qui un video che spiega la situazione di bologna http://www.youtube.co... Edited by Federica Salsi on Nov 24, 2009 7:51 PM |