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I partiti vogliono cambiare la costituzione con un colpo di mano

leonello z.
Leozaquini
Le Locle, CH
Post #: 7,081
Questo tema e' disgraziatamente tornato di attualita':

Dal blog di Beppe Grillo.

I partiti vogliono cambiare la Costituzione con un colpo di mano

"Colpo di mano del governo con l’assist della Boldrini. A fine luglio sarà portato in aula il provvedimento per cambiare l'art.138 della Costituzione che stabilisce le regole per modificare la stessa Costituzione. Si fa di corsa, a fine luglio. Il M5S si opporrà. Gli esponenti della maggioranza si appellano per giustificare la fretta a modifiche importantissime. Perché discutere l'importantissima modifica della Costituzione a fine luglio? Perché forzare i tempi della Camera per cambiare la Costituzione con gli italiani in vacanza distratti con la regia della presidente della Camera Boldrini?" M5S Camera
L'articolo 138 che i partiti vogliono cambiare: Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.



= = =
Non se ne parla molto! ... e la cosa e' estremamente pericolosa!

http://www.europaquot...­

http://www2.rifondazi...­

http://temi.repubblic...­

Soprattutto trovo interessante questo:
http://www.aclibergam...­

salvo ... in prima pagina sul Fatto:

http://www.ilfattoquo...­

= = =
Propongo:


- aprire post nel maggior numero di MU d'italia ed estero. Noto che non se ne parla quasi da nessuna parte.

- FB, riattivare il gruppo" https://www.facebook....­. (o aprirne uno nuovo)

- spedire messaggi a tutte le associazioni ed ai nostri contatti.

- creare una mailing list di tutti i parlamentari "non pdl" (credo che quelli siano inutili ... perduti e perdibili).

- redigere un messaggio per quanto possibile "convincente" e spedirlo a tutti.

- contattare Grillo e chidere di indire una manifestazione per meta' Luglio, tramite il blog.

- scrivere al maggior numero di giornali dicendo circa: "leggiamo che non ne scrivete, ma sappiate che si nota, ... fate francamente schifo".

Io credo che "Gandhianamente" sarebbe opportuna una fomra di "protesta civile", ma l'unica seria che mi viene in mente e': "NON SI GUARDA PIU' LA TELEVISIONE, NE' SI LEGGONO I GIORNALI" .

Che ne dite? Avete delle altre idee / proposte?
leonello z.
Leozaquini
Le Locle, CH
Post #: 7,112
A partire del minuto 1.

Speriamo che anche chi dorme si risvegli:

https://www.youtube.c...­

anche questa opinione di Ingroia, in fondo all'articolo del Fatto, ha forse l'effetto di risvegliare dal torpore:

"Il Pdl vuole il presidenzialismo, con lo stravolgimento di tutti gli equilibri tra i poteri, e sogna di subordinare la magistratura al governo. Vedo riapparire la maschera golpista della P2, dietro questo progetto. E purtroppo nel Pd sono in pochi quelli che dissentono”.

In vece quest'altra opinione (dal link gia messo della ACLI di Bergamo) fa chiarezza ed illustra (a chi fosse cosi' ottuso da non essersene accorto) che il "fidanzamento" di una parte del "PD con la PDue" ha una storia antica, gia' quasi ventennale (del resto magnificamente illustrata da "Violante-l-intelligente" cxhe ha dichiarato in parlamento nel 2003: "Berlusconi sa dal 1994 che non gli sarebbero stata toccate le televisioni ... e' stato reso eleggibile nonostante le concessioni ..." e cosi' via inciuciando ... il PDL + PD con la PDue).


"La deroga alla procedura ordinaria di revisione costituzionale è, ad avviso di autorevoli costituzionalisti, uno strappo alla legalità costituzionale. Un pericoloso precedente. Il secondo, in verità. Il primo fu operato nel 1997 all’atto dell’insediamento della bicamerale presieduta da D’Alema. Non un precedente rassicurante, né nei suoi profili istituzionali, né in quelli politici, né relativamente all’esito di essa. L’art. 138 è il più delicato degli articoli della parte ordinamentale della Costituzione. Il presidio del principio-valore della rigidità della Costituzione intesa quale strumento di garanzia (specie per le minoranze politiche). Esso risponde all’idea-visione della Costituzione come regola che presiede alla casa comune, come patto di convivenza che non ammette strappi. La quale visione appunto esige che eventuali cambiamenti siano largamente condivisi e seguano un procedimento complesso, non a caso definito “aggravato” dai giuristi. Giusto perché ci si rifletta bene. Non solo: l’art. 138 contempla revisioni puntuali della Costituzione, non la riscrittura di quasi tutta la sua seconda parte. Il parlamento, che è potere “costituito”, non può ergersi a potere “costituente”.

http://www.aclibergam...­
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