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Bacheca messaggi Per il Bene Comune › Archivio POLITICA INTERNA › Ma il movimento per la decrescita felice?
| Aldo | |
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Ho letto quest'articolo...
http://www.decrescita... E mi chiedevo: ma il nostro movimento non è compatibile con tutto ciò? Secondo me è una strada molto importante da seguire... Voi che ne pensate? Sono già stati compiuti atti di avvicinamento in tal senso? |
| Iscritto precedentemente | |
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non avete mai avuto contatti con maurizio pallante?
incontri, conferenze, o solo chiacchierate tramite i meetup? io sono del meetup degli amici di beppe grillo di verona (ma in questo meetup di pbc rappresento solo me stessa, ci tengo a chiarirlo) e col nostro gruppo qualche settimana fa abbiamo tenuto una conferenza a verona col mitico pallante. immagino che tanti altri meetup abiano fatto lo stesso. hai ragione, le idee propugnate sono decisamente compatibili e si darebbero forza a vicenda. sarei certa che stefano montanari conosce giò maurizio, quindi che ne pensa di un'eventuale collaborazione con lui? chiedo a voi perché immagino che siate più vicini al "cuore" di pbc che non me o altri! |
| Giorgio Draghetti | |
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Le idee di decrescita sono assolutamente in linea.
Io stesso ho citato la decrescita in uno degli interventi televisivi durante le elezioni. La situazione tra Pallante/Montanari non la conosco. Ricordo che, parlando di Pallante, qualcuno mi disse che era vicino a Di Pietro ma non scommetterei su questa affermazione riportata e in ogni caso non vorrebbe dire gran ché se non forse chiarire la distanza da qui. Ho mandato a Stefano un link a questo thread sono certo che in modo o nell'altro fornirà una risposta (siamo l'unico forum ad avere un candidato premier iscritto )In ogni caso tenete la domanda buona per il primo skypecast con Montanari. |
| Giorgio Draghetti | |
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Stefano ci ha risposto.
Scusa, Giorgio, non mi ricordo più come si fa a rispondere. Magari, puoi farlo tu per me. Edit: A dimostrazione che non bisogna mai fare affidamento sulle chiacchiere... forse non bisognerebbe neanche riportarle ![]() Modificato da Giorgio Draghetti il 25-apr-2008 14.21 |
| Massimo&Lucia | |
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Copio qui sotto un articolo molto interessante (magari, soprattutto se abitate in un Comune non troppo grande, provate ad accennare questa cosa al vostro sindaco...):
![]() Un Piano di Governo del Territorio a CRESCITA ZERO (a cura di Domenico Finiguerra) IL PROLOGO Cassinetta di Lugagnano (MI) è un comune del Parco Lombardo della Valle del Ticino, riserva della Biosfera UNESCO. Nel mezzo di una bella pianura irrigua, una mezzaluna fertile, che va da Melegnano a Legnano. Ma come tutti i comuni a sud della grande metropoli milanese, è sottoposto ad una fortissima pressione a costruire. Infatti, il sud-ovest Milano, con il solo 19% di territorio urbanizzato, è il naturale luogo dove sfogare l' 'incontinenza' edilizia della grande metropoli e dove realizzare grandi infrastrutture, dettate dal modello di sviluppo che ha già creato Malpensa e che ci porterà (forse) Expo2015 e tutte le sue conseguenze. LE ELEZIONI Quando nel 2002 il sindaco Domenico Finiguerra è stato eletto, con il 51% alla guida dell'amministrazione comunale di Cassinetta di Lugagnano, il programma elettorale al capitolo 'urbanistica' prevedeva in maniera molto chiara ed esplicita la volontà di: - non procedere a nessun nuovo piano di insediamenti residenziali se non attraverso il recupero di volumi già esistenti - puntare sulla valorizzazione del centro storico e del patrimonio artistico ed architettonico (il naviglio grande, le sue ville, i parchi ed i giardini) - salvaguardare l'agricoltura - promuovere la qualità ambientale e il turismo - opporsi alle grandi infrastrutture legate all'aeroporto di Malpensa. LA CRESCITA ZERO La scelta del risparmio del suolo e l'adozione del principio ispiratore cosiddetto della 'crescita zero' per tutta la politica urbanistica dell'amministrazione derivava dalle seguenti convinzioni/costatazioni: - non è sostenibile un modello di sviluppo che prevede il consumo sistematico del suolo, l'impoverimento delle risorse naturali, la progressiva ed inesorabile urbanizzazione e conurbazione tra diverse città e paesi; - non è più sostenibile il meccanismo deleterio che spinge le amministrazioni a 'utilizzare' il territorio come risorsa per finanziare la spesa corrente. LA DECISIONE La decisione di adottare la 'crescita zero' quale faro della politica urbanistica, anche se già ampiamente prevista dal programma amministrativo, è stata confermata successivamente anche attraverso assemblee pubbliche aperte a tutta la cittadinanza. Nell'ambito del procedimento partecipato di elaborazione del PGT il dilemma da sciogliere è stato sostanzialmente il seguente: per finanziarie le opere e i servizi necessari alla comunità, la comunità stessa preferisce: - ricorrere al finanziamento delle opere necessarie per mezzo di nuove lottizzazioni (e conseguente incremento di popolazione, e conseguente necessità di nuovi servizi, e conseguente necessità di nuove lottizzazioni, e via così fino all'esaurimento delle aree libere); - oppure, ricorrere al finanziamento per mezzo di accensione di mutui con conseguente ricaduta sulla fiscalità locale? Dal dibattito che ne è sortito, non c'è stata nessuna levata di scudi in nome del motto 'giù le tasse', anzi, le considerazioni più ricorrenti sono state: 'vogliamo mantenere integro il territorio e non vogliamo crescere', oppure 'siamo scappati dall'hinterland milanese e abbiamo scelto Cassinetta di Lugagnano per la sue qualità ambientale'. L'amministrazione, pertanto, con grande sorpresa anche degli urbanisti incaricati ha ritenuto giusta e confermato la decisione di non prevedere nessuna zona di espansione. IL BILANCIO COMUNALE Fin dall'insediamento, la politica di bilancio è stata improntata al massimo rigore, puntando alla realizzazione di un importante e strategico obiettivo: 'l'emancipazione' del bilancio dagli oneri di urbanizzazione. Progressivamente, a partire dal 2002, è stata ridotta fino allo 0 (zero) % (obiettivo raggiunto contestualmente all'approvazione del PGT) la quota di oneri di urbanizzazione destinata al finanziamento delle spese correnti. Inoltre, anche sul lato delle spese in conto capitale (investimenti) si è proceduto con una intensa e faticosa ricerca di contributi provinciali, regionali e statali a fondo perduto. Il Comune di Cassinetta di Lugagnano, nell'ultimo quinquennio ha realizzato opere per circa 4 milioni di euro grazie a contributi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. I pochissimi interventi di recupero dei volumi esistenti o alcuni micro-interventi sono stati autorizzati dall'amministrazione a fronte di ingenti opere pubbliche (a titolo di esempio, con il recupero di una villa del '500 e di annesso fienile a fini abitativi, l'amministrazione si è vista realizzare opere aggiuntive per 400 mila euro; la costruzione di una nuova farmacia privata è stata accompagnata alla realizzazione del nuovo polo sanitario). Moltissime sono state le iniziative realizzate per mezzo di sponsorizzazioni (si cita a titolo di esempio la sponsorizzazione del Piano Colore allegato allo stesso PGT da parte di Caparol). La scuola materna è stata costruita accendendo un mutuo finanziato con l'incremento di un punto dell'ICI sulle attività produttive. L'ICI sulla prima casa è rimasta ferma al 6 per mille e l'addizionale irpef al 2%. La tariffa rifiuti prevede il recupero del 100% a carico dei contribuenti. Ma la raccolta differenziata è oltre il 73%. Si fa notare che se non avesse scelto l'opzione crescita zero, l'amministrazione avrebbe potuto ridurre, e di molto, la pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese. L'offerta di servizi sociali, educativi e culturali è aumentata e non è stato fatto nessun taglio alla spesa per servizi alla persona. (continua sotto...) Modificato da Massimo&Lucia il 25-apr-2008 14.46 |
| Massimo&Lucia | |
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IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Il PGT del Comune di Cassinetta di Lugagnano è stato approvato definitivamente nel mese marzo 2007, alla vigilia delle elezioni amministrative. Non prevede nessuna zona di espansione. E' incentrato sul recupero e sulla valorizzazione del patrimonio esistente ed è corredato di un dettagliatissimo Piano del Colore. CONCLUSIONI Riassumendo arrivare ad un PGT a crescita zero è possibile, ma sono necessarie le seguenti condizioni: 1. solidità della maggioranza e impermeabilità alle pressioni esterne che spesso pongono l'amministratore di fronte a offerte difficili da rifiutare: 'se mi fai realizzare questo intervento edilizio, ti sistemi il bilancio, fai tante opere pubbliche utili senza sforzo e vieni rieletto oppure fai carriera'. 2. forte condivisione della scelta da parte della comunità e continua partecipazione della stessa (i bambini, le associazioni, i gruppi informali, i singoli cittadini) alle decisioni assunte dell'amministrazione 3. seria politica di bilancio che renda indipendenti sia le spese correnti che quelle in conto capitale dagli oneri di urbanizzazione dovuti a nuovi insediamenti e che ricerchi risorse alternative 4. utilizzo ed incentivo al recupero di tutti i volumi esistenti UNA POSTILLA Alle ultime elezioni amministrative del 2007, la lista civica (rosso-verde) è stata riconfermata con oltre il 63% dei voti, in netta controtendenza rispetto a tutta la provincia di Milano, dove il centrosinistra ha perso in comuni importanti. Modificato da Massimo&Lucia il 25-apr-2008 14.47 |
| Gianluca | |
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Copio qui sotto un articolo molto interessante (magari, soprattutto se abitate in un Comune non troppo grande, provate ad accennare questa cosa al vostro sindaco...): Il documento si trova nei files del meetup, seguendo questo link. Nota: Stampatelo solo se avete intenzione di farne buon uso (ad esempio farlo avere al vostro sindaco). Non sprecate carta inutilmente! Edit @Giorgio: per ora ho rimosso la 'targa'. Nei prossimi giorni ne verificherò anche i diritti. Modificato da Gianluca il 25-apr-2008 23.52 |
| Giorgio Draghetti | |
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Ottimo spunto ed esempio.
Questo esempio avvalora la tesi che è possibile senza ricadere nel medioevo. Perfetto spunto per mettere in piedi programmi nei comuni in cui si presenteranno liste civiche. Ancora ancora... ci vogliono altri esempi, altri spunti. Dobbiamo preparare dei programmi coraggiosi e completi e poi proporre alle liste di adottarli fornendo loro adeguato supporto "tecnico" per incontri, interviste e approfondimenti. @Gianluca: Condivido l'idea di collezionare materiale ma prima di prendere un articolo e "ritargarlo" sarebbe il caso di consultare l'autore e verificare i diritti. |
| Iscritto precedentemente | |
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qualcuno conosce questo movimento http://www.solidariet...
SOLIDARIETÀ Libertà, Giustizia e Pace che ne dite si puo trovare un fronte comune perche non contattarli |
| Iscritto precedentemente | |
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Ciao,
Volevo solamente pubblicizzare il fatto che c'è un poll (sulla sinistra dello schermo sotto la scritta messages) in cui è possibile votare indicando quali sono gli argomenti che riteniamo più importanti. Avere il voto di tutti sarebbe importantissimo per decidere quali sono gli argomenti che riteniamo fondamentali (magari due o tre per cominciare) e dai quali iniziare a lavorare tutti insieme a livello nazionale. VOTATE!!!! PS Un bravo a chi ha ideato il poll ottima idea |