You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › http://img263.imageshack.us/img263/2640/bannerlaboratoriodd.jpg[b
| Peppe Carpentieri | |
|
|
Carissimi membri di questo meetup, tavolo di confronto on-line fra aderenti, sostenitori, semplici elettori e simpatizzanti di PBC, abbiamo - alcuni di noi - intenzione di avviare un processo democratico vero che coinvolga tutti.
L'intenzione è di aggiornare il programma politico di PBC usando il metodo del "programma partecipativo" dove ognuno ha diritto di proposta. Il processo sarà totalmente autogestito da noi, qualcuno si spaccherà per fare l'arbitro, ma è un modo virtuoso per iniziare a praticare, a fare concretamente ciò di cui stiamo discutendo da un pò di tempo. Il metodo è sperimentale e ci servirà da palestra democratica, questo significa che potrà diventare normale pratica per aggiornare anche successivamente il programma scritto direttamente da tutti e, quindi espressione della volontà politica di tutti. Si parte dal vecchio programma, che implicitamente va letto ed il risultato di questo aggiornamento verrà sottoposto all'assemblea di PBC organo competente che valuterà le nostre priorità. Io stesso, non essendo socio di PBC, e forse anche molti altri iscritti a questo meetup non abbiamo alcuna autorità per condizionare direttamente PBC ma questo metodo democratico aperto ci consentirà di avere autorevolezza ed una voce per comunicare al soggetto politico che più è affine a noi per indicare una via politica da intraprendere. Poiché ci sono anche dei rischi a mezzo internet, questo - meetup e metodo - rimane una palestra politica necessaria per agire concretamente e confrontarsi direttamente. Insomma è un'opportunità che possiamo sfruttare, spetta a noi comprendere questo. Presto saranno indicate le regole ed i tempi. Edited by Gianluca on Jul 23, 2009 1:48 AM |
| Peppe Carpentieri | |
|
|
Per la prima volta nella storia politica italiana un soggetto politico genuino userà gli strumenti di vera democrazia.
Partiamo col “programma partecipato” dove ognuno ha diritto di proposta e gli stessi partecipanti valuteranno la qualità delle idee pervenute, insomma autogoverno. Useremo internet per fare ciò, un semplice forum ed i mezzi che la rete mette a disposizione, youtube, slideshare e scribd, tutti strumenti di condivisione per le idee dei partecipanti al processo. E per la prima volta, dopo almeno trent’anni, la base politica dei partecipanti sarà l’etica e la morale, poiché PBC adotta un manifesto etico e ritiene di farlo rispettare. Questi cittadini mettono al primo posto l’etica e le idee, non le persone come soggetti delegati a fare ogni cosa della vita politica di un Paese. Mentre tutti i partiti praticano la personalizzazione della politica, l’oligarchia di pochi sul gregge e degenerazioni dittatoriali delle organizzazioni sociali con estrema arroganza, normali cittadini riscoprono il virtuosismo della vera democrazia, confronto aperto e dialogo, trasparenza. Il mezzo PBC è un mezzo, non ci sono leader, non ci sono guru. Anche l’ultimo arrivato conta quanto il primo arrivato, la nostra concezione è non sentirsi militanti di un partito, ma cittadini che discutono in maniera pragmatica lasciando da parte le vecchie ideologie. I politici non sono abituati a risolvere i problemi, non ne hanno neanche le capacità. I tecnici costruiscono le case passive, i tecnici sanno come progettare spazi adeguati, i docenti sanno come insegnare, gli informatici sanno come far funzionare un computer e la rete di internet. Noi siamo cittadini e sappiamo come risolvere i nostri problemi, il primo passo è culturale. I rappresentanti eletti sono a nostro servizio, se non servono vanno cambiati e, noi intendiamo introdurre gli strumenti necessari per consentire a tutti di poter decidere. Il popolo è sovrano, solo che non lo sa. Prima del 9 maggio pubblicità dell'evento Proposta Calendario per la sperimentazione del "programma partecipato" rivedere il "vecchio" programma e proporre
il risultato sarà presentato all'assemblea di PBC, ed è fondamentale la più ampia 'partecipazione attiva' di tutti sia in fase propositiva che di voto, la democrazia ha bisogno anche del conforto dei numeri per avere autorevolezza. E speriamo, dopo avere deliberato un programma condiviso, base fondamentale per iniziare, di avviare le vere primarie (diritto di autocandidatura). Edited by Peppe Carpentieri on Apr 2, 2009 5:40 PM |
| rosa ridolfi | |
|
|
Grazie Peppe!Come ti ho scritto, davvero un ottimo e sereno piano di lavoro operativo.
|
| Marco | |
|
Caro Peppe,Occorre focalizzare un pò di più sull'aspetto di etica sociale dalla quale deriva l'etica politica.
Ho raccolto qualche idea che ti posso mandare separatamente. Ho avuto da Stefano delle pagine sul Bilancio partecipativo di Porto Alegre,intendi partire da questo oppure hai altri documenti?Ciao Marco,Milano |
|
| Peppe Carpentieri | |
|
|
Caro Peppe,Occorre focalizzare un pò di più sull'aspetto di etica sociale dalla quale deriva l'etica politica. arruolato ![]() intendo usare il processo del Bilancio Partecipativo nella sua essenza: 1. proporre, 2. discutere, 3. votare e, curare molto il confronto, l'informazione, la condivisione... anche attraverso i mezzi gratuiti e tecnologici della rete così impariamo, un pò, ad usarli tutti quanti dici: etica sociale dalla quale deriva l'etica politica il punto di partenza è il manifesto etico di PBC, che andrebbe letto poi, non ci resta che fare, fare, fare... ribadisco: arruolato ![]() Edited by Peppe Carpentieri on Apr 6, 2009 1:23 PM |
| A former member | |
|
|
E' nato il Coordinamento per i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum
E' nato il Coordinamento per i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum 1) I presenti dichiarano di concordare nel costituire un coordinamento di organizzazioni (associazioni, movimenti, gruppi, etc) e di singoli denominato xxxxxxxx, affinché vengano introdotti i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum a livello comunale, provinciale, regionale, e nazionale. 2) Le regole decisionali del coordinamento ricalcheranno quelle della confederazione svizzera: diventa decisione del coordinamento ciò che viene approvato dalla maggioranza delle organizzazioni che lo compongono e dalla maggioranza dei singoli membri. 3)Inoltre come nella confederazione elvetica ci sono cantoni che contano meno perchè piccoli (in numero di cittadini) così anche nel coordinamento le organizzazioni avranno un numero di "macrovoti" in ragione del numero degli iscritti al coordinamento di ciascuna: 3 macrovoti per quelle con più di 500 iscritti, 2 per quelle da 100 a 500 iscritti, 1 per quelle da 30 a 100 e 1/2 per quelle da 10 a 30. 4) I presenti si costituiscono in comitato promotore per raccogliere le adesioni di singoli e di organizzazioni. Fissano la prossima riunione di tutti gli aderenti, il 20, 21 giugno, in una di queste tre probabili sedi (Bologna, Parma, Roma). La prima cosa che verrà decisa democraticamente sarà il nome del coordinamento. Firenze, 29 marzo 2009 F.to: (in ordine alfabetico) Samuele Bartolini (Officina Democrazia) Paolo Bonacchi (Unione Movimento per la Sovranità Popolare) Piero Lanaro (Progetto Movimento Popolare) Pasquale Parise (Unione Movimento per la Sovranità Popolare) Romano Redini (Unione per l'Autogoverno) Giuseppe Strano (Democratici Diretti) Leonello Zaquini (Officina Democrazia) Aderite e seguite gli sviluppi dell'iniziativa su uno dei siti o forum delle organizzazioni citate. http://www.meetup.com... http://www.meetup.com... http://www.movimentop... http://digilander.lib... http://www.democratic... |
| A former member | |
|
|
Presentato al Senato un disegno di legge per l’istituzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum:
Disegno di legge Sen. Peterlini |
| Stefano Mari | |
|
|
Bellissimo!
Se posso essere utile sono fortemente favorevole. Avevi gia in mente se e come suddividere i lavori per area tematica? E le regole? |
| Sergio Mazzanti | |
|
|
D'accordissimo!
Così riprendiamo in parte anche l'idea dei gruppi di lavoro. Direi che serve davvero un aiuto! Personalmente farò il possibile, ma ho davvero poco tempo a disposizione. Forse si potrebbe cominciare scegliendo 4-5 persone per l'organizzazione. |
| Luca | |
|
|
Anch'io sono ovviamente favorevole all'iniziativa e, per il poco e saltuario tempo che ho, disponibile a dare una mano.
Appoggio anche l'idea di dividere la cosa in aree tematiche e/o gruppi di lavoro. Infine, per quel che riguarda i tempi: Prima del 9 maggio pubblicità dell'evento Non è che la parte del "proporre" è un po' troppo corta? Infatti, se attuiamo il concetto di avere una prima bozza di proposta che, anche grazie a discussioni/suggerimenti, si può modificare fino alla forma finale (come era scaturito dall'altra discussione), forse un mese solo è un po' poco... Perciò, butto lì un'alternativa: dal 9 maggio al 6 luglio: Proporre - date incluse dal 7 luglio al 9 settembre: Condivisione, confronto e dialogo. Favorevoli? Contrari? |