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Un appello al Meetup e al MoVimento: rimaniamo ciò che siamo

Adrian
AdrianWasThere
Brescia, BS
Post #: 5,514
Cari amici,
mi prendo questo spazio per dedicare un ringraziamento e rivolgere un appello a tutti noi (me compreso).

Quella che vedete sotto è una foto che ho scattato nel febbraio 2010, a Lodi, sotto un gazebo fradicio di pioggia. Ritrae Vito Crimi, allora in corsa per il Pirellone, candidato alla presidenza del consiglio regionale della Lombardia. Da qualche anno ci dividevamo fra banchetti, gazebi, manifestazioni, conferenze, assemblee, gruppi di lavoro, interviste, video di denuncia, escursioni in Vajont ad incontrare i sopravvissuti, articoli di protesta e dossier di proposta con il Meetup 'Amici di Beppe Grillo di Brescia'. Pochi mesi prima della pioggia di Lodi era nato il MoVimento 5 Stelle, e il suo messaggio era chiaro. Fino ad allora avevamo messo sul piatto idee, colori, speranze, progetti, passione civile. Scrivevi 'Meetup' e leggevi 'Futuro'. Non chiedevamo altro: che ci venisse dato un futuro, un'opportunità, un orizzonte. Non dovevano far altro che attingere, era già tutto lì, a loro disposizione. Perfino i volontari, le risorse umane. Invece non mossero un dito. Ci consideravano uno scherzo della natura, una zecca fastidiosa, sono arrivati perfino a disprezzarci e ad allontanarci come la peste. Bene. Da lì in poi avremmo fatto da soli.
Oggi è successo qualcosa di incredibile. Qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto prevedere nelle memorabili notti al bar di qualche anno fa: il cittadino con l'elmetto è stato eletto capogruppo al Senato per il MoVimento. Vito - e come lui tutti i nostri eletti in Parlamento - è adesso un terminale di uno sconfinato oceano di anime semplici, che per la prima volta hanno la possibilità non solo di immaginarlo, quel futuro, ma di mettere mano alla sua costruzione.
Un grazie dal profondo del cuore a tutti coloro che hanno permesso a questo sogno di realizzarsi. Un grazie a quanti ci aiuteranno a crescere, a non lasciare soli questi ragazzi. E a realizzarne altri, di sogni, perchè la vera battaglia inizia adesso. Un grazie ovviamente a Vito, per me un fratello maggiore e compare di mille avventure, che si è caricato sulle spalle questo gruppo negli ultimi anni, facendolo crescere e maturare a ritmi impensabili. Un grazie anche a quello che gli tiene una mano sulla spalla. Non ricordo il suo nome, accidenti... ;-)

­

Vengo all'appello. Prendo spunto da un articolo­ apparso oggi sul sito de 'La Repubblica'. È straordinario, vale la pena di condividerlo. Il titolo che dedica all'elezione di Vito a capogruppo al Senato è da brividi. Disinformazione allo stato puro. «Grillo ha scelto il 'falco' Vito Crimi: un fedelissimo numero uno al Senato». Ovviamente Grillo non ha scelto un bel niente. A scegliere Vito sono stati gli eletti al Parlamento del M5S, per alzata di mano. Ma non si può certo pretendere informazione da chi per mesi, anni, non ha fatto altro che negarla.
Vien da ridere a leggere le parole 'fedelissimo' e 'falco' accanto al nome di Vito. A questi peracottari nemmeno sorge il dubbio che la credibilità di cui gode oggi presso l'universo del Movimento, Vito se la sia conquistata in anni di faticoso e intenso attivismo, sempre disponibile a montare gazebi e allestire banchetti, ad attaccare manifesti, ad organizzare dibattiti e incontri pubblici, ad occuparsi di dirette streaming, a correre in aiuto a chi di noi era in difficoltà, rinunciando spesso a trascorrere lieti momenti in famiglia con sua moglie e suo figlio. Senza chiedere mai nulla in cambio. Una persona normale, a tratti eccezionale, che parla a persone normali, e che in un Paese anormale diventa Rivoluzionaria.
La prendiamo a ridere. Dinnanzi alla rappresentazione di Vito in veste di anello mancante, necessario alla Triade Grillo-Casaleggio-Crimi per completarsi, non possiamo far altro che ridere.

Amici, ora che Vito ha compiuto questo grande salto, occorre tenersi pronti. L'attenzione mediatica sul MoVimento è già ai massimi livelli, e su Brescia - il gruppo dal quale Vito proviene - lo sarà ancor di più. Non soltanto l'assemblea di sabato 9 marzo scoppierà di gente, ma dovremo anche aspettarci, da qui ai prossimi giorni e settimane, doppie attenzioni da parte dei media, che finalmente faranno nei confronti del MoVimento ciò che non hanno mai fatto negli ultimi trent'anni nei confronti dei partiti: informazione. O presunta tale.
È infatti lecito attendersi la corsa alla più piccola magagna o ininfluente screzio, diverbio e gossip, da vomitare in pompa magna come rappresentativo di tutti noi. Quelli che una volta erano 'amici' e che oggi per ossessioni personali hanno il dente avvelenato saranno le principali prede degli sciacalli a mezzo stampa. L'invito che rivolgo a tutti voi (noi) è questo: resistiamo, non cambiamo rotta, e rimaniamo ciò che siamo. Manteniamo il consueto profilo propositivo che da sempre ci accompagna, senza prevaricare, nel massimo rispetto dell'altrui opinione. E concentriamoci sulle idee, sui contenuti, sui programmi, su quel futuro che oggi riusciamo a scorgere nelle nostre scelte, e che ci fa stare bene, ci fa sorridere, ci fa sentire 'a casa'. Non scomponiamoci in controversie basate sul nulla, evitiamo beghe personali, offese gratuite o condanne al silenzio. Se sorgono incomprensioni fra noi è sempre meglio una chiamata per chiarirsi subito a voce, anziché far partire chilometriche mail e discussioni che ci distruggono il sistema nervoso. Facciamo attenzione ai nostri interlocutori, nei prossimi giorni. Chi ha un profilo Facebook, Twitter o altro social network, ci pensi due volte prima di scrivere, pubblicare, commentare. Si prenda del tempo per decidere se conviene abbassarsi a dibattiti puerili.
Per anni ci hanno cancellati dalla realtà, ignorandoci, facendo finta che non esistessimo. Non hanno mai compreso a fondo cosa si stesse muovendo nel sottobosco. E ora che in massa siamo entrati sulla scena devono giustificare quei silenzi, si chiedono come sia stato possibile, tentano di comprendere qualcosa che è ancora troppo distante da loro, generando confusione, taluni approfittandone per demolirci. Ma per loro non sarà facile, la nostra storia e identità sono solide e inattaccabili. È il nostro futuro, che conta, adesso.
Attenzione: ciò non significa smettere di parlare, di dire ciò che pensiamo, di confrontarci. Anzi. La nostra è una comunità che fa della libertà d'espressione il primo e più importante valore. Una comunità che non distrugge e non allontana, ma costruisce e accoglie. Lo spirito critico e il confronto basato sul rispetto delle opinioni è il lievito naturale che ci ha consentito di maturare e crescere in tutti questi anni. Vi prego di non dimenticarlo mai.
Semplicemente, RIMANIAMO CIÒ CHE SIAMO.

Un abbraccio a tutti,
Adrian



Ps
Per chi vuole saperne di più su di noi: 'Cenni storici', su Brescia5Stelle.it

Pps
Oggi siamo tutti 'falchi'! ;-)
Paola Z.
FivestarsPao
Brescia, BS
Post #: 326
Mi accodo a questo appello di Adrian per chiedervi di porvi in una posizione di massima responsabilità in questo delicatissimo momento in cui il MoVimento tutto ma in particolare quello di Brescia, per ovvi motivi, (Vito Capogruppo, le prossime elezioni Amministrative e l'isteria dei giornalisti lasciati ai margini) è nell'occhio del ciclone. Siamo osservati speciali, la stampa, ma tuttti i media in generale ci assedieranno ed è molto probabile che Sabato, alla riunione generale, saremo oggetto della più accanita e morbosa caccia alla dichiarazione che abbiamo mai dovuto fronteggiare. E' sempre allettante essere corteggiati dai media e si crede sempre di fare bene ma in questo momento l'esperienza deve indurci ad un rispettoso riserbo per evitare di rilasciare dichiarazioni che potrebbero essere usate contro di noi (non aspettano altro). Invito tutti ad evitare dichiarazioni estemporanee, interviste non concordate e a lasciar parlare le persone che saranno individuate e che vi sarà comunicato saranno coloro a cui indirizzare i giornalisti. Non fatevi tentare da chi insiste 'un Suo parere personale' sorridete e rispondete che i pareri personali si discutono non si divulgano, invitateli a partecipare e se vorranno fare domande, vedrete che otterranno le risposte giuste dalle persone giuste. Cerchiamo di proteggere il MoVimento da illazioni, deduzioni e sparate a cui i giornali ci hanno abituati. La comunicazione è importante tanto nella forma quanto nella sostanza. Non facciamoci fregare.
A. RICCARDO P.
user 48749742
Brescia, BS
Post #: 199
Cari amici,
mi prendo questo spazio per dedicare un ringraziamento e rivolgere un appello a tutti noi (me compreso).

Quella che vedete sotto è una foto che ho scattato nel febbraio 2010, a Lodi, sotto un gazebo fradicio di pioggia. Ritrae Vito Crimi, allora in corsa per il Pirellone, candidato alla presidenza del consiglio regionale della Lombardia. Da qualche anno ci dividevamo fra banchetti, gazebi, manifestazioni, conferenze, assemblee, gruppi di lavoro, interviste, video di denuncia, escursioni in Vajont ad incontrare i sopravvissuti, articoli di protesta e dossier di proposta con il Meetup 'Amici di Beppe Grillo di Brescia'. Pochi mesi prima della pioggia di Lodi era nato il MoVimento 5 Stelle, e il suo messaggio era chiaro. Fino ad allora avevamo messo sul piatto idee, colori, speranze, progetti, passione civile. Scrivevi 'Meetup' e leggevi 'Futuro'. Non chiedevamo altro: che ci venisse dato un futuro, un'opportunità, un orizzonte. Non dovevano far altro che attingere, era già tutto lì, a loro disposizione. Perfino i volontari, le risorse umane. Invece non mossero un dito. Ci consideravano uno scherzo della natura, una zecca fastidiosa, sono arrivati perfino a disprezzarci e ad allontanarci come la peste. Bene. Da lì in poi avremmo fatto da soli.
Oggi è successo qualcosa di incredibile. Qualcosa che nessuno avrebbe mai potuto prevedere nelle memorabili notti al bar di qualche anno fa: il cittadino con l'elmetto è stato eletto capogruppo al Senato per il MoVimento. Vito - e come lui tutti i nostri eletti in Parlamento - è adesso un terminale di uno sconfinato oceano di anime semplici, che per la prima volta hanno la possibilità non solo di immaginarlo, quel futuro, ma di mettere mano alla sua costruzione.
Un grazie dal profondo del cuore a tutti coloro che hanno permesso a questo sogno di realizzarsi. Un grazie a quanti ci aiuteranno a crescere, a non lasciare soli questi ragazzi. E a realizzarne altri, di sogni, perchè la vera battaglia inizia adesso. Un grazie ovviamente a Vito, per me un fratello maggiore e compare di mille avventure, che si è caricato sulle spalle questo gruppo negli ultimi anni, facendolo crescere e maturare a ritmi impensabili. Un grazie anche a quello che gli tiene una mano sulla spalla. Non ricordo il suo nome, accidenti... ;-)

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Vengo all'appello. Prendo spunto da un articolo­ apparso oggi sul sito de 'La Repubblica'. È straordinario, vale la pena di condividerlo. Il titolo che dedica all'elezione di Vito a capogruppo al Senato è da brividi. Disinformazione allo stato puro. «Grillo ha scelto il 'falco' Vito Crimi: un fedelissimo numero uno al Senato». Ovviamente Grillo non ha scelto un bel niente. A scegliere Vito sono stati gli eletti al Parlamento del M5S, per alzata di mano. Ma non si può certo pretendere informazione da chi per mesi, anni, non ha fatto altro che negarla.
Vien da ridere a leggere le parole 'fedelissimo' e 'falco' accanto al nome di Vito. A questi peracottari nemmeno sorge il dubbio che la credibilità di cui gode oggi presso l'universo del Movimento, Vito se la sia conquistata in anni di faticoso e intenso attivismo, sempre disponibile a montare gazebi e allestire banchetti, ad attaccare manifesti, ad organizzare dibattiti e incontri pubblici, ad occuparsi di dirette streaming, a correre in aiuto a chi di noi era in difficoltà, rinunciando spesso a trascorrere lieti momenti in famiglia con sua moglie e suo figlio. Senza chiedere mai nulla in cambio. Una persona normale, a tratti eccezionale, che parla a persone normali, e che in un Paese anormale diventa Rivoluzionaria.
La prendiamo a ridere. Dinnanzi alla rappresentazione di Vito in veste di anello mancante, necessario alla Triade Grillo-Casaleggio-Crimi per completarsi, non possiamo far altro che ridere.

Amici, ora che Vito ha compiuto questo grande salto, occorre tenersi pronti. L'attenzione mediatica sul MoVimento è già ai massimi livelli, e su Brescia - il gruppo dal quale Vito proviene - lo sarà ancor di più. Non soltanto l'assemblea di sabato 9 marzo scoppierà di gente, ma dovremo anche aspettarci, da qui ai prossimi giorni e settimane, doppie attenzioni da parte dei media, che finalmente faranno nei confronti del MoVimento ciò che non hanno mai fatto negli ultimi trent'anni nei confronti dei partiti: informazione. O presunta tale.
È infatti lecito attendersi la corsa alla più piccola magagna o ininfluente screzio, diverbio e gossip, da vomitare in pompa magna come rappresentativo di tutti noi. Quelli che una volta erano 'amici' e che oggi per ossessioni personali hanno il dente avvelenato saranno le principali prede degli sciacalli a mezzo stampa. L'invito che rivolgo a tutti voi (noi) è questo: resistiamo, non cambiamo rotta, e rimaniamo ciò che siamo. Manteniamo il consueto profilo propositivo che da sempre ci accompagna, senza prevaricare, nel massimo rispetto dell'altrui opinione. E concentriamoci sulle idee, sui contenuti, sui programmi, su quel futuro che oggi riusciamo a scorgere nelle nostre scelte, e che ci fa stare bene, ci fa sorridere, ci fa sentire 'a casa'. Non scomponiamoci in controversie basate sul nulla, evitiamo beghe personali, offese gratuite o condanne al silenzio. Se sorgono incomprensioni fra noi è sempre meglio una chiamata per chiarirsi subito a voce, anziché far partire chilometriche mail e discussioni che ci distruggono il sistema nervoso. Facciamo attenzione ai nostri interlocutori, nei prossimi giorni. Chi ha un profilo Facebook, Twitter o altro social network, ci pensi due volte prima di scrivere, pubblicare, commentare. Si prenda del tempo per decidere se conviene abbassarsi a dibattiti puerili.
Per anni ci hanno cancellati dalla realtà, ignorandoci, facendo finta che non esistessimo. Non hanno mai compreso a fondo cosa si stesse muovendo nel sottobosco. E ora che in massa siamo entrati sulla scena devono giustificare quei silenzi, si chiedono come sia stato possibile, tentano di comprendere qualcosa che è ancora troppo distante da loro, generando confusione, taluni approfittandone per demolirci. Ma per loro non sarà facile, la nostra storia e identità sono solide e inattaccabili. È il nostro futuro, che conta, adesso.
Attenzione: ciò non significa smettere di parlare, di dire ciò che pensiamo, di confrontarci. Anzi. La nostra è una comunità che fa della libertà d'espressione il primo e più importante valore. Una comunità che non distrugge e non allontana, ma costruisce e accoglie. Lo spirito critico e il confronto basato sul rispetto delle opinioni è il lievito naturale che ci ha consentito di maturare e crescere in tutti questi anni. Vi prego di non dimenticarlo mai.
Semplicemente, RIMANIAMO CIÒ CHE SIAMO.

concordo ,mi pare sia un appello completo , sentito e di cuore,non aggiungo altro
Riccardo



[
Patrizia M.
user 28790112
Bedizzole, BS
Post #: 162
Concordo, è meglio evitare l'opinionismo spicciolo sulla situazione nazionale, soprattutto se impegnati nella campagna per le comunali: abbiamo degli eletti, è loro compito rappresentarci, adesso.
Purtroppo in questa situazione di isteria, ogni opinione al volo viene spesso spacciata per posizione ufficiale del M5S :-)

adriana
user 36571822
Rezzato, BS
Post #: 59
D'accordo con voi, voliamo bassi. L'allenamento ce lo siamo fatti, per alcuni di noi anche facendo i candidati, per altri fare i candidati sarà essere sotto i riflettori per le amministrative, se sapremo tenere i nostri profili al minimo di visibilità avremo tutti la vita facilitata e non ci sarà modo di dare grattacapi al moVimento.
Piergiorgio G.
user 65226362
Brescia, BS
Post #: 55
La proclamazione degli eletti non c' è stata e le Camere non sono insediate. Solo dopo questi atti formali ed ufficiali i parlamentari possono riunirsi ed eleggere i rispettivi Capigruppo. Bastava comunicare che nella prima riunione plenaria a Roma dei futuri parlamentari era emersa l'indicazione unamime dei presenti ad eleggere Vito come il primo Capogruppo al Senato e si evitavano tanti problemi compresa l'ingiusta sovraesposizione mediatica toccata in sorte proprio a Vito. Il problema è che forse in tema di organizzazione centrale (uomini, metodi e strutture) si rende urgentemente necesssaria qualche accelerazione decisionale. Nel frattempo l'unico comportamento che condivido appieno è certamente quello di non subire il pressing o le astuzie dei media, e quindi di evitare la trappola dell'"opinione personale" per quanto espressa in buona fede. Calma, è una fase delicatissima proprio perchè è molto più difficile gestire un grande successo che una cocente sconfitta. Dal 15 marzo certe acque si calmeranno, altre (quelle delle elezioni comunali) torneranno agitate, ma lì andrà tutto meglio: io ne sono convinto.
Falchi L.
user 71589672
Castel Mella, BS
Post #: 17
Io mi auguro che i nostri eletti siano sempre compatti e univoci nelle scelte e nelle dichiarazioni alla stampa. Se si è scelta una linea deve essere quella per tutti. Al momento credo che la direzione da seguire sia quella espressa dal Proff. Becchi, prorogatio fino a quando saranno promulgate le leggi più importanti: elettorale, costi della politica, corruzione, ecc. Poi si torna al voto!
Saluti.
giovanni z.
user 82636932
Brescia, BS
Post #: 2
Cittadino Adrian,

Appello onesto e sincero; ho appena assistito, oggi alle ore 18,00, perlappunto alla miserevole, non per colpa sua, presenza di Matteo nella trasmissione su canale 5. Tutti i presenti hanno lanciato critiche feroci e gratuite, giornalisti, politici dei partiti tradizionali, benpensanti aristocratici ecc.
E' naturale che questa gente voglia difendere i propri interessi e non quelli del popolo; stanno rischiando di perdere sia lo stipendio che il vitalizio e i giornali, il contributo dello stato cioè i nostri soldi. Rimaniamo saldi come rocce, non dobbiamo cedere in nulla. Dopo un vita passata in una Italia che non mi confaceva, vedo ora una speranza. Non perdiamola! Un sincero saluto a tutti.
giovanni
user 2345855
Milano, MI
Post #: 115
...mi basta sentire che ci siete e che come formichine difenderete il formicaio delle grandi idee senza mediare sui caratteri incisi sui giornali di quello o quell'altro schifoso editore...vi auguro fermezza e dignità...sempre!
un saluto lontano negli anni ma vicino nel cuore.......
Giovanni
A former member
Post #: 49
Credo che una parte di elettorato abbia visto il M5S un po' come una stampella del PD, molti ci hanno scelto come voto di protesta, ma si aspettavano quello a cui ci hanno abituato i partiti negli ultimi decenni, ovvero un voltafaccia post-elettorale con relativa alleanza di governo.

Onestamente non mi sento di colpevolizzare troppo gli elettori in quanto tali, e' difficile rendere credibile un'alternativa cosi' radicale a 35 anni di sfacelo.

L'unico appunto che mi sento di fare alla strategia parlamentare dei nostri portavoce e' questo: hanno (giustamente e coerentemente col programma) scelto di stare all'opposizione, quindi oltre ad elaborare proposte di legge/interpellanze/mozioni validissime ma che si sa gia' che saranno bocciate nel 99% dei casi, dovrebbero comunicare agli italiani una visione politica alternativa, un messaggio di speranza soprattutto per quanto riguarda il problema n.1 della maggior parte dei cittadini italiani (e non solo), ovvero la crisi economica.

E' ora di iniziare a parlare agli italiani delle vere cause della crisi, che si chiamano EURO, Trattato di Maastricht e debito privato estero, bisogna andare oltre la pur giustificata denuncia dei mali di castacriccacorruzione che sono, semmai, dei sintomi.

Per avere un raffronto, eccovi un post del buon Claudio Messora che indica chiaramente quali siano i veri costi della politica, che non sono le mazzette, le escort o le cene a ostriche e champagne, ma le decisioni politiche sbagliate i cui errori vengono pagati dai cittadini sulla propria pelle.

A mio modesto parere, o facciamo questo o non riusciremo mai nell'intento di riconsegnare l'Italia ai suoi cittadini.

Saluti da un bresciano emigrato a Londra.
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