You'll get invited to our Meetups as soon as they're scheduled!
Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › 38.000 firmeNo al Nucleare[/colo
| isabella | |
|
|
L’eolico francese vittima della lobby nucleare
Molti parlamentari francesi soprattutto dello schieramento di maggioranza hanno dichiarato guerra all’eolico. Ma neanche troppo nascosta pare agire la potente lobby del nucleare. Alcuni esponenti politici e parlamentari francesi, soprattutto della maggioranza, hanno intrapreso una campagna feroce contro l’energia eolica. Qualcuno è convinto che dietro ci sia la lobby del nucleare. Un articolo pubblicato su Le Monde lo scorso 1° settembre, firmato da due esponenti politica verde d’Oltralpe segnala la portata delle minacce all’energia dal vento ad un anno dal lancio dal Grenelle Environnement, un programma che, voluto anche Nicolas Sarkozy, intende definire i grandi orientamenti della politica del Governo in materia di ecologia e di sviluppo sostenibile nei prossimi 5 anni. Il pericolo è identificato nel tentativo di bloccare la fragile crescita della tecnologia sul territorio, nonostante che a fine 2007 un sondaggio avesse indicato che il 90% dei francesi era favorevole allo sviluppo dell’eolico. Ma gli ultimi mesi hanno dato registrato un escalation di posizioni anti-eoliche. Lo scorso 17 marzo, oltre settanta senatori hanno depositato un progetto di legge che prevede l’obbligatorietà di referendum locali per l’installazione delle turbine. Il 24 aprile, un deputato del partito conservatore UMP (Union pour un Mouvement Populaire) ha presentato una proposta di legge simile. A giugno si riunisce un comitato di orientamento strategico che raggruppa le associazioni che si oppongono all’eolico, presieduto da Valéry Giscard d'Estaing, che addirittura denuncia una lobby germano-danese dell’industria eolica. Nel comitato c’è anche il presidente onorario dell’EDF, la compagnia elettrica di Francia. Passa poco tempo e si viene a scoprire che il Governo ha l’intenzione di sottoporre le centrali eoliche alla procedura di autorizzazione tipica delle infrastrutture più dannose per l’ambiente. Ma va detto che gli impianti eolici prima di essere costruiti devono già ottenere un permesso concesso dopo una valutazione ambientale e paesaggistica. A mettere il piede sull’acceleratore anche l’Istituto Montaigne che accusa l’eolico di essere troppo costoso. Questo club del pensiero liberale francese è finanziato da diverse multinazionali, tra cui Areva, leader nel nucleare e le cui azioni sono per il 90% proprietà dello Stato. Pochi sono i dubbi sulla presenza di una potente lobby pro-nucleare che trama contro l’energia eolica e neanche così nell’ombra. A tal proposito viene citato nell’articolo lo scienziato Hubert Reeves che afferma: “ogni turbina eolica garantisce un po’ meno gas serra nell’atmosfera o un po’ meno di rifiuti nucleari da gestire per le generazioni future”. E poi un appello di Reeves che in sintesi chiede ai politici eletti il rispetto della propria dignità e del proprio onere per “resistere alla pressione degli interessi di brevi periodo”. E pensare che la Francia, nel quadro della Presidenza europea, dovrà preparare la conferenza di Copenaghen del 2009 per la fase post Kyoto fonte http://qualenergia.it... |
| isabella | |
|
|
La Terra sta tentando di liberarsi del parassita umano.» Richard Preston, 1994 ![]() La Teoria di Olduvai: 1930-2030 chi o cos'è olduvai qui trovate tutto http://www.oilcrash.c... P.S. speriamo che la terra si sbrighi ![]() chi è richard preston? tutto qui http://www.richardpre... |
| isabella | |
|
|
Non è bene inseguire le “novità” in quanto tali.
Spesso le soluzioni proposte come “nuove” sono inutilmente complesse, inadeguatamente verificate, soggette a malfunzionamenti, male adattabili alle esigenze specifiche di una singola impresa od organizzazione. L’innovazione deve essere graduale e verificata, passo per passo, per sapere se e quando è utile cambiare e quando, invece, è meglio attendere che ci siano soluzioni più efficienti e più adatte. Un’analisi svolta nel 2002 dimostra che, solo negli Stati Uniti, sono stati sprecati 65 miliardi di dollari in “nuove” tecnologie non solo inutili, ma in pratica dannose. Nel resto del mondo la situazione non è migliore. L’uscita dalla fase di “orgia tecnologica” è gremita di perplessità, di disorientamento e di conseguenze negative derivanti da un’affrettata e male impostata rincorsa di tecnologie che promettevano miracoli impossibili. Perché si è cercata una “innovazione” fine a se stessa, senza adeguata verifica delle strategie, delle esigenze e del processo. Non si tratta solo di scegliere, ma spesso anche di evolvere e adattare le tecnologie per metterle al servizio del processo e delle esigenze umane. Le buone soluzioni sono “scalabili”, cioè realizzabili con un modesto impegno iniziale (di investimento finanziario e di risorse umane) e poi capaci di crescere ed evolversi in funzione delle esigenze che man mano si manifestano. Con un processo evolutivo che è corretto, e concretamente rilevante, definire biologico. L’innovazione tecnica non deve essere “subita”, ma gestita. Non deve essere imposta, ma fatta crescere per evoluzione umanamente desiderata e desiderabile. Il tempo investito nell’impostazione di un processo efficiente sarà enormemente risparmiato negli sviluppi successivi, con un’attuazione più fluida ed efficiente e con una notevole riduzione degli investimenti inutili, dei vicoli ciechi e delle complicazioni, inefficienze ed errori che derivano da un’applicazione affrettata di tecnologie meccanicamente standardizzate e perciò spesso inutili o nocive. ma per finire sorridendo perchè non bisogna mai prendersi troppo sul serio http://it.youtube.com... |
| Sergio Mazzanti | |
|
|
Grazie Isabella,
ce n'è da leggere, in effetti, ma sennò che gli diciamo a quelli che non vogliono firmare la petizione?!!?!? ![]() Prima di finire di leggermi tutto il tuo materiale ti segnalo un volantino che abbiamo preparato come PBC Lazio e che è stato inserito anche nel sito nazionale. E' un confronto, manco a dirlo, tra nucleare ed eolico (ovviamente a favore del secondo): Volantino |
| Sergio Mazzanti | |
|
|
Siamo a quota 3000!
Attenti però che stiamo avendo una flessione del numero di firme giornaliere! Non demordiamo! E soprattutto cominciamo prima possibile la raccolta per strada! |
| danilo | |
|
|
cavolo !
|
| Gianluca | |
|
|
La campagna prosegue, un doveroso grazie a Byoblu.
|
| Massimo | |
|
|
Edited by Massimo on Oct 14, 2008 5:17 PM |
| Luciano | |
|
|
Le locandine.... http://starbearer.wor... Ovviamente Per Il Bene Comune sarà presente per cominciare la raccolta firme! Edited by Luciano on Oct 15, 2008 5:45 PM |
| A former member | |
|
|
Ottima iniziativa questa petizione!
Firmata da tempo, pubblicizzata sul mio blog e in meetup limitrofi. Continuate così. |