Amici di Beppe Grillo MonzaBrianza Message Board Discussioni varie › Perchè NO! agli I N C EN E R I T O R I

angry Perchè NO! agli I N C EN E R I T O R I angry

Rudy Longoni
Posted Jun 13, 2008 6:19 PM
user 5386674
Monza, MI
Post #: 54
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angry Perchè NO! agli I N C EN E R I T O R I angry


DAL SITO: http://www.termovalor...

E DAL SITO: http://technorati.com... 312 POST SUGLI INCENERITORI



Come funziona un inceneritore: http://www.comitatopl...


Nella sezione "FILES" il rapporto: GLI EFFETTI SULLA SALUTE DEGLI INCENERITORI DI RIFIUTI


Innanzitutto i "termovalorizzatori" NON ESISTONO...

Infatti esistono soltanto gli INCENERITORI DI RIFIUTI. Recentemente la Commissione Europea ha diffidato l'Italia dal perseverare nell'utilizzo di questo NEOLOGISMO TRUFFALDINO avente la subdola finalità di CONDIZIONARE L'IMPATTO EMOTIVO dei cittadini che, per un motivo o per un altro, non sanno nulla su queste VERE E PROPRIE FABBRICHE DI MORTE.

Per prima cosa occorre FARE CHIAREZZA sfatando dei FALSI MITI diffusi a mezzo stampa e via etere dalla LOBBY INCENERITORISTA che imperversa nel Paese:

1. NON ESISTONO INCENERITORI SICURI: anche quelli dotati dei più moderni e sofisticati sistemi di filtraggio e di abbattimento delle emissioni RIESCONO A TRATTENERE SOLTANTO UNA PARTE del particolato prodotto dalla combustione, ovvero il PM10 e PM5. NON ESISTONO FILTRI O SISTEMI IN GRADO DI CAPTARE LE PARTICELLE PIU' INSIDIOSE PER LA SALUTE UMANA, che vanno dal PM 2,5 fino al PM 0,01. Queste micro- e nanoparticelle inorganiche composte da metalli pesanti eventualmente combinati con altri elementi (ossigeno etc.) riescono, attraverso gli alveoli polmonari, a passare direttamente nel sangue diffondendosi per tutto il corpo. L'organismo umano le riconosce come "corpi estranei" e le tiene sotto controllo fin quando il loro numero non diviene tale da mandare in tilt il sistema immunitario. Da qui possono scaturire malattie tumorali quali SARCOMI, LINFOMI, LEUCEMIE, MIELOMI ed altri tipi di cancro, senza contare le altre malattie del sistema respiratorio quali BRONCHITI CRONICHE e via dicendo. Responsabili dell'emissione di queste "polveri killer" sono anche CENTRALI TERMOELETTRICHE, CEMENTIFICI e DISTILLERIE. Le AFFERMAZIONI DELIRANTI di VERONESI, sulla presunta innocuità di questi impianti, sono state AMPIAMENTE SBUGIARDATE DALLA COMUNITA' SCIENTIFICA INTERNAZIONALE che le ha definite "DEL TUTTO PRIVE DI FONDAMENTO SCIENTIFICO", al punto che proprio mentre questo "GRANDE SCIENZIATO" delirava da Fazio L'ORDINE DEI MEDICI FRANCESI CHIEDEVA L'ABOLIZIONE DELL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI.
Da notare che il VERONESI è titolare di una fondazione finanziata, fra gli altri, dalla VEOLIA ENVIRONMENT, il PIU' GRANDE COSTRUTTORE DI INCENERITORI DEL MONDO.

2. NON E' VERO CHE GLI INCENERITORI PRODUCONO ENERGIA: al contrario, il ciclo della cosiddetta "termovalorizzazione" dei rifiuti è a BILANCIO ENERGETICO NEGATIVO, vale a dire che l'energia impiegata per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento ed infine la combustione è INFERIORE A QUELLA PRODOTTA. Ciò e dovuto allo scarso potere calorifico dei rifiuti rispetto ai combustibili fossili tradizionali (petrolio e carbone). Sarebbe più corretto, quindi, parlare di INCENERITORI A RECUPERO ENERGETICO in quanto essi NON PRODUCONO ENERGIA ma NE RECUPERANO UNA PARTE.
Con la RACCOLTA DIFFERENZIATA ed il RICICLAGGIO, invece, la quantità di ENERGIA RISPARMIATA è DECINE DI VOLTE SUPERIORE a quella RECUPERATA DAGLI INCENERITORI con COSTI ALTISSIMI in materia di GESTIONE e di IMPATTO SULLA SALUTE UMANA.

3. NON E' VERO CHE IL CICLO DEI RIFIUTI PUO' ESSERE COMPLETATO SOLTANTO CON IL LORO INCENERIMENTO:
al contrario, l'incenerimento dei rifiuti non fa altro che DIMINUIRNE IL VOLUME in quanto dalla combustione risultano un 20-25% di SCORIE e un 5% di CENERI, entrambe ALTAMENTE TOSSICHE e per le quali è necessario lo smaltimento in DISCARICHE SPECIALI ubicate nelle MINIERE DI SALGEMMA ABBANDONATE della Germania. Quindi, non è sbagliato dire che TRE TONNELLATE DI RIFIUTI URBANI, se inceneriti, generano circa UNA TONNELLATA DI RIFIUTI TOSSICI che vanno smaltiti con dei COSTI ALTISSIMI.
Esistono però dei SISTEMI DI TRATTAMENTO A FREDDO che permettono di RICICLARE oltre il 95% dei rifiuti, separando la carta, la plastica, i metalli, la materia organica, e trasformando la rimanente frazione inerte non riciclabile in SABBIA SINTETICA utilizzata come alleggeritore per calcestruzzi nell'edilizia, come materiale di costruzione in parziale sostituzione del laterizio, oppure per la fabbricazione di oggetti di pubblica utilità come panchine, giochi per parchi pubblici, pallets etc. (Vedere il sito www.centroriciclo.com).
Degno di particolare menzione è il fatto che, mentre UN INCENERITORE DA' LAVORO A POCHISSIME DECINE DI PERSONE, un ciclo dei rifiuti integrato fra RACCOLTA DIFFERENZIATA, TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO e RICICLAGGIO è in grado di dare lavoro a CENTINAIA DI PERSONE, DISTRIBUENDO LA RICCHEZZA FRA GLI STRATI PIU' BASSI DELLA SOCIETA'.

4. NON E' VERO CHE L'EMERGENZA RIFIUTI CAMPANA E' RISOLVIBILE SOLO MEDIANTE L'ACCOPPIATA DISCARICHE-INCENERITORI:
semplicemente MANCA LA VOLONTA' POLITICA di far sapere alla gente che ESISTONO DELLE ALTERNATIVE. Le "ecoballe" di Napoli potrebbero essere lavorate in appositi impianti di TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO che sarebbe in grado di separare la frazione organica da quella inorganica per poi vagliare quest'ultima separando i materiali da riciclare fino ad ottenere uno stabilizzato inerte che è PER QUANTITA' INFERIORE AI RESIDUI TOSSICI DERIVANTI DALL'INCENERIMENTO, e - quanto a tossicità - ASSOLUTAMENTE INNOCUO.
Ma tanto il Governo di Roma quanto l'Amministrazione di Napoli SI SONO GUARADATI BENE DAL MENZIONARE UNA SIMILE PROSPETTIVA, dalla quale GLI AMICI DEGLI AMICI NON AVREBBERO ALCUNCHE' DA GUADAGNARE.

5. NON E' VERO CHE IN TUTTO IL MONDO FANNO INCENERITORI TRANNE CHE IN ITALIA: al contrario, negli STATI UNITI non ne viene costruito uno dal 1995, in Australia, in Nuova Zelanda, in Canada ed in altri PAESI CIVILI essi NON ESISTONO. Recentemente la Germania ha dichiarato che GLI INCENERITORI TEDESCHI VERRANNO GRADUALMENTE DISMESSI E RIMPIAZZATI DA 64 IMPIANTI DI TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO.
Del resto IL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI ITALIANI è, per la Germania, già da anni un FIORENTE BUSINESS. La portavoce del ministero dell?Ambiente della Sassonia ha recentemente dichiarato: ?I rifiuti italiani non sono stati bruciati negli inceneritori, sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno materie prime secondarie, una parte minore è stata trattata in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie?.
Gianmarco Corbetta
Posted Jun 13, 2008 9:10 PM
GianmarcoC
Monza, MI
Post #: 28
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ottimo articolo, da stampare e portare al banchetto!
michela scognamigl...
Posted Jun 13, 2008 11:15 PM
user 5675793
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Monza, MI
Post #: 100
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CONDIVIDO: CHIARO,SINTETICO E SOPRATTUTTO SINCERO!!
Lucio
Posted Jun 17, 2008 8:36 AM
user 5837736
Monza, MI
Post #: 16
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Da paura.
Bravo Rudy
ste
Posted Jun 17, 2008 3:39 PM
user 7464515
Monza, MI
Post #: 1
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Ciao, mi presento: sono stefano, abito a Monza, sono uno studente di ingegneria fisica e, cercando in internet informazioni riguardo il ciclo di trattamento dei rifiuti, mi sono imbattuto, tralaltro, anche sul vostro sito. Ho letto le discussioni, mi sono trovato a volte d'accordo e a volte ( la maggior parte) no e ho voluto partecipare dando il mio contributo.
La gestione dei rifiuti, come lo sviluppo e la gestione di qualsiasi altra tecnologia è un problema complesso e il rischio di essere disinformati è elevato: ho letto in questo, come in altri siti, informazioni errate, provenienti da fonti che a parer mio godono di scarsa autorevolezza e vorrei portare qui sul sito qualche documento per cercare di equilibrare la discussione. Il mio NON E' in alcun modo un intervento polemico, intendo soltanto cercare di evitare (nel mio piccolo) che su un argomento cruciale come questo si crei confusione. Nel merito quindi:


1. E' vero, non esistono inceneritori sicuri, come non esistono automobili sicure, ne' fabbriche, ne' macchinari di alcun genere, ne' centrali nucleari o eoliche o a gas, neppure impianti elettrici domestici... che si fa? Torniamo nelle caverne? Il rischio di tumori dovuti all'incenerimento è presente, ma lo è per moltissime altre tecnologie: il dilemma etico e politico non si può risolvere semplicemente dicendo "chiudiamo tutto", ma bisogna cercare la soluzione migliore al problema, in termini di consumo di risorse e di danni o benefici per la comunità.
In tutta Europa, soprattutto nei Paesi più attenti alla tutela dell'ambiente si fa questo da molti anni e la soluzione proposta COMPRENDE l'utilizzo di inceneritori, come ultimo anello di una catena di cui fanno parte risparmio, riuso e riciclo.
In quanto alle accuse a Veronesi... ha combattuto la lobby del tabacco, quella edilizia ( costruzioni in amianto), quella della carne e derivati ( sostiene il vegetarianesimo )... e si ferma davanti alla potentissima lobby degli inceneritori? Mi sembra un po' strano...

2 Non è vero che solo la raccolta differenziata recupera energia. Lo stesso si può dire anche degli inceneritori, seppur in misura molto minore. Il loro rendimento, se integrati con un sistema di recupero del calore per riscaldamento domestico, raggiunge l'80%, permettendo di risparmiare metano o gasolio, con i relativi fumi inquinanti. La cogenerazione, inoltre, se paragonata al riscaldamento domestico con caldaia famigliare, ha un efficienza maggiore: altro combustibile risparmiato, quindi.

3 No, questo è profondamente sbagliato. Il ciclo dei rifiuti si può chiudere solo in 2 modi: il primo è la discarica, ma solo per i Paesi che se lo possono permettere, in termini di territorio libero utilizzabile a tal fine (Australia, Canada,Usa, ma non certo l'Europa, soprattutto in regioni densamente popolate come la Campania o la Lombardia), ed il secondo è l'incenerimento, con recupero di energia, come si fa IN TUTTI I PAESI EUROPEI, soprattutto in quelli Scandinavi ed in Germania, scrupolosissimi nella tutela dell'ambiente (se qualcuno di voi c'è stato se ne sarà sicuramente reso conto...)
Inoltre le scorie prodotte dall'inceneritore, nelle percentuali corrette da voi indicate, sono inerti, e quindi utilizzabili per altri scopi, senza bisogno di portarle in discariche speciali; esse vengono infatti vendute ad industrie, soprattutto cementifici, come materiali per l'edilizia, permettendo così di risparmiare l'energia necessaria alla loro estrazione e limitando il ricorso, seppur in piccola parte, alle cave o miniere necessarie.
I sistemi di trattamento a freddo, molto popolari di questi tempi, riciclano sì il 95-99% dei rifiuti trattati, ma quali sono qeusti rifiuti? Non sono certo il totale dei RSU, ma solo una parte di essi (circa il 35% nella provincia di Treviso, dove è situato il centro riciclo di Vedelago), quelli appartenenti alla cosiddetta frazione secca riciclabile. Il resto dei rifiuti è costituito dalla frazione organica, circa il 30%, che è anch'essa riciclabile o compostabile, mentre per il rimanente 35% dei rifiuti non ci sono che due strade, se non vogliamo lasciarli marcire in mezzo alle strade, la discarica o l'inceneritore.
I dati che vi ho presentato li potete ricavare dal sito della provincia di Treviso, leggendo il seguente documento:

http://ecologia.provi... ,

in particolare l'addendum relativo agli ultimi anni alle pagine 15 e 19, dove si parla tralaltro del centro di Vedelago, che , come potrete facilmente vedere, tratta il 3% circa dei rifiuti della sola provincia di Treviso (che per intenderci ha circa gli abitanti della futura provincia di MB).

4. Per la questione Campana, vedi sopra: sia relativamente al mio messaggio, sia geograficamente: qualche centinaio di km più a nord, infatti, tale problema è stato risolto; mi riferisco alla Lombardia, dove nel 1993-1995 i politici lombardi seppero affrontarlo nel giro di un paio d'anni, con raccolta differenziata ed inceneritori.

5. Come già detto, dipende dai Paesi, dal loro livello di sviluppo economico, sociale, politico e culturale e dalla disponibilità di territorio: qual è la densità di popolazione nei Paesi da te citati? Dovrebbe essere molto più bassa di quella italiana, secondo me, per non parlare di quella lombarda...
In quanto alle notizie relative alla Germania, ne ho sentito parlare decine di volte, ma non ho mai visto citare una sola fonte di tali notizie e quindi fino a prova contraria per me sono infondate. Mi ricrederò non appena vedrò che la Germania chiuderà gli inceneritori...
Quanto aglii impianti di trattamento meccanico-biologico, essi trattano rifiuti solidi urbani separandone la parte riciclabile e producendo scarti non riciclabili che dovranno essere poi inceneriti o portati in discarica. (vedi wikipedia).

Mi scuso per essermi dilungato, ma il tema lo richiedeva. Spero di aver dato un contributo interessante per il dibattito e ringrazio chi avrà la pazienza di leggerlo.

Ciao

P.s. Come avrete notato ho sempre parlato di inceneritori, per non essere ipocrita, per essere chiaro e per evitare polemiche: bruciano rifiuti, producono calore ed eletricità ma anche inquinamento... è un lavoro sporco ma qualcuno lo deve pur fare.
P.p.s. Allego anche gli indirizzi di 2 articoli del sito lavoce.info, più volte citato da Grillo e nei meet-up che a lui si riferiscono, riguardanti il tema rifiuti.
http://www.lavoce.inf...
http://www.lavoce.inf...
Gianmarco Corbetta
Posted Jun 17, 2008 7:55 PM
GianmarcoC
Monza, MI
Post #: 31
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Stefano,

ti ringrazio per il tuo contributo e anche per i toni che hai usato.

Noi non siamo degli esperti in materia e non abbiamo la Verità in tasca... difatti il nostro obiettivo principale è quello di stimolare un dibattito vero tra medici ed esperti della materia per analizzare tutte le sfumature del problema. Il tutto, prima che sia troppo tardi (e cioè che il nuovo inceneritore di Desio sia costruito) e attraverso un'Assemblea pubblica, alla presenza della più larga fetta di cittadinanza possibile.

Ciò che da fastidio a me, e credo anche ai miei "colleghi" del meetup, è il fatto che i nostri amministratori prendano decisioni così delicate senza un confronto vero (e preventivo) con cittadini, casomai organizzando una riunione pubblica in cui gli unici che parlano sono i responsabili della Bea, giusto per dire quanto è bello e salutare il loro impianto.

Noi vogliamo che i nostri amministatori capiscano che devono confrontarsi con dei cittadini pensanti e non con dei sudditi.

Voglio sentire tutte le campane e se poi, alla fine, le tesi che tu sostieni saranno le più convincenti, non avrò alcun problema a condividerle. Ma ad oggi la priorità, credo, è quella di fermare la costruzione dell'inceneritore.

Aggiungo solo una cosa: anche tu sostieni che c'è il rischio di tumori; chiunque si confronta con questi temi, secondo me dovrebbe cercare di non fare riflessioni "astratte" ma pensare a sè e ai propri cari... cioè non dovrebbe pensare che a qualcuno potrebbe venire un tumore ma pensare che il tumore potrebbe venire a sè stessi o al proprio figlio... entrando in quest'ottica credo che le cose assumono un sapore diverso.

Ciao
Gianmarco
ste
Posted Jun 18, 2008 1:20 AM
user 7464515
Monza, MI
Post #: 2
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Un saluto a tutti, in particolare a Gianmarco. Ho aggiunto alcuni files sempre su inceneritori ed emissioni inquinanti.
Sono delle slides di un corso di rifiuti urbani del politecnico di Milano. Si parla di diossine, recupero energetico, inquinanti... se non ricordo male ci sono anche dati riguardanti le emissioni di alcuni inceneritori lombardi, tra cui quello di Desio e di Sesto. Sul sito dei corsi online del politecnico c'è molta altra roba, ma non sempre è visualizzabile se non sei studente del corso; proverò a mandare una mail ai vari professori per farmi iscrivere, ma dubito di poterlo fare in tempi brevi...
Sempre sul sito se vi interessano ci sono i recapiti di alcuni professori che si occupano di rifiuti; potreste contattarli per organizzare un incontro: http://www.diiar.poli... .
Ciao
Ste
michela scognamigl...
Posted Jun 18, 2008 12:00 PM
user 5675793
Group Organizer
Monza, MI
Post #: 111
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Condivido assolutamente quello che ha scritto Gianmarco.
Aggiungo delle considerazioni a titolo esculsivamente personale:
non posso addentrarmi in diatribe tecnico - scientifiche che non sarei in grado di sostenere, però credo che la ormai vasta letteratura sulla non convenienza economica degli inceneritori e soprattutto sulla loro pericolosità per la salute non possa essere scritta solo da persone non "autorevoli".
Posso invece pensare che se la legislazione europea è inequivocabilmente orientata verso la raccolta differenziata spinta, il riciclo e la disincentivazione all'incenerimento e alle dicariche, forse sarà per qualche buon motivo..
E ci sarà qualche buon motivo se decine di associazioni mediche nazionali e non, si pronunciano contro questo metodo, dichiarando che non se ne staranno zitti, permettendo con l'incenerimento quello che è accaduto con l'amianto.
Posso anche essermi resa conto che, da quando sono sorti i primi inceneritori ci è stato detto che ci viene bruciato SOLO quel poco che non si può riciclare e INVECE è risaputo che per potere rimanere aperti e avere una convenienza economica vi si brucia di tutto e soprattutto moltissime delle bottiglie e delle vaschette di plastica che con tanta cura laviamo e separiamo dall'altra spazzatura.
Abbiamo visto dunque che per potere avere una economicità devono scippare, come hanno fatto da decenni, i CIP6 alle fonti energetiche rinnovabili e pulite, impedendo di fatto che potessero decollare in un paese assolato e ventoso come il nostro.
Se ne deduce che in ITALIA si è preferito BRUCIARE che riciclare e la tendenza continua a peggiorare, visto gli innumerevoli piani di nuove costruzioni e ampliamenti di inceneritori.

Mi sbaglierò, ma penso che il miglior cieco è quello che non vuol vedere...

Penso, infine, che proprio perchè vi sono tantissime fonti di inquinameto ambientale, forse sarebbe opportuno PROVARE a fare un cambiamento di natura "culturale" e prendere consapevolezza che questa civiltà basata sul consumismo selvaggio NON PUO' ESSERE SOSTENIBILE INFINITAMENTE, nè per noi, nè per il pianeta.
Invito a leggere il documento di posizionamento del WWF sul trattamento dei rifiuti e strategie per il futuro che trovo interessante e condivido pienamente e che ho pubblicato nei files di questo meet up.
Leggete anche l'interessante articolo sul trattamento meccanico biologico (TMB).
Rudy Longoni
Posted Jun 18, 2008 1:42 PM
user 5386674
Monza, MI
Post #: 61
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Ciao Stefano,
benvenuto nel meetup degli amici di Beppe Grillo di Monza.

Ho letto con attenzione il tuo intervento e la documentazione che hai depositato nella sezione files, siamo tutti coscienti della rilevanza e complessità del problema rifiuti ma siamo soprattutto consapevoli dei danni che scelte politiche aberranti e scandalose hanno fatto e fanno subire al nostro ecosistema e a Noi stessi. (ti invito a leggere nella sezione files il pdf: Gli effetti sulla salute degli inceneritori di rifiuti).

Ed è questa motivazione che ci ha dato l'impulso per ottenere informazioni con la ricerca di dati e documenti senza nessuna preclusione per alcuno, anzi ti sarei grato, se tu ci facessi sapere quali siano le informazioni errate e poco autorevoli che a tuo parere hai letto sul sito.

Che gli inceneritori sono dannosi, è un dato acquisito, producono in parte nelle scorie ceneri tossiche ed emettono gas tossici e nano particelle, oltre ad altri inquinanti tra cui le famigerate Diossine. Malauguratamente non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore a questo, ma in base alle leggi vigenti, questo ha ben poca importanza: il 'TERMOVALORIZZATORE' produce pochissimo PM10 (la legge sugli inceneritori prescrive ancora la ricerca delle cosiddette polveri totali ed è perciò ancora più arretrata) e la quantità enorme di micro particolato non rientra nelle valutazioni, per cui a norma di legge l'aria è pulita!!!!

Leggo nel tuo scritto questa affermazione: ''la soluzione proposta COMPRENDE l'utilizzo di inceneritori, come ultimo anello di una catena di cui fanno parte risparmio, riuso e riciclo', ritengo che si possa affermare senza alcun dubbio di sorta che i vocaboli: 'risparmio, riuso e riciclo' siano totalmente estranei a questa tecnologia!

L'incenerimento è una trappola micidiale, nemica di una corretta gestione dei rifiuti, anzi si è potuto constatare un aumento della produzione dei rifiuti da record dove operano gli inceneritori (vedi Brescia), doppia delle realtà virtuose, con una raccolta differenziata inefficace che non riesce neppure ad intercettare l'incremento di rifiuto prodotto per cui l'indifferenziato da smaltire, con l'inceneritore è in continuo aumento; una grande quantità di rifiuti, in uscita dall'impianto da smaltire, in parte anche pericolosi perche tossici, da collocare in discariche speciali e con costi altissimi (alcuni viaggiano in Germania nelle miniere di salgemma esaurite), superiore addirittura all'ipotesi di una gestione corretta senza inceneritore (questo con la riduzione del rifiuto con la differenziazione spinta); una pressoché irrilevante produzione di energia (rendimento circa 20% e non come tu favoleggi dell'80%) conveniente solo perché in molti casi è incentivata dallo Stato in regime protezionistico (lo scandalo del CIP6). Anche dal punto di vista energetico la soluzione dell'incenerimento è decisamente svantaggiosa (ti invito a leggere nella sezione Files il pdf 'rifiuti materia energia').
Ed i conti energetici non tornano comunque anche se l'impianto venisse associato al teleriscaldamento di grandi dimensioni, come nel caso di Brescia (ti invito a leggere nella sezione files il pdf 'Teleriscaldamento efficienza').

Anche rendendo sicuro l'incenerimento, esso non sarà mai una cosa sensata. Semplicemente non ha senso spendere così tante risorse economiche PER DISTRUGGERE RISORSE CHE DOVREMMO RISPARMIARE PER IL FUTURO.

L'alternativa all'incenerimento è nota, politiche efficaci con adeguati incentivi per la riduzione della produzione dei rifiuti, per la raccolta differenziata di qualità con il 'porta a porta' per il riuso e il riciclaggio dei materiali recuperati, l'abolizione del CIP 6 e il riorientamento di queste risorse verso gli enti locali che raggiungono obiettivi virtuosi di qualità.
Questa è una strategia che si orienta verso la prospettiva RIFIUTI ZERO e che non è TEORIA, ma vede già importanti realizzazioni in particolare da parte del Consorzio Priula di Treviso, formato da circa 219.000 abitanti, riduzione della produzione di rifiuti a 0,9 kg. procapite (Brescia oltre 2 kg.) raccolta differenziata oltre il 75%. (http://www.consorziop...)
È chiaro che l'inceneritore, bruciando il rifiuto tal quale, incoraggia però la produzione dei rifiuti per garantire l'alimentazione dell'impianto, e mortifica di conseguenza la raccolta differenziata.

La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro e delle generazioni future: riusare e riutilizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, metalli etc. contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco.

Tu sostieni che il ciclo dei rifiuti si può chiudere in solo due modi: discarica ed incenerimento, non condivido questa posizione. Posso essere d'accordo sul conferimento in discariche speciali ma solo per alcune tipologie dei rifiuti: scorie nucleari, rifiuti non riciclabili e la frazione tossica delle scorie da incenerimento. Che tu affermi di essere inerti!!
Fine prima parte
Rudy Longoni
Posted Jun 18, 2008 1:44 PM
user 5386674
Monza, MI
Post #: 62
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Seconda parte
Alternative agli inceneritori esistono, ad esempio il trattamento meccanico biologico. Il crescente interesse per i sistemi di trattamento meccanico biologico dei rifiuti, deriva dall'alta flessibilità di questi impianti, dai tempi di realizzazione estremamente brevi (18-24 mesi), dai costi di investimento e gestione assolutamente competitivi, rispetto all'"incenerimento".
Competitivo rispetto alla "termovalorizzazione" è anche l'impatto ambientale, intrinsecamente basso negli impianti biologici a 'freddo'. La flessibilità riguarda in particolare la possibilità di ottenere diversi risultati, a seconda delle esigenze e della natura degli scarti: produzione di compost di qualità per uso agronomico, produzione di biogas da usare per produrre elettricità e calore o da immettere nella rete comunale del gas, inertizzazione della frazione putrescibile e stabilizzazione compatibile, produzione di combustibile da rifiuto utilizzabile al posto di carbone e coke di petrolio.
Un ulteriore vantaggio delle tecniche di trattamento biologico è che nei rifiuti urbani, circa il 60% degli scarti tal quali è biodegradabile. Questa frazione è trattabile con le tecniche MBT che, con tecniche aerobiche (insufflazione d'aria) eliminano la frazione putrescibile, ossidata da anidride carbonica e acqua.
La frazione non biodegradabile dei rifiuti urbani è composta da metalli, vetro, ceramiche, recuperabili con sistemi meccanici e magnetici dopo la biostabilizzazione e da circa il 10-15 % in peso di plastiche, anch'esse recuperabili, anche se di qualità probabilmente incompatibile con il riciclo.
Mediamente con il TMB da una tonnellata di rifiuti tal quale, avanzano circa 60 chili di scarti, scarti così bassi non sono possibili con un inceneritore.
Un' altra soluzione alternativa è il sistema Thor che prevede il riutilizzo delle frazioni secche e il contemporaneo recupero delle frazioni metalliche e inerti. THOR nasce quindi alla fine del XX secolo, in un nuovo scenario, collocandosi tra le tecnologie a basso impatto ambientale e ad elevato livello tecnologico.
THOR è un insieme di tecnologie di trattamento, separazione ed arricchimento. La logica di questo processo è di separare quante più materie prime possibili prima di trattare il vero sovvallo, cioè la frazione che non si riesce a trattare in modo alternativo. La parte più importante ed innovativa di THOR è il mulino di micronizzazione, realizzato da studi sugli effetti dell'azione meccanica sui materiali, cioè sulla meccanochimica. (anche questa soluzione la puoi leggere nella sezione Files).

Il LAVORO SPORCO è meglio non farlo quando esistono alternative concrete ed attuabili sotto tutti i punti di vista

Mi scuso per la lunghezza del mio intervento (ho dovuto separarlo in due parti) spero di aver spiegato il mio punto di vista.

A presto
Rudy
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