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Per il Bene Comune Message Board › Archivio POLITICA INTERNAZIONALE › Verità su Gaza
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delirio del sionista
"io io io noi noi noi noi eterne vittime ci è tutto dovuto e tutto deve esserci concesso" non una parola sul massacro palestinese http://www.corriere.i... |
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LIVNI IN PACE CON SE STESSA E LA SUA COSCIENZA
http://riciardengo.bl... Arrigoni è un fascista che vuole lo sterminio degli ebrei secondo un tizio.... |
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Rabbini esortano politici a uccidere i palestinesi
Un articolo pubblicato ieri dal giornale saudita Al-Watan ha rivelato che alcuni rabbini israeliani hanno proclamato un editto religioso che permette l’assassinio di donne e bambini palestinesi e assolve ogni Ebreo che commetta questi atti orribili. Secondo il giornale, i rabbini ritengono che i massacri israeliani nella Striscia di Gaza siano in linea con gli insegnamenti ebraici che considerano queste uccisioni come “punizioni di massa dei nemici”. Il giornale aggiunge anche che uno dei rabbini ha espresso l’opinione che non vi sarebbe nessun problema nello sterminare il popolo palestinese, anche se un milione o più di loro venisse ucciso per mano delle truppe di occupazione. Il giornale segnala che, citando versi dal Libro della Genesi, il rabbino ebreo Mordechai Elyaho ha inviato al premier uscente Ehud Olmert una lettera settimanale contenente articoli che permettono agli Ebrei di mettere in pratica l’idea della punizione di massa contro i nemici, in accordo con l’etica della guerra nella Torah. "Questa regola può essere applicata anche al caso di Gaza, in quanto tutti gli abitanti di Gaza sono responsabili, perché non fanno nulla per fermare il fuoco delle Brigate Al Qassam”, ha detto Elyaho nella sua lettera ad Olmert, sollecitandolo a continuare l’aggressione militare contro i Palestinesi perché “nuocere ai Palestinesi innocenti è una cosa legittima”. E’ stato citato anche Yesrael Rozin, un altro rabbino fanatico, che ha detto che la legge della Torah autorizza l’uccisione di uomini, donne, anziani, neonati e animali (del nemico), aggiunge inoltre il giornale. Per parte sua, il rabbino Shlomo Elyaho ha sottolineato che “Se noi uccidiamo 100 dei loro ma loro rifiutano di smetterla (di lanciare razzi), allora dovremmo ucciderne 1000; e se noi uccidiamo 1000 dei loro e loro non la smettono, allora dovremmo ucciderne 10.000 e dobbiamo continuare ad ucciderli anche se arrivano ad un milione, con tutto il tempo necessario per ucciderli. I Salmi dicono: Io devo continuare a cacciare i miei nemici ed a fermarli, ed io non smetterò fino a che non li avrò completamente finiti”, ha detto il rabbino secondo il giornale. (Traduzione a cura del Forum Palestina) http://www.comedonchi... |
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| Alberto Conti | |
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La madre degli imbecilli è sempre incinta, e tra i suoi figli c'è di tutto, anche qualche sedicente rabbino. Chissà che fatica a scovarli per metterli alla ribalta! Ma perchè, dico io, il mondo continua a farsi prendere per il culo dagli stegocrati? Facciamoci una risata, li seppellirà!
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| barbara | |
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purtroppo per ora sono i palestinesi a finire sotto macerie..
Inizia raccolta prove su violazioni di Israele. Ban Ki-Moon: ‘processare responsabili bombardamenti scuole Urnwa’. Solo quelli? Gabriele Paglino, Radio città aperta 20-01-2009/21:02:37 --- Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, è giunto oggi nella Striscia di Gaza e ha chiesto che i responsabili dei bombardamenti delle scuole e degli edifici gestiti dall'Onu nella Striscia di Gaza durante l'offensiva israeliana rispondano alla giustizia. ''E' stato un attacco indegno e totalmente inaccettabile alle Nazioni Unite'', ha dichiarato. “I responsabili – ha concluso Ban Ki-moon – devono rendere conto delle loro azioni davanti a un appropriato sistema giudiziario''. Parallelamente però Moon, durante una visita nelle località del sud di Israele, ha fortemente condannato i lanci di razzi artigianali da parte della resistenza palestinese equiparandoli ai bombardamenti israeliani di Gaza. Cisgiordania: ONU raccoglie testimonianze su crimini israeliani Intanto l’Ufficio dell’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani (Ohchr) sta rafforzando il suo quartier generale di Ramallah, in Cisgiordania, in attesa di poter operare sul campo a Gaza, per facilitare l'attività di raccolta di testimonianze ed eventuali evidenze di violazioni nei confronti della popolazione civile palestinese durante le tre settimane dell’offensiva israeliana che ha causato oltre 1314 morti e almeno 5500 feriti tra cui molte donne e bambini. Più i tre morti di oggi, un agricoltore ammazzato da una pattuglia israeliana e due bambini saltati in aria probabilmente per essere incappati in un ordigno abbandonato durante il parziale ritiro israeliano. Otto Ong israeliane chiedono di indagare su violazioni esercito A chiedere verità sono anche otto gruppi israeliani per la difesa dei diritti umani che si sono uniti per chiedere che lo Stato indaghi sul comportamento dell'esercito durante l'offensiva nella Striscia di Gaza. Le maggiori ONG israeliane hanno chiesto oggi al procuratore generale dello Stato un'inchiesta indipendente e imparziale sull'operato delle forze armate israeliane durante i bombardamenti sulla striscia di Gaza a causa dell'alto numero di vittime civili tra la popolazione palestinese. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al procuratore generale dello stato Menachem Mazuz ed è firmata da otto ONG tra le quali Betzelem, Medici per i Diritti dell'Uomo, Yesh Gvul e Comitato Pubblico contro la Tortura. Nella lettera a Mazuz le ONG denunciano il 'terrificante' numero di vittime civili e affermano che apparentemente le norme di guerra sono state gravemente violate dall'esercito israeliano. Le ONG citano stime palestinesi, stando alle quali piu' di 1.300 persone sono state uccise da fuoco israeliano, tra queste 410 bambini e un centinaio di donne, e più di 5.300 sono state ferite di cui 1.855 bambini e 795 donne. Israele: arrestato 'refusenik' Intanto si apprende che un ufficiale della riserva israeliano dichiaratosi ‘refusenik’ (cioè che si rifiuta di obbedire agli ordini dei suoi superiori) è stato arrestato ieri dalle autorità di Tel Aviv per essersi rifiutato di prendere parte all’operazione “Piombo fuso”. Si chiama Noam Livneh, ed è un tenente del genio. Prima del suo arresto il tenente Livneh aveva raccontato al sito Ynet che anche otto anni fa si era rifiutato di prestare servizio a Nablus nella repressione delle rivolte popolari dei palestinesi contro le truppe occupanti. Ambasciatore in Spagna si lamenta per contestazioni a Israele L'ambasciatore israeliano in Spagna Raphael Schutz ha chiesto al presidente catalano Josè Montilla – Segretario del Partito Socialista Catalano - di condannare episodi di contestazione a Israele registrati negli ultimi giorni. Shutz si è riferito ad una manifestazione contro i bombardamenti a Gaza del 10 gennaio scorso, cui partecipò anche il ministro degli interni regionale Joan Saura, nella quale apparvero alcuni manifestanti incappucciati, uno dei quali brandiva una pistola giocattolo. Il diplomatico ha denunciato anche alcune scritte come ''assassini'' apparse l'11 gennaio su una sinagoga di Barcellona e la cancellazione di una cerimonia in memoria dell'Olocausto, prevista il prossimo 27 gennaio. intanto però... "la "colomba" israeliana, cioè la massacratrice di gaza, ha sguinzagliato avvocati ed ambasciatori ieri in belgio, una della destinazioni del suo tour promozionale, temendo azioni legali sulla sua persona per crimini di guerra. purtroppo i suoi timori erano infondati" fonte sconosciuta del commento |
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| barbara | |
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a quando una giornata della memoria per i palestinesi?
da INFOPAL: I numeri delle stragi israeliane: in 8 anni quasi 5500 palestinesi uccisi Negli otto anni trascorsi dallo scoppio della seconda Intifada o Intifada di al-Aqsa, nel settembre del 2000, le forze di occupazione israeliane hanno intensificato le aggressioni contro la popolazione palestinese. Questi sono i risultati: Morti e feriti. Secondo una ricerca condotta dai Comitati per il lavoro sanitario, i militari hanno ucciso 5389 palestinesi tra Cisgiordania, Striscia di Gaza, Gerusalemme e Israele. 75 cittadini, in prevalenza agricoltori, bambini e donne sono stati uccisi dai coloni. La maggior parte degli omicidi è avvenuto alla presenza di soldati dell’occupazione. 32.720 sono i palestinesi feriti: 3530 hanno riportato handicap permanenti. I bambini uccisi sono 995. Shadha Odeh, direttrice generale dei Comitati per il lavoro sanitario, ha spiegato che tra le vittime ci sono 194 donne, 995 bambini e 4200 uomini. 492 sono stati uccisi dai bombardamenti. 746 militanti sono stati ammazzati attraverso operazioni mirate. 233 sono morti sui “campi di battaglia”. Malati morti ai checkpoint. 135 malati sono morti a causa dell’impossibilità di raggiungere gli ospedali e i centri medici. Sono stati registrati 70 parti ai checkpoint: 35 neonati sono deceduti a seguito delle complicazioni igienico-sanitarie. I posti di blocco sono 630, di cui 93 con la presenza di soldati e 537 formati da barriere di cemento e di cumuli di terra. L’esercito israeliano ha chiuso il 65% delle strade della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Malati e assedio. Durante oltre un anno di assedio alla Striscia di Gaza, sono morti più di 220 malati a causa della mancanza di medicine e del divieto di recarsi all’estero per le cure mediche. Medici e studenti nel mirino. I Comitati hanno denunciato l’uccisione di 40 operatori sanitari, tra medici, soccorritori e infermieri, e il ferimento di centinaia di altri. Gli studenti uccisi sono 664, di 199 erano universitari. I feriti sono 3602, di cui 1245 gli universitari. 37 sono gli insegnanti uccisi e 55 i feriti. 65 mila detenuti. Per quanto riguarda gli arresti, durante gli otto anni di Intifada, 65.000 palestinesi sono stati imprigionati. 8459, tra cui 78 donne, sono tuttora detenuti nelle prigioni israeliane. Sono 195 i prigionieri morti durante la detenzione. A provocare il decesso è stata la mancanza di adeguate condizioni igienico-sanitarie, di cure mediche e interventi chirurgici quando necessari, le torture e le esecuzioni vere e proprie. 1300 soffrono di malattie croniche, La legge per “la sicurezza generale in Israele” permette la tortura psicologica e fisica dei detenuti palestinesi. Pratiche punitive contro i prigionieri. Ai detenuti malati non vengono somministrate medicine. Per ogni genere di patologia vengono dati solo “calmanti”. Non vengono eseguite operazioni chirurgiche. Gli infermieri non sono sempre presenti. Le prigioni sono prive di attrezzature mediche e apparecchiature per la respirazione. L’alimentazione è carente e i malati infettivi vivono in promiscuità con i sani. Quando vengono trasferiti, i detenuti malati sono ammanettati mani e piedi e visitati da dietro una rete. Sono lasciati in stanze umide e mal areate. Donne prigioniere. La maggior parte, in particolare le donne incinte e le madri, sono rinchiuse nelle carceri di Talmud e ar-Ramleh, dove manca anche la ginecologa. Al momento del parto, le detenute sono legate. Il neonato viene trattato come un prigioniero: non riceve cure mediche e alimentazione adeguata. www.infopal.it |
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| A former member | |
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La madre degli imbecilli è sempre incinta, e tra i suoi figli c'è di tutto, anche qualche sedicente rabbino. Chissà che fatica a scovarli per metterli alla ribalta! Ma perchè, dico io, il mondo continua a farsi prendere per il culo dagli stegocrati? Facciamoci una risata, li seppellirà!
------------------------------------- COME NON QUOTARTI, CARO ALBERTO, MA FORSE LA RISATA NON BASTERA', COMUNQUE SAREBBE GIA' QUALCHE COSA. |
| rosa ridolfi | |
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Purtroppo qui non c'e' tanto da ridere, questi rabbini non sono quelli di "scusi dov'e' il West" di Aldrich, con un Gene Wilder in forma smagliante...l'ossessione della purezza e della superiorita' e la claustrofobia, hanno prodotto davvero un circuito maligno. Preferisco ricordare David Grossman, che ha perso un figlio, e si pronuncia con senso e con cuore sulla striscia di Gaza.
http://en.wikipedia.o... Edited by rosa ridolfi on Jan 22, 2009 12:58 PM |
| barbara | |
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suo figlio però era soldato... c'è una bellla differenza che colpire civili inermi
Ho letto in giro dichiarazioni fatte da lui non molto belle...adesso guardo se le ritrovo ma intanto... Grossman: se comandassero le donne non ci sarebbe la guerra.. http://www.donnamoder... ed infatti per la Livni non è successo niente ed è a posto con la coscienza, o la Rice....una vera Madre Teresa di Calutta.. Un altro israeliano definisce timido Grossman http://www.lastampa.i... Questo è ciò che scrive di lui un altro israeliano che per la causa antisionista si è speso molto Sfatando David Grossman di Gilad Atzmon http://www.jerusalem-... 20GiladAtzmon.htm Il dramma che oggi proprio non ci si può fidare soprattutto di coloro che vengono incensati per qualcosa, tipo Travaglio o Grillo o Stella o Saviano che sono usati come gatekeepers. |
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| barbara | |
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ARMI AL MICROONDE
NOTATE CHE SONO STATE SVILUPPATE PER ESSERE UTILIZZATE CONTRO SOMMOSSE IN PATRIA.. EVVIVA LA DEMOCRAZIA USA ipotesi o immaginazione - 22/01/09 (302 letture) http://www.megachip.i... di Fernando Termentini - da www.paginedidifesa.it La battaglia a Gaza è terminata ma ancora molte fonti di informazione, ricorrendo anche ad immagini di repertorio degli scontri, ripropongono il problema di armi al fosforo bianco. Munizionamento illuminante al fosforo sicuramente è stato utilizzato nel corso degli scontri, anche bombe d’aereo o proietti di artiglieria pesante, ma affermare con decisione che questo particolare materiale sia stato usato su larga scala per scopi offensivi, potrebbe essere forse azzardato e comunque semplicistico. A Gaza le operazioni militari sono state caratterizzate da episodi tattici di combattimento degli abitati come ormai avevamo dimenticato dalla fine del secondo conflitto mondiale, a stretto contatto con la popolazione civile e in zone densamente abitate. In queste condizioni utilizzando munizionamento a caricamento speciale come gli ordigni illuminanti caricati con il fosforo bianco, diventa difficile gestire la ricaduta al suolo delle gocce incandescenti, concentrandole su obiettivi areali come, ad esempio, un bunker o una postazione avversaria. In queste condizioni, quindi, si potrebbe verificare che qualcuno o qualcosa possa essere colpito da fosforo che brucia e che non è possibile spegnere con l’acqua. In questo caso però le parti di materiale che brucia lascerebbe tracce profonde su qualsiasi cosa venisse a contatto. Le immagini che sono arrivate dal teatro di guerra non confermano in maniera incontrovertibile queste ipotesi, né lasciano pensare a un uso estensivo e generalizzato di fosforo bianco né contro i combattenti né contro la popolazione palestinese. Se, invece, come sembra, molti dei feriti e molti cadaveri presenterebbero (la forma ipotetica è d’obbligo non disponendo di riscontri certi) lesioni la cui origine non è sicura e non riconducibile a quelle provocate dalle armi normalmente utilizzate, come vaste bruciature, tessuti scarnificati e mummificazione dei tessuti molli, allora si potrebbe pensare che forse siano state utilizzate ancora armi a microonde e/o al plasma. Strumenti che dovrebbero essere stati sperimentati in Iraq, in Libano e forse anche in occasione della prima guerra del Golfo, contro le truppe irachene in fuga da Kuwait City. Armi che invece dei proiettili sparano fasci di energia più o meno potente. Sistemi a suo tempo studiati e realizzati per conto dell’amministrazione americana fin dai tempi della presidenza Clinton per disporre di efficaci dispositivi anti-sommossa non letali (l’arma Sceriffo costruita dall’industria americana Raytheon), successivamente trasformate in vere e proprie armi offensive agendo sulla potenza irradiata. La materia colpita da queste armi perde istantaneamente tutta la componente liquida e si accartoccia diminuendo di volume. Fenomeno che aumenta in maniera esponenziale quando l’obiettivo è un uomo. Cadaveri rimpiccioliti con i tessuti molli mummificati, le parti ossee scollate e gli indumenti praticamente indenni. Condizioni che hanno caratterizzato molti cadaveri trovati a Falluja dopo i combattimenti casa per casa e in Libano nel corso della guerra del 2006. A Gaza, peraltro, sembra che la scorsa estate, organi istituzionali della Sanità palestinese, riferendosi alla tipologia delle lesioni di molti feriti fra i manifestanti, hanno ipotizzato l’uso da parte degli israeliani di armi non convenzionali. In quella occasione si parlò seppure in modo superficiale di persone con gravi effetti ustionanti, con feriti o cadaveri quasi fusi con muscoli e organi interni distrutti. Di fatto, tessuti prosciugati dell’acqua, come avviene sulle sostanze organiche sottoposti all’azione delle microonde. Sistemi del tipo la pistola Taser capace di uccidere a otto metri di distanza irradiando energia elettrica di oltre 60.000 volt, diffusissima in Usa e anche in Francia. Armi corte che nei combattimenti negli abitati, negli spazi stretti, nei cunicoli, nei locali sotterranei e di notte potrebbero essere molto più efficaci rispetto alle armi convenzionali. Molto più sicuri anche per chi le ha in dotazione, in quanto si abbatte il rischio dei colpi di rimbalzo ricorrente quando si opera in locali stretti e circondati da mura, pericolosi anche per le truppe amiche. Sistemi sicuramente più selettivi nella scelta del bersaglio rispetto ad armi leggere automatiche o a bombe a mano offensive. Un’ipotesi di cui si è già scritto in occasione della guerra in Libano e forse più condivisibile sul piano tecnico rispetto a ipotesi che invece fanno riferimento all’uso generalizzato per scopi offensivi di munizionamento al fosforo bianco. Sul sito Pagine di Difesa, testata di politica internazionale e della Difesa, abbiamo scovato questa interessante e inquietante analisi sull'utilizzo di armi a microonde nel corso della strage di Gaza. |