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Ma che democrazia è LiquidFeedback?

Salvatore S.
user 68475162
Milano, MI
Post #: 74
La presenza e l'azione fisica (non violenta), é indispensabile in un movimento che vuole produrre una rivoluzione globale. Rivoluzione che, nell'ambizione del movimento, vuole provocare un incredibile sommovimento sotto l'aspetto sociale e culturale. Pur tuttavia, spesso, si tende a dimenticare o a minimizzare l'aspetto teorico e programmatico di una rivoluzione che non é secondario all'agire fisico. Anzi la mancanza dell'agire teorico, rende vano e completamente sterile il correre e l'agitarsi. Utilizzare con perfetta armonia entrambe le azioni, fa si che, il risultato, sia certo, universalmente condiviso, garanzia di giustizia. Quindi l'assenza (ancora in atto), di uno strumento capace di attivare una consultazione globale, traducendola in precise decisioni di maggioranza, é una grave mancanza e manchevolezza nel e del movimento. Il sistema elettorale (il ricorso alle urne ed il referendum) sono stati, con tutti i limiti storici che possiamo imputare loro, fino ad oggi, gli strumenti dell'intelligenza e della partecipazione di massa. Oggi grazie a strumenti più diretti e capillari che si muovono per mezzo della rete, abbiamo l'indiscutibile opportunità di rendere più importante, incisivo, intelligente, partecipato l'agire del popolo. A chiosa di quanto brevemente esposto, invito a non minimizzare, anche se con innocente convinzione, la realizzazione di un nuovo strumento quale LQFB.
SERGIO M.
Kintamani
Milano, MI
Post #: 803
Sergio, sto seguendo anche quello ... adesso ho solo tanti punti interrogativi ... chi saranno i prescelti idonei a farne parte???
.
Saranno 1000 lombardi attivisti certificati sul portale divisi per provincia in rapporto
alla popolazione a testarlo in fase alfa.
Se vuoi farne parte chiedi di farne parte facendo riferimento facendo al gdl parlamento elettronico.

Ciao

Alessio M.
Alessio
Volta Mantovana, MN
Post #: 329
Mi sono proposto a Walter Mazzacani, referente per Mantova, aspetto.

@Salvatore, se ti riferisci a me io credo di non minimizzare proprio se faccio notare che lo strumento, in alcuni casi (in questo di sicuro) non viene usato nel rispetto di tutte le opinioni.
Anzi, forse se diamo attenzione a questi particolari ci accorgiamo come migliorarci ... è un fatto culturale e il movimento 5 stelle si basa solo su questo, cambiare la cultura nell'agire la propria esistenza in relazione agli altri per il raggiungimento del bene comune e nell'uso degli strumenti che servono a farlo.
Senza paroloni o dietrologia accettare differenze, di opinioni o quant'altro stabilendo regole che preveda ogni aspetto significa mettere in campo sforzi a cui non siamo più abituati da tempo e spesso giustifichiamo facilmente il fatto che esistano eccezioni come nel caso dell'esempio che ho riportato.

Inserire un regola come "chi discrimina sarà bannato esattamente come chi bestemmia o insulta" è di sicuro di difficile gestione ma non per questo va liquidata dicendo che "creerebbe troppa difficoltà nel determinare come e in che mododando spazio a mille interpretazioni" ... io personalmente questo modo di pensare lo reputo appunto una sgaiattolata via dal problema ... tutti abbiamo avuto modo di leggere cosa accade e quanto alcuni si sono permessi per tantissimo tempo nei confronti di minoranze ... ci vuole una regola perchè questo è davvero un problema che non può essere continuamente rimandato!

Francesco Dal M.
user 67543992
Milano, MI
Post #: 17
Prima di mettere in discussione liquid feedback, la rete, l'universo intero....cerchiamo di rimanere coi piedi per terra e valutare il caso specifico che segnala Alessio.
Si tratta di un caso previsto dagli sviluppatori, nulla di scandaloso: il relatore della proposta, a sua discrezione, decide di non inserire un emendamento anche se votato dalla maggioranza.
Nella votazione successiva alla fase di congelamento (non sono ammesse modifiche all'ultimo minuto) questa maggioranza si può esprimere bocciando la proposta perché non non sono state recepite le modifiche richieste (oppure decidere di votare si, nonostante tutto ritiene ancora valida la proposta).
Se la proposta viene bocciata , da parte di chiunque è possibile fare una nuova proposta relativa alla stessa questione con le modifiche desiderate e ripetere le votazioni.
Spero di essere stato esauriente.
Considerazione più generale: ci vorrebbe da parte di tutti, la maturità di accettare le critiche o che le cose non vanno sempre come vogliamo, senza per questo dire che gli altri stanno barando.
Salvatore S.
user 68475162
Milano, MI
Post #: 75
Ha poco o nessun senso consentire modifiche all'interno di una proposta se queste, anche se votate a maggioranza, possono essere rigettate dal proponente. In questo modo diventa più farraginosa l'azione di proposta perché vuol dire rigettarla solo perché alcuni punti non sono condivisi o vorrebbero essere ampliati. L'esempio riportato da Alessio é paradigmatico
Alex S.
user 84852842
Milano, MI
Post #: 96
Ha poco o nessun senso consentire modifiche all'interno di una proposta se queste, anche se votate a maggioranza, possono essere rigettate dal proponente. In questo modo diventa più farraginosa l'azione di proposta perché vuol dire rigettarla solo perché alcuni punti non sono condivisi o vorrebbero essere ampliati. L'esempio riportato da Alessio é paradigmatico

concordo in pieno, sinceramente se dobbiamo parlare di forzature l'unica che ho roscontrato e' proprio quella nell'intervento di francesco!
almeno cosi la penso io...
Alessio M.
Alessio
Volta Mantovana, MN
Post #: 330
Concordo con Salvatore e in più aggiungo in merito a questa affermazione:
Considerazione più generale: ci vorrebbe da parte di tutti, la maturità di accettare le critiche o che le cose non vanno sempre come vogliamo, senza per questo dire che gli altri stanno barando.

Nessuno sta sollevando accuse e non è mai stato scritto che qualcuno sta barando!
Per favore non diciamo cose assurde che alimentano solo incomprensioni!!!
In quanto ad avere la capacità di accettare le critiche questo è proprio il caso ... e preciso che non sto criticando lo strumento LF (e non l'ho mai fatto) sto sollevando un problema che ha me determina la partecipazione.

Il mio è un punto di vista (noto però che sta diventando condiviso) è appunto questo, se stiamo lavorando insieme per una proposta perchè poi alla fine chi decide, nonostante ci sia la possibilità di sostenere o meno, è solo quello che l'ha scritta? Così facendo non perdiamo solo tempo? Tanto poi non cambia nulla!
E poi, che lavoro immane è quello di bocciare la proposta per poi riproporsi con una postilla da aggiungere?
Non si fa prima ad inserire la postilla che la maggioranza ha sostenuto?
Come dovrebbe essere tra l'altro visto che parliamo tanto di democrazia!

E' un lavoro di gruppo o no? Usiamo LF per questo motivo o no?
Rispondendo a questa domanda mi sarà più chiara la partecipazione ...

MARIO C.
user 83894202
Opera, MI
Post #: 18
Credo che Alessio ponga una questione sostanziale e non tanto per il caso che si è verificato e che è comunque non accettabile rispetto a coloro (tutti) che democraticamente si erano impegnati a rispettare la decisione e l'approvazione di una regola o di un testo. La preoccupazione è che le regole vengano di nuovo disattese o decise (da parte di pochi) e potrebbe ripetersi la stessa situazione. E quindi chi partecipa si vede negato il suo contributo per consentire che si realizzi la democrazia interna che il gruppo si era proposto sin dall'inizio di rispettare. E di conseguenza tale "modus operandi" potrebbe compromettere la partecipazione dell'attivista.
Francesco Dal M.
user 67543992
Milano, MI
Post #: 18
LQFB è è stato pensato in questo modo perché a volte non possibile per il proponente accettare una certa modifica, anche se la maggioranza dei votanti la ritiene necessaria.
In questo caso rischia che la proposta venga bocciata se la maggioranza dei votanti la ritengono inaccettabile perché non accoglie una certa modifica.
Se, come mi pare di capire, in questo caso la proposta è passata comunque anche senza la modifica, significa che la maggioranza dell'assemblea ha ritenuto che la proposta era valida nonostante tutto.
Il percorso può sembrare tortuoso ma è stato studiato per rispondere a tutte le situazioni possibili e per tener conto di tutte le opinioni col massimo equilibrio (Il sistema è sicuramente perfettibile quindi ben vengano queste discussioni).
Prendiamo ad esempio il caso in cui una piccola postilla, anche se votata dalla maggioranza dell'assemblea, stravolge completamente una proposta, è logico che in questo caso per il relatore rifiuti la modifica (o addirittura ritiri la proposta).

Il mio precedente discorso sulla maturità non era riferito ad Alessio o a uno di voi, era una considerazione generale valida anche per chi fa le proposte. Certamente a tutti voi è capitato di assistere a casi in cui le decisioni erano prese dall'alto senza consultazione ma succede altrettanto spesso che dubbi su legittimità o sulla democrazia del voto siano sollevati da chi non è d'accordo per bloccare una decisione presa. E' un comportamento sleale che tende a bloccare la democrazia e vanificare il lavoro degli altri. Scusate quindi la mia reazione un po' violenta.
Mauro S.
user 67157862
Milano, MI
Post #: 313
ha ragione Alessio. Se un emendamento ottiene la maggioranza dev'essere adottato automaticamente, senza aver bisogno del consenso dell'autore del testo originario. E' una regola elementare, mi sembra. In questo caso bisogna correggere lqfb
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