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Per il Bene Comune Message Board › Forum di discussione Per il Bene Comune › 38.000 firmeNo al Nucleare[/colo
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no ma dico
![]() leggete questo articolo e poi mi indignatevi!!!! NUCLEARE: RUTELLI, NON DICO DI NO (ASCA) - Roma, 21 nov - ''Non dico no al nucleare del XXI secolo, voglio pero' misurarmi con un programma razionale e conveniente''. Lo dice Francesco Rutelli in una lunga intervista pubblicata sul nuovo numero del mensile free press Pocket. ''Non c'e' niente di piu' sbagliato sul nucleare -aggiunge Rutelli- di un approccio ideologico. Quanto ci costa il vecchio nucleare? E' piu' facile avere efficienza energetica dalle fonti rinnovabili, dalle nuove energie e dalle nuove generazioni del nucleare, piuttosto che dal nucleare di terza generazione (per il quale l'Italia e' ferma da vent'anni e non e' ancora risolto il problema delle scorie, anche se e' piu' sicuro di ieri)? Discutiamo sulle risposte concrete, non in modo ideologizzato, fastidioso e inutile. Su una cosa non c'e' dubbio: non possiamo piu' introdurre nell'atmosfera, come sta avvenendo, centinaia di milioni di tonnellate di Co2, perche' questo sta cambiando il clima e sta lasciando ai nostri figli un futuro invivibile''. Rutelli torna anche sulle polemiche tra governo italiano e Unione Europea sul pacchetto clima: ''Ben venga un negoziato europeo legato a fatti e impegni misurabili. E forte deve essere l'impegno a difesa delle piccole imprese italiane. Il problema, pero', e' che non si capisce cosa voglia fare il Governo: francamente l'idea di fare la corsa sui paesi che hanno uno sviluppo industriale antiquato e altamente inquinante, e non su Francia, Germania, Spagna o Gran Bretagna non e' certo una soluzione credibile. Ed e' un messaggio sbagliato''. UN PROGRAMNMA RAZIONALE E CONVENIENTE!!!!! APPROCCIO IDEOLOGICO!!!!!!!!!!!!!!!!! ma cosa dice ![]() NUOVE GENERAZIONI DEL NUCLEARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma non esistono ![]() non ce dubbio che rutelli non ha studiato ma vi rendete conto (lo so che vi rendete conto)ma Rutelli lo fa o lo è secondo voi???? |
| rosa ridolfi | |
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Rutelli ci fa, e' uno schifo, lui era contro il nucleare, da giovane, poi di voltafaccia con la sua coscienza prima di tutto ne ha fatto la regola.
Questo dei democratici che hanno una posizione di apertura, come affermano loro, sulle "energie", per me e' il peggio, peggio far apparire disponibilita' e dialogo il matrimonio con le lobbies e i poteri forti e idioti. |
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siamo ipocondriaci
lo sapevate? Scaroni: «Quelli che stoppano il nucleare sono italiani ipocondriaci e furbacchioni» MILANO (22 novembre) - Il ritorno al nucleare? Lo sforzo di parte politica è «lodevole», ma alla fine dovrà confrontarsi con un popolo di «ipocondriaci furbacchioni, e anche se domani il governo decidesse la ripresa del programma nucleare non succederebbe nulla lo stesso», perché «quelli che non vogliono non sono i politici, sono i cittadini». Lo ha detto l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico al collegio universitario Torrescalla di Milano. Scaroni, che ha tenuto una prolusione sul tema energetico, è stato sollecitato da una domanda del pubblico sul nucleare di quarta generazione. «Quando i politici parlano di quarta generazione - ha detto - quello che stanno dicendo è che ne riparliamo tra 30 anni. Gli italiani sono ipocondriaci e furbacchioni. Abbiamo paura di tutto, ma poi scatta la parte furba: quella del "accà nisciuno è fesso", nel dubbio ci si chiede "perché una cosa dovete farla qua? Fatela là". Se domani il governo decidesse la ripresa del programma nucleare non succederebbe nulla lo stesso. Non si riescono a fare le strade, le ferrovie... Lo sforzo per un ritorno al nucleare è lodevole, è una soluzione che deve far parte di quell'insieme di energie di cui abbiamo bisogno. Ma richiede uno sforzo titanico per convincere i cittadini. E se qualcuno dice quarta generazione vuol dire che non ha voglia di affrontare questo sforzo». «Dal calo del petrolio 2mila euro in più a famiglia». «La caduta del prezzo del petrolio, se il prossimo anno resterà ai livelli attuali, farà sì che ogni famiglia europea avrà a disposizione 2.000 euro in più per altri consumi. Sono risorse che possono dare vitalità all'economia»: lo ha detto l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni. «Nel 2009 le famiglie avranno risorse in più - dice Scaroni - Con gli ultimi cali, l'anno prossimo ogni famiglia americana avrà 4.000 dollari in più. Il risparmio energetico potrebbe contribuire ad affrontare la futura fase economica. Per il futuro è difficile fare previsioni, ma resto ottimista sul nostro Paese. Abbiamo alcune cose che ci rendono più forti. Il nostro sistema bancario si è rilevato più solido, in fasi come queste, non ha fatto operazioni spericolate. Siamo in una posizione migliore, e poi il nostro consumatore è meno indebitato, l'80% possiede la casa ed è quindi in una posizione più sicura per affrontare un momento difficile». Scaroni: il petrolio scenderà ancora. Scaroni, che pure ritiene che i Paesi produttori aderenti all'Opec decideranno a breve una taglio alla produzione, si dice convinto che il prezzo del petrolio scenderà ancora per un po'. Il petrolio continuerà a calare? è stato chiesto all'ad dell'Eni. «Secondo me, ancora per un po' sì - ha risposto Scaroni - Dipende molto da cosa deciderà il 27 novembre l'Opec al Cairo, la riunione dell'Opec è tra cinque giorni. Non so se taglieranno la produzione. Penso che non lo faranno il 27, ma potrebbero preparare un taglio qualche giorno dopo. Veramente, non lo so». fonte |
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Centrali Nucleari. Il Veto scozzese
domenica 23 novembre 2008 di Andrea Bertaglio Quando in questo periodo si sente parlare di “veto”, può venire in mente la minaccia di farne uso che Silvio Berlusconi ha recentemente avanzato a Bruxelles, in modo da bloccare i tentativi del resto d’Europa di porre almeno una parvenza di rimedio alla grave questione delle emissioni di gas serra. Questa “ennesima ipocrisia” italiana, che non solo ci ha messo una volta di più in imbarazzo a livello internazionale, ma che ci fa soprattutto rischiare di perdere (anche) il treno delle energie rinnovabili e soprattutto dell’efficienza energetica, è diametralmente opposta al “veto” scozzese di questi ultimi giorni. La Scozia, nonostante le pressioni in senso opposto del governo del Regno Unito di cui suo malgrado fa parte (basta sentire l’opinione della quasi totalità degli scozzesi che ritengono tutto ciò che è britannico, o meglio, ciò che è inglese, semplicemente brit-trash), ha ribadito il suo veto alla costruzione di centrali nucleari sul suo territorio. Le pressioni da Londra sono basate sul fatto che, secondo appunto il governo britannico, la scelta scozzese rischia di minare la politica energetica e la possibilità di far fronte al fabbisogno dell’intero Regno (1). Ossia quello che cercano di farci credere in Italia. Ma non è finita qui: col rifiuto di costruire nuove centrali nucleari, il Parlamento scozzese ha fatto anche presente di non avere intenzione di dare il via ad una serie di “grandi opere” che ne conseguivano. Il primo ministro Alex Salmond ha infatti affermato, riferendosi ad un piano energetico nazionale che sarà pronto entro il primo dicembre, che si è ormai vicini alla realizzazione di quella che da molto tempo è la loro visione, quella di una Scozia che possa essere la “capitale” europea dell’energia rinnovabile, massimizzandone i benefici sia a livello economico che ambientale. Il governo scozzese, inoltre, pensa che l’investimento per tale piano energetico rientrerà presto grazie alla ricchezza di risorse rinnovabili (vento e maree in particolare, ndr) ed al fatto che in questo modo verranno creati nuovi posti di lavoro, nuove figure professionali e verranno attirati investimenti (2). Gli stessi discorsi di Berlusconi e Prestigiacomo! Che lascia ancora più perplessi è il fatto che, a differenza del sedicente Bel Paese, totalmente dipendente dall’estero per quanto riguarda le fonti di energia, nucleare inclusa, a meno che si decida a sua volta di puntare sulle rinnovabili e, Dio voglia, sull’efficienza energetica che a queste darebbe un senso, la Scozia (paese con poco più di cinque milioni di abitanti ed un’estensione che è quasi un quarto di quella italiana) si ritrova ad avere, nei suoi mari, i più grandi giacimenti petroliferi dell’intera Unione Europea. Insomma, loro hanno petrolio più che a sufficienza per non avere nessuna forma di dipendenza dall’estero e puntano sulle rinnovabili per avviare una serie di nuove opportunità e per migliorare le condizioni ambientali (già buone, tra l’altro). Noi, invece, dopo decenni di dipendenza dal petrolio (straniero, ovviamente), vogliamo puntare il nostro futuro sui rischi nucleari e, ancora, sulla dipendenza dall’estero (questa volta per l’uranio). E sulle balle, visto che, oltre a non risolvere la nostra dipendenza dall’estero, l’energia nucleare non ci farebbe pagare bollette meno salate, anzi. Come è possibile questo infinito non-senso italiano? A proposito di bollette e tornando un attimo alle ipocrisie italiane, trattando la questione riguardante la decisione del governo Berlusconi dell’emendamento da esso presentato, col quale si è eliminato di punto in bianco la scorsa estate l’obbligo di certificazione energetica degli edifici, il Commissario europeo sull’energia, Andris Piebalgs ha recentemente affermato: “Nel quadro della procedura d’infrazione già in corso per mancato rispetto della direttiva 2002/91/Ce sul rendimento energetico in edilizia, la Commissione europea chiederà alle autorità italiane di fornire informazioni sulla legge in questione e sulla sua compatibilità con la direttiva”. Visto che di informazioni plausibili da Roma (o da Arcore) non ne arriveranno, vuole dire che pagheremo altre sanzioni (oltre a quelle per i rifiuti in Campania, per Rete 4 e molte altre), o che ci conviene trasferirci in massa in Scozia? Fonti: (1): BBC News (2): http://www.cnplus.co.... |
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attenzione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! il nostroi furbacchione cosa dice invece...
![]() ![]() Nucleare: Berlusconi, Realizzeremo centrali in Francia e Inghilterra TERAMO - L'Italia parteciperà alla costruzione di centrali nucleari in Francia e Inghilterra. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante un comizio a Teramo: "Per realizzare centrali nucleari servono almeno sette anni, stiamo lavorando con Francia e Inghilterra per avviare questo discorso. Parteciperemo con nostri capitali alla realizzazione di centrali nucleari in Paesi vicino a noi". (Agr) sarebbe adavvero interessante sapere dove potrebbe prendere tutti sti soldi per fare le centrali all'estero ![]() e poi a cosa servirebbe sto pessimo investimento all'estero lo sa solo lui e se li rimandassimo a scuola a studiare??? ![]() Edited by isabella on Nov 23, 2008 1:48 PM |
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e in europa intanto...
I PASSI INDIETRO DELL'EUROPA NUCLEARE L'Europa nucleare si muove, in questi giorni, in direzione diametralmente opposta rispetto a quella italiana. Il sito della centrale nucleare di Zwentendorf, una cinquantina di chilometri a ovest di Vienna, verrà convertita per produrre energia solare. Il 5 novembre 1978 la popolazione decise, con un referendum, di rendere inattivo il reattore. Poi, nel 1999, la rinuncia all'energia nucleare venne direttamente inserita nella Costituzione. Ma di certo l'Austria non spende soldi per un lungo e difficile decomissioning, che comporta il solo smantellamento della centrale: tra qualche mese, le facciate della centrale, il tetto, parte dei 14 ettari adiacenti saranno ricoperti di pannelli solari, per una capacità totale di 730 megawatt. In tal modo, la centrale ex-nucleare di Zwentendorf contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e servirà a colmare il ritardo dell´Austria rispetto agli obiettivi di Kyoto. In Italia invece si sta seguendo un percorso all´inverso: si preferisce tornare al nucleare e si alza la voce contro l'Europa quando ci ricorda gli impegni presi per la riduzione delle emissioni. segue ma perchè in italia siamo così stupidi perchè ![]() |
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NO AL NUCLEARE!!!!!!!!!!!!!! Edited by Gianluca on Nov 25, 2008 4:29 PM |
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Edited by Gianluca on Nov 25, 2008 4:29 PM |
| lucilla | |
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Ciao a tutti,
Ho ricevuto questa mail da Umberto Guidoni, a nome del comitato OLTRE IL NUCLEARE, costituitosi a Roma, il 24 novembre u.s.: http://www.oltreilnuc... "Cari tutti, vi riportiamo l'appello promosso dal neonato Comitato per un'alternativa energetica. Si tratta di un testo contro le politiche dell'attuale governo orientate al ritorno alla produzione di energia nucleare, che conta fra i propri sottoscrittori nomi illustri di personaggi del mondo della politica, della scienza e della cultura. Per aderire all'appello basta collegarsi al link: http://www.oltreilnuc... Auspicherei una presa di contatto da parte del coordinamento nazionale, visto che hanno intrapreso la nostra stessa battaglia e forse questa potrebbe essere l'occasione per fare un percorso comune e allargare il campo d'azione. Cosa ne pensate? |
| Sergio Mazzanti | |
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Cara Lucilla io sono sempre a favore per creare percorsi comuni. La strana buca che ci ha dato Guidoni a Ferrara però mi fa temere che abbia le mani troppo legate per intraprendere veri contatti con PBC.
Altre considerazioni: 1) Guidoni sapeva benissimo della nostra petizione, perchè non ci ha pensato lui? Perchè fare una cosa fin troppo simile alla nostra senza contattarci? 2) Un'iniziativa del genere sa troppo di solita opposizione, che magari avrebbe fatto le stessa cosa di Berlusconi se fosse stata al governo; non metto in discussione la buona fede di Guidoni, ma lo zelo antinuclearista dei PDini suona fin troppo opportunistico. 3) Dubito che ci facciano partecipare alla pari (e neanche in posizione subordinata, ma vagamente identificabili). Non so, proviamoci pure, basta che non si debba calarci le braghe. |