Grilli Sanniti - Gruppo "Amici di Beppe Grillo di Benevento" Message Board › IL REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE ELETTORALE, ANNIENTERA' I VOTI DEGLI EL
| MASTRANGELI Marino | |
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Cari amici ed amiche,
il referendum abrogativo dell'attuale legge elettorale, è probabilmente incostituzionale, e sicuramente controproducente per tutti i cittadini italiani ! Anche Beppe Grillo ne parla molto negativamente scrivendo sul suo blog il 5 agosto 2011: “In questi giorni abbiamo assistito all'ennesima buffonata ad uso del popolo bue. L'11 luglio alcuni parlamentari di Pd, Idv e Sel hanno depositato in Cassazione la proposta di referendum abrogativo della attuale legge elettorale. Ora lanceranno banchetti estivi per raccogliere entro fine settembre almeno 500.000 firme. Sarà un trionfo carnevalesco di un'opposizione i cui membri sono stati tutti "nominati" (senza che nessuno muovesse un dito) nelle ultime due tornate elettorali: nel 2006 e nel 2008. Realpolitik per i gonzi per il mantenimento delle poltrone” http://www.beppegrill... Ed io aggiungo che se venisse abrogata l'attuale legge elettorale, alle prossime elezioni politiche verrebbero annientati i voti degli elettori del nostro Movimento 5 Stelle (e degli elettori di tutte le minoranze) perché tornerebbe automaticamente in vigore la precedente legge elettorale Mattarella ! Ho fatto i calcoli: con l'attuale legge elettorale http://it.wikipedia.o... se il nostro Movimento 5 Stelle ricevesse il 5% dei voti degli italiani eleggerebbe 27 Deputati (dei 277 attribuiti alle minoranze) e se riuscisse a passare lo sbarramento dell'8% in Emilia-Romagna, eleggerebbe 1 Senatore (dei 9 attribuiti alle minoranze). Invece con la legge elettorale Mattarella http://it.wikipedia.o... il 75% dei seggi parlamentari verrebbe attribuito ad ogni singolo candidato delle coalizioni che prenderà la maggioranza relativa dei voti nel proprio collegio uninominale-maggioritario (e realisticamente il nostro Movimento non ha ancora questa possibilità) ed il restante 25% dei seggi parlamentari verrebbe attribuito con sistema proporzionale: al Senato con il cosiddetto "scorporo" (che verosimilmente non darebbe Senatori al nostro Movimento) ed alla Camera dei Deputati con LISTE BLOCCATE E SENZA VOTO DI PREFERENZA, e quindi se il nostro Movimento 5 Stelle ricevesse il 5% dei voti degli italiani, eleggerebbe SOLO 8 DEPUTATI !!! Inoltre anche il candidato di ogni collegio uninominale-maggioritario verrebbe nominato dai Capi-Partito, perché la legge elettorale Mattarella non impone le elezioni Primarie del candidato (del partito o della coalizione). Inoltre il sistema uninominale-maggioritario non è compiutamente democratico: ad esempio negli U.S.A. (in cui vige questo tipo di legge elettorale) vota solo il 50% degli elettori, perché l'altra metà degli americani non si sentono rappresentati da solo 2 partiti politici (partito Repubblicano oppure partito Democratico), e partecipando alle elezioni Primarie gli elettori dichiarano implicitamente e pubblicamente per quale partito o coalizione essi simpatizzano ! Quindi io penso che sia auspicabile una legge elettorale puramente proporzionale, in cui OGNUNO VALE UNO, e con la quale gli elettori possano esprimere SEGRETAMENTE anche il voto di preferenza per il candidato che ritengono migliore ! Purtroppo l'inconveniente maggiore provocato dalle leggi elettorali proporzionali è quello di creare instabilità governativa, sia perché, garantendo i partiti minori, consegna loro in verità la possibilità di condizionare i governi in misura ben maggiore del proprio reale peso elettorale, sia perché, a causa dell'alta frammentazione, le maggioranze sono spesso assai risicate ed esposte a continue imboscate da parte dell'opposizione. Ma grazie alla nostra bellissima Costituzione della Repubblica italiana, il Governo può fare solo ordinaria amministrazione e Decreti VERAMENTE urgenti e indispensabili. Per questo (e per la mia ventennale esperienza di lavoratore ministeriale) se io fossi un parlamentare proporrei una correzione della Costituzione della Repubblica italiana che imponesse al Governo (ed a tutte le aziende che è necessario siano statali) di autogestirsi in maniera simile alla Magistratura, ed in cui i Ministri e le più alte cariche ministeriali siano elette democraticamente dai lavoratori ministeriali, i quali NON dovrebbero essere iscritti a partiti politici (anche se non mi illudo che, come nella Magistratura, si potrebbero poi formare delle "correnti" politicizzate) La garanzia di controllo parlamentare comunque ci sarebbe perché la nostra Costituzione prevede che i decreti vengano promulgati dal Presidente della Repubblica (il quale viene eletto da almeno i 2/3 dei parlamentari) + che la Corte Costituzionale possa eventualmente ritenerli incostituzionali + che essi debbano essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni, altrimenti perderebbero efficacia sin dall'inizio. Il 10 settembre andiamo tutti con Beppe Grillo davanti alla Camera dei Deputati a pretendere che discutano il “nostro” disegno di legge elettorale di iniziativa popolare “PARLAMENTO PULITO” ! E se non ci ascolteranno, nella prossima legislatura se la vedranno con i parlamentari del nostro Movimento 5 Stelle...!!! |
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