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Per il Bene Comune Message Board Forum di discussione Per il Bene Comune › 38.000 firmeNo al Nucleare[/colo

38.000 firme

No al Nucleare
Petizione ONLINE

isabella
Posted Mar 17, 2009 5:36 PM
user 4368222
Torino, TO
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comunque anche se voti lega
ti perdono e ti voglio bene ugualmente perchè io so
perchè lo sento
che tu
stai dalla parte della terra
la nostra madre terra



Io invece non perdono, se Danilo conosce la posizione della Lega perchè continua a votarla?

Chi vota Lega, e non solo, non sta dalla parte della Madre Terra.

angry






ci vuole tempo giancarlo abbi pazienza wink
isabella
Posted Mar 17, 2009 5:38 PM
user 4368222
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è una questione di sincronicità...
Gianluca
Posted Mar 31, 2009 12:14 PM
Godot_74
Roma, RM
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Report, Rai3, 29 Marzo 2009



Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricità.
Ma non è che è esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l'acqua calda? E' pericoloso? Conviene realmente? Si può fare diversamente?

La Storia comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pace – diceva Eisenhower – sottrarre l’atomo al controllo militare e usarlo per fare l’elettricità. Andò tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield, Three Miles Islands, Chernobyl. E fu così che cominciò un lento declino del sistema.
Nel 2002 l’ultima punta massima di produzione elettronucleare.

Nel mondo i reattori sono 436: 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state più costruite centrali nucleari. Bush aveva promesso un rilancio dell’elettronucleare ma non se ne fece niente: l’investimento troppo rischioso per le banche e i soldi pubblici in giro ce ne sono pochi per via della crisi. Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania dove una legge del 2002 stabilisce che non si costruiscono più centrali e i reattori esistenti man mano che giungono a fine vita si spengono. Intanto però si devono ancora fare i conti con le scorie.
Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L’azione dell’Oms è blindata da un accordo del 1959 con L’AIEA (Organizzazione internazionale per l’energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell’ Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell’industria atomica.

E la Francia con 58 reattori? Non è per niente indipendente per quanto riguarda l’energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l’industria nucleare – francese, americana – è sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire.
In Italia si sta parlando di rinascimento nucleare, ci siamo affidati ai francesi perche ci hanno detto che le loro centrali sono le più sicure, è vero? E poi quando saranno terminate la nostra bolletta elettrica sarà veramente più bassa?

Il video della puntata: http://www.rai.tv/dl/...

In apertura di trasmissione l'intervento del prof. Luigi Sertorio e nel corso della puntata l'intervista a Maurizio Pallante.

rosa ridolfi
Posted Apr 1, 2009 6:48 PM
user 6910697
Cento, FE
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La lettura economica del nuclare non e' quella basilare...la sua pericolosita' e' ormai da trenta anni dimostrata, per me le trasmissoni come Report servono a formare dei "rinforzi" cognitivi, ma non hanno valore politico.
Una trasmissione che vuole davvero comunicare un messaggio dovrebbe essere tutta sulla scelta alternativa, sulle proposte possibili, mi spiego?
Io non seguo Report quasi piu' perche' lo trovo leggermente masochistico, Pallante, che era ospite anche da Lerner lunedi' sera, ha sempre uno spazio piuttosto circoscritto e da "fenomeno" alternativo, a lato, mi sembra cioe'che manchi davvero il gesto politico che definisca un percorso differente, socio-economico e culturale, produttivo, lo sforzo cioe' di dare voce al politico nuovo, oltre gli asfittici discorsi pseudocritici della sinistra.
Perche' nucleare, inceneritori, turbogas, sono TUTTI nella stessa visione economica..
Tutto si collega.
Han mica parlato della ns petizione?
E che il referendum abrogativo dovrebbe avere ancora oggi un valore?
Da qui si poteva partire, e giu' una serie di percorsi possibili, di mappe energetiche e modelli ..
Gianluca
Posted Apr 1, 2009 8:12 PM
Godot_74
Roma, RM
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Rosa, ti invito a guardarla la trasmissione.
Da come l'ho interpretata io, la conclusione è stata proprio quella di sottolineare l'inversione di tendenza che molte persone singole, gruppi organizzati e non, iniziano a percorrere con atti concreti verso le uniche alternative possibili ad un modello in pieno declino.
Sono stati messi in luce due aspetti fondamentali in quella puntata, secondo me tra le meglio riuscite della serie:
- l'enorme presa in giro nei confronti del popolo, purtroppo a livello mondiale e non solo locale, smascherando e smontando pezzo per pezzo tutte le grandi mezogne che una informazione non libera è riuscita a far bere alla gente (scandaloso l'occultamento degli studi genetici da parte dell'OMS, in cui venivano fuori inquietanti conseguenza per le prossime 20 generazioni colpite dal disastro di Chernobyl, si parla di centinaia di migliaia di persone irrimediabilmente compromesse prima ancora di nascere!)
- la necessità, non più ignorabile, di cambiare rotta e con un concetto importante: visto lo stato attuale dei fatti, questa spinta al cambiamento può venire e viene solo dal basso e, si nota, sta montando in maniera sempre più decisa da qualche tempo a questa parte (ecco l'intervento di Pallante).
La parte meno bella è la fondata preoccupazione che i soliti noti e i soliti modi si inseriscano in pratiche virtuose e sostenibili, creando l'ennesima e stavolta pericolosissima bolla anche in tema energia/ambiente.

Aspettative su qualche accenno alla nostra petizione sinceramente non ne avevo, stiamo parlando della Rai nel 2009, anno 2° della IV dittatura Berlusconi.


PS: dimenticavo un particolare. La puntata di Report è stata aperta da un'intervista al prof. Luigi Sertorio. E' lo stesso scienziato che ci manda gli articoli che pubblichiamo sul portale ed è lo stesso scienziato di cui abbiamo presentato, in sua presenza, un libro "Cento watt per il prossimo miliardo di anni". Condivide la nostra impostazione ed ha un ottimo giudizio delle nostre azioni e modi. Un buon inizio per noi, no? wink
Sergio Mazzanti
Posted Apr 2, 2009 11:31 AM
user 7071468
Roma, RM
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Caro Eugenio,
sinceramente a me sembra che ripete sempre le stesse cose come se non ci fosse stata mezza risposta.
Noi rispettiamo le tue posizioni, le ascoltiamo. Tu lo fai?
A me sembra sinceramente di no, anche perchè ogni volta ripeti le stesse cose senza alcuna modifica.
Il dialogo si fa a due, no?
rosa ridolfi
Posted Apr 2, 2009 11:34 AM
user 6910697
Cento, FE
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Grazie Gianluca della risposta...oksmile
isabella
Posted Apr 11, 2009 6:07 PM
user 4368222
Torino, TO
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Nucleare: nel 2011 via alla costruzione della prima centrale Attive 4 nel 2020

I lavori per la costruzione di una prima nuova centrale nucleare Enel in Italia potrebbero iniziare già nel 2011: lo ha detto ieri l’ad del gruppo, Fulvio Conti, in visita a Ekaterinburg, in Russia, dove l’Enel possiede una centrale elettrica e dove sta costruendo un nuovo impianto. «Non pensiamo che il provvedimento con le norme sul nucleare avrà tempi biblici e stiamo nel frattempo lavorando per “cantierare” una centrale entro il 2011» ha aggiunto Conti, che ha ribadito che «oggi la tecnologia Epr è la migliore disponibile perché ha i maggiori rendimenti e produce la minor quantita di scorie. Enel comunque opera con tutte le tecnologie disponibili russa e canadese».
In sostanza con il 2011-2012 dovrebbe partire la costruzione della prima centrale nucleare che dovrebbe essere completata nel giro di 4-5 anni: tra il 2015 e il 2017 l’Enel dovrebbe così iniziare a fornire la prima elettricità prodotta con i nuovi impianti. La costruzione della seconda centrale dovrebbe partire nel 2013 e il ciclo di costruzione delle quattro centrali Epr dovrebbe così concludersi entro il 2020. Il 12% dell’elettricità prodotta proverrebbe così dal nucleare. Enel dovrebbe detenere il 30% degli impianti, Edf il 21%, mentre la quota restante verrebbe aperta ad altri protagonisti del mercato elettrico. Nessuna preoccupazione per la sicurezza, anche in caso di terremoti: «Io porto l’esempio del Giappone dove il 50% dell’energia è prodotta da impianti che continuano a lavorare anche con scosse dell’ottavo grado della scala Richter» ha affermato Conti.


ma chi è questo Fulvio Conti?


61 anni - Amministratore Delegato e Direttore Generale


Laureato in economia e commercio presso l'Università “La Sapienza” di Roma, è entrato nel 1969 all’interno del Gruppo Mobil, dove ha ricoperto diverse posizioni manageriali in Italia ed all’estero, fino a rivestire tra il 1989 ed il 1990 la carica di direttore finanziario per l’Europa. Direttore amministrazione, finanza e controllo della Montecatini (dal 1991 al 1993), ha ricoperto quindi il ruolo di direttore finanziario della Montedison-Compart (tra il 1993 ed il 1996) con responsabilità sulla ristrutturazione finanziaria del Gruppo. Direttore generale e chief financial officer delle Ferrovie dello Stato tra il 1996 ed il 1998, ha ricoperto importanti incarichi nelle società del Gruppo (tra cui Metropolis e Grandi Stazioni). Vice presidente di Eurofima nel 1997, tra il 1998 ed il 1999 ha rivestito il ruolo di direttore generale e chief financial officer di Telecom Italia, ricoprendo anche in tal caso importanti incarichi nelle società del Gruppo (tra cui Finsiel, TIM, Sirti, Italtel, Meie e STET International). Dal 1999 al giugno 2005 ha ricoperto il ruolo di chief financial officer dell’Enel. Amministratore delegato e direttore generale dell’Enel dal maggio 2005, attualmente ricopre anche l'incarico di consigliere di ammnistrazione di Barclays plc, e di AON Corporation. E' inoltre vice presidente di Eurelectric e consigliere dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

capito!!! mica uno qualunque...
isabella
Posted Apr 11, 2009 6:10 PM
user 4368222
Torino, TO
Post #: 2,475
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leggete questa è pazzesco ci toglieranno anche report???

Sull'energia nucleare il vero inganno è quello di "Report"

A former member
Posted Apr 11, 2009 7:05 PM
Post #: 1,510
Ma se invece di avere 25'000 "eroi" che rirmano contro le centrali nucleari, avessimo 500 persome disposte a FARSI AMMAZZARE piuttosto che fargliele costruire...

Immagino che sappiate TUTTI che se anche le firme arrivassero a 25MILIONI i ns. PADRONI (perchè noi siamo SCHIAVI, non lo sapevate?)SE NE STRASBATTERANNO ALLEGRAMENTE LE PALLE E PROCEDERANNO PER LA LORO STRADA!

Oppure qualcuno non lo sapeva?!?

Sparisco.

P.S.: la petizione l'ho firmata. Male non può fare. Semplicemente non fa NULLA. A nessuno...
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