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4. SALUTE & SANITA' (RIASSUNTO PROPOSTE al primo commento - 17/11)

Roberto M.
user 66949182
Milano, MI
Post #: 13
Il medico curante è sicuramente capace di rispondere a queste semplici domande.
Il Medico Vaccinatore considera sempre eventuali controindicazioni ed è responsabile davanti alla Legge.
Bisogna avere fiducia nei nostri Specialisti
Le allergie non sono congenite, ma sono acquisite. Cioè dopo che l'allergene viene in contatto per la prima volta con l'organismo.
Di conseguenza al primo contatto non si verificano allergie: in questa fase può avveneire un'eventuale sensiblizzazione.
Ciò è valido per tutti i principi attivi introdotti in ogni organismo.
Si deve considerare che il bambino nel sacco amniotico è in un ambiente sterile per 9 mesi, vale a dire privo di germi.
Quando nasce ha tutti gli anticorpi materni che persistono e lo proteggono per circa tre mesi.
Il Canale del parto non è un ambiente sterile, ma popolato da milioni di germi, virus e funghi e miceti. La prima aria che il neonato respira porta con sè alterttanti germi.
Se la protezione materna non funzionasse e se il sistema immunitario fosse immaturo, il bambino morirebbe per infezioni in pochissimo tempo.

Il concetto fodamenta le da portare avanti non è una battaglia senza senso contro i Vaccini.
Tutto è Migliorabile. Occorre avere vaccini più purificati e con un numero di allergeni sempre più basso.
Migliorare il programma Vaccinale. Dare ai genitori un'informazione esaustiva e corretta.
Ricordarsi che non vaccinare un bambino può esporlo a di rischio di morte, seppure basso, ma di morte : 0,2-0,3% nel caso del morbillo.
Genitori!!!....Pensateci!!!


Roberto Mendia
SERGIO M.
Kintamani
Milano, MI
Post #: 453
L'informativa corretta e non viziata dovrebbe essere un punto nodale dell'Assessorato alla Sanita' di RL. Spiegazioni alla cittadinanza come questa, esaustive, dovrebbero essere fornite a tutti i lombardi con comunicati chiari precisi e non fuorvianti in maniera prudenziale e senza indugio magari inserento link di ricerche
specialistiche e studi di organismo dell'OMS a cui il cittadino possa indirizzare la sua ricerca.
Stefano C.
dobermann
Senago, MI
Post #: 211
Il medico curante è sicuramente capace di rispondere a queste semplici domande.
Il Medico Vaccinatore considera sempre eventuali controindicazioni ed è responsabile davanti alla Legge.
Bisogna avere fiducia nei nostri Specialisti
Le allergie non sono congenite, ma sono acquisite. Cioè dopo che l'allergene viene in contatto per la prima volta con l'organismo.
Di conseguenza al primo contatto non si verificano allergie: in questa fase può avveneire un'eventuale sensiblizzazione.
Ciò è valido per tutti i principi attivi introdotti in ogni organismo.
Si deve considerare che il bambino nel sacco amniotico è in un ambiente sterile per 9 mesi, vale a dire privo di germi.
Quando nasce ha tutti gli anticorpi materni che persistono e lo proteggono per circa tre mesi.
Il Canale del parto non è un ambiente sterile, ma popolato da milioni di germi, virus e funghi e miceti. La prima aria che il neonato respira porta con sè alterttanti germi.
Se la protezione materna non funzionasse e se il sistema immunitario fosse immaturo, il bambino morirebbe per infezioni in pochissimo tempo.

Il concetto fodamenta le da portare avanti non è una battaglia senza senso contro i Vaccini.
Tutto è Migliorabile. Occorre avere vaccini più purificati e con un numero di allergeni sempre più basso.
Migliorare il programma Vaccinale. Dare ai genitori un'informazione esaustiva e corretta.
Ricordarsi che non vaccinare un bambino può esporlo a di rischio di morte, seppure basso, ma di morte : 0,2-0,3% nel caso del morbillo.
Genitori!!!....Pensateci!!!


Roberto Mendia

A seguito di quanto dici: "Le allergie non sono congenite, ma sono acquisite. Cioè dopo che l'allergene viene in contatto per la prima volta con l'organismo. Di conseguenza al primo contatto non si verificano allergie: in questa fase può avveneire un'eventuale sensiblizzazione."
non fai altro che confermare l'eventualità del POSITIVE RE-CHALLENGE che si verifica col richiamo vaccinale.

A questo punto non è meglio fare i vaccini a dose singole, rispettando i tempi tra l'una e l'altra?

Infatti, vorrà pur dir qualcosa se sul libretto informativo dell'asl per le vaccinazioni pediatriche è scritto che esse sono CONTROINDICATE in caso di allergie ai componenti del vaccino, alle proteine dell'uovo, ad alcuni antibiotici ecc..

Come, vorrà dire qualcosa se ti fanno firmare il consenso informato, il che mi fa pensare che la responsabilità non sia più soltanto del medico vaccinatore, ma anche del genitore che accetta.

Non per ultimo, mi chiedo come fa una vaccinazione ad essere controindicata in caso di allergia quando l'allergia non viene verificata in fase pre-vaccinale come disposto dall'art 7 della legge 210/92

Dici che non vi sono esami di laboratorio o altri accertamenti diagnostici da eseguire di routine prima della vaccinazione a tutti coloro che appaiono in buona salute, ma non è possibile fare esami di biologia molecolare andando a valutare se in quel momento il bambino soffre di stress ossidato cellulare?
Stefano C.
dobermann
Senago, MI
Post #: 212
Concordo sul fatto che il concetto fodamentale da portare avanti non è una battaglia senza senso contro i Vaccini,
e che bisogna dare ai genitori un'informazione esaustiva e corretta, ma per far questo è necessario informare sia sui rischi del non vaccinare, che del vaccinare, che non sono così insignificanti o temporanei come si vuol far credere. Ovviamente anche dei benefici di entrambi i casi.

A tal proposito dovresti dirmi di quali nostri medici professionisti dovrei fidarmi http://digilander.lib...­

Concordo anche sul fatto che tutto è migliorabile, che occorre avere vaccini più purificati e con un numero di allergeni sempre più basso, che bisogna migliorare il programma vaccinale, ecc.. ma non concordo sul fatto che in attesa di ciò, in un paese industrializzato come il nostro, si continuino a fare vaccinazione di massa con vaccini multipli.

Che il sistema immunitaro è debole a due mesi e mezzo, direi che è abbastanza diffuso nella letteratura medica e questo non vuol dire che non funziona e che il bambino morirebbe per infezioni in pochissimo tempo.

Che il sistema immunitaro è debole a due mesi e mezzo, direi che è abbastanza condiviso fra i medici e questo non vuol dire che non funziona e che il bambino morirebbe per infezioni in pochissimo tempo. Forse ho sbagliato termine, cmq:

"Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile;

Molti neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce"
http://www.dottmatera...­

Per quanto immaturo, il sistema immune di un bambino sano dei primi anni di vita è in grado di rispondere in modo adeguato a limitare i danni provocati dalla gran parte degli agenti infettivi e, allo stesso tempo, a produrre la cosiddetta memoria immunologica, vale a dire quell’insieme di cellule che possono riconoscere, in caso di nuova infezione, lo stesso agente, impedendo lo stabilirsi di una nuova patologia e, comunque, riducendone la gravità.
http://bambini.corrie...­

Io consiglierei ai genitori, da genitore, di ragionare con la propria testa, e più che "fidarsi" dei medici, di informarsi e di scegliere avvalendosi del consulto di diversi medici professionisti.
selena
user 68952102
Genzone, PV
Post #: 24
Il medico curante è sicuramente capace di rispondere a queste semplici domande.
Il Medico Vaccinatore considera sempre eventuali controindicazioni ed è responsabile davanti alla Legge.
Bisogna avere fiducia nei nostri Specialisti
Le allergie non sono congenite, ma sono acquisite. Cioè dopo che l'allergene viene in contatto per la prima volta con l'organismo.
Di conseguenza al primo contatto non si verificano allergie: in questa fase può avveneire un'eventuale sensiblizzazione.
Ciò è valido per tutti i principi attivi introdotti in ogni organismo.
Si deve considerare che il bambino nel sacco amniotico è in un ambiente sterile per 9 mesi, vale a dire privo di germi.
Quando nasce ha tutti gli anticorpi materni che persistono e lo proteggono per circa tre mesi.
Il Canale del parto non è un ambiente sterile, ma popolato da milioni di germi, virus e funghi e miceti. La prima aria che il neonato respira porta con sè alterttanti germi.
Se la protezione materna non funzionasse e se il sistema immunitario fosse immaturo, il bambino morirebbe per infezioni in pochissimo tempo.

Il concetto fodamenta le da portare avanti non è una battaglia senza senso contro i Vaccini.
Tutto è Migliorabile. Occorre avere vaccini più purificati e con un numero di allergeni sempre più basso.
Migliorare il programma Vaccinale. Dare ai genitori un'informazione esaustiva e corretta.
Ricordarsi che non vaccinare un bambino può esporlo a di rischio di morte, seppure basso, ma di morte : 0,2-0,3% nel caso del morbillo.
Genitori!!!....Pensateci!!!


Roberto Mendia
Mi spiace ma come medico una visita, temperatura, sentire polmoni o tastare i linfonodi oltre che un momento di dialogo con i genitori e un attimo di tempo per verificare da se le condizioni del piccolo paziente sono necessarie, spesso un genitore non è capace di esser oggettivo nei confronti del proprio bimbo.
E spesso dei vaccini sono gli eccipienti che sono stati incriminati dei problemi che alcuni bambini hanno sofferto dopo vaccinazione, allergici compresi, non i germi. Per quanto riguarda la protezione del bimbo dalla nascita ai tre mesi, in una sola settimana di permanenza in ospedale due bambini sono stati ricoverati in neonatologia ed entrambi infezioni nosocomiali. Il parto non è un processo sterile, ma le sala parto sono oggi sfruttate come processi industriali a ritmi serrati.
A former member
Post #: 37
Nono sono un esperto della materia e premetto che sono assolutamente favorevole al finanziamento esclusivo alla sanità pubblica. Detto ciò, voglio segnalare che sono rimasto particolarmente colpito dal servizio apparso su rai 3 - Presa diretta - qualche settimana fa, in cui hanno illustrato la realtà sanitaria esistente a San Secondo Parmense e nello specifico parlo di "Casa della salute". Sarebbe molto utile, e lo dico da utente, avere queste strutture distribuite sul territorio in quanto migliorerebbero il servizio sanitario ed alleggerirebbero gli ospedali ed i pronto soccorso dagli innumerevoli accessi giornalieri. Ultima nota da non sottovalutare, almeno stando a quanto dichiarato dalla direttrice della nominata struttura, oltre ad un servizio migliore (basato molto sulla prevenzione) un enorme risparmio economico per la Regione e quindi per tutti i cittadini. ciao a tutti :) V
matteo o.
user 65202472
Lodi, LO
Post #: 20
non vorrei riaprire le polemiche sui vaccini ma noto che continuano a essere citati i lavori ( ormai datati) di un anziano collega , anche lui componente di medicina democratica Dario Miedico.

riguardo al caaso wakefield:1. Wakefield non ha “solo” commesso errori di tipo tecnico ed etico, ma ha anche falsificato i risultati, come risulta dalla testimonianza in tribunale di un suo collaboratore: un collaboratore di Wakefield, di nome Nick Chadwick, è stato interrogato. Domanda: “Quali risultati hanno dato i test per la ricerca dell’RNA [del virus vaccinale] nelle biopsie intestinali?” Risposta: “Erano tutti negativi”. Domanda: “Erano sempre negativi?” Risposta “Si. C’erano pochi risultati positivi e su questi ho usato un metodo per controllare se fossero falsi positivi, e in tutti i casi veniva fuori che si trattava di falsi positivi. Essenzialmente tutti i campioni testati erano negativi”. Domanda “Lei ha informato il dr. Wakefield dei risultati negativi?”. Risposta: “Si”. (United States Court of Federal Claims. Theresa and Michael Cedillo vs. Secretary of Health and Human Services. Docket Number 98-916V. Washington, June 22, 2007). E questo dovrebbe bastare per metter la parola fine alla credibilità del dr Wakefield

Ci sono decine di studi ( SERI) che smentiscono il nesso vaccini/autismo:

[5] Peltola H, Patja A, Leinikki P, et al. No evidence for measles, mumps, and rubella vaccine associated inflammatory bowel disease or autism in a 14-year prospective study. Lancet 1998;35:
1327-8.
[6] Patja A, Davidkin I, Kurki T, et al. Serious adverse events after measles-mumps-rubella vaccination during a fourteen-year prospective followup. Pediatr Infect Dis J 2000;19:1127-34.
[7] Makela A, Nuorti JP, Peltola H. Neurologic disorders after measles-mumps-rubella vaccination. Pediatrics 2002;110:957-63.
[8] Madsen KM, Hviid A, Vestergaard M, et al. A population-based study of measles, mumps, and rubella vaccination and autism. N Engl J Med 2002;347:1477-82.
[9] DeWilde S, Carey IM, Richards N, et al. Do children who become autistic consult more often after MMR vaccination? Br J Gen Pract 2001; 51:226-7.
[10] DeStefano F, Bhasin TK, Thompson WW, et al. Age at first measles-mumps-rubella vaccination in children with autism and school matched control subjects: a population-based study in metropolitan Atlanta. Pediatrics 2004;113:259-66.
[11] Uno Y, Uchiyama T, Kurosawa M, et al. The combined measles, mumps, and rubella vaccines and the total number of vaccines are not associated with development of autism spectrum disorder: The first case-control study in Asia. Vaccine 2012 Apr 20. [Epub ahead of print] http://dx.doi.org/10....­.
[12] Taylor B, Miller E, Farrington CP, et al. Autism and measles, mumps and rubella vaccine: no epidemiological evidence for a causal association. Lancet 1999;353:2026-9.
[13] Farrington CP, Miller E, Taylor B. MMR and autism: further evidence against a causal association. Vaccine 2001;19:3632-5.
[14] Kaye JA, del Mar Melero-Montes M, Jick H. Mumps, measles, and rubella vaccine and the incidence of autism recorded by general practitioners: a time trend analysis. BMJ 2001;322:460-3.
[15] Dales L, Hammer SJ, Smith NJ. Time trends in autism and in MMR immunization coverage in California. JAMA 200;285:1183-5.
[16] Fombonne E, Chakrabarti S. No evidence for a new variant of measles-mumps-rubella-induced autism. Pediatrics 2001;108:e58.
[17] Taylor B, Miller E, Lingam R, et al. Measles, mumps, and rubella vaccination and bowel problems or developmental regression in children with autism: population study. BMJ 2002;324:393-6.
[18] Honda H, Shimizu Y, Rutter M. No effect of MMR withdrawal on the incidence of autism: a total population study. J Child Psychol Psychiatry 2005;46:572-9.
[19] Fombonne E, Zakarian R, Bennett A, et al. Pervasive developmental disorders in Montreal, Quebec, Canada: prevalence and links with immunizations. Pediatrics 2006;118:e139-50.

Alla stessa conclusione giunge l’ultima revisione dell’Institute of Medicine: IOM (Institute of Medicine). Adverse effects of
vaccines: Evidence and causality. Washington, DC: The National Academies Press, 2012.



Tutti questi studi sono successivi a lavori di Wakefield
Stefano C.
dobermann
Senago, MI
Post #: 213
Il fatto di essere un'anziano collega non mi sembra un fattore discriminante...

Sul fatto dei lavori datati, 2002 quello di Miedico, basta guardare le date degli studi che ha citato per capire che non sono un problema, o che forse lo sono solo se fanno parte di un'altra informazione.

Comunque sia, gli studi del Dr. Wakefield sono stati ripresi in altri cinque paesi, Stati Uniti, Italia, Venezuela, Canada e Polonia e su di lui c'è già una discussione qui, che racconta la storia anche dall'altro punto di vista, con aggiornamenti recenti:

http://www.meetup.com...­
matteo o.
user 65202472
Lodi, LO
Post #: 22
No non è una discriminante l'anzianità . Magari è una discriminante non essere in possesso della specializzazione in malattie infettive e pontificare sulle vaccinazioni , anche nelle aule dei tribunali, ma che dire , succede.
Nel 2002 l'unica attività di Miedico è stata la relazione a Bruxelles.. fine... la letteratura scientifica antivaccinale si ferma alla metà degli anni '90, dopo quella data si ritrovano solo descrizioni di sporadiche e rare ( appunto da pubblicare come si dice in gergo) reazioni avverse.
Gli studi di Wakefield sono ritenuti falsi e fraudolenti da tutta al comunità scientifica , l'allarmismo suscitato da Wakefield ( che agiva per chiari interessi economici secondo alcuni) è stato la causa della scarsa adesione alle campagne vaccinali nella seconda metà degli anni novanta ed è la CAUSA dell'EPIDEMIA DI MORBILLO ATTUALMENTE IN CORSO IN GALLES con epicentro a Swansea. Epidemia che ha fatto il primo morto qualche settimana fa .. complimenti all'ex medico Wakefield ed ai suoi seguaci !!!!!
Comunque non è il caso di aprire altri dibattiti., ognuno mantenga la sue opinioni a riguardo , la libertà terapeutica è un principio con cui possiamo tutti ritrovarci.
Stefano C.
dobermann
Senago, MI
Post #: 214
No non è una discriminante l'anzianità . Magari è una discriminante non essere in possesso della specializzazione in malattie infettive e pontificare sulle vaccinazioni , anche nelle aule dei tribunali, ma che dire , succede.
Nel 2002 l'unica attività di Miedico è stata la relazione a Bruxelles.. fine... la letteratura scientifica antivaccinale si ferma alla metà degli anni '90, dopo quella data si ritrovano solo descrizioni di sporadiche e rare ( appunto da pubblicare come si dice in gergo) reazioni avverse.
Gli studi di Wakefield sono ritenuti falsi e fraudolenti da tutta al comunità scientifica , l'allarmismo suscitato da Wakefield ( che agiva per chiari interessi economici secondo alcuni) è stato la causa della scarsa adesione alle campagne vaccinali nella seconda metà degli anni novanta ed è la CAUSA dell'EPIDEMIA DI MORBILLO ATTUALMENTE IN CORSO IN GALLES con epicentro a Swansea. Epidemia che ha fatto il primo morto qualche settimana fa .. complimenti all'ex medico Wakefield ed ai suoi seguaci !!!!!
Comunque non è il caso di aprire altri dibattiti., ognuno mantenga la sue opinioni a riguardo , la libertà terapeutica è un principio con cui possiamo tutti ritrovarci.

Sul principio in comune della libertà terapeutica hai assolutamente ragione, ma su Wakefield no, sopratutto quando ti riferisci al Galless dicendo: "complimenti all'ex medico Wakefield ed ai suoi seguaci" .

Infatti, nel 1998 dopo un’analisi degli studi sulla sicurezza del vaccino MMR, prima della sua introduzione sul mercato, fu raccomandato di preferire l’uso del singolo vaccino contro il morbillo piuttosto che l’ MMR e questa rimase anche la posizione del Dott. Andrew Wakefield

Mentre la percentuale delle somministrazioni del vaccino MMR è scesa dal febbraio 1998, c’è stato un aumento nella diffusione del vaccino singolo – un fatto che non è mai stato riconosciuto dalla stampa. I centri vaccinali hanno somministrato migliaia di dosi di vaccino contro il morbillo e i bambini sono stati “protetti”.

Sei mesi più tardi, nel settembre 1998, il governo britannico ha ritirato la licenza di importazione per i vaccini singoli, bloccando di fatto questa opzione per i genitori.

Quindi la colpa, è al massimo del Dipartimento della Salute britannico che avrebbe dovuto continuare a garantire il vaccino singolo fino a quando la questione non fosse stata chiarita.

L'ha capito pure il parlamento inglese http://autismovaccini...­

Measles notifications and deaths in England and Wales, 1940-2008
http://www.hpa.org.uk...­

Un conto è avere opinioni diverse, e mantenerle, discutendone, un conto è dare la visione di una sola realtà delle cose.

Come non è vero che la documentazione "antivaccinale" è ferma a metà degli anni '90: è evidente che la discussione che ho postato non l'hai nemmeno letta.
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