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"gruppo di pressione" nei confronti del m5s - tema: governo ed alleanze

leonello z.
Leozaquini
Group Organizer
Le Locle, CH
Post #: 6,637
comprendendo le difficolta' dei giovani parlamentari m5s ad orientarsi ed ad idividuare il "bene collettivo" nella difficile attuale situazione parlamentare, "bloccata" per incapacita' o inettitudine o difficolta' (o tutte queste ragioni assieme) a capire la situazione, ritengo che noi si debba fare una azione di "gruppo di pressione".

vale a dire: scrivere ai parlamentari m5s e dare indicazioni.

Aggiungo una prima modifica.

Seconda modifica (purtroppo dopo spedizione), in grassetto:

= = =

Titolo: "Uno vale uno o mili_tonti di partito?"

Cari rappresentanti del m5s,

uno vale uno !

Come sappiamo questa à la democrazia.

Vale anche e soprattutto per i parlamentari in parlamento.

Il partitismo (detto in sociologia: "degenerazione oligarchica dei partiti") lo si misura infatti e da secoli mediante un parametro: l'unanimismo di partito, dove "uno" non conta piu' e viene emarginato se non si adegua a tutti.

Piu' un partito e' "unanime" piu' e' "oligarchico".

Infatti i cittadini in genere hanno opinioni non unanimi.
Per esempio oggi ci sono quelli convintissimi che un governo non si debba sostenere e ci sono quelli che pensano il contrario.

Quel partito che fosse "UNANIME", come un battaglione napoleonico, dimostra il fatto di avere forzato i rappresentanti a NON PIU' essere rappresentanti dei cittadini, ma funzionari di un partito.

Il partitismo avrebbe di nuovo trionfato ...
Il "movimento" e' diventato un partito?
Vediamo come votano i "nostri dipendenti" ("nostri"? Oppure "dipendenti di Beppe Grillo"? ) ed abbiamo la risposta.

I rappresentanti hanno il compito di cercare individualmente, personalmente e onestamente il bene collettivo ed esprimerlo al momento del voto. Per individuare il bene collettivo devono attivare il loro PC, inteso come "Personal Cervello" oltre che interpellare ed ascoltare l'opinione dei cittadini. Solo facendo cosi' aumentano l'intelligenza collettiva dell'organo di rappresentanza. Solo facendo cosi' il "bene collettivo" puo' essere individuato. Sarebbe comodo poter "votare senza pensare" seguendo gli "ordini di scuderia". In quel caso pero' piu' che "rappresentanti" sono, diciamocelo, "leccaculo di partito".
Insomma, sarebbero squallidi mili-TONTI di un partito, e quel partito e' un partito degenerato in oligarchia.
Non sarebbero piu' "rappresentanti dei cittadini" ma "delegati di un partito" e questo cambiamento di funzione corrisponde ad un esproprio dei cittadini. Precisamente in questo consiste la "degenerazione oligarchica dei partiti", descritta dalla storia e spiegata dalla sociologia dei partiti politici. ... altro che "movimento".

http://it.wikipedia.o...­

= = =
Detto questo non mi sono ancora espresso sulla mia personale opinione sul se fare o no un governo.

Usero' un solo argomento e ce ne sarebbero molti, tutti concernenti: "la coerenza".

la battaglia per le commissioni e per la difesa della centralita' del Parlamento e' giustissima,cio' non toglie che una delle priorità del nostro movimento e':

- il costo della politica va contenuto.

ti sei domandato quanto costa tenere un parlamento paralizzato?

I cittadini pagano questo costo ed i partiti no.
... siamo COERENTI per favore!


Un caro saluto e a risentirci.
Leonello Zaquini.

Chi sono?
Alcuni di voi, dopo anni di Meet Up ed incontri, gia' mi conoscono. A chi vuole, volentieri spiego la mia "biografia politica" ed attivita' nel m5s.




...
...
leonello z.
Leozaquini
Group Organizer
Le Locle, CH
Post #: 6,641
Cari amici di Offcina.

Il nostro primo compito come sapete e' quello di studiare temi per "proporre leggi".

Ma a fianco di questa attivita' suggerisco di sviluppare una attivita' di "pressione" (si fa per dire) oppure di "formazione culturale" o meglio di "informazione", diretta ai rappresentanti eletti del m5s.

Le nostre opinioni o convinzioni, spediamole direttamente ai parlamentari m5s.

Penso a testi singoli (come quello sopra), oppure anche condivisi: sottoscritti da diverse persone.

Sappiate che ho perso qualche tempo per creare l'indirizzario di tutti i parlamentari m5s (e chiedo aiuto per creare quello di tutti i parlamentari ... nell'arco di una legislatura avremo occasione di utilizzarlo di verse volte).

Chi lo vuole me lo chieda.



Gianluca T.
user 78096952
Timisoara, RO
Post #: 3
LeoZaquini,
la tua dissertazione, per quanto possa essere condivisa in termini di principio, per quanto mi riguarda e' completamente fuori luogo per il fatto specifico a cui ti riferisci.
Qui non si tratta di essere TONTI, ma di osservare un principio che e' alla base, puoi verificare, del MoVimento stesso. Per rendere ancora piu' chiaro il principio possiamo fare un'analogia. Tu ti assoceresti con qualcune che e' entrato in casa tua e, sistematicamente, ti ha rubato i soldi dal cassetto, in nome di un non ben definito compromesso per sboccare una situazione distallo? La domanda e' pleonastica, come ben capisci, ma il giochetto qui e' tutto basato sulla balla che e' alla base di tutte queste discussioni. Il Governo deve eseguire le volonta' del Parlamento. E' il Parlamento che vota le leggi che propone, dato che quelle di iniziativa popolare abbiamo visto che fine hanno fatto. Servono le Commissioni, come previsto dalla nostra Costituzione e dai vari regolamenti della Camera e del Senato. Non voler costituire le Commissioni significa non voler votare le leggi che i partiti hanno dichiarto di voler votare.
Il resto sono favole.
giannantonio z.
user 41991652
Milano, MI
Post #: 81
Testimonio il fatto storico che dopo l'epoca del "partitismo", e' stata inaugurata quella del "Movimentismo" : in entrambi i fenomeni nessuno rappresenta nessuno, però qualcuno ci campa bene e si riempie la bocca di frasi fatte e slogans di tendenza, guardandosi bene dal risolvere i problemi concreti di chi lo ha votato e non votato. Succede quindi che in nome della democrazia alcune persone decidono tutto, e tutte le altre, sempre in nome della stessa democrazia, non decidono uno zero passando perfino come infiltrati e venduti. Testimonio anche che la nuova democrazia dei nuovi eletti risulta come quella della vecchia democrazia e dei vecchi eletti, completamente auto-referenziale, non trasparente, non di base, distante ed indifferente al confronto democratico costruttivo, e che il dictat di movimento ha sostituito quello di partito. Non voglio offendere alcuno, però non si possono raccontare favole: il M5S ha voluto e cercato per proprie strategie (simil-staliniste del 100x100) infilarsi in un isolamento sterile ed esterno a qualunque possibilità costruttiva. Mi dispiace per il fatto che questa poteva essere forse l'unica occasione storica per fare alcune limitate riforme ( leggi sui referendum, reddito di cittadinanza, legge elettorale, patrimoniale, revisione delle pensioni in senso egualitario, regolamento sul cumulo delle cariche ecc) e come ciliegina sulla torta, mettere anche fine all'epoca di B. A questo punto ciascuno raccoglierà ciò che ha seminato sia come gruppo che come singolo, io so comunque come ho sempre detto che finito un partito, finito un movimento, restano gli uomini con le loro speranze deluse..ed i loro problemi.
leonello z.
Leozaquini
Group Organizer
Le Locle, CH
Post #: 6,645
...

Qui non si tratta di essere TONTI, ....
.

Se non si e' quello, a votare come il partito-mandante comanda, si e' "leccaculo".

= = =
Quanto al fatto che:

a) il potere legislativo appartiene al parlamento.

b) l'esecutivo governa principalmente con le leggi che ci sono (si chiama ESECUTIVO, infatti).

Non ci piove. Sono cardine della democrazia e della DIVISIONE DEI POTERI.

= = =
Resta il fatto che il m5s si e' incastrato in una situazione di stallo.

Senza alleanze non fai nessuna legge. Ed invece li abbiamo spediti li' per farne e c'e' urgente bisogno di farne.
giannantonio z.
user 41991652
Milano, MI
Post #: 82
Se " gruppo di pressione " s'ha da fare, per essere credibile, come dice Ostrogorski, dovrebbe anche "intimorire per la sua entità numerica". Si potrebbe, partendo almeno dalla rete dei Meetup, ma anche dalle svariate mailing list di cui ciascuno e' a conoscenza, riunire tutti quelli che possono essere già orientati ad uno specifico argomento che dopo essere adeguatamente perfezionato può' diventare messaggio pressante per la classe politica ufficiale. Per destinatari senza distinguo di "appartenenza". Messaggio possibilmente condiviso non solo dall'intelligenza della rete " che crea e che distrugge", ma anche dal maggior numero di Cittadini possibile . Una volta creato "il gruppo di pressione" utilizzarlo per un interminabile e cadenzato calendario di "raccomandazioni" semplici e chiare . Per quel che posso io ci sono.
leonello z.
Leozaquini
Group Organizer
Le Locle, CH
Post #: 6,654
Perfetto.

Propongo la seguente procedura:

- chi vuole partecipare propone un messaggio. Lo discutiamo / commentiamo, assieme.
Decidiamo una firma individuale o collettiva, secondo i casi.

Una volta definito, lo spediamo con l'indirizzo di "officina democrazia".

Eventuali risposte verranno evidentemente rese pubbliche (la casella e mail, e' accessibile agli orgnaizers)

Vi va? avete altri suggerimenti? Propopnete una diversa porcedura?.

Marco S.
ParvaScintilla
Milano, MI
Post #: 114
Propongo la seguente procedura:

- chi vuole partecipare propone un messaggio. Lo discutiamo / commentiamo, assieme.
Decidiamo una firma individuale o collettiva, secondo i casi.

Una volta definito, lo spediamo con l'indirizzo di "officina democrazia".

Eventuali risposte verranno evidentemente rese pubbliche (la casella e mail, e' accessibile agli orgnaizers)

Vi va? avete altri suggerimenti? Propopnete una diversa porcedura?.

Condivido in linea generale l'idea avanzata da Leonello.
Estenderei il target della "pressione" ai Meetup territoriali e tematici e alle civiche: i parlamentari e altri eletti sono portavoce che debbono dare esecuzione al non programma, non inventare varianti o soggiacervi ma semmai "interpretare" il più coerentemente possibile il non programma quando sussistano margini di incertezza. E in questo senso la "pressione" sarebbe un piccolo aiuto. Ma il MoVimento vive di tutte le sue realtà, non dovrebbe mai trasformarsi in "partito degli eletti".
Le sensibilità anche qui sono felicemente variegate, mi sembrerebbe quindi consigliabile prevedere sì l'invio con l'indirizzo del Meetup ma a firme plurindividuali. Vuol dire che chi condivide un contenuto, o vi contribuisce condividendolo in itinere, mette la sua firma la quale, assieme a quella di tutti gli altri che aderiscono, verrebbe corredata dalla qualifica "componenti il Meetup Officina Democrazia - Economia a 5 stelle".
Questo metodo avrebbe a mio avviso anche il pregio di velocizzare per quanto possibile l'elaborazione che nei casi di urgenza non potrebbe sostenere i nostri ritmi abituali che sono saggiamente un po' lenti.
giannantonio z.
user 41991652
Milano, MI
Post #: 83
Credo che riprendendo il titolo di partenza ( "gruppo di pressione" nei confronti del m5s- tema governo ed alleanze) in questa fase la necessità prima ed urgente al di la' della lepre di stracci che ora ci viene messa davanti agli occhi ( consultazione della base per la presidenza dello stato) sia [bfar parte attiva del Governo.]. Evito facili e scontate considerazioni sul fatto che il ricorso alla beneamata consultazione di base viene decisa non dalla base, ma da altri a secondo dell'interesse a pilotare l'attenzione col metodo della distrazione di massa. Ammesso che quello del partecipare al Governo sia la prima "pressione" in ordine di urgenza da poter condividere, resta da vedere se la credibilità ed autorevolezza dei proponenti verrà accettata dai destinatari, diversamente tutto lo sforzo sarà nullo.
leonello z.
Leozaquini
Group Organizer
Le Locle, CH
Post #: 6,660
Condivido i suggerimenti di Marco delle "firme" per rendere piu' veloce la procedura (la ricerca del consenso non e' compatibile coi tempi) e della estensione del metodo a altri obiettivi (MU territoriali ecc).

Condivido la considerazione di Giannantonio:

La dmeocrazia non e' solo "votare" ma e' soprattutto: "decidere su cosa votare".

Il voto deve essere preceduto dal "diritto di iniziativa".

Che altrimenti sarebbe come confondere la democrazia diretta con i plebisciti.
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