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60 anni di sana e robusta Costituzione

A former member
Posted Jan 1, 2008 8:01 PM
Post #: 771
da articolo 21

60 anni di sana e robusta Costituzione

di Vincenzo Vita

Celebrare i 60 anni della Costituzione non è un atto retorico e nemmeno un semplice riferimento storico. E? molto di più: la Costituzione italiana rappresenta una straordinaria tavola di valori, tuttora attuali e validissimi. Soprattutto la prima parte della Costituzione che della stessa è il nucleo essenziale. A partire dalla definizione di Repubblica fondata sul lavoro che oggi, a fronte delle tragiche morti di operai e lavoratori ci sembra un monito ad occuparsi con serietà e rigore di una tragedia che si mantiene persino nella stagione della iper modernità in cui le tecniche sembrerebbero sanare persino i limiti della fisicità. Non è così, lo intuì la Costituzione italiana stessa e oggi ancora lo vediamo. E poi l?uguaglianza, la solidarietà, le libertà, a cominciar da quella libertà dell?informazione tanto minacciata dal crescere delle concentrazioni e da tante censure. La scuola pubblica, la sanità per tutti, l?integrazione solidale e i diritti di cittadinanza, davvero una bella e giovanissima costituzione. Ricordiamola anche attraverso iniziative come quelle che la provincia di Roma, insieme al ministero per i Rapporti col Parlamento ha voluto promuovere per domani sera all?Auditorium. Come recitava uno straordinario appello in difesa della Costituzione promosso tra gli altri da Oscar Luigi Scalfaro dobbiamo tener viva l?attenzione su una Carta che rappresenta al meglio la storia italiana e che è stata scritta dai Costituenti sull?onda della resistenza antifascista e della guerra di Liberazione. Spetta a noi ora, da contemporanei, mantenere quel filo e non spezzarlo, fare conoscere alle giovani generazioni gli articoli della nostra amatissima Costituzione.


tanti auguri a noi e a lei!
bacio
A former member
Posted Jan 1, 2008 8:28 PM
Post #: 656
e allora facciamo conoscere qualche articolo della nostra amata Costituzione:

Art. 1
«l'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»

Art. 2
«La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.»

Art. 3
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»

Art. 7
"Lo Stato e la Chiesa cattolica sono ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani"

Art. 11
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversi internazionali"

Art. 101:
"La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge"

Art. 104
"La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere"

Art. 107
"I magistrati sono inamovibili"



forse i nostri dipendenti non sono a conoscenza di questi articoli, visto quello che combinano.
A former member
Posted Jan 2, 2008 1:18 AM
Post #: 772
ne metto qualcuno anch'io, così, giusto per rifletterci un poco...

Art. 20.
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

Art. 33.
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Art. 71.
L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
biggrin


l'ultimo mi piace tanto...biggrinbiggrinbiggrin
bacio
Donatello Negrisol...
Posted Jan 2, 2008 1:33 PM
TELLOrenaissance
Sant'Angelo di Piove di Sacco, PD
Post #: 421
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Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

Certo,ma con bilanciamento tra diritto di cronaca e diritti della personalità
A former member
Posted Jan 2, 2008 5:07 PM
Post #: 56
Visto che parliamo di Costituzione e fra poco avremo l'onore di ospitare Beha,

vi rimando a questo post, in cui Beha fa la recensione di un libro sulla costituzione italiana scritto da Michele Ainis, cotituzionalista, il titolo è: 'Stato matto-L'Italia che non funziona (e qualche proposta per rimetterla in moto)', edito da Garzanti a 15 euro.


Ci sono varie cose interessanti, per dirne una:

'un?indagine del 2005 sui Consigli di Amministrazione di 223 società nazionali quotate in borsa attesta che nell'83% dei casi esse hanno almeno un consigliere in comune. Tutto in famiglia intesa appunto 'mafiosamente'. E la vischiosità che esclude il merito e che nel ceto politico si rispecchia completamente. Ainis dice: cerchiamo controllori fuori dalle 'caste'. Sarà d'accordo Napolitano?' (Beha, citato)
A former member
Posted Jan 2, 2008 7:45 PM
Post #: 773

Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure

Certo,ma con bilanciamento tra diritto di cronaca e diritti della personalità

avevo messo tempo fa un link al sito di Giacomo, proprio a proposito della libertà di stampa e di codice di comportamento dei giornalisti... ve lo ripropongo qui.
bacio
Giacomo Cariello
Posted Jan 3, 2008 2:17 AM
giacomo.cariello
Padova, PD
Post #: 515
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Come tutti i bravi cittadini, anch'io ho avuto anch'io la mia dose di riverenza nei confronti della Costituzione Italiana. D'altro canto, di recente ho letto un articolo di un libero pensatore, che mi ha fatto riflettere. La Costituzione Italiana ha un (grosso) difetto che è mutuato dalla storia della legge in Italia: pone dei paletti un po' mosci.
Se leggete con attenzione i vari articoli, noterete che spesso gli obblighi o i divieti sono guarniti con fraseggi del tipo: "se non nei casi e modi stabiliti dalla legge" o "salvo gli obblighi di legge", o "salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale" e così via.
Insomma, uno si potrebbe chiedere a cosa serve una Costituzione che accetta delle deroghe ai propri cardini, fatte a mezzo di leggi ordinarie o decise in base a criteri eccessivamente "pieghevoli".
Capisco il bisogno di un testo "elastico" che permetta un adeguamento all'evolversi della società, ma considerando l'incessante calpestio dei principi della Costituzione da parte di organi dello Stato a cui abbiamo assistito nella scorsa legislatura (non che adesso la musica sia cambiata), mi pare di capire che i buchi siano abbastanza elastici da farci passare qualsiasi cosa.

Se potessi scegliere una base per una nuova Costituzione, per quanto riguarda i diritti civili, darei un'occhiata al testo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
A former member
Posted Jan 6, 2008 1:05 PM
Post #: 666
vi riporto un articolo che parla delle potenzialità della nostra Costituzione. E' un articolo che in alcuni punti può essere collegato anche all'articolo inserito da Lucia (Chiagne e fotte).
A former member
Posted Jan 21, 2008 11:45 AM
Post #: 8
devilish Dopo aver letto il 666° post di laratv, mi è sembrato doveroso far presente che qualcuno pensa davvero che ci sia qualcosa di diabolico nella Costituzione Italiana...!

Date un'occhiata qui: http://www.ccsg.it/co...

devilish
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