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TEMA: giustizia

A former member
Posted Mar 10, 2008 2:55 PM
Post #: 247
Programma ufficiale:
"Giustizia

*1. Riduzione del numero di Leggi e accorpamento tematico.
* 2. Progetto per la divulgazione e la fruizione delle norme ai cittadini.
*3. Varo in tempi brevi di una legge sul conflitto d'interessi
* 4. Piano triennale per abbreviare i tempi della giustizia, che preveda:

o Riequilibro degli organici nei vari tribunali;
o Definire una tabella base per valutare la produttività di Magistrati ed avvocati;
o Rafforzare ed assegnare maggiori funzioni alla rete dei Giudici di Pace.
"


Premettendo che il tema è per me molto importante, volevo fare qualche domanda, senza nessuna pretesa di competenza, ma almeno per capire alcuni punti e farmi un'idea.
2. Cosa c'entra con la giustizia? e il punto 3?
Sul punto 1 (che pure c'entra in parte con il tema della giustizia, a mio avviso, perchè per me quando si parla di giustizia si parla di processi, non di leggi in generale, che possono riguardare molti altri temi. Ad esempio una legge sul lavoro, riguarda il settore lavoro. Perciò una legge sul conflitto di interessi dovrebbe riguardare, che so, il settore: politica, o informazione -certo è un tema difficile da classificare. Come del resto è difficile classificare un aspirante premier che vive un conflitto di interessi così grave-): dipende dai temi. Da quel poco che ne so, l'accorpamento (penso al codice del consumo, che comunque ha inserito anche molte norme in più, per cui oltre ad accorpare ha anche ampliato) ha portato buoni risultati per alcuni aspetti, perchè ha reso più agevole e rapida la conoscenza della materia, ma d'altro canto ha creato qualche problema (che comunque forse c'era già prima) con le norme generali, applicabili (o no? ma tutte?o quali? e in che modo?) se non derogate.

Quello che voglio dire è che, secondo me, se è vero che una specifica materia può ben essere disciplinata da un codice che raggruppi tutti i precedenti testi, rivisti e coordinati, secondo me (ed è una mera opinione, può essere condivisibile o meno) da ciò non deriverà necessariamente una maggiore organicità del sistema, perchè mentre le norme generali (mi riferisco sempre al codice civile, per il momento) sono in sostanza le stesse, quelle speciali cambiano anche a seconda del governo e quindi hanno ispirazioni diverse, obiettivi diversi, talvolta (e questo è grave) linguaggi diversi. Perciò, secondo me l'accorpamento non diminuirà il contenzioso, e quindi non diminuirà il numero di processi.

Sul punto 4.
L'aumento dell'organico è una VITALE NECESSITA'. Il minimo indispensabile, ma se ciò non avviene, i processi non potranno durare di meno, in nessun modo.
Nei tribunali bisogna smaltire gli arretrati, e far fronte alle nuove richieste.
I lavoratori delle cancellerie sono in numero addirittura inferiore a quello ordinario(laddove, invece, dovrebbero essere in misura superiore, visti gli arretrati). A Bologna, ad esempio, mancano circa 40 persone in Tribunale.
Perchè i processi durano così tanto? anche per questo, per esempio: poniamo che il giudice si riserva su una certa questione. Quando ha tempo e modo di decidere (quindi passa del tempo, perchè ci sono pochi giudici che hanno troppi procedimenti da portare avanti), deposita in cancelleria la propria decisione. Questa decisione deve essere conosciuta dall'avvocato, che può ad esempio fare reclamo entro tot giorni dal ricevimento della comunicazione. Ma se la cancelleria non ha tempo per inviare la comunicazione agli ufficiali giud., l'avvocato lo saprà in ritardo, perciò presenterà il suo reclamo più tardi, e quindi si sarà perso del tempo inutilmente.
Ciò succede ogni giorno.

Sulla tabella base per valutare la produttività di avvocati e magistrati non sono d'accordo.
Ammetto di non conoscere eventuali tabelle per altre professioni: ci sono? Se sì, per quali professioni? Se no, perchè inserirle per queste?
E comunque, a parte questo, non mi piace proprio il concetto di produttività, specialmente quando riferito ai magistrati: in che modo un magistrato può essere considerato produttivo? Pesiamo le sentenze?
50 chili di sentenze in un anno, ok; 49 no.
O quantifichiamo i provvedimenti? Deve averne fatti almeno 1.000, se no niente.
O il numero di cause?
Io lo considero assurdo, non stiamo parlando di una mucca, che se produce tot litri di latte è produttiva, se no no.
Magari un magistrato avrà fatto in un anno meno sentenze di un altro, ma le sue sentenze saranno scritte meglio, oppure riguardano casi più complessi.
Non si possono creare parametri fissi di riferimento, sarebbe una forma di controllo che io non condivido.

Quanto ai Giudici di Pace, domando:
1) avete parlato con i giudici di pace per sapere se sono d'accordo? Perchè anche loro sono oberati di lavoro, e non sono certa che vogliano aumentarlo, piuttosto che diminuirlo.
2) e soprattutto.
Da quel poco che so, e sarò sicuramente generica e poco precisa, anzi invito chiunque a puntualizzare e correggere, il procedimento davanti al giudice di pace è un procedimento più rapido, con meno decadenze(e quindi meno cose di cui discutere), più "semplice"(nei limiti in cui può esserlo). Perchè? perchè dovrebbe occuparsi di problemi meno gravi, cause più semplici, e meno incisive nella vita del cittadino, basti pensare che può occuparsi, salvo competenze esclusive, di cause che non superino il valore di (ex) 5 milioni di lire.
Ora: se i processi sono troppo lunghi, non vuol dire che per accorciarli dobbiamo renderli sommari! Basta con questa tendenza, che io non condivido assolutamente, e peraltro si basa sul presupposto (sbagliato) che delegando ad uffici che magari funzionano più rapidamente di altri (e anche su questo, bisognerebbe vedere), il giudizio sarà più veloce.
Come quelli che propongono di abolire l'appello nei processi.
Non vi viene in mente che forse se i procedimenti davanti ai GdP sono più veloci, ciò cambierebbe immediatamente non appena venissero loro attribuite nuove competenze?
(Stesso dicasi per l'appello: se viene tolto l'appello, è facile prevedere che il giudizio di primo grado durerà di più, per cui nessun tempo verrà risparmiato e in cambio avremo meno garanzie per il cittadino.).

Stesso dicasi per il penale, che forse andrebbe riformato in toto, e infatti ci sono degli studi per riformare completamente il codice penale (che peraltro, benchè modificato tantissimo, nella struttura resta cmq quello del 1930!).

Quindi, secondo me l'unica cosa da fare è:
dare soldi alla giustizia, tanti, per integrare gli organici e fornire strumenti (informatizzare il processo: potrebbe far risparmiare un pò di tempo, e aiutare a smaltire il lavoro arretrato).
e nel frattempo, fare una riforma completa dei codici, per la qual cosa ci vorranno molti anni, e non basterà un governo, perciò bisognerebbe far lavorare tecnici, avvocati, giuristi, magistrati tutti insieme, magari scelti dai diversi schieramenti garantendo però la rappresentanza di tutti.

Questa la mia opinione, che non ha nessuna pretesa, ma che mi spinge a non concordare con i punti del programma suindicati.
Luca M
Posted Mar 11, 2008 2:11 PM
user 6656834
Pesaro, PU
Post #: 2
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Io aggiungerei un punto importante che ha sollevato Fini: i detenuti devono lavorare.

Il vero problema, per quello che riguarda il periodo troppo breve che un detenuto sconta in una struttura penitenziaria, è causato dal costo del soggetto.

Se invece di essere semplicemente un costo diventa un mezzo col quale il carcere o la casa circondariale può far quadrare meglio il bilancio vogliamo scommettere che questi non verranno lasciati in così breve tempo?

Il sistema penale italiano mi sembra essere poco sostenibile economicamente (da quel poco che conosco). Bisogna fare qualcosa per mantenere dentro chi deve e tutelare le persone al di fuori.

E' ovvio che la retribuzione non deve essere paritaria a quello di un altro operaio. Personalmente ho sentito di persone che, a seguito dei progetti di riabilitazione, guadagnano 1500 euro mensili!!! una vergogna!

Dite pure la vostra..saluti
Alberto
Posted Mar 31, 2008 4:52 PM
user 5224056
Alessandria, AL
Post #: 14
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Il problema delle droghe?
Questo programma non ne parla, non lo affrontate.
Giorgio Draghetti
Posted Apr 1, 2008 1:30 AM
dragogio
Bologna, BO
Post #: 819
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QUALE problema? QUALI droghe?
Il fatto che esistono?
Il fatto che sono proibite tutte?
Il fatto che svuotino il cervello alle nuove generazioni ?
Il fatto che molte persone "normali" si rivolgano ad esse per essere più competitive?
Il fatto che ci lucrino bande criminali pronte a tutto?
Io francamente ho visto morire e distruggersi troppi compagni e amici ai tempi della scuola (allora "andava" per la maggiore l'eroina) per riuscire ad avere una visione sufficientemente "aperta" o "moderna" che dire si voglia.
Credo che l'unico vero "problema" delle droghe, di tutte le droghe, sia lo stesso da sempre: se ne parla sempre troppo poco nei termini giusti ai ragazzi giovani, a coloro che già a 14 anni sentono il bisogno di competere e si rivolgono per questo a bevande nefaste per "mettersi le ali".
Quale è la tua visione?
carlo bruna
Posted Apr 3, 2008 8:08 AM
user 6789949
Todi, PG
Post #: 3
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Io aggiungerei un punto importante che ha sollevato Fini: i detenuti devono lavorare.

Il vero problema, per quello che riguarda il periodo troppo breve che un detenuto sconta in una struttura penitenziaria, è causato dal costo del soggetto.

Se invece di essere semplicemente un costo diventa un mezzo col quale il carcere o la casa circondariale può far quadrare meglio il bilancio vogliamo scommettere che questi non verranno lasciati in così breve tempo?

Il sistema penale italiano mi sembra essere poco sostenibile economicamente (da quel poco che conosco). Bisogna fare qualcosa per mantenere dentro chi deve e tutelare le persone al di fuori.

E' ovvio che la retribuzione non deve essere paritaria a quello di un altro operaio. Personalmente ho sentito di persone che, a seguito dei progetti di riabilitazione, guadagnano 1500 euro mensili!!! una vergogna!

Dite pure la vostra..saluti

Sono d' accordo ; penso che l'inasprimento delle pene dovrebbe riguardare IL PATRIMONIO ; pene pecuniarie pesantissime come risarcimento alla comunità ; l' eventuale non pagato da scontarsi LAVORANDO in strutture carcerarie (Esempio : per ipotesi si accerta la responsabilità di chi ha mal gestito il problema dei rifiuti a Napoli pur percependo stipendi altissimi : restituzione integrale dello stipendio - da pagare anche con la mega pensione da deputato - Se nel frattempo il soggetto si scopre essere nullatenente , tanti anni di carcere-lavoro per le somme da restituire
carlo bruna
Posted Apr 3, 2008 5:27 PM
user 6789949
Todi, PG
Post #: 5
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Programma ufficiale:
"Giustizia

*1. Riduzione del numero di Leggi e accorpamento tematico.
* 2. Progetto per la divulgazione e la fruizione delle norme ai cittadini.
*3. Varo in tempi brevi di una legge sul conflitto d'interessi
* 4. Piano triennale per abbreviare i tempi della giustizia, che preveda:

o Riequilibro degli organici nei vari tribunali;
o Definire una tabella base per valutare la produttività di Magistrati ed avvocati;
o Rafforzare ed assegnare maggiori funzioni alla rete dei Giudici di Pace.
"


Premettendo che il tema è per me molto importante, volevo fare qualche domanda, senza nessuna pretesa di competenza, ma almeno per capire alcuni punti e farmi un'idea.
2. Cosa c'entra con la giustizia? e il punto 3?
Sul punto 1 (che pure c'entra in parte con il tema della giustizia, a mio avviso, perchè per me quando si parla di giustizia si parla di processi, non di leggi in generale, che possono riguardare molti altri temi. Ad esempio una legge sul lavoro, riguarda il settore lavoro. Perciò una legge sul conflitto di interessi dovrebbe riguardare, che so, il settore: politica, o informazione -certo è un tema difficile da classificare. Come del resto è difficile classificare un aspirante premier che vive un conflitto di interessi così grave-): dipende dai temi. Da quel poco che ne so, l'accorpamento (penso al codice del consumo, che comunque ha inserito anche molte norme in più, per cui oltre ad accorpare ha anche ampliato) ha portato buoni risultati per alcuni aspetti, perchè ha reso più agevole e rapida la conoscenza della materia, ma d'altro canto ha creato qualche problema (che comunque forse c'era già prima) con le norme generali, applicabili (o no? ma tutte?o quali? e in che modo?) se non derogate.

Quello che voglio dire è che, secondo me, se è vero che una specifica materia può ben essere disciplinata da un codice che raggruppi tutti i precedenti testi, rivisti e coordinati, secondo me (ed è una mera opinione, può essere condivisibile o meno) da ciò non deriverà necessariamente una maggiore organicità del sistema, perchè mentre le norme generali (mi riferisco sempre al codice civile, per il momento) sono in sostanza le stesse, quelle speciali cambiano anche a seconda del governo e quindi hanno ispirazioni diverse, obiettivi diversi, talvolta (e questo è grave) linguaggi diversi. Perciò, secondo me l'accorpamento non diminuirà il contenzioso, e quindi non diminuirà il numero di processi.

Sul punto 4.
L'aumento dell'organico è una VITALE NECESSITA'. Il minimo indispensabile, ma se ciò non avviene, i processi non potranno durare di meno, in nessun modo.
Nei tribunali bisogna smaltire gli arretrati, e far fronte alle nuove richieste.
I lavoratori delle cancellerie sono in numero addirittura inferiore a quello ordinario(laddove, invece, dovrebbero essere in misura superiore, visti gli arretrati). A Bologna, ad esempio, mancano circa 40 persone in Tribunale.
Perchè i processi durano così tanto? anche per questo, per esempio: poniamo che il giudice si riserva su una certa questione. Quando ha tempo e modo di decidere (quindi passa del tempo, perchè ci sono pochi giudici che hanno troppi procedimenti da portare avanti), deposita in cancelleria la propria decisione. Questa decisione deve essere conosciuta dall'avvocato, che può ad esempio fare reclamo entro tot giorni dal ricevimento della comunicazione. Ma se la cancelleria non ha tempo per inviare la comunicazione agli ufficiali giud., l'avvocato lo saprà in ritardo, perciò presenterà il suo reclamo più tardi, e quindi si sarà perso del tempo inutilmente.
Ciò succede ogni giorno.

Sulla tabella base per valutare la produttività di avvocati e magistrati non sono d'accordo.
Ammetto di non conoscere eventuali tabelle per altre professioni: ci sono? Se sì, per quali professioni? Se no, perchè inserirle per queste?
E comunque, a parte questo, non mi piace proprio il concetto di produttività, specialmente quando riferito ai magistrati: in che modo un magistrato può essere considerato produttivo? Pesiamo le sentenze?
50 chili di sentenze in un anno, ok; 49 no.
O quantifichiamo i provvedimenti? Deve averne fatti almeno 1.000, se no niente.
O il numero di cause?
Io lo considero assurdo, non stiamo parlando di una mucca, che se produce tot litri di latte è produttiva, se no no.
Magari un magistrato avrà fatto in un anno meno sentenze di un altro, ma le sue sentenze saranno scritte meglio, oppure riguardano casi più complessi.
Non si possono creare parametri fissi di riferimento, sarebbe una forma di controllo che io non condivido.

Quanto ai Giudici di Pace, domando:
1) avete parlato con i giudici di pace per sapere se sono d'accordo? Perchè anche loro sono oberati di lavoro, e non sono certa che vogliano aumentarlo, piuttosto che diminuirlo.
2) e soprattutto.
Da quel poco che so, e sarò sicuramente generica e poco precisa, anzi invito chiunque a puntualizzare e correggere, il procedimento davanti al giudice di pace è un procedimento più rapido, con meno decadenze(e quindi meno cose di cui discutere), più "semplice"(nei limiti in cui può esserlo). Perchè? perchè dovrebbe occuparsi di problemi meno gravi, cause più semplici, e meno incisive nella vita del cittadino, basti pensare che può occuparsi, salvo competenze esclusive, di cause che non superino il valore di (ex) 5 milioni di lire.
Ora: se i processi sono troppo lunghi, non vuol dire che per accorciarli dobbiamo renderli sommari! Basta con questa tendenza, che io non condivido assolutamente, e peraltro si basa sul presupposto (sbagliato) che delegando ad uffici che magari funzionano più rapidamente di altri (e anche su questo, bisognerebbe vedere), il giudizio sarà più veloce.
Come quelli che propongono di abolire l'appello nei processi.
Non vi viene in mente che forse se i procedimenti davanti ai GdP sono più veloci, ciò cambierebbe immediatamente non appena venissero loro attribuite nuove competenze?
(Stesso dicasi per l'appello: se viene tolto l'appello, è facile prevedere che il giudizio di primo grado durerà di più, per cui nessun tempo verrà risparmiato e in cambio avremo meno garanzie per il cittadino.).

Stesso dicasi per il penale, che forse andrebbe riformato in toto, e infatti ci sono degli studi per riformare completamente il codice penale (che peraltro, benchè modificato tantissimo, nella struttura resta cmq quello del 1930!).

Quindi, secondo me l'unica cosa da fare è:
dare soldi alla giustizia, tanti, per integrare gli organici e fornire strumenti (informatizzare il processo: potrebbe far risparmiare un pò di tempo, e aiutare a smaltire il lavoro arretrato).
e nel frattempo, fare una riforma completa dei codici, per la qual cosa ci vorranno molti anni, e non basterà un governo, perciò bisognerebbe far lavorare tecnici, avvocati, giuristi, magistrati tutti insieme, magari scelti dai diversi schieramenti garantendo però la rappresentanza di tutti.

Questa la mia opinione, che non ha nessuna pretesa, ma che mi spinge a non concordare con i punti del programma suindicati.


Si potrebbero organizzare le carriere anche in base alla tipologia di reato (P.E avere giudici specializzati in reati finanziari ed una unica procura che si occupa del settore )?
A former member
Posted Apr 4, 2008 3:05 AM
Post #: 263
"Si potrebbero organizzare le carriere anche in base alla tipologia di reato (P.E avere giudici specializzati in reati finanziari ed una unica procura che si occupa del settore )?"

la questione proposta da Carlo è molto interessante, e mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni in merito.
Io sono un pò incerta.
Immagina un giudice che lavora in una città non enorme. Poni che si occupa, che so, di reati finanziari.
Dopo un pò di anni, conoscerà a menadito le dinamiche che ci sono in quella città, conoscerà le aziende, le persone, e magari un pò per deformazione professionale (visto che si occupa sempre della stessa cosa), un pò perchè abita in quella città e quindi leggerà qualche giornale, avrà qualche amico, insomma come farà a rimanere imparziale?
E ancora peggio: se sarà sempre lui ad occuparsi di un certo tipo di reati, di fronte avrà più o meno sempre gli stessi avvocati. E magari inconsciamente ne preferirà qualcuno agli altri, qualcuno che potrebbe specializzarsi in quella materia e diventare il difensore che toglie tutti dai guai.
Insomma, sono casi paradossali, però io mi sento più tranquilla nel pensare che i giudici cambiano abbastanza spesso le materie di cui si occupano.
Ciò peraltro sarà anche più stimolante per loro, e funzionale all'armonia dell'ordinamento: l'interpretazione delle varie branche del diritto potrebbe così essere uniforme, in modo da evitare l'aggiungersi di discrasie.
Tra l'altro, secondo me i giudici italiani sono estremamente preparati, e non hanno molte difficoltà a passare da un argomento all'altro.

Diversa può essere la cosa in riferimento alla figura del pubblico ministero.
A parte che volendo una qualche forma di specializzazione c'è già, tipo la direzione nazionale antimafia e le direzioni distrettuali antimafia, composte in sostanza da procuratori specializzati per particolari tipi di reati, che sono coordinati tra loro a livello nazionale per fare investigazioni etc. da parte del procuratore nazionale antimafia, a capo della direzione nazionale antimafia. Certo non è un'unica procura, però dovrebbero essere ben collegate tra loro le indagini su questi particolari reati (che non riguardano comunque solo la mafia, ma anche ad es. la pedofilia e altro)
In ogni caso, connessa anche alla tua idea, è anche un'altra necessità della giustizia italiana, ovvero quella di informatizzare più possibile le attività dei tribunali e delle procure, in modo da avere banche dati sempre più dettagliate e precise.
In merito ai reati finanziari, infatti, leggevo che la direzione nazionale antimafia si propone di interessarsene per avere informazioni, e svolgere indagini ulteriori, in quanto molto spesso le indagini sui reati finanziari sono un punto di partenza per scoprire attività di associazioni mafiose.
Però se la direzione nazionale antimafia non si occupa di reati finanziari, come fa ad avere informazioni?
In questo senso è assolutamente necessario un coordinamento tra i procuratori addetti alle direzioni distrettuali antimafia e i procuratori "ordinari".
Giorgio Draghetti
Posted Apr 8, 2008 2:07 AM
dragogio
Bologna, BO
Post #: 927
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Forse ci sono settori più "possibili" di altri.
Mi viene in mnte ad esempio la creazione di una apposita sezione dedicata alla immigrazione, per accellerare le decisioni in quell'ambito e permettere rapidamente il reimpatrio o l'ingresso nella società senza quella cosa vergognosa che sono i CPT.
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