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Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › 38.000 firmeNo al Nucleare[/colo
| Luciano | |
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Isabella, certo i giapponesi han poca superficie quindi studiano piattaforme galleggianti. Ma noi in Italia, territorio ormai quasi completamente cementificato....quanta di questa superficie potremmo utilizzare per pannelli fotovoltaici senza dover intaccare altro territorio?
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| isabella | |
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non c'è alcun bisogno di intaccare il territorio
anzi si potrebbero abbaterre un sacco di industrie inutili e sovradimensionate fateci caso quanti capannoni vuoti esistono? potremmo convertirli a orti o frutteti già da subito e credimi ne gioveremmo tutti in salute ed estetica del paesaggio... il fotovoltaico può essere allestito su qualsiasi superficie ecco alcuni esempi: Sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita. Pensiline, pergole e tettoie in cui la struttura di copertura sia costituita dai moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di supporto. Porzioni della copertura di edifici in cui i moduli fotovoltaici sostituiscano il materiale trasparente o semitrasparente atto a permettere l'illuminamento naturale di uno o più vani interni. Barriere acustiche in cui parte dei pannelli fonoassorbenti siano sostituiti da moduli fotovoltaici. Elementi di illuminazione in cui la superficie esposta alla radiazione solare degli elementi riflettenti sia costituita da moduli fotovoltaici. Frangisole i cui elementi strutturali siano costituiti dai moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di supporto. Balaustre e parapetti in cui i moduli fotovoltaici sostituiscano gli elementi di rivestimento e copertura. Finestre i cui moduli fotovoltaici sostituiscano o integrino le superfici vetrate delle finestre stesse. Persiane in cui i moduli fotovoltaici costituiscano gli elementi strutturali delle persiane. Qualsiasi superficie descritta nelle tipologie precedenti sulla quale i moduli fotovoltaici costituiscano rivestimento o copertura aderente alla superficie stessa. senza contare che in Italia sono ancora funzionanti circa 8 milioni di pali della luce di vecchia generazione. Forniti di lampadine altrettanto vetuste (a vapori di mercurio da 50 lumen per watt) cambiarli con il fotovoltaico sarebbe inizialmente un costo rilevante, ma in seguito e per 30 e forse più anni almeno produrrebbero luce stradale senza consumare niente... poi esiste anche l'energia stradale In un futuro non troppo lontano la domanda di acqua calda e di energia per il riscaldamento degli edifici potrebbe venire soddisfatta sfruttando il calore accumulato sull'asfalto delle strade e dei parcheggi. Già oggi esistono sistemi che si basano su questo principio – come il Road Energy Systems, applicato in Olanda, Belgio, Inghilterra e Scozia – ma recentemente negli Usa è stato condotto uno studio che mostra tutte le potenzialità dell'energia cosiddetta “stradale”. La questione della superficie è una scusa ormai ampiamente superata, le superfici esistono pensa solo ai frontespizi delle tante case che abbiamo in città... http://www.infobuild.... poi ci sono i moduli bifacciali, quelli mobili che seguono il sole non è un problema di spazio è un problema di guadagno dei soliti furbetti del quartiere IL FOTOVOLTAICO NON PUò ESSERE PENSATO IN FORMA DI CENTRALI di fotovoltaico bisogna sforzarci di pensare in modo diverso la microgenerazione la rete http://www.respet.org... il fotovoltaico è e deve essere inteso come "periferico" decentrato, una rete di piccoli produttori che contribuiscono in una rete elastica http://www.altab.net/... in breve milioni producono e milioni ne usufruiscono l'altro il petrolio o nucleare o elettrico è "centrale" sempre quindi in mano a pochi e assolutamente non democratico uno solo produce e milioni pagano per questo le chiamano CENTRALI ed è per questo che osteggiano gli altri tipi di produzione altrimenti dove starebbe il guadagno??? è nella rete che dobbiamo costruire il futuro! la rete è il cambiamento, il pensiero sistemico non quello meccanicistico conosci la rete della vita http://www.terapiasis... è un libro utilissimo per chiunque anche se un pò difficilotto |
| Gianluca | |
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E' il concetto di periferico e decentrato, di rete distribuita che rende l'energia rinnovabile poco appetibile, anzi fortemente osteggiata, dai poteri forti. Perderebbero ogni possibilità di controllo e gestione dei profitti, non avrebbero più di che arricchirsi.
Ascoltate questa intervista a Jeremy Rifkin sulla terza rivoluzione industriale e il concetto di griglia energetica distribuita: http://www.rainews24.... |
| isabella | |
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bellissimo!!!!!!!!! grazie
ma sti ... ![]() che stanno al governo secondo voi le sanno queste cose o no?? perchè il mio dubbio e che siano tanto troppo ignoranti... la prestigiacomo studia??? non è possibile non cogliere le potenzialità di un cambiamento di questo genere che lavorino e guadagnino quello che gli pare gli industriali ma almeno che destinino i loro sforzi non solo e sempre nelle auto basta con ste auto, possibile che non lo capiscano? io quando giro per la città e vedo queste code interminabili di auto con all'interno una persona sola mi chiedo ma la gente è possibile che non se ne rende conto? perchè non mettono i trasporti pubblici elettrici incentivano i treni locali ecc... a me sembra incredibile che siamo così ottusi ![]() se ci estingueremo ce lo saremo proprio meritati http://www.einaudi.it... |
| Gianluca | |
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Piero Ricca, di Qui Milano Libera, intervista Roberto Giurastante dell'associazione triestina Greenaction Transnational, in occasione dell'incidente di Krško in Slovenia, nel giugno scorso.
Molte informazioni anche su anomalie tutte italiane nella gestione del nucleare "di altri". http://www.youtube.co... Ne approfitto per chiedere a chi segue il canale di informazione di Piero Ricca (blog/video) di farmene cenno. Grazie. |
| Sergio Mazzanti | |
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Siamo faticosamente arrivati a quota 4000.
Certo, una cifra non proprio trascurabile, però stiamo avendo una netta flessione, negli ultimi 7-8 giorni siamo a meno di 50 firme al giorno... Non molliamo, ragazzi. Domani come PBC Lazio facciamo un bel banchetto per raccogliere le firme (oltre che per pubblicizzare la giornata PBC Lazio del 29 ottobre). Tutti per strada! |
| enza raso | |
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ti prego sergetto, raccontaci come è andata!
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| Sergio Mazzanti | |
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Scusate, non me la sentivo di raccontare il nostro primo banchetto, visto che abbiamo avuto un problemino... metereologico.
Diluvio cominciato 5 minuti prima dell'appuntamento... E' proprio il caso di dirlo: piove governo ladro (scusate la citazione recentemente abusata dal capo dell'attuale governo). Comunque non demordiamo, cerchiamo di organizzarci per sabato e domenica prossima! Intanto ieri siamo andati ad Aprilia a sostenere la lotta contro la turbo gas. Abbiamo dato un bel po' di volantini del 29 ottobre. Abbiamo anche deciso di ritornare prima possibile per raccogliere le firme, visto che il terreno è sembrato favorevole. |
| riccardo rosso | |
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Sostenitori del nucleare: Grande potenza quando vuoi tu.
Risposta: Le rinnovabili offrono insieme tutta la potenza necessaria, quando occorre, durano molto consumano nulla delle risorse del pianeta. Sono totalmente riciclabili Sostenitori Nucleare: costa poco Risposta: Falso! Nessuna Azienda o Mercato potrebbe ORA costruire una centrale in USA nn esiste nessuno che potrebbe assicurare - finanziare una impresa pericolosa costosa per costruzione e smaltimento e assicurazione Fonte,Lester Brown Eco Economy e Piano B 3.0 Sost. Nucl: Si costruiranno centrali nucleare che utilizzano scorie di centrale; altra frottola: si utilizzerà nelle centrali nucleari le bombe atomiche che saranno smantellate Risposta: L'unico motivo che ha spinto a costruire centrali atomiche è la PRODUZIONE di plutonio, materia prima delle bombe atomiche. Semplice da usare, impossibile da smaltire. Voglio trovare infatti su questo pianeta un fisico che affermi di poter utilizzare plutonio o peggio scorie di centrale per fare qualsiasi cosa diversa da una bomba. Credo che cobalto per radioterapia ce ne sia nei magazzini abbastanza per i prossimi 300 anni. Invece scorie e plutonio nn hanno e nn troveranno MAI un attenuatore tale da poter essere utilizzati. Inoltre il plutonio è pericolosissimo e di difficile stoccaggio, mentre le scorie radio attive di centrale conmtengono tutte le sostanze immaginabili, prodotte dalla fissione e anche quelle che forse nn immaginavamo che potessero esistere. Va detto che estrarre qualsiasi sostanza e purificare queste scorie nn è evidente ed aumenta notevolmente la quantità di sostanze radio attive da smaltire. Se vogliamo estrarre una sostanza,dobbiamo tenagliare le barre uscite dalla centrale poi sciogliere nell'acido i pezzi per estrarre le scorie dalle barre, poi estrarre chimicamente, sempre schermati, sempre a distanza per nn raggiungere la massa critica e relativa esplosione nucleare. Nell'operazione, le sostanze radio attive decuplicano, centuplicano... |
| Fabio Rossi | |
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Le cose stanno andando decisamente male, leggendo la 133 riguardo alla privatizzazione della distribuzione dell'acqua ho trovato quanto segue:
(Copincollo la discussione superflua che avevo aperto) DL 133/2008 art.23 bis per l'originale: http://www.camera.it/... Capo III Energia Art. 7. Strategia energetica nazionale 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, definisce la «Strategia energetica nazionale», che indica le priorità per il breve ed il lungo periodo e reca la determinazione delle misure necessarie per conseguire, anche attraverso meccanismi di mercato, i seguenti obiettivi: a) diversificazione delle fonti di energia e delle aree geografiche di approvvigionamento; b) miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo; c) promozione delle fonti rinnovabili di energia e dell'efficienza energetica; d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare; d-bis) promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione o da fusione; e) incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica; f) sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell'energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra; g) garanzia di adeguati livelli di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori. Da notare che promuove la ricerca per le fonti alternative(una frase messa come contentino senza risvolti pratici, NON SI SA CON QUALI FONDI VISTI I TAGLI DEI FONDI ALLA RICERCA STESSA), non realizza impianti, mentre prevede la REALIZZAZIONE di centrali nucleari da subito!!!!!!! L'incremento degli investimenti di ricerca non si specifica se sia per tutte le fonti energetiche o per il nucleare e basta. Poi la storia della cooperazione con l'estero suona strana, voi che ne pensate? 8. Legge obiettivo per lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi(confronta col precedente punto f!!!!) 3. Il Ministero dello sviluppo economico, entro i sei mesi successivi al termine di cui al comma 2, pubblica l'elenco dei giacimenti di cui al medesimo comma 2, ai fini della attribuzione mediante procedure competitive ad altro titolare, anche ai fini della produzione di energia elettrica, in base a modalità stabilite con decreto dello stesso Ministero da emanare entro il medesimo termine. Inoltre: 1. Il divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nelle acque del golfo di Venezia, di cui all'articolo 4 della legge 9 gennaio 1991, n. 9, come modificata dall'articolo 26 della legge 31 luglio 2002, n. 179, si applica fino a quando il Consiglio dei Ministri, d'intesa con la regione Veneto, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, non abbia definitivamente accertato la non sussistenza di rischi apprezzabili di subsidenza sulle coste, sulla base di nuovi e aggiornati studi, che dovranno essere presentati dai titolari di permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione, utilizzando i metodi di valutazione più conservativi e prevedendo l'uso delle migliori tecnologie disponibili per la coltivazione. Ai fini della suddetta attività di accertamento, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si avvale dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), di cui all'articolo 28 del presente decreto Vorrei un po' di info sull'ISPRA.... ma da quanto leggo in pratica l'istitituto è stato creato con questa stessa legge(http://it.wikipedia.o... |