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Secondo voi è giusto che i centri commerciali aprano selvaggiamente tutti i giorni, Pasqua e Natale compresi???

Fabio S.
user 84573522
Poncarale, BS
Post #: 1
Ciao ragazzi,

lavoro da 10 anni nel commercio e come tanti dipendenti della grande distrubuzione, dopo la legge monti che liberalizza le aperture domenicali, provo un enorme senso di disagio perchè non riesco più a coniugare la mia vita con il lavoro.
Spesso (se non sempre) ci troviamo impossibilitati a stare in famiglia ed a vivere la famiglia con le energie che essa merita; le grandi multinazionali del commercio trattano il personale come schiavi costringendoli, spesso sotto la minaccia di lettere di contestazione o di mancato rinnovo del contratto (la maggior parte di noi ha un contratto a tempo determinato) , ad attuare orari flessibili anche in barba alla leggi ed a lavorare nei giorni di festa.
Anche i piccoli commercianti si trovano in difficoltà a tenere il ritmo dei grandi centri commerciali e spesso sono costretti a chiudere o a ridurre il personale per far fronte al crescere delle spese.
Insomma, conti alla mano, si sta impoverendo sempre di più il terrotorio in nome dell'incremento delle quote di mercato per le grandi superfici e si stanno perdendo posti di lavoro visto che nessuno assume anzi la tendenza è quella portata alla riduzione delle spese.
La confesercenti ha indetto una raccolta firme chiamata liberadomenica per una proposta di legge naturalmente tacitata dai media sicuramente in nome d'interessi "superiori", basti pensare che dove lavoro io un assessore comunale possiede un edicola (leggero conflitto d'interessi).
A Roncadelle presto s'aprirà un nuovo centro commerciale con una superfice superiore alle Rondinelle giusto difronte all'IKEA, cosa scandalosa vista la difficoltà della categoria! Mi domando perché non ci fanno un bel parco?
Su facebook è nato un gruppo di circa 5000 persone tra dipendenti e commercianti chiamato domeniche no grazie e su change.org una petizione online ( petizione online )
Benefici non ce n'è per nessuno, o meglio per i soliti ignoti.

Un saluto
Fabio
Silvia M.
user 6493618
Brescia, BS
Post #: 475
Ciao Fabio, se hai avuto occasione di leggere il programma per Brescia uno dei punti riguarda appunto il nostro no a nuovi centri commerciali, sia per un discorso ambientale sia di sostegno ai piccoli commercianti schiacciati dalla grande distribuzione, sia soprattutto per quello che è un modello consumistico che deve cambiare e che produce effetti devastanti soprattutto per chi lavora per la grande distribuzione come te.
Non è l'apertura domenicale che farà vendere di più e nemmeno il privare tanti lavoratori del sacrosanto riposo settimanale (peraltro sancito dalla costituzione italiana) . Gli effetti sociali di questa legge si riflettono purtroppo come tu testimoni sulle famiglie, sul diritto di ognuno di noi ad avere una vita oltre il lavoro, per un ritorno che la maggior parte della volte non compensa tale sacrificio (bassi stipendi, la domenica viene conteggiata come giorno lavorativo feriale, contratti a termine). Tra l'altro queste aperture domenicali non aiutano i commercianti per cui rappresentano un costo di gestione molto alto.
Alcuni di noi hanno già firmato la petizione di cui parli presso un banchetto raccolta firme in centro. Si tratta della campagna di Confesercenti "Libera la domenica", una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per restituire alle Regioni la facoltà di decidere sulle aperture domenicali.
Fabio S.
user 84573522
Poncarale, BS
Post #: 2
Si ho letto il vostro programma ed è per questo che scrivo qui; noi dipendenti del commercio bresciano ci stiamo riunendo per cercar di porre un freno a questi giochi indegni che le grandi aziende fanno a scapito dei cittadini.
Stiamo tutti cercando di fare informazione scrivendo ai giornali e promuovendo raccolte firme: ognuno nel suo piccolo ovviamente e nei limiti delle sue possibilità.
Qualche giorno fa noi dipendenti delle Rondinelle abbiamo indetto una raccolta firme consegnata poi al sindaco per protestare contro l'apertura di pasquetta, ma abbiamo soltanto ottenuto un articoletto di giornale ed una circolare interna che trasuda ipocrisia dove ci è stato scritto che è stata una scelta sofferta da parte della direzione.
In questo momento ci sentiamo isolati e senza una voce; gli stessi sindacati taciono; indicono scioperi per cause stupide ma non hanno mai fatto nulla d'efficace per impedire quello che è accaduto visto che sono troppo impegnati a litigare tra di loro.
Intanto un sindacato di cuoi non faccio il nome s'è venduto più di 20 dipendenti del bennet di Rezzato permettendone il licenziamento.
Siamo stanchi e, passatemi il termine, un tantinello incazzati
Michele C.
user 82806102
Capriano del Colle, BS
Post #: 9
io invece sarei curioso di sapere di quale sindacato si tratta, affinché si possa essere tutti a conoscenza della situazione.
Lorenzo La M.
user 52333352
Brescia, BS
Post #: 512
Raga , è una questione a livello nazionale.
I centri commerciali sono in mano a multinazionali che hanno tutte le intenzioni di sbaragliare il mercato commerciale.
Hanno imposto con sotterfugi molte regole a loro vantaggio compreso i contratti a chiamata per potersi far strada in questo mondo e ci stanno riuscendo.
Quello che comunque mi da soddisfazione è che questo mercato scomparirà presto visto che sempre più persone comperano via internet gran parte dei prodotti che oggi troviamo nei centri commerciali.
In internet non paghi provvigioni, affitti, spese e tante altre cose che indirettamente quando vai al super paghi tuo malgrado e ciò fa si che le aziende possano vendere nel mercato a prezzi bassi e sopportare la crisi.
Via internet i soldi li prendono ancora prima di spedire la merce, le spese di spedizione sono bassissime e le garanzie per l'acquirente è pari a quella dei grandi magazzini se non di +.

E' solo questione di tempo e il commercio come lo intendiamo oggi sarà completamente rivoluzionato ed i centri commerciali saranno obbligati a chiudere.
I piccoli commercianti a differenza saranno di meno ma avranno una marcia in più del grande distributore , che è la competenza, l'affidabilità, il servizio e un grandissimo sorriso che al super non trovi quasi mai.
bruno s.
user 35305442
Brescia, BS
Post #: 4
secondo me è giusto il tempo che i centri commerciali spariscano dalla faccia della terra. centri commerciali, banche, multinazionali e borse sono la causa del collasso mondiale. che me frega se aprono domenica o no. non devono proprio aprire
Fabio S.
user 84573522
Poncarale, BS
Post #: 3
Si dice che sia stata la CISL a firmare, in rete ho cercato notizie in merito senza trovarne.
Magari non far sparire i centri commerciali dalla faccia della terra, ma perlomeno riportare i ritmi di lavoro ad un livello umanamente sostenibile anche perché non è che comprando online si risolva il problema visto che non si sa da dove arrivi la merce e come vengono trattati i lavoratori.
Credo che sia doveroso imporre alle multinazionali regole ferree in merito alla trasparenza ed al lavoro sostenibile poi saranno loro a decidere se restare o meno; il fatto che wallmart non sia ancora arrivata in Italia è indice che per i loro standard siamo ancora troppo democratici da quel punto di vista.
Fabio S.
user 84573522
Poncarale, BS
Post #: 5
Questo è un articolo interessante che tratta il problema del quale sto parlando, è scritto molto bene e v'invito alla lettura.
Sebastiano R.
user 80360112
Brescia, BS
Post #: 2
Sono perfettamente d'accordo con te per due semplici motivi: 1) un cittadino lavoratore ha il diritto inalienabile di vivere una giornata alla settimana insieme alla sua famiglia e la Domenica dovrebbe essere quel giorno! 2) le attività dei centri commerciali non hanno alcuna necessità di rimanere aperti le domeniche e i giorni festivi perché non sono attività legate al funzionamento di impianti e servizi che per loro natura devono essere controllati 7 giorni su sette. Oltretutto incidono sul traffico con lo spostamento continuo di mezzi che producono maggiore dispersione di energia e maggiore inquinamento.
Fabio S.
user 84573522
Poncarale, BS
Post #: 6
Il problema è che la massa di gente non si rende conto di quelo che sta dietro a tutto questo, si credono liberi di poter scegliere quando e cosa comprare e non vedono il disegno diabolico che ci sta dietro; cioè la volontà da parte della grande multinazionali di veicolare gli acquisti e di circuire le persone.
Dal punto di vista dei dipendenti ci si trova schiacciati e totalmente succubi del lavoro; utilizzati come un pezzo di ricambio da sostituire quando rotto (zero professionalità, zero dignità e zero vita sociale).
I clienti non si rendono conto che in raltà sono anch'essi vittime di questo sistema che li sta riducendo poco a poco schiavi incapaci di pensare, da noi hanno introdotto i carelli per i bambini in modo da "indottrinare" i più piccoli al meccanismo del consumismo senza riflessione.
L'articolo che ho postato sopra rende meglio l'idea di quel che sto dicendo.
Per come la penso io ( e molti altri colleghi di tutta Italia con i quali sono in contatto ) sarebbe necessario portare alla luce quello che succede "dietro gli scaffali" in modo da stimolare tutti polita compresa su queste problematiche che da fuori sembrano insignificanti, ma che in realtà sono parte di un disegno ben più ampio.
Penso che la GDO sia il cavallo di troia che usano i mercati per entrare nella vita di tutti i giorni della gente ed onestamente l'idea di un modello consumistico all'americana mi fa un pò schifo!
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