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Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › letteratura medica internazionale: inceneritori e cancro
| Peppe Carpentieri | |
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digitate le parole incinerator cancer vi sono 54 documenti
se digitate incinerator waste vi sono ben 707 documenti |
| Aldo | |
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Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy).
![]() http://www.ncbi.nlm.n... ![]() RESULTS: The risk of developing a sarcoma is 3.3 times higher (95% Confidence Interval--95% CI: 1.24-8.76) among subjects, both sexes, with the longest exposure period and the highest exposure level ; a significant excess of risk was also observed in women (Odds Ratio OR = 2.41, 95% CI: 1.04-5.59) and for cancers of the connective and other soft tissue (International Classification of Diseases, ninth Revision--ICD-IX 171), both sexes (OR = 3.27, 95% CI: 1.35-7.93). CONCLUSION: Our study supports the association between modelled dioxin exposure and sarcoma risk. ![]() dobbiamo procurarci la versione italiana!!! |
| Marco Azzalini | |
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ciao, non credo che esista una versione italiana; in genere le pubblicazioni sono in inglese e pertanto vengono redatte direttamente in inglese... si potrebbe provare a sentire direttamente gli autori, se per caso....
ciao Marco |
| Peppe Carpentieri | |
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digitate le parole incinerator cancer vi sono 54 documenti i documenti aumentano oggi sono 742 traduzione con google di un documento a caso Size distribution and number concentration of particles at the stack of a municipal waste incinerator. Buonanno G, Ficco G, Stabile L. DiMSAT - University of Cassino, via Di Biasio 43, 03043 Cassino (FR), Italy. Un gran numero di particelle e gassosi prodotti sono generati da processi di combustione dei rifiuti. Di particolare importanza sono le particelle ultrafini (meno di 0.1mum nel diametro aerodinamico), che vengono emessi in grandi quantità da tutte le fonti di combustione. Recenti risultati di studi tossicologici e studi epidemiologici indicano che il fine e le particelle ultrafini potrebbe rappresentare rischi sanitari e ambientali. Quantificare le emissioni di particolato da fonti di combustione è importante: (i) ad esaminare la fonte di stato in conformità con i regolamenti, (ii) per creare scorte di tali emissioni a livello locale, regionale e nazionale, per lo sviluppo di una gestione adeguata e strategie di controllo in materia di aria qualità, (iii) a prevedere la qualità dell'aria ambiente nelle aree interessate alla fonte e (iv) per eseguire fonte di ripartizione e di esposizione di valutazione per le popolazioni umane e / o sistemi ecologici coinvolti. Al fine di controllare e mitigare le particelle dal punto di vista della salute e riduzione dei rischi ambientali, una buona comprensione della relativa e assoluta contributo da fonti di emissione per le concentrazioni di bordo è necessario. Per questi scopi, la concentrazione della distribuzione e le dimensioni delle particelle in termini di numero di massa e in un gas di rifiuti urbani di un impianto di incenerimento dei rifiuti sono stati misurati nel gas di pila. Le concentrazioni di massa ottenuti sono ben al di sotto della soglia imposta il valore giornalieri per entrambe le linee di incenerimento e la distribuzione di massa di dimensioni è in media molto stabile. Il numero totale delle concentrazioni tra 1x10 (5) e 2x10 (5) particelle / cm (3) e sono, in media, relativamente stabile da un test all'altro. I valori misurati e il confronto con altre fonti puntuali mostrano un livello molto basso numero complessivo di concentrazione di particelle a pila a gas, che rivelano l'importanza del trattamento dei fumi anche per le particelle ultrafini. Anche in relazione alle fonti lineari (alti e veicoli commerciali leggeri), il confronto mostra una trascurabile delle emissioni in termini di numero totale di particelle. La domanda sorge spontanea: in clima di incertezza come fa la politica a rassicurare i cittadini? Perché ci si ostina a costruire e sovvenzionare impianti che non danno certezze? Eppure metodi e procedure deliberative ispirate ai principi di prevenzione e precauzione dicono chiaramente che bisogna scegliere l'opzione zero (si sceglie di non costruire) in caso di evidenti e grosse incertezze soprattutto quando si parla di salute. Edited by Peppe Carpentieri on Oct 30, 2008 7:39 PM |
| rosa ridolfi | |
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Si' ifatti questo puo' esere un punto di forza per pbc, perche' incontrovertibile, infatti alle lelzioni i 120000 voti sono stati conquistati anche dalla chiarezza del discorso scientifico d Stefano, sugli inceneritori.
Forti di queste documentazioni, esso puo' continuare, anche portato avanti da noi, e sara' capito. Su questo penso che siamo gli unici ad aver cosi' precise doc da segnalare. |
| riccardo rosso | |
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sono stato ad Asti ad ascoltare Paul Connett, di New York
prof di Chimica Ambientale alla Saint Lawrence University dichiara la dannosità dei processi di combustione ad alta temperatura, che oltre ad emettere diossine e furani nell'aria, creano e distribuiscono nano particelle, capaci di indurre molti danni e cancro per il dimostrato passaggio diretto dall'alveolo polmonare al sangue e dal sangue alla cellula. Risultato: irritazione delle cellule infiltrate da nano particelle con conseguente possibile trasformazione dell'infezione in cancro. Lettera di Paul Connett a Mercedes Bresso Presidente Regione Piemonte Nuova Presentazione di Paul Connett rifiuti zero Stasera Alex Zanotelli ci ha confermato a Condove che è vero, gli inceneritori fanno male alla salute oggi come l'amianto ieri e nn bisogna aspettare domani per fermare la proliferazione degli impianti di incenerimento. Serata 31 ottobre a Condove Alex Zanotelli: dite ai politici di non costruire inceneritori Ma Paul Connett prosegue: con l'aumento della popolazione umana mondiale, le risorse naturali di materie prime, sostanze energetiche, metalli ecc. si stanno rapidamente esaurendoi e dovremo inquinare nuovi territori come Antardide per ricavare le necessarie sostanze, che potrebbero essere estratte copiosamente dai materiali post consumo, senza intaccare ulteriormente le riserve della terra. Perchè ai nostri figli dobbiamo lasciare se possibile di più ma nn molto meno di ciò che abbiamo trovato noi. Edited by riccardo rosso on Nov 4, 2008 1:06 AM |
| Alberto Conti | |
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Rosa sono d'accordo con te, è una battaglia dalla parte della ragione, per l'uso del cervello, che è arrivato ai minimi storici, può solo rimbalzare. Forse la gelmini è l'innesco di questo rimbalzo. Facciamoci ascoltare dai giovani.
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| riccardo rosso | |
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Dott.ssa Patrizia Gentilini nn è certo
meno precisa sui danni da incenerimento anzi ecco una intervista "gli inceneritori sono un pacco |
| Peppe Carpentieri | |
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Sarcoma risk and dioxin emissions from incinerators and industrial plants: a population-based case-control study (Italy). traduzione letterale con google: Zambon P, Ricci P, Bovo E, Casula A, Gattolin M, Fiore AR, Chiosi F, Guzzinati S. Veneto Region, Assessorato alle Politiche Sanitarie, Istituto Oncologico Veneto, I.R.C.C.S. Veneto Tumour Registry, Padova, Italy. centro.registrotumorivenetoATunipd.it Sarcoma di rischio e le emissioni di diossine da inceneritori e impianti industriali: una popolazione a base di studio caso-controllo (Italia). PREMESSA: Non è chiaro se l'esposizione ambientale a diossine colpisce la popolazione in generale. L'obiettivo di questa ricerca è quello di valutare sarcoma di rischio in relazione alla inquinamento ambientale causato da diossina emessa da inceneritori di rifiuti industriali e le fonti di diossina a bordo. Lo studio della popolazione vive in una parte della Provincia di Venezia (Italia), dove una popolazione a base di cancro del Registro di sistema (Registro Tumori Veneto - RTV), è stato attivo dal 1987. METODI: Due cento e cinque casi di viscerale e extravisceral sarcoma, confermata da esame microscopico, diagnosticata dal 01.01.1990 al 31.12.1996, sono stati estratti dal database di RTV. Diagnosi sono stati rivisti utilizzando l'effettiva patologia clinica relazioni e documenti. Per ciascun caso, sarcoma, tre controlli della stessa età e sesso sono stati scelti a caso dalla popolazione file di unità sanitarie locali (LHUs). La storia residenziale di ogni oggetto, se caso o di controllo, è stato ricostruito, l'indirizzo per indirizzo, dal 1960 alla data della diagnosi. Tutti gli inceneritori di rifiuti industriali e le fonti di diossina a bordo della Provincia di Venezia sono state prese in considerazione, come è stato un grande inceneritore di rifiuti urbani al di fuori della zona, ma vicino ai suoi confini. Il complesso industriale Fonte Modello a lungo termine modalità, la versione 3 (ISCLT3), è stato utilizzato per valutare il livello di dispersione atmosferica. Un valore specifico per l'esposizione è stato calcolato per ciascun punto (geo-referenziate indirizzo) e per ogni anno civile; il valore delle esposizioni per ogni soggetto è espresso come la media dei specifico ponderata nel tempo di valori. L'analisi prende in considerazione 172 casi e 405 controlli, di età superiore a 14 anni. RISULTATO: Il rischio di sviluppare un sarcoma è 3,3 volte superiore (95% Intervallo di confidenza - 95% IC: 1.24-8.76) tra i soggetti, entrambi i sessi, con il più lungo periodo di esposizione e il più alto livello di esposizione; un significativo eccesso di rischio è stato anche osservato nelle donne (odds ratio OR = 2.41, 95% CI: 1.04-5.59) e per i tumori del connettivo e di altri tessuti molli (classificazione internazionale delle malattie, nona Revisione - ICD-IX, 171), entrambi i sessi (OR = 3.27, 95% CI: 1.35-7.93). CONCLUSIONE: Il nostro studio sostiene l'associazione tra esposizione modellato diossina e sarcoma di rischio. |
| isabella | |
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Banchetto di Medicina democratica a Ferrara
Nuovi dati allarmanti sugli inceneritori In occasione della Giornata mondiale del Volontariato per lo Sviluppo economico e sociale e della Settimana contro l'incenerimento dei rifiuti, indetta da Rete nazionale Rifuti Zero e da GAIA (Global Alliance for Incinerator Alternatives), questo week-end Medicina Democratica tiene il proprio banchetto anche a Ferrara, presso il quale viene distribuito materiale informativo sulla convenienza economica della raccolta differenziata (sia per gli enti locali sia per gli utenti) e sull'impatto sanitario dello smaltimento dei rifiuti tramite incenerimento. “L'Institut de Veille sanitaire francese ha infatti pubblicato di recente i risultati allarmanti – avverte - Tommaso Mantovani, referente provinciale di Medicina Democratica -, passati sotto silenzio, di uno studio sull'incidenza del cancro in prossimità di cosiddetti “termovalorizzatori”: si è riscontrato un aumento dal 6 fino al 22% di diverse patologie neoplastiche (fonte: www.cniid.org). “Per ulteriori informazioni sulle iniziative di Md e per eventuali contributi per il ricorso al Tar contro la triplicazione dell'inceneritore di via Diana a Cassana, cell. 338/8763543, oppure t.mantovani@hotmail.it. “Ricordiamo infatti – aggiunge Mantovani - che l'incenerimento uccide anche la raccolta differenziata, essendo troppo costoso tenerlo in funzione se i rifiuti solidi urbani vengono riciclati per più del 35-40%. A meno che non si brucino rifiuti speciali provenienti da fuori provincia...”. |