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| Sergio Mazzanti | |
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Volendo si può unire l'incontro di Ferrara (a due passi da Bologna) a questo incontro per il programma.Per me va bene. Teniamoci informati su questo thread di quando sarà l'incontro di Ferrara. L'importante è conoscersi tra noi. Sei d'accordo? Ciao Su questo non c'è dubbio! :-) Entro breve sarà comunicata la data dell'assemblea, comunque a ottobre. |
| leonello zaquini | |
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Nel MU OFFICINA (890), era stato fatto un esame delle liste che si esprimevano a favore della DD in occasione delle passate elezioni amministrative (studiando i loro programmi elettorali):
http://files.meetup.c... le liste PBC che si esprimevano a favore della DD, erano quattro: - firenze (zordo) - firenze per un altra provincia - concorezzo - prato. (su 34, in totale). Gradirei avere notizie delle loro eventuali attivita' in proposito e della possibilita' di mettersi in contatto con loro. Potete darmi una mano, per favore? Grazie. Leonello = = = PS Servierebbe un aggiornamento sul panorama della attivita' concernenti la DD. aggiornamento che trovate, per punti essenziali. QUI Ma al quale va aggiunta: 1° - l'iniziativa della lista 5 stelle di Cesena. 2° -A rovereto, il 20 settembre prossimo ha luogo un evento interessante:. al comune di Cesena stanno ragionando di introdurre la DD nel regolamento comunale. A Cesena (5 stelle) hanno proposto una riforma del regolamento comunale. Qui il testo: http://files.meetup.c... Qui una discussione in proposito: http://www.meetup.com... Occorrerebbe contattare tutte le liste che contengono riferimenti alla DD, e riunirle in una discussione sul tema. Edited by leonello zaquini on Sep 7, 2009 6:20 PM |
| Sergio Mazzanti | |
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Bella iniziativa, sostengo.
Ho scritto ai riferimenti delle 4 liste suddette chiedendo di mettersi in contatto con te. Grazie e tienici aggiornati (anche perchè, come sai, vorremmo introdurre nei programmi delle liste per le regionali il più possibile di riferimenti alla DD). |
| Paolo Bonacchi | |
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Su http://www.sovranitap...
Per qualcuno potrebbe essere interessante leggerlo. |
| Alberto Conti | |
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I principi sono una bellissima cosa, come anche le possibili regole da escogitare per un mondo migliore. Non bisogna mai stancarsi di riflettere e di sognare sugli uni e sulle altre. Ma se l'obiettivo è la vera sovranità popolare, come lo è da parte delle persone di buona volontà e come pure lo è, ma qui solo a parole, da parte dei tromboni politici dotati di un qualche potere, allora bisogna fare i conti con la realtà del popolo, nei fatti quanto mai scadente. Riporto a questo proposito l'ultima provocazione di Paolo Barnard, che centra il problema:
"Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli 'eroi' che per far soldi ed essere 'divi' vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate. Berlusconi? E dov'è il problema? La Camorra? E dov'è il problema? Le guerre imperiali? E dov'è il problema? La fame nel mondo? E dov'è il problema? Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov'è il problema? I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell'umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l'Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania? Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c'era la Tv, non c'era Internet, non c'erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare. Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci. Il dramma non è l'esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l'informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano. Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi. Potreste pensionare ogni vostro 'paladino' dall'Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità." Commentino mio: è un punto di vista tra i tanti, un'angolazione per capire il problema. Si potrà obiettare che non mancano i coraggiosi, e neppure le premesse per la "nostra" rivoluzione, ma i fatti parlano chiaro, i numeri sono quelli della disperazione, dell'impotenza, dell'impossibilità di abbattere il muro, fatto soprattutto d'indifferenza da alienazione mentale e spirituale, il prodotto "popolare" di quest'epoca. Ripeto, è sulla sostanza che occorre concentrarsi prima ancora che sulla forma. Edited by Alberto Conti on Sep 9, 2009 11:19 AM |
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| Paolo Bonacchi | |
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Condivido solo in parte l'articolo che citi. Ma una cosa non capisco delle tue parole: cosa intendi tu per "sostanza" sulla quale bisognerebbe concentrarsi prima ancora che sulla forma? Se parliamo di politica la "sostanza" si riferisce, almeno credo, alla sua "natura" e la natura della politica dovrebbe essere la "cultura". Il fatto che ancora non lo sia, è dovuto non solo alla carenza ed alla distorsione quotidiana della informazioni da parte del potere costituito (statu quo), ma anche al fatto che le persone libere non riescono ad elaborare una visione globale dei problemi da affrontare e non sono capaci di trovare risposte culturalmente valide che siano altrettanto "globali".
Se e quando le troveremo e le condivideremo potremo cominciare a pensare a come applicarle agli effetti dell'ordine sociale. La Sovranità popolare (che garantisce la "spontaneità" dell'ordine politico come la natura indica), potrebbe essere un aspetto fra i più importanti di questa risposta, ma il potere sa cogliere con grande senso di opportunità l'indifferenza delle persone per ciò che non hanno chiaro, e distraendole occulta la verità che potrebbe orientarla verso scelte di coscienza. La cultura potrebbe risolvere questo problema. Ma il potere non lo vuole ed ha i mezzi per imporre il suo punto di vista a garanzia dei propri interessi. Per trovare la risposta globale nel mio infinitamente piccolo mi sono rivolto alla "Natura", dove a mio parere risiedono i meccanismi che generano la forma, la funzione ed il comportamento degli individui e delle specie. Ma nel percorso, che seguo ormai da diversi anni, mi sono imbattuto in problemi colossali che è difficile risolvere da solo. L'alternativa potrebbe essere creare volontariamente una unione di menti che elaborano insieme i problemi non risolvibili a livello individuale. E' un po quello che fanno le api col "superorganismo", la mente collettiva spontanea di molte specie sociali, che riesce a scrivere nel loro DNA il comportamento più adatto a generare "coerenza" continua fra regole di comportamento e leggi della natura. Ma la maggioranza degli individui della nostra specie, per il momento, è capace soltanto di generare e di comprendere concetti semplici che non vanno oltre il quotidiano. Da un'indagine molto accurata effettuata in America negli anni trenta del secolo passato risulta che il 30% della popolazione adulta americana ha un'intelligenza che non supera mai quella di un bambino di tredici anni. Punto più punto meno, credo che questa sia ancor oggi la situazione a livello planetario. Lascio a te dedurre l'ampiezza dei fenomeni che coinvolgono questi ragionamenti e la necessità di unire coloro che sono in grado di comprendere, rifiutando fermamente ogni personalismo, con il solo scopo di AVVIARE questo percorso che sarà lungo e difficilissimo e di cui forse appena i nostri nipoti cominceranno a ricevere i vantaggi. E, credimi, sono davvero pochi coloro che sono disposti ad impegnarsi per ciò che va oltre la loro esistenza. |
| Alberto Conti | |
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Siamo in sintonia. Per sostanza intendevo proprio la cultura in senso lato, fatta non solo di conoscenza, possibilmente corretta e veritiera, ma anche e soprattutto di "umanità", di un sentire comune che nasce dalla vita stessa e dal bisogno di dare un senso al bene e al male, alla percezione che abbiamo di essi attraverso la nostra esperienza personale e collettiva.
L'indignazione è una reazione estrema alle più evidenti storture del vivere civile, ed è proprio una delle qualità umane più in crisi, prima perchè il più delle volte non riesce a trovare uno sbocco positivo, e poi (o forse l'ordine è inverso) perchè la nostra "cultura" la annulla alla radice, nella sensibilità verso l'esterno da un io ipertrofico quanto vuoto. Tu cosa fai per la fame nel mondo? Mangio il doppio.... Vecchia battutaccia che però rende l'idea. Penso che Barnard si riferisse al suo chiodo fisso, la meschinità d'animo che induce i più a conformarsi a questo modello di vita fasulla per riuscire a vivere (guadagnare) nel miglior modo "possibile", schiacciati dalla paura di essere esclusi, inadeguati, fuori dal coro, per quanto stonato possa essere. A volte penso che il grande tema-problema della politica sia riconducibile alla filosofia del pensiero debole: in pratica che la buona conduzione della casa comune dipenda da principi semplicissimi, elementari, da buon padre di famiglia coi piedi ben piantati per terra. Basta un minimo di buon senso, assolutamente a portata di tutti, anche quelli fermi a 13 anni per sempre. Se solo si addivenisse ad un organizzazione sociale ben supportata dal comune buon senso non avremmo problemi economici e sociali tremendi, con tutte le conseguenze terribili che vediamo nella realtà di oggi. Voglio dire che non ci sarebbe alcun bisogno di scomodare chissà quali valori e principi di ordine superiore per giustificare le scelte politiche di fondo. Purtroppo (o per fortuna) non è così. Il pensiero debole non esiste, è solo il fallimento del pensiero. E questa è una delle contraddizioni di base della democrazia: se la meritano solo i pensatori profondi, i veri saggi, quei pochissimi che vivono in un popolo carente di tutto sul piano culturale, inadatto a prendersi la responsabilità della miglior conduzione della cosa pubblica. E difatti gli stegocrati si autodefiniscono "illuminati", comportandosi poi però come i peggiori, i più marci nell'animo. Ma forse è quello che ci vuole per stimolare la saggezza nelle masse, alla lunga, molto alla lunga. Quindi per "sostanza" intendo proprio la cultura popolare, di ogni popolo, compreso quello di cui facciamo parte, il primo che possiamo migliorare, a cominciare dal prossimo e da noi stessi individualmente. Qui non facciamo altro che provare a definire "il bene comune", ma è cosa tanto ovvia quanto profonda, forse un limite irraggiungibile, in continuo divenire come la vita stessa. La forma invece sono le regole, indispensabili, che dovrebbero incanalare l'operato di tutti e di ciascuno verso questa ricerca di ben-essere, verso l'evoluzione e la liberazione dai fantasmi del passato. La Costituzione è in questo senso l'argomento principe. Ben sappiamo quanto sia valida la nostra costituzione repubblicana originaria e quanto sia disattesa dopo 60 anni. Non è forse un esempio del ritardo della sostanza sulla forma? E cosa dovevamo aspettarci da una società fondata sul mito dell'arricchimento personale illimitato, sulla mafia a tutti i livelli, sulla sudditanza dal "liberatore" americano, sulle stragi di stato e sui poteri occulti? La meraviglia è figlia dell'ignoranza. Non credo che in quattro gatti si possa sconfiggere l'ignoranza diffusa, però si può fare molta più strada insieme, su questo non ci piove. |
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| Paolo Bonacchi | |
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In origine i seguaci del buddismo, se non ricorso male erano in dodici; tanti quanti i primi cristiani. Noi siamo più di loro. Dobbiamo solo cambiare locomotiva: la conoscenza della Natura al posto delle idee che comunque possono generare POTERE.
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| Pier Paolo Cecchi | |
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Sarebbe bello se questa discussione si concretizzasse in proposte finali, su cui impostare un'azione di informazione sul territorio, per convincere la gente.
Mi permetto di segnalare due discussioni (una su l'Officina e l'altra in questo MU) dove a mio avviso sono contenute proposte importanti su cui lavorare. Referendum: http://www.meetup.com... Riforma partiti: http://www.meetup.com... |